Terremoto in Venezuela, scossa di magnitudo 7.5. Rodriguez: “32 morti e 700 feriti” – La diretta

Terremoto in Venezuela, scossa di magnitudo 7.5. Rodriguez: “32 morti e 700 feriti” – La diretta
Soccorritori al lavoro tra le macerie a Caracas (Foto AP/Javier Campos)

Decine di edifici crollati, si teme che il bilancio delle vittime aumenterà. Tajani chiama l’ambasciatore. Trump: “Usa pronti a fornire aiuto”

Il Venezuela è stato scosso da due forti terremoti che hanno colpito il Paese nelle scorse ore a distanza di circa un minuto l’uno dall’altro. Le scosse in rapida successione, di magnitudo 7.1 e 7.5, figurano tra i terremoti più violenti che abbiano interessato il Paese in oltre un secolo. Al momento si registrano 32 morti e 700 feriti. Lo riferisce la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, informando che si prevede che il bilancio delle vittime aumenti.

Terremoto in Venezuela – Tutte le notizie in diretta
Inizio diretta: 25/06/26 07:15
Fine diretta: 25/06/26 23:30
Rodriguez: "Scuole chiuse per diversi giorni, alcune saranno adibite a rifugio"

In Venezuela le lezioni scolastiche saranno sospese per diversi giorni, a seguito del fortissimo doppio terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha annunciato la presidente ad interim, Delcy Rodriguez. Il ministero dell’Istruzione ha comunicato che alcune scuole saranno usate come rifugi e centri di raccolta delle donazioni. “Esortiamo la nostra popolazione a mantenere la calma”, ha affermato Rodríguez, che ha chiesto agli operatori sanitari di recarsi negli ospedali per assistere i feriti. “Esortiamo all’unità”, ha aggiunto.

Le scosse avvertite anche in Brasile e Colombia, allarmi tsunami

Secondo quanto riportato da tv Globo, sono stati evacuati edifici a Manaus, Belém e Macapà, nell’Amazzonia brasiliana. Le scosse sono state avvertite anche nelle regioni caraibiche e nord-orientali della Colombia, ma non sono stati segnalati danni o feriti. Il Centro di allerta tsunami del Pacifico degli Stati Uniti ha emesso diversi allarmi tsunami a seguito dei terremoti, che sono poi stati rapidamente revocati. I forti terremoti sono rari in Venezuela. Sebbene il Paese si trovi in prossimità di diverse faglie, la sua posizione a cavallo tra la placca sudamericana e quella caraibica rende i terremoti molto meno frequenti rispetto ad altre parti dell’America Latina. “È iniziato in modo leggero, poi è aumentato gradualmente e, alla fine, abbiamo dovuto tutti lasciare le nostre case, uscire e radunarci”, ha detto Hector Ricci, residente a Caracas. Roberto Gamas, un altro abitante di Caracas, ha raccontato che l’edificio in cui si trovava “tremava davvero da una parte all’altra. Irreale. La forza era incredibilmente potente”, ha detto. Durante i terremoti la gente ha evacuato gli edifici che oscillavano a Caracas; molti erano visibilmente scioccati nel vedere muri crollati che lasciavano i mobili visibili dalla strada. Si potevano vedere colonne di polvere in due quartieri della capitale, solitamente animati da ristoranti e altre attività commerciali. La gente è rimasta per le strade per ore, alcuni seduti per terra ad abbracciare i propri animali domestici mentre la polvere si accumulava intorno a loro. Edifici crollati, pali della luce abbattuti e detriti bloccavano le strade. In alcune zone della capitale sono venuti a mancare l’elettricità e la rete dei cellulari. La mancanza di segnale cellulare in alcune zone del Venezuela ha aggravato l’angoscia di molte famiglie, in particolare di quelle tra gli oltre 7,7 milioni di persone che hanno lasciato il Paese durante la sua crisi prolungata.

Offerta aiuto da molti Paesi, soccorritori da Qatar, Messico, El Salvador

A seguito del forte doppio terremoto che ha colpito il Venezuela, i governi di diversi Paesi hanno offerto il proprio aiuto: dagli Usa all’Argentina, passando per Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador, El Salvador, Messico, Panama e Uruguay, oltre che Italia, Qatar, India. Rodríguez ha dichiarato che il Qatar ha già inviato soccorritori, il cui arrivo in Venezuela è previsto per domani, insieme a personale di soccorso proveniente dal Messico e da El Salvador. Il presidente di El Salvador Nayib Bukele, un tempo diametralmente opposto al governo venezuelano, ha dichiarato in un post su X mercoledì sera di aver offerto aiuti. “Vi inviamo tutta la nostra solidarietà e le nostre preghiere. Siate forti, Venezuela”, ha scritto Bukele.
Il presidente ecuadoriano Daniel Noboa ha dichiarato di aver ordinato la consegna immediata di aiuti umanitari per contribuire a rispondere all’emergenza. Il presidente boliviano Rodrigo Paz, che meno di una settimana fa ha dichiarato lo stato di emergenza nel suo paese a seguito di settimane di proteste antigovernative, ha affermato che il suo Paese è pronto a fornire tutta l’assistenza necessaria. L’amministrazione del presidente brasiliano Luiz Inacio da Silva ha espresso solidarietà e ha dichiarato che nessun brasiliano ha segnalato di essere rimasto ferito.

Rodriguez ringrazia Italia per offerta sostegno e solidarietà

“Ho ricevuto una telefonata dal ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, Antonio Tajani, che ha espresso la solidarietà del Governo italiano e la sua vicinanza al popolo venezuelano. Ringrazio il Governo italiano e la prima ministra Giorgia Meloni per la disponibilità manifestata a offrire sostegno in questo momento di difficoltà. Apprezziamo queste espressioni di vicinanza e solidarietà nei confronti del Venezuela”. Lo scrive su X la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese nella notte italiana, con una doppia scossa di magnitudo 7.2 e 7.5.

 

L'epicentro circa 168 chilometri a ovest di Caracas, crollate decine di edifici

I terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5, si sono verificati poco dopo le 18 ora locale di mercoledì, nella notte in Italia. L’Istituto geologico Usa aveva inizialmente indicato che il primo terremoto aveva una magnitudo di 7.1, per poi rivederla a 7.2. L’epicentro è stato individuato a ovest di Morón, sulla costa caraibica del Paese, circa 168 chilometri a ovest di Caracas, a una profondità di 22 chilometri. Per quanto riguarda la seconda scossa, invece, l’epicentro è stato individuato 16 chilometri a sudovest di Moron, a 10 chilometri di profondità. In un discorso alla nazione tenuto nella tarda serata locale, Rodriguez ha affermato che le scosse hanno causato danni in diversi Stati. Il bilancio delle vittime non include lo Stato di La Guaira, che la presidente ad interim ha definito una “zona di disastro” e l’area più duramente colpita. “Lì, circa 30 chilometri a nord di Caracas, sono crollati decine di edifici e stiamo attualmente conducendo intense operazioni di soccorso per salvare vite umane”, ha affermato Rodriguez. Le aree interessate si estendono fino all’Amazzonia brasiliana, a circa 1.700 chilometri dalla capitale Caracas. I terremoti hanno danneggiato e costretto alla chiusura l’aeroporto internazionale Simón Bolívar vicino a Caracas, che è il principale aeroporto del Paese, e a Caracas sono stati sospesi i servizi della metropolitana e della fornitura di gas naturale. Rodriguez ha esortato i venezuelani a segnalare eventuali danni tramite un’app governativa.

Rubio: "Gli Usa mandano immediatamente squadre di ricerca e aiuti medici"

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha annunciato che il suo dipartimento sta provvedendo all’invio immediato in Venezuela di “squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria”. L’annuncio è stato dato in un post su X. “Gli Stati Uniti porgono le più sentite condoglianze al popolo venezuelano a seguito dei devastanti terremoti. I nostri cuori sono vicini a tutti coloro che hanno perso i propri cari, ai feriti e ai coraggiosi soccorritori che lavorano instancabilmente per far fronte alle conseguenze del disastro. L’America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile e, su indicazione del presidente Trump, il Dipartimento di Stato sta inviando immediatamente in Venezuela squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria”, ha dichiarato Rubio.

 

Rodriguez ha ringraziato Trump per sostegno dopo terremoto

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha detto che nelle prossime ore arriveranno soccorritori da altri Paesi per fornire aiuto dopo il potente r terremoto che ha colpito il Paese e ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il suo sostegno. Lo riporta Sky News.

Trump: "Pronti a fornire aiuto a Paese colpito da terremoto"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dichiarato sul suo social che l’ amministrazione statunitense è “pronta, disponibile e in grado di fornire aiuto” al Venezuela colpito da un potente terremoto. Trump afferma che il terremoto con una doppia potente scossa di cui la più forte è stata di magnitudo 7.5, “hanno causato un numero devastante di vittime”
Donald Trump ha pubblicato un messaggio riguardo ai “due forti terremoti”, definendoli eventi di “enorme portata” che “hanno causato un numero devastante di vittime”.

Rodriguez: "La Guaira zona più colpita, dichiarata emergenza nazionale"

Nei terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 verificatisi in Venezuela poco dopo le 18 locali il bilancio di almeno 32 vittime e 700 feriti è destinato ad aumentare. Lo ha detto la presidente ad interim Delcy Rodríguez.
In un discorso alla nazione tenuto nella tarda serata di mercoledì, Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza, riferendo che i sismi hanno causato danni in diversi Stati. I dati sulle vittime diffusi nelle prime ore di giovedì non includevano lo stato di La Guaira, definito da Rodríguez una “zona disastrata” e l’area più duramente colpita.

“Lì, a circa 30 chilometri a nord di Caracas, sono crollati decine di edifici e stiamo conducendo intense operazioni di soccorso per salvare vite umane”, ha affermato.

Tajani parla con Rodriguez: "Italia ed Europa vicini"

“Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez. Tajani ha espresso alla presidente il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il paese”. Così una nota della Farnesina.
“Siamo vicini al popolo del Venezuela. La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il Governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si puo’ offrire e che sosterrà con l’Unione europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile”. “In Venezuela sono presenti migliaia di cittadini che hanno anche passaporto italiano, la presidente Rodriguez ha confermato a Tajani che il Governo italiano verrà informato delle loro condizioni”, aggiunge la nota.

Tajani: "Solidarietà al Paese, unità di crisi operativa"

“Seguo con attenzione l’evoluzione della situazione dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Esprimo la mia solidarietà alla Presidente ad interim Delcy Rodriguez e la vicinanza dell’Italia al popolo venezuelano in questo momento così difficile. L’Unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato Generale a Caracas sono pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e delle vittime prodotte dal sisma, siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla UE di attivare il “meccanismo di protezione civile” per coordinare e finanziare interventi di emergenza”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, su X.

 

Tajani parla con l'ambasciatore: "Verificare situazione italiani"

“Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con l’Ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’Ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”. Così una nota della Farnesina.

Almeno 3 morti in periferia Caracas

Almeno tre persone sono morte nella periferia di Caracas nel violento terremoto che ha colpito il Venezuela. “Purtroppo, segnaliamo la morte di tre cittadini in seguito al crollo di due strutture a Las Minas”, ha dichiarato su X il sindaco di Baruta, comune alla periferia di Caracas, Darwin Gonzalez.

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