Ucraina-Russia, attacchi incrociati: droni su Crimea e raid su Zaporizhzhia

Ucraina-Russia, attacchi incrociati: droni su Crimea e raid su Zaporizhzhia
I militari ucraini della 44ª brigata di artiglieria nella regione di Zaporizhzhia, Ucraina (AP Photo/Danylo Antoniuk)

Morti e feriti da entrambe le parti: colpite infrastrutture militari, energetiche e civili nel conflitto in escalation

Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina, con attacchi incrociati che hanno provocato vittime e numerosi feriti sia nella penisola di Crimea sia nella regione ucraina di Zaporizhzhia.

Secondo quanto riferito dal governatore locale russo Sergei Aksyonov, quattro persone sono rimaste uccise e altre 28 ferite in un attacco di droni ucraini nella penisola di Kerch, in Crimea. La notizia è stata diffusa attraverso l’app di messaggistica Max e rilanciata dai media russi.

Attacchi ucraini in Crimea: colpite infrastrutture militari e logistiche

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato su X che nella notte sono stati condotti attacchi a lungo raggio contro infrastrutture militari russe, con obiettivi legati a logistica, industria petrolifera e difesa aerea.

Secondo il leader ucraino, sono state colpite infrastrutture su entrambi i lati del ponte di Crimea, inclusi impianti logistici marittimi utilizzati per il trasporto di petrolio nella regione di Krasnodar e un deposito di carburante a Kerch.

Zelensky ha inoltre dichiarato che gli attacchi hanno interessato sistemi di difesa aerea, tra cui quattro stazioni radar S-400 e due sistemi Pantsir, sottolineando che “la Russia comprende solo la forza” e che le operazioni a lungo raggio sono finalizzate a sostenere la pace.

Raid russi su Zaporizhzhia: 5 morti e 13 feriti

Parallelamente, nelle ultime 24 ore le forze russe hanno intensificato gli attacchi nella regione ucraina di Zaporizhzhia, con 846 raid su circa 50 insediamenti. A riferirlo è stato Ivan Fedorov, che ha denunciato su Telegram una vasta offensiva con conseguenze pesanti sulla popolazione civile.

Secondo i dati forniti, gli attacchi hanno incluso 34 raid aerei sulla città di Zaporizhzhia e sulle comunità circostanti, oltre all’impiego di 568 droni, in gran parte FPV. Sono stati inoltre registrati quattro attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo e 240 bombardamenti di artiglieria su centri urbani e villaggi.

Gli attacchi più gravi hanno colpito la città di Zaporizhzhia e il suo distretto, provocando cinque morti e 13 feriti. Le autorità locali hanno inoltre segnalato 113 casi di danni a edifici residenziali, veicoli e infrastrutture critiche.

Escalation del conflitto e tensione sul fronte orientale

La nuova ondata di attacchi conferma l’intensificazione delle operazioni militari su più fronti, con droni, artiglieria e raid aerei sempre più frequenti sia nelle aree occupate sia in quelle controllate dall’Ucraina.

La situazione resta altamente instabile, con un bilancio crescente di vittime civili e danni alle infrastrutture strategiche nelle regioni coinvolte dal conflitto.

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