Hanno scatenato polemiche e indignazione le immagini diffuse dal ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, in cui viene ripreso mentre cammina tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, in ginocchio, ammanettati e bendati nel porto di Ashdod. “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”, grida il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit mentre irride i membri della missione umanitaria, fermati tra lunedì e martedì in acque internazionali, al largo di Cipro, mentre erano in viaggio verso Gaza. Immediata la condanna di Giorgia Meloni e Antonio Tajani che hanno chiesto le scuse da parte dello Stato ebraico “per il trattamento riservato ai manifestanti”, “lesivo della dignità della persona”.
Ben Gvir tra gli attivisti della Flotilla ammanettati e bendati
Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”.
In un altro filmato, si vede un attivista avvicinarsi al ministro e venire legato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Lo si vede anche dire a uno degli attivisti “Am Yisrael Chai” (Sono Israele), con la parola “Hatikva” (Viva!) in sottofondo. “Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora”, ha poi affermato Ben Gvir, “non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo”.
Ue: “Trattamento attivisti inaccettabile, siano immediatamente liberati”
“Il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla nel video condiviso dal ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile, come peraltro sottolineato anche dai suoi stessi colleghi di governo. Ogni persona detenuta deve essere trattata con sicurezza, dignità e nel rispetto del diritto internazionale. Chiediamo al governo israeliano di garantire la protezione e il trattamento dignitoso di questi attivisti, tra cui diversi cittadini dell’UE. Chiediamo inoltre l’immediata liberazione di tutti i detenuti”. Così su X Anouar El Anouni, portavoce per gli Affari esteri della Commissione Europea.
Ong Adalah: “Attivisti denunciano violenze estreme, molestie e umiliazioni“
“Gli avvocati di Adalah, insieme a un team di legali volontari, hanno lasciato il porto di Ashdod dopo aver fornito consulenza legale a centinaia di partecipanti della Flotilla detenuti illegalmente. A causa delle gravi restrizioni di accesso gli avvocati non hanno potuto incontrare tutti i detenuti. Adalah può confermare che tutti i fermati hanno ormai completato la fase iniziale di identificazione da parte delle autorità israeliane per l’immigrazione e che quasi tutti stanno venendo trasferiti nel carcere di Ktziot. Il team legale riferisce di violazioni sistematiche del giusto processo, oltre che di abusi fisici e psicologici diffusi da parte delle autorità israeliane contro gli attivisti”. Così la ong Adalah in una nota.”Il nostro team ha raccolto un elevato numero di denunce relative a violenze estreme, che rivelano un nuovo schema di abusi fisici deliberatamente utilizzati dalle autorità israeliane. Queste violenze hanno provocato ferite gravi e diffuse, inclusi almeno tre casi di persone ricoverate in ospedale e successivamente dimesse. Gli avvocati hanno documentato decine di partecipanti con sospette fratture alle costole e conseguenti difficoltà respiratorie. Le testimonianze riportano inoltre l’uso frequente di taser contro i partecipanti, così come ferite provocate da proiettili di gomma durante l’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla e a bordo delle navi militari sulle quali sono stati trasferiti. Gli attivisti detenuti sono stati sottoposti a violenze estreme sia sulle imbarcazioni sia durante il trasferimento tra le barche e il porto. Inoltre, le autorità hanno costretto gli attivisti a mantenere posizioni di stress; mentre venivano spostati all’interno del porto, erano obbligati a camminare completamente piegati in avanti mentre le guardie premevano violentemente sulle loro schiene. I partecipanti sono stati inoltre costretti a rimanere inginocchiati all’interno della nave per periodi prolungati”.
Farnesina: “Italia si riserva di valutare iniziative in sede europea”
Nel corso dell’incontro di oggi alla Farnesina – dove l’ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled è stato convocato dal segretario generale della Farnesina, Amb. Riccardo Guariglia, su istruzione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – oltre a “esprimere la ferma protesta del Governo italiano in relazione alla vicenda che ha coinvolto cittadini italiani della Freedom Flotilla”, è stato “sottolineato, come già anticipato oggi dal Ministro Tajani, che il Governo italiano si riserva di valutare le iniziative politiche più opportune da prendere anche in sede europea”. Lo riferisce la Farnesina in una nota, aggiungendo in particolare che Guariglia “ha ribadito, su indicazione del Ministro Tajani, l’inaccettabilità di quanto accaduto anche alla luce del fatto che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenzioni violente” e che “è stata inoltre evidenziata la gravità dell’intervento avvenuto in acque internazionali ed espressa forte indignazione per le immagini diffuse nelle ultime ore”. “Nel corso dell’incontro, è stata chiesta l’immediata liberazione e il rapido rientro in Italia di tutti i connazionali ancora trattenuti”. “La Farnesina continua a seguire il caso con la massima attenzione, in costante contatto con l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e con le autorità israeliane, per garantire la massima assistenza ai connazionali coinvolti e favorirne il più rapido rientro in sicurezza”, conclude la nota.
Meloni e Tajani: “Inaccettabili le immagini di Ben Gvir”
Subito dopo è arrivata la condanna da parte di Giorgia Meloni e Antonio Tajani. “Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”, hanno dichiarato la premier e il ministro degli Esteri.
“Il governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti”. “L’Italia pretende le scuse per il trattamento riservato ai manifestanti” della Flotilla da parte di Israele “e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”, hanno aggiunto precisando che la Farnesina “convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.
Il leader di Forza Italia, inoltre, ha fatto sapere che “stasera rientreranno i primi due italiani” della missione, “il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani“.
Mattarella: “Trattamento incivile, livello infimo del ministro”
A commento del video sugli attivisti della Flotilla, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”. Il capo dello Stato lo ha fatto sapere tramite una nota dell’ufficio stampa del Quirinale.
Tajani: “Video contro ogni tutela della dignità umana”
“Quanto emerge dal video del Ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con la presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’Ambasciatore d’Israele in Italia“, ha scritto su X il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. Il diplomatico è atteso alla Farnesina, a Roma, alle 18.30. “Per quanto ci riguarda è stata superata la linea rossa“, ha aggiunto il leader di Forza Italia.
Crosetto a Ben-Gvir: “Così non si fa il bene di Israele”
“Noi ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo non si faccia il bene di Israele”. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rivolgendosi al ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir e al video da lui diffuso sui suoi canali social con gli attivisti della Global Sumud Flotilla.
Conte: “Stracciare accordi con Israele”
“Questo è il ministro israeliano Ben Gvir che umilia e vessa gli attivisti della Flotilla, dopo un arresto illegale eseguito a mano armata in acque internazionali in cui è stato coinvolto anche il deputato del M5S Dario Carotenuto, anche lui imbarcato per portare aiuti umanitari e solidarietà alla popolazione di Gaza”, ha detto il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte commentando sui social il video. “Le chiacchiere del nostro governo e dell’Europa stanno a zero se, a fronte del genocidio e di una lista enorme di atti illegali, non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu e non si impongono sanzioni contro chi ha calpestato anche l’ultimo briciolo di diritto internazionale e di umanità”.
Netanyahu: “Comportamento non coerente con valori Israele”
Il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu ha criticato la condotta del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, affermando che “il modo in cui il ministro ha trattato gli attivisti della flottiglia non è coerente con i valori e le norme dello Stato di Israele”. Lo riporta Ynet. Il riferimento è a un video di Ben Gvir che deride gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati tra ieri e lunedì mentre navigavano verso Gaza.
Saar contro Ben Gvir: “Esibizione vergognosa, non sei il volto Israele”
Sul caso è intervenuto anche il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, critico nei confronti del suo collega di governo. “Con questa esibizione vergognosa hai causato consapevolmente un danno allo Stato, e non è la prima volta. Hai mandato in fumo gli enormi sforzi professionali e coronati da successo compiuti da moltissime persone – dai soldati dell’Idf ai funzionari del ministero degli Esteri e a tanti altri validi collaboratori. No, tu non sei il volto di Israele“, ha scritto in un post su X.
“Ci sono alcuni membri del governo che non hanno ancora capito come ci si debba comportare con chi sostiene il terrorismo”, ha poi contro risposto Ben Gvir. “Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano capisca che Israele non è più un bersaglio facile. Chiunque entri nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e schierarsi con Hamas subirà un duro colpo e non gli porgeremo l’altra guancia”.
Ucei: “Inaccettabile il trattamento verso gli attivisti”
La condanna è arrivata anche da parte dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Inaccettabile e grave”, ha detto la presidente Livia Ottolenghi. “L’Ucei ha più volte sottolineato come la strumentalizzazione delle azioni della Flotilla ne abbia snaturato la missione umanitaria. Tuttavia, quanto accaduto oggi non giustifica in alcun modo le modalità con cui è stata contrastata la Flotilla. Per questo l’Ucei respinge nettamente le azioni del ministro Ben Gvir in questa circostanza: azioni che danneggiano Israele e le sue legittime ragioni”, si legge in una nota.

