Iran, negoziati in corso. Trump: “Sospeso attacco militare”. Teheran: “Asse della resistenza più unito che mai” – la diretta

Iran, negoziati in corso. Trump: “Sospeso attacco militare”. Teheran: “Asse della resistenza più unito che mai” – la diretta
Donald Trump parla con i giornalisti dopo essere sceso dall’Air Force One. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Araghchi: “Da Usa comportamenti contradditori che ostacolano diplomazia”

Donald Trump in un post sul social ‘Truth’ ha annunciato di aver sospeso un attacco previsto contro l’Iran. “L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, mi hanno chiesto di sospendere l’attacco militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran, previsto per domani (oggi, ndr), in quanto sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in quanto grandi leader e alleati, si raggiungerà un accordo che sarà pienamente accettabile per gli Stati Uniti d’America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e non solo. Questo accordo includerà, cosa fondamentale, nessuna arma nucleare all’Iran! In virtù del rispetto che nutro per i suddetti leader, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, che non effettueremo l’attacco all’Iran previsto per domani, ma ho inoltre dato loro istruzioni di tenersi pronti a procedere con un attacco su vasta scala contro l’Iran, in qualsiasi momento, qualora non si raggiunga un accordo accettabile”, ha aggiunto Trump.

Guerra in Iran – La diretta
Inizio diretta: 19/05/26 07:19
Fine diretta: 20/05/26 00:00
Trump: "Possibilità di accordo senza bombe, ne sarei felice"

“Pare ci sia una buona possibilità di riuscire a trovare un accordo. Se possiamo farlo senza bombardare a tappeto, ne sarei molto felice”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump parlando nella serata americana di lunedì alla Casa Bianca dopo aver annunciato con un post su Truth la decisione di sospendere l’attacco all’Iran. 

Araghchi: "Da Usa comportamenti contradditori che ostacolano diplomazia"

 I comportamenti “contraddittori ed eccessivi” degli Stati Uniti sono un “serio ostacolo” alla diplomazia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Araghchi durante un incontro con il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi. Lo riporta Al Jazeera. Araghchi ha citato le passate violazioni delle promesse come ragioni della profonda diffidenza dell’Iran nei confronti dell’establishment statunitense, aggiungendo che la partecipazione di Teheran nei colloqui diplomatici per porre fine al conflitto deriva esclusivamente da una “prospettiva responsabile”. 

Greenblatt: "Regime diviso, bisogna capire se in grado di fare accordo"

I negoziati non “sono a un punto morto, ma a una prova per vedere se la leadership frammentata dell’Iran sia effettivamente in grado di mantenere e onorare l’accordo di cui hanno bisogno gli Stati Uniti, il Medio Oriente e, francamente, l’Europa”. Così in una intervista a Repubblica Jason Greenblatt, inviato speciale per il Medioriente. “La debolezza del regime è reale, ma debolezza e disponibilità a concludere un accordo sono due cose diverse. Anche se alcuni all’interno del regime iraniano – afferma – fossero disposti, hanno bisogno del potere per potersi imporre”. “Sebbene io sia profondamente scettico sul fatto che l’Iran possa offrire l’accordo di cui il mondo ha effettivamente bisogno, Trump ha una storia di successi nel realizzare ciò che l’opinione comune riteneva impossibile. Non scommetterei contro di lui”, aggiunge. 

Teheran: "Asse della resistenza più unito e forte che mai"

 Il portavoce del Ministero della Difesa iraniano ha respinto le recenti affermazioni di Donald Trump sulla distruzione delle capacità di difesa dell’Iran, sottolineando che una parte significativa della potenza militare del Paese non è ancora stata impiegata e che “l’asse della resistenza è ora più unito e forte che mai”. Intervenendo all’emittente yemenita Al Masirah, il generale di brigata Reza Talaei-Nik ha liquidato le dichiarazioni di Trump come “falsità” e “assurdità”, affermando: “Trump continua a diffondere affermazioni infondate e menzogne sulla distruzione delle nostre capacità di difesa”.”L’aura di potere dell’America è crollata per mano delle nostre forze”, sottolineando che “una parte considerevole delle capacità difensive dell’Iran non è ancora stata messa in atto”, ha sottolineato. 

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