Grenfell Tower, per la polizia è possibile incriminare 57 persone per l’incendio a Londra

Grenfell Tower, per la polizia è possibile incriminare 57 persone per l’incendio a Londra
L’incendio alla Grenfell Tower di Londra. (AP Photo/Matt Dunham, file)

I reati contestati sono omicidio colposo per grave negligenza aziendale, frode e violazioni in materia di salute e sicurezza

La polizia britannica ha dichiarato che chiederà alla procura di valutare l‘incriminazione di 57 persone e 20 organizzazioni per reati penali in relazione all’incendio della Grenfell Tower del 14 giugno 2017, in cui morirono 72 persone. La Metropolitan Police ha precisato che i fascicoli contenenti le prove saranno presentati alla procura entro la fine di settembre, con decisioni in merito alle accuse attese entro il 14 giugno 2027, decimo anniversario della tragedia. Le famiglie delle vittime e i sopravvissuti hanno affermato che un ulteriore ritardo nella giustizia sarebbe inaccettabile. Un’inchiesta pubblica nel 2024 ha stabilito che le morti erano evitabili e che una combinazione di aziende disoneste, autorità di regolamentazione incompetenti e fallimenti da parte del governo ha portato a ricoprire l’edificio con un rivestimento esterno infiammabile.

La polizia ha dichiarato che i reati presi in esame includono l’omicidio colposo per grave negligenza aziendale, la frode e le violazioni in materia di salute e sicurezza. Gli agenti hanno raccolto 165 milioni di file elettronici e hanno esaminato il ruolo di 15.000 persone e 700 organizzazioni coinvolte nelle indagini, rendendo questa inchiesta la più vasta e complessa mai condotta dalla polizia.

L’incendio alla Grenfell Tower scoppiò nelle prime ore del 14 giugno 2017 in un appartamento al quarto piano e si propagò rapidamente lungo il palazzo di 25 piani, alimentato dai pannelli di rivestimento infiammabili sulle pareti esterne. È stato il peggior disastro causato da un incendio nel Regno Unito dalla Seconda Guerra Mondiale. Tra le vittime ci furono pensionati, 18 bambini e una coppia di italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi

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