I consulenti di parte dei coniugi Trevallion-Birmingham, Tonino Cantelmi e Martina Aiello, hanno depositato oggi le osservazioni al Consulente tecnico d’ufficio per il caso della cosiddetta famiglia nel bosco.
“Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine che, con solide argomentazioni scientifiche e un corredo logico-argomentativo, supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia psichiatrica e personologica depositata dalla psichiatra Simona Ceccoli che descriveva competenze inadeguate da parte della coppia anglo-australiana che vive a Palmoli (Chieti) e chiede il ricongiungimento ai 3 figli minori”, ha dichiarato il nuovo legale della coppia anglo-australiana, Simone Pillon, sottolineando che “oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella Ctu, – la perizia della psichiatra del Tribunale dei minori dell’Aquila – emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza. Ciò finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica”.
Domani l’incontro tra il legale Pillon e i Servizi Sociali
Prima ancora del nuovo legale, era stato lo psichiatra Tonino Cantelmi, in esclusiva a LaPresse, a criticare aspramente la perizia del perito del Tribunale aquilano. “Sono molto grato ai consulenti per la preziosa attività svolta e per le puntuali osservazioni redatte – ha aggiunto Pillon – Mi auguro che possano essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa. Oggi ho incontrato la garante regionale per l’infanzia e i responsabili della casa-famiglia. L’incontro è stato positivo. Ho poi incontrato Catherine e Nathan nella nuova casa messa a disposizione dal comune di Palmoli dove si sono trasferiti. Più tardi vedrò anche il sindaco di Palmoli. Domani incontrerò la responsabile del Servizio sociale ed altri soggetti istituzionali, sempre con l’intento di trovare posizioni comuni per ricongiungere i bambini con i loro genitori“.
Il legale da due settimane ha assunto il mandato per difendere i coniugi per il ricongiungimento dei 3 figli, due gemelli di 6 anni e una bimba di 8, accolti, da ormai 6 mesi, in una casa-famiglia di Vasto (Chieti), che possono ricevere visite dai genitori solo in compagnia degli assistenti sociali perché il Tribunale minorile ha sospeso loro, da novembre, la responsabilità genitoriale.

