Uno dei diciassette cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’hantavirus è risultato positivo al test, ma è asintomatico, fanno sapere funzionari statunitensi. Positiva anche una donna francese, ricoverata in ospedale, le cui condizioni sono peggiorate durante la notte. La notizia è arrivata il giorno dopo l’arrivo della MV Hondius nel porto di Granadilla a Tenerife, alle Isole Canarie, per consentire l’evacuazione dei passeggeri e di parte dell’equipaggio. A bordo della nave (della compagnia di crociere Oceanwide Expeditions) c’erano più di 140 persone, di oltre 20 nazionalità: tre sono morte dall’inizio dell’epidemia e cinque passeggeri sono risultati positivi al virus una volta lasciata l’imbarcazione.
Secondo il ministero della Salute italiano non c’è un allarme e “siamo lontani da una pandemia” simile a quella vissuta con la diffusione del Covid-19, ha spiegato ha spiegato Maria Rosaria Campitiello, capa del Dipartimento della prevenzione del ministero di viale Ribotta.
Nel nostro Paese al momento sono sotto sorveglianza attiva quattro persone. Erano sul volo Klm giunto in Italia e sul quale per pochi minuti, a Johannesburg, è salita una donna poi ricoverata e deceduta per hantavirus. Sono stati segnalati sabato mattina dal ministero alle Regioni Veneto, Toscana, Campania e Calabria. Si tratta di due marittimi, residenti rispettivamente in provincia di Reggio Calabria e a Torre del Greco in provincia di Napoli, di una donna residente a Firenze e di un cittadino sudafricano arrivato a Venezia il 26 aprile e che sta osservando la quarantena a Padova. Le loro condizioni non destano preoccupazione e nessuno di loro ha manifestato sintomi compatibili con un contagio da hantavirus.
Dodici dipendenti del Radboudumc, l’ospedale universitario di Nijmegen, nei Paesi Basi, saranno posti in quarantena preventiva per sei settimane. L’ospedale ha annunciato la misura a seguito di un errore nelle procedure di sicurezza relative a un paziente affetto da Hantavirus, ricoverato presso la struttura da giovedì 7 maggio. Lo rendono noto i media olandesi. “Al momento del ricovero, al paziente è stato prelevato un campione di sangue, che è stato analizzato secondo la procedura standard. Data la natura del virus, tuttavia, il prelievo avrebbe dovuto essere effettuato seguendo una procedura più rigorosa”, si legge in un comunicato stampa dell’ospedale. Inoltre, sabato è emerso che non sono state rispettate le normative internazionali più aggiornate in materia di smaltimento delle urine del paziente. Data la natura del virus, le urine avrebbero dovuto essere smaltite secondo una procedura più rigorosa. Tuttavia, l’ospedale sottolinea che il rischio di infezione è molto basso. “Ci dispiace che ciò sia accaduto nel nostro centro medico universitario. Indagheremo attentamente sullo svolgimento dei fatti per trarne insegnamento e prevenire che si ripeta in futuro.”
Uno dei 14 cittadini spagnoli evacuati dalla nave da crociera MV Hondius e in isolamento presso l’ospedale Gómez Ulla di Madrid è risultato “provvisoriamente positivo” all’hantavirus a un primo test Pcr a cui è stato sottoposto. Al momento è asintomatico. Ne ha dato notizia la ministra della Salute spagnola Monica Garcia. Gli altri 13 passeggeri sono risultati provvisoriamente negativi. “Nelle prossime ore avremo i risultati definitivi”, ha aggiunto.
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha chiesto agli Stati di rispettare la quarantena di 42 giorni per chi è stato in contatto con persone risultate positive all’Hantavirus. E’ una misura “basata sulla scienza e seguire la scienza è molto importante”, ha detto in un punto stampa a Tenerife. Rispondendo alla domanda se gli Stati che non impongono una quarantena di 42 giorni metteranno a rischio la salute dei cittadini, il direttore generale ha affermato di ritenere che i Paesi “faranno di tutto per proteggere i propri cittadini”. “Le linee guida sono chiare. Sono 42 giorni di isolamento a partire dal 10 maggio, ovvero da ieri. Può trattarsi di isolamento domiciliare o in struttura”, ha affermato, riconoscendo che “spetterà ai paesi prendere una decisione”
Una quarantena fiduciaria per sei settimane (circa 42 giorni), utilizzando una stanza propria, mantenendo una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non utilizzando le stesse stoviglie, e aprendo le finestre per garantire la ventilazione. È la raccomandazione che si legge nella circolare diffusa dal ministero della Salute destinata a Regioni e uffici di sanità di frontiera e indirizzata ai contatti ritenuti ad alto rischio di aver contratto l’Hantavirus. È possibile – precisa la circolare – uscire per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti. La raccomandazione si riferisce ai contatti ad alto rischio.
“Missione compiuta. L’operazione” di evacuazione di crocieristi ed equipaggio dalla MV Hondius “è terminata con successo”. Lo ha detto la ministra della Salute spagnola Monica Garcia in un punto stampa a Tenerife. Garcia ha riferito che tra ieri e oggi sono state evacuate 125 persone provenienti da 23 Paesi che sono state già rimpatriate o sono ora in viaggio. La MV Hondius “è salpata intorno alle 19”, ora locale, ha detto la ministra, affermando che due medici sono rimasti a bordo della nave che si sta dirigendo verso Rotterdam. Ieri sono state evacuate 94 persone con 8 voli. Oggi sono state evacuate oltre 20 persone con due voli dai Paesi Bassi. In precedenza la ministra aveva riferito che gli ultimi passeggeri sarebbero stati evacuati con un solo volo. Il primo volo trasporta 21 persone dell’equipaggio e due medici. Un altro volo trasporta sei persone che andranno poi in Australia. “Possiamo affermare che il governo spagnolo ha portato a termine la missione con efficacia, impegno, trasparenza e umanità. E questo è motivo di orgoglio per il nostro Paese”, ha concluso Garcia.
“Sono qui tranquillizzare sul fatto che oggi in Italia non c’è nessun pericolo”. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato dal Tg1, in merito all’Hantavirus. Il ministro ha aggiunto che si tratta di un virus “molto diverso” dal Covid in quanto ha una “bassa contagiosità”. “Ci siamo attivati subito – ha aggiunto – siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti”. Quanto alla circolare che il ministero sta preparando “è importante per il fare il punto della situazione epidemiologica internazionale e dare informazioni alla regioni”. Quanto alle quattro persone attualmente in isolamento fiduciario perché si trovavano sul volo della Klm dove è salita brevemente una passeggera olandese che era a bordo della nave Mv Hondius, poi deceduta, “stanno bene, sono asintomatiche e seguite dalle autorità sanitarie”, ha concluso Schillaci.
Il maltempo ha costretto a far attraccare la nave da crociera Mv Hondius nel porto di Granadilla a Tenerife. “Per motivi meteorologici e seguendo la raccomandazione della Capitaneria di Porto, la MV Hondius è stata temporaneamente ormeggiata nel porto di Granadilla. I forti venti e il mare agitato hanno reso questa la soluzione più sicura per lo sbarco dei passeggeri e per consentire alle squadre di evacuazione di operare”, ha scritto su X la ministra della Salute spagnola Monica Garcia. “Dopo diversi giorni difficili, siamo ora nella fase finale dell’operazione. Continueremo a fornire aggiornamenti”, ha aggiunto.
Sono 18 i passeggeri evacuati dalla nave da crociera MV Hondius e rimpatriati negli Usa. Sedici sono ora in Nebraska tra cui uno risultato positivo ma asintomatico mentre una coppia è arrivata oggi presso una struttura medica dell’Emory University di Atlanta. Uno dei due presenta sintomi lievi e sarà sottoposto al test per l’hantavirus. Dopo l’atterraggio lunedì mattina, 16 passeggeri americani, uno dei quali con doppia cittadinanza britannica e statunitense, sono stati portati al Centro medico dell’Università del Nebraska, che dispone di una struttura di quarantena finanziata dal governo federale e di un’unità di biocontenimento per il trattamento di persone affette da malattie infettive. Sono stati sottoposti a valutazione per determinare se avessero avuto contatti stretti con persone sintomatiche e per valutare il loro livello di rischio di diffusione del virus. Un americano risultato positivo all’hantavirus sulla nave da crociera è stato portato all’unità di biocontenimento del campus di Omaha e sarà sottoposto a un nuovo test. Il passeggero “sta bene e al momento non presenta sintomi”, ha detto la dottoressa Angela Hewlett, direttrice dell’unità. Gli altri portati in Nebraska saranno tenuti sotto osservazione in quarantena per diversi giorni. Sono arrivati “in buona forma e di buon umore”, ha detto il dottor Michael Wadman, direttore medico dell’unità di quarantena. Altri due passeggeri americani, una coppia, sono arrivati lunedì presso una struttura medica dell’Emory University di Atlanta. Uno dei due presenta sintomi lievi e sarà sottoposto al test per l’hantavirus. “Il fatto che qualcuno presenti dei sintomi non significa necessariamente che finirà per contrarre la malattia”, ha spiegato il dottor Brendan Jackson dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie.
In Svizzera è stato eseguito il primo sequenziamento dell’hantavirus rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, a partire dai campioni prelevati da un uomo infetto. I risultati confermano che si tratta del ceppo delle Ande, il più virulento e contagioso, ma escludono una mutazione. Secondo i team di ricerca a Zurigo e a Ginevra il virus è molto simile a quello rilevato durante un’epidemia del 2018 in Argentina. Tra i ricercatori che hanno partecipato allo studio c’è anche lo spagnolo Francisco Javier Pérez-Rodríguez, originario di Tenerife. “Entrambi i laboratori” a Zurigo e Ginevra “hanno ottenuto la sequenza del virus, l’hanno condivisa per confronto e poi l’hanno pubblicata insieme su Virological.org”, ha spiegato Pérez-Rodríguez a El Pais, sottolineando che il virus è stato sequenziato utilizzando la tecnologia Illumina, che identifica mutazioni e varianti. “Si è visto che non c’è stato alcuno scambio di segmenti tra ceppi che danno origine a un nuovo virus”, ha affermato Pérez-Rodríguez, spiegando che con questi dati si può escludere una mutazione, cosa che preoccupava maggiormente gli esperti.
“L’Hantavirus non è il nuovo covid. La risposta degli organismi scientifici internazionali è inequivocabile. Gli Hantavirus non si trasmettono in modo efficiente da uomo a uomo. Anche l’Andesvirus, nel corso degli ultimi decenni, non ha mai provocato ampie ondate epidemiche. L’attuale focolaio rappresenta certamente un evento clinicamente serio e complesso dal punto di vista logistico, ma non costituisce il segnale di una pandemia Imminente”. È quanto sostiene il professor Christian Wiedermann, Coordinatore dei progetti di ricerca dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano. Wiedermann suggerisce alcuni comportamenti per limitare i rischi: aerare a lungo i locali rimasti chiusi per molto tempo (cantine, baite) prima di pulirli; in presenza di escrementi di roditori non spazzare a secco e non aspirare: inumidire la zona e raccogliere gli escrementi con un panno bagnato; durante le pulizie utilizzare guanti monouso. In caso di sporco abbondante indossare anche una mascherina FFP2; conservare gli alimenti in contenitori chiusi e fuori dalla portata dei roditori; se si pianificano viaggi in zone endemiche (aree rurali di Argentina e Cile), scegliere sistemazioni con buone condizioni igieniche e – al rientro – in caso di febbre di origine non chiara, informare il proprio medico di famiglia.
Le autorità sanitarie sudafricane hanno dichiarato che le condizioni del cittadino britannico ricoverato in un ospedale di Johannesburg e in cura per l’Hantavirus stanno gradualmente migliorando. L’uomo era stato evacuato dalla nave da crociera MV Hondius il 27 aprile dopo essersi ammalato.Al momento l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha tracciato un bilancio di tre morti per Hantavirus e almeno sei casi confermati. Tra questi non rientra il cittadino statunitense risultato ‘lievemente positivo’ in quanto i risultati di laboratorio non sono stati considerati conclusivi, ha spiegato la portavoce dell’Oms Sarah Tyler.
Il governo spagnolo ha rettificato il numero delle persone a bordo della nave da crociera MV Hondius che saranno evacuate da Tenerife con un aereo inviato dai Paesi Bassi. La ministra della Salute Monica Garcia ha affermato che in “28 sbarcheranno questo pomeriggio alle Canarie e 26 proseguiranno il viaggio a bordo” della nave “verso i Paesi Bassi”. In precedenza la stessa ministra in conferenza stampa aveva detto che a sbarcare sarebbero state 22 persone mentre altri 32 membri dell’equipaggio avrebbero proseguito il viaggio in nave.
La decisione di mettere in sorveglianza sanitaria a Firenze la 37enne fiorentina che, come altri tre passeggeri italiani, lo scorso 25 aprile ha condiviso il volo Klm Airlink 4Z 132 con la donna di 69 anni – poi deceduta in Sudafrica – che era stata in crociera sulla nave Mv Hondius dove è scoppiato il focolaio di Hantavirus “l’abbiamo presa noi rispondendo a quelle che erano le indicazioni da parte del Ministero della Salute, quindi in stretta esecuzione di quelle che sono le disposizioni del ministero, cosa che faremo anche per altre disposizioni per questi casi specifici che arriveranno attraverso un circolare che attendiamo nelle prossime ore e nei prossimi giorni, e che noi osserveremo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze.”Vedo una grande capacità da parte dei nostri operatori che sono riusciti ad arrivare con tempestività alla donna appena c’è stato comunicato da parte del ministero il cognome della persona, e vedo anche una grande capacità di efficienza nel disporre quanto poi la legge ci prescrive” ha concluso Giani.
Il capitano della nave da crociera MV Hondius, Jan Dobrogowski, ha pubblicato un videomessaggio sui social della compagnia Oceanwide Expeditions, in cui ha ringraziato i passeggeri e l’equipaggio per l’unità dimostrata nelle ultime settimane, che ha definito “estremamente difficili”. Dobrogowski ha espresso apprezzamento per “la pazienza, la disciplina e la gentilezza” dimostrate a bordo, così come “l’affetto, l’unità e la forza” tra passeggeri ed equipaggio.
Nel corso del video ha rivolto un pensiero alle tre vittime di Hantavirus e ha avvertito che in una situazione come questa, “ogni immagine e ogni parola possono essere estrapolate dal contesto”, il che può essere “molto doloroso” per chi rimane a bordo. Il capitano non ha fatto riferimenti specifici, ma alcuni giorni fa è circolato un video in cui, dopo la morte del primo passeggero a bordo della nave, diceva che il decesso era avvenuto per cause naturali e che non c’erano rischi a bordo.
Dobrogowski nel corso del video ha affermato che il suo compito è quello di prendersi cura dell’equipaggio e dei passeggeri e condurre la nave “in porto in sicurezza”, sostenendo che la sua responsabilità “non finisce con l’arrivo alle Canarie”. Il capitano ha espresso l’augurio che tutti possano tornare a casa sani e salvi e ha chiesto “riservatezza e rispetto” per i passeggeri, le loro famiglie e i membri dell’equipaggio “in questo momento difficile”.
“Le mie sono parole per tranquillizzare perché indubbiamente, a una sempre più attenta considerazione dei fatti, ci siamo resi conto che la donna è stata sempre distante in aereo dalla persona che poi sappiamo essere morta, e i minuti sono stati davvero pochi”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, incontrando i giornalisti a Firenze, a proposito della 37enne fiorentina finita in quarantena dopo che lo scorso 25 aprile ha condiviso il volo Klm Airlink 4Z 132 con la donna di 69 anni – poi deceduta in Sudafrica – che era stata in crociera sulla nave Mv Hondius dove è scoppiato il focolaio di Hantavirus.
“L’Hantavirus non è il Covid, occorre che abbia delle condizioni particolari per il contagio, che ci siano i sintomi in essere, e la trasmissione è chiaramente molto più difficoltosa”, ha evidenziato Giani. “Conseguentemente – ha aggiunto – lo scopo della quarantena è precauzionale. I medici mi dicono che se continuasse a non avere alcun sintomi, già la prossima settimana noi al 95% potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione, che comunque termina l’8 di giugno. La signora collabora e quindi io ringrazio anche di questo. Mi sento di poter dire – ha concluso Giani – che non possiamo e non dobbiamo assecondare un clima che porti poi all’eccessiva preoccupazione da parte della popolazione”.
La ministra della Salute spagnola, Monica Garcia, ha confermato che a bordo della nave da crociera MV Hondius, non sono stati effettuati test Pcr su larga scala per rilevare infezioni da Hantavirus e ha sostenuto che siano stati seguiti i protocolli di riferimento. Garcia, in conferenza stampa a Tenerife, ha riferito che “sono stati effettuati alcuni test a Capo Verde a persone sintomatiche” e che i protocolli indicavano che le altre persone effettuassero il test una volta arrivate nei propri Paesi in funzione dei protocolli che prevede ciascun Paese. La ministra ha affermato che “è normale” che alcuni passeggeri abbiano sviluppato improvvisamente sintomi durante i voli di rimpatrio.
Il governo spagnolo prevede che “entro le ore 19 di oggi” siano terminate le operazioni di evacuazione dei passeggeri dalla nave da crociera MV Hondius, ancorata a Tenerife, e che sempre entro quest’ora la nave salpi alla volta dei Paesi Bassi. E’ quanto ha riferito la ministra della Salute spagnola Monica Garcia in conferenza stampa a Tenerife. Le Canarie hanno un fuso orario di un’ora indietro rispetto alla Spagna continentale.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha ringraziato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres “per le sue parole e il sostegno” dato al governo mentre sono in corso le operazioni per evacuare i passeggeri dalla nave da crociera MV Hondius. “In momenti come questi, la coordinazione tra paesi e istituzioni è fondamentale per proteggere vite umane e difendere i nostri valori comuni. La Spagna sarà sempre dalla parte della solidarietà, della dignità e del diritto internazionale”, ha scritto Sanchez su X.
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia ha affermato, in conferenza stampa a Tenerife, che i 14 spagnoli che ieri sono stati evacuati dalla nave da crociera MV Hondius e che sono stati ricoverati all’ospedale Gómez Ulla di Madrid, “stanno bene”. “Hanno effettuato il test Pcr” e conosceremo i risultati “durante la giornata di oggi”, ha affermato. Garcia ha confermato di aver avuto notizia dalle autorità francesi di una persona risultata positiva all’Hantavirus e sintomatica e dalle autorità statunitensi di un “positivo debole” e di “una persona con sintomi lievi”.
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia ha riferito che attualmente sono a bordo della nave da crociera MV Hondius 54 persone. Di queste, 22 verranno evacuate dalla nave e portate via dall’isola di Tenerife con un solo aereo dai Paesi Bassi. Inizialmente erano previsti due voli, uno dall’Australia e uno appunto dai Paesi Bassi ma arriverà un solo aereo, ha riferito Garcia in conferenza stampa dalle Canarie. A bordo della nave da crociera rimarranno 32 membri dell’equipaggio che faranno rotta verso i Paesi Bassi. Quando la MV Hondius sarà salpata e il volo olandese sarà partito, inizieranno i lavori di disinfezione e sanificazione del porto di Granadilla, secondo i protocolli previsti dagli esperti, ha aggiunto la ministra. La ministra Garcia, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha confermato che anche i cittadini australiani verranno evacuati da Tenerife con l’aereo inviato dall’Olanda. “Il volo dall’Australia ha avuto problemi”, ha detto la ministra spagnola, affermando che secondo le autorità l’opzione migliore è imbarcare i passeggeri sul volo olandese. La ministra ha riferito che tra le persone che saranno evacuate oggi dalla MV Hondius ci sono 4 cittadini australiani, un cittadino della Nuova Zelanda e un cittadino britannico. Garcia ha dichiarato che l’aereo proveniente dall’Australia, inizialmente atteso a Tenerife, non arriverà più, perché le autorità australiane non sono state in grado di garantirne l’atterraggio nei tempi previsti.
“In base all’ultima valutazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, il rischio per la popolazione europea in generale legato all’Hantavirus è attualmente considerato basso”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea per la Salute Eva Hrncirova.
“La tutela della salute pubblica – sottolinea – è la priorità assoluta della Commissione. La Commissione sta lavorando senza sosta per coordinare la risposta europea. Riuniamo gli Stati membri, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i partner del G7 per garantire una risposta unitaria e basata principalmente su dati scientifici”.
“Nel fine settimana abbiamo coordinato i voli di rimpatrio per i cittadini dell’Ue. Ieri si sono svolti quattro voli nell’ambito del Meccanismo di Protezione Civile, utilizzando mezzi di trasporto dedicati e applicando i protocolli sanitari necessari per proteggere passeggeri, equipaggi, personale operativo e anche il pubblico. Abbiamo inoltre sostenuto e coordinato attivamente l’evacuazione condotta dalla Spagna. Rimaniamo in stato di allerta per quanto riguarda ulteriori trasporti, capacità logistiche e dispositivi di protezione individuale, qualora fossero necessari”.
“Le quattro persone di nazionalità tedesca, entrate in contatto con casi positivi, sono arrivate questa mattina alle 2:30 all’Ospedale Universitario di Francoforte e risultano tutte asintomatiche. Nel corso della giornata, queste persone saranno trasferite nei rispettivi Laender: Berlino, Baden-Wuerttemberg, Baviera e Schleswig-Holstein. Il trasporto è organizzato dai Laender e dai comuni interessati, nonché dai vigili del fuoco locali”. Lo ha detto un portavoce del ministero della Salute tedesco in conferenza stampa, in merito ai cittadini tedeschi che hanno lasciato la nave da crociera Hondius, dove sono stati registrati casi di Hantavirus. “Continuiamo a valutare il rischio per la popolazione come molto basso. Siamo in costante contatto con il Robert Koch Institute”, ha spiegato ancora il portavoce.
Il governatore delle Canarie, Fernando Clavijo, in un’intervista a Cadena Ser, ha affermato che l’esecutivo regionale valuterà se presentare ricorso in tribunale contro la decisione della Marina Mercantile spagnola di consentire l’ancoraggio della nave da crociera MV Hondius, dopo aver analizzato se la sua giurisdizione sia stata violata. Clavijo ha espresso preoccupazione per i nuovi casi di Hantavirus riscontrati in due passeggeri rimpatriati dalla nave e ha lamentato il comportamento del ministero della Salute e dell’esecutivo per aver, a suo dire, ridicolizzato le sue preoccupazioni per una possibile diffusione dell’epidemia nell’arcipelago.
Il governatore, che è del partito Coalicion Canaria, che ha sostenuto l’investitura di Pedro Sanchez come premier, non ha rivelato se la sua formazione politica continuerà a fornire appoggio esterno all’esecutivo al Congresso, dove ha una deputata. “Non è il momento di decidere in mezzo a un’emergenza. Il partito deciderà in seguito perché non vogliamo creare clamore”, ha precisato.
“Oggi, qui a Bruxelles, desidero esprimere la mia gratitudine per la straordinaria collaborazione di molti dei nostri partner europei nella complessa operazione di trasferimento” dei passeggeri della MV Hondius “che si sta svolgendo dalle Isole Canarie verso varie destinazioni in Europa e nel mondo”, “un’operazione di grande successo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares arrivando al Consiglio Affari esteri dell’Ue a Bruxelles.
“Desidero inoltre ringraziare il Meccanismo europeo di protezione civile e le istituzioni europee. In questi giorni sono stato in contatto con diversi miei colleghi. Ieri ho parlato con il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, un Paese particolarmente importante perché la nave batte bandiera olandese e anche l’armatore è olandese. Mi ha espresso i suoi sinceri ringraziamenti per lo straordinario lavoro svolto dalla Spagna. Ciò dimostra la capacità del nostro Paese, la sua solidarietà e una risposta multilaterale senza precedenti, in cui, la Spagna ha avuto un ruolo centrale”, ha detto Albares che ha riferito di aver sentito anche gli omologhi di Canada e Regno Unito.
Albares, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha negato che le divergenze tra il governo centrale di Pedro Sanchez e il governatore delle Canarie Fernando Clavijo abbiano danneggiato la reputazione internazionale del Paese. “Assolutamente no. Sono stato in contatto con diversi ministri degli esteri, tutti quanti”, “alcuni anche pubblicamente”, “hanno inviato messaggi esprimendo la loro gratitudine alla Spagna e lodando la straordinaria capacità organizzativa che stiamo dimostrando”, ha affermato il ministro degli Esteri, “penso che noi spagnoli possiamo essere molto orgogliosi, non solo di ciò che rappresentiamo ancora una volta nel mondo oggi, ma anche di ciò che abbiamo dimostrato al mondo di essere capaci di fare”.
Uno dei 17 passeggeri statunitensi evacuati dalla nave da crociera MV Hondius e trasportati in aereo in Nebraska, ha manifestato sintomi lievi. Ne hanno dato notizia funzionari sanitari statunitensi. Nel gruppo un altro passeggero è risultato positivo all’Hantavirus senza però presentare sintomi.
Il volo è atterrato nelle prime ore di questa mattina e si è fermato nei pressi degli autobus e dei veicoli della polizia in attesa. Gli statunitensi saranno prima condotti al Centro medico dell’Università del Nebraska, che dispone di una struttura di quarantena finanziata dal governo federale, per valutare se siano stati a stretto contatto con persone sintomatiche e per determinare il loro livello di rischio di diffusione del virus.
“Un passeggero sarà trasportato all’Unità di Biocontenimento del Nebraska all’arrivo, mentre gli altri passeggeri andranno all’Unità di Quarantena Nazionale per la valutazione e il monitoraggio. Il passeggero che andrà all’Unità di Biocontenimento è risultato positivo al virus ma non presenta sintomi”, ha detto Kayla Thomas, portavoce dell’ospedale Nebraska Medicine che contribuirà alla cura dei passeggeri. L’Università dispone anche di un’unità speciale per il trattamento di persone affette da malattie altamente contagiose, utilizzata all’inizio della pandemia per i pazienti affetti da Covid-19 e in precedenza per i pazienti affetti da Ebola.
“Quando si parla di Hantavirus bisogna mantenere un approccio equilibrato: attenzione sì, ma senza creare paure sproporzionate. Si tratta infatti di infezioni rare, legate prevalentemente al contatto con roditori selvatici o con ambienti contaminati dai loro escreti, e non di una malattia che si trasmette facilmente durante il normale turismo internazionale. Per il viaggiatore italiano medio il rischio rimane molto basso, soprattutto se si soggiorna in strutture alberghiere tradizionali, in località urbane o balneari e in contesti con adeguati standard igienici”. In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, spiega come comportarsi con l’allerta Hantavirus in vista delle vacanze estive.
“Diverso è il discorso per alcune tipologie di viaggio più ‘avventurose’: campeggio in aree boschive, permanenza in baite o rifugi chiusi da tempo, trekking in zone rurali isolate, attività agricole o escursionistiche in Paesi dove gli Hantavirus sono più diffusi. In questi casi il rischio, pur restando contenuto, aumenta e richiede comportamenti prudenti. Le aree che meritano maggiore attenzione sono alcune regioni del Sud America – come Argentina, Cile e Bolivia – ma anche zone rurali degli Stati Uniti occidentali e alcune aree dell’Asia orientale”.
“Il messaggio importante è che non servono divieti né fughe dal turismo internazionale: serve piuttosto consapevolezza. È fondamentale evitare il contatto con roditori, non soggiornare in ambienti infestati, aerare locali chiusi prima di entrarvi e non pulire polvere o escrementi a secco, perché è proprio l’inalazione di particelle contaminate la principale modalità di trasmissione. Come sempre accade in sanità pubblica, la corretta informazione è lo strumento migliore: conoscere il rischio reale permette di adottare misure semplici ma efficaci, continuando a viaggiare in sicurezza senza inutili allarmismi”, conclude Pregliasco.
Un agente della Guardia Civil spagnola, di 62 anni, è morto di infarto durante le operazioni di sbarco dei passeggeri dalla nave da crociera MV Hondius al porto di Granadilla de Abona, a Tenerife. Ne ha dato notizia l’associazione professionale Jucil sui social. “Un agente della Guardia Civil è deceduto a Tenerife durante l’operazione attivata a seguito dell’arrivo della MV Hondius e del potenziale focolaio di Hantavirus. L’agente, in servizio presso il centro operativo, è stato colpito da un arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimazione, durati 40 minuti, non è stato possibile salvargli la vita”, ha scritto l’associazione su X.
“Sebbene il rischio per la salute pubblica derivante dal virus rimanga basso, è fondamentale che gli sforzi sanitari internazionali garantiscano la sicurezza di tutti, compresi i passeggeri e l’equipaggio della MV Hondius”. Lo ha scritto su X il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, esprimendo poi il suo “sostegno” al governo spagnolo e agli altri Paesi “nella gestione dell’emergenza Hantavirus in stretto coordinamento con i colleghi dell’Oms”.
Le operazioni di sbarco dei passeggeri dalla nave da crociera MV Hondius si concluderanno oggi al porto di Granadilla de Abona, a Tenerife. Sei passeggeri saranno imbarcati su un volo charter per l’Australia, come confermato dalle autorità del Paese, e 18 verranno trasportati nei Paesi Bassi. A bordo della nave, che si dovrebbe dirigere verso Rotterdam una volta completate le operazioni di rifornimento di carburante e provviste, rimarranno solo una trentina di membri dell’equipaggio, riferisce Rtve. La MV Hondius dovrebbe lasciare definitivamente le acque di Tenerife nel pomeriggio di oggi.
Le due donne ricoverate in Spagna per possibile infezione da hantavirus sono risultate negative ai test PCR effettuati. Ne ha dato notizia la ministra della Salute spagnola Monica Garcia. Le donne, una isolata a Barcellona e un’altra ad Alicante, saranno sottoposte a un nuovo test di conferma.
In Francia sono state identificate circa venti persone che sono entrate in contatto con i passeggeri della nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale si è verificato un focolaio di Hantavirus. Stando alle informazioni dell’emittente Bfmtv, le persone interessate sono state contattate ieri sera. La maggioranza di loro ha cittadinanza francese e si è messa in autoisolamento. Queste persone non si trovavano a bordo della nave MV Hondius, ma su voli effettuati dai passeggeri della crociera. Erano sedute vicino a loro, tra Sant’Elena e Johannesburg o tra Johannesburg e Amsterdam.
Intervenendo alla radio France Inter, la ministra della Salute francese Stéphanie Rist ha confermato che una donna francese che aveva sviluppato sintomi al suo rientro dopo essere stata evacuata dalla nave da crociera MV Hondius, è risultata positiva all’Hantavirus. Si tratta del primo caso confermato di Hantavirus in Francia. “Le sue condizioni sono peggiorate durante la notte”, ha detto Rist, “i test PCR sono risultati positivi”. La donna è ricoverata in “un ospedale specializzato in malattie infettive”, ha precisato la ministra francese. La donna era tra i cinque passeggeri francesi rimpatriati ieri a Parigi. Ha iniziato a manifestare sintomi durante il volo di rientro.
Un aereo di evacuazione olandese è atterrato ieri sera nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. I passeggeri sono sbarcati indossando mascherine e trasportando i propri effetti personali in sacchetti di plastica bianchi. I 26 passeggeri, evacuati dalla nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale è scoppiato un focolaio di hantavirus, includevano otto cittadini olandesi, oltre a persone provenienti da India, Germania, Argentina, Belgio, Grecia, Portogallo, Ucraina, Guatemala, Filippine e Montenegro. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri dell’Olanda. I cittadini olandesi sono stati riportati a casa con un trasporto sanitario e si sottoporranno a quarantena per sei settimane. I servizi sanitari locali stavano organizzando luoghi di quarantena per gli altri.
L’aereo che trasporta gli americani dovrebbe arrivare oggi a Omaha, nel Nebraska. Saranno prima portati al Centro medico dell’Università del Nebraska, che dispone di una struttura di quarantena finanziata dal governo federale, per valutare se siano stati a stretto contatto con persone sintomatiche e per determinare il loro livello di rischio di diffusione del virus. La facoltà di medicina dispone anche di un’unità speciale per il trattamento di persone affette da malattie altamente infettive, utilizzata all’inizio della pandemia per i pazienti Covid-19 e in precedenza per i pazienti affetti da Ebola.
“Un passeggero sarà trasportato all’Unità di Biocontenimento del Nebraska all’arrivo, mentre gli altri passeggeri saranno indirizzati all’Unità di Quarantena Nazionale per la valutazione e il monitoraggio. Il passeggero che andrà all’Unità di Biocontenimento è risultato positivo al virus ma non presenta sintomi”, ha detto Kayla Thomas, portavoce dell’ospedale Nebraska Medicine che contribuirà a prendersi cura dei passeggeri.
Uno dei diciassette cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’Hantavirus è risultato positivo al test, ma è asintomatico. Lo riportano funzionari statunitensi.

