“Dopo il completamento delle indagini, i due provocatori professionisti Saif Abu Keshek e Thiago Avila, appartenenti alla ‘flottiglia della provocazione’, sono stati espulsi oggi da Israele. Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale imposto su Gaza”. Lo ha comunicato il Ministero degli Esteri israeliano attraverso un messaggio pubblicato sul social network X, nel quale viene ribadita la linea dura del governo nei confronti delle iniziative considerate ostili o provocatorie nei confronti dello Stato ebraico.
After their investigation was completed, the two professional provocateurs, Saif Abu Keshek and Thiago Ávila, from the provocation flotilla, were deported today from Israel. Israel will not allow any breach of the lawful naval blockade on Gaza.
— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) May 10, 2026
Secondo quanto riferito dalle autorità israeliane, i due attivisti sarebbero stati fermati nell’ambito delle verifiche condotte dopo le attività legate alla cosiddetta “flottilla”, organizzata da gruppi internazionali pro-palestinesi con l’obiettivo dichiarato di sfidare il blocco imposto sulla Striscia di Gaza. Israele sostiene da anni che il blocco navale sia una misura necessaria per impedire il traffico di armi verso Hamas e le altre organizzazioni armate presenti nell’enclave palestinese.
Nel messaggio diffuso dal ministero viene sottolineato che le autorità israeliane continueranno ad agire “con determinazione” contro qualsiasi tentativo di violare le restrizioni marittime attorno a Gaza. L’episodio si inserisce nel clima di forte tensione che continua a caratterizzare il conflitto nella regione, mentre sul piano internazionale proseguono le polemiche sulle condizioni umanitarie nella Striscia e sulle iniziative promosse dagli attivisti internazionali per attirare l’attenzione della comunità internazionale.
L’appello di Saif: “Mobilitarsi finché Palestina non sarà libera”
“Saif è stato rilasciato dalla detenzione israeliana e, dopo 6 giorni duri, il suo messaggio è chiaro: dobbiamo continuare a mobilitarci“. E’ quanto si legge sul profilo X della Global Sumud Flotilla in cui è pubblicato un breve videomessaggio dello stesso Saif Abu Keshek nel quale spiega di essere “appena arrivato ad Atene”. “Ho lasciato alle mie spalle migliaia di prigionieri palestinesi, bambini, donne e uomini – sottolinea l’attivista -. Sono certo che, dalle testimonianze che ascoltiamo, tra torture e violazioni quotidiane, il trattamento che ho subito non è paragonabile alla sofferenza che stanno vivendo loro. Dobbiamo continuare a mobilitarci. Non possiamo dimenticare i prigionieri palestinesi”.
Saif has been released from israeli captivity and after 6 brutal days, his message is clear – we must continue to mobilize!
— Global Sumud Flotilla (@gbsumudflotilla) May 10, 2026
Still, thousands of Palestinian prisoners are being held hostage in israeli dungeons, subjected to inhumane conditions. We are one small step closer to a… pic.twitter.com/BN1OkxXaI4
“Non abbiamo ancora finito. Dobbiamo continuare – prosegue Saif -. Dobbiamo continuare a mobilitarci finché la Palestina non sarà libera. Questo è solo un passo del percorso. I nostri colleghi sono ancora in mare, le persone a bordo delle navi stanno facendo la loro parte. Rialzatevi sulla terraferma in ogni angolo del mondo: mobilitiamoci a terra e in mare per una Palestina libera”.
Thiago Avila arriverà al Cairo nelle prossime ore
“Abbiamo appena ricevuto conferma dall’ambasciata che Thiago Avila arriverà al Cairo, in Egitto, tra poche ore! Grazie per il vostro sostegno incondizionato!”. È quanto si legge sul profilo X dell’attivista brasiliano della Global Sumud Flotilla.
We have just received confirmation from the embassy that Thiago Ávila will be arriving in Cairo, Egypt, in a few hours!
— Thiago Ávila (@thiagoavilabr) May 10, 2026
Thank you for your unwavering support!
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Acabamos de receber a confirmação da embaixada de que Thiago chegará em Cairo, no Egito, em algumas horas! pic.twitter.com/RTaYZ6Zk5O

