Iran, Teheran blocca lo Stretto di Hormuz per i raid sul Libano. “Usa incapaci di controllare Netanyahu” – La diretta

Iran, Teheran blocca lo Stretto di Hormuz per i raid sul Libano. “Usa incapaci di controllare Netanyahu” – La diretta
Il vicepresidente Usa JD Vance (Foto AP/Evan Vucci)

Macron sente Trump e Pezeshkian: “Tregua deve includere anche Beirut”

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sospensione degli attacchi contro l’Iran per due settimane, accogliendo la richiesta del Pakistan e legandola all’apertura sicura dello Stretto di Hormuz.

Ha definito la tregua “a doppia faccia”, sostenendo che gli obiettivi militari statunitensi sono stati già raggiunti e che resta lontano un accordo di pace duraturo. L’Iran ha accettato il cessate il fuoco proposto dal Pakistan, anche grazie alle pressioni diplomatiche esercitate dalla Cina. Teheran, tramite il ministro Abbas Araghchi, ha confermato la sospensione delle operazioni e ha garantito il passaggio nello stretto sotto coordinamento iraniano. In un piano in 10 punti, Teheran ha chiarito tutti gli estremi del momentaneo cessate il fuoco.


Trump: "Stop agli attacchi all'Iran per due settimane"
Trump: “Stop agli attacchi all’Iran per due settimane”
Inizio diretta: 08/04/26 00:05
Fine diretta: 08/04/26 22:00
Macron sente Trump e Pezeshkian: "Tregua deve includere anche Libano"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha riferito di aver parlato oggi con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Ho detto a entrambi che la loro decisione di accettare un cessate il fuoco è stata la migliore possibile”, ha spiegato su X. “Ho espresso la mia speranza che il cessate il fuoco venga pienamente rispettato da ciascuna delle parti belligeranti, in tutte le aree di confronto, incluso il Libano. Questa è una condizione necessaria affinché il cessate il fuoco sia credibile e duraturo. Deve aprire la strada a negoziati globali in grado di garantire la sicurezza per tutti in Medioriente”. “Qualsiasi accordo dovrà affrontare le preoccupazioni sollevate dai programmi nucleari e missilistici balistici dell’Iran, così come la sua politica regionale e le sue azioni che ostacolano la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha proseguito Macron. “È così che si può costruire una pace solida e duratura, con il sostegno di tutti coloro che sono in grado di contribuire. La Francia farà pienamente la sua parte, in stretto coordinamento con i suoi partner in Medioriente. Questo è anche ciò di cui ho discusso oggi nei miei colloqui con i leader del Qatar, degli Emirati Arabi Uniti, del Libano e dell’Iraq”, ha concluso.

Sa'ar: "Non è ancora finita, posizioni Usa-Teheran inconciliabili"

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar mette in dubbio il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. “Non è ancora finita”, ha affermato in un’intervista all’emittente pubblica Kan. “Non vedo come sia possibile conciliare le posizioni di Stati Uniti e Iran”, ha aggiunto.

Netanyahu: "Hezbollah non è nel cessate il fuoco e continuiamo a colpirlo"

Grazie alla forza e della determinazione dimostrate durante la guerra in Iran, Israele sta “creando nuove alleanze con i paesi della regione”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, spiegando di aver insistito affinché il “cessate il fuoco temporaneo” con l’Iran non includesse Hezbollah in Libano, “e continuiamo a colpirlo con forza”. Oggi, ha detto Netanyahu, Israele ha inflitto a Hezbollah il colpo più duro subito dall’operazione del settembre 2024. “Abbiamo attaccato 100 obiettivi in 10 minuti, in luoghi che Hezbollah riteneva fossero immuni”. Il premier ha assicurato ai residenti del nord di Israele che “ci impegniamo a riportarvi la sicurezza”.

Vance: "Mai promesso a Teheran che accordo includeva anche il Libano"

 “Credo che gli iraniani ritenessero che il cessate il fuoco includesse il Libano. In realtà non è così: non abbiamo mai fatto una simile promessa”. Lo ha detto il vicepresidente Usa JD Vance parlando con i giornalisti prima della partenza da Budapest. Israele si è offerto di “esercitare un autocontrollo” in Libano, “poiché vogliono assicurarsi che il nostro negoziato abbia successo”, ha aggiunto.

Idf: "Raggiunti e persino superati tutti gli obiettivi prefissati"

L’esercito israeliano “ha raggiunto tutti gli obiettivi e i traguardi prefissati, e li ha persino superati” durante la guerra in Iran. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Idf, Effie Defrin, in una conferenza stampa. “Abbiamo avviato l’Operazione Roaring Lion con l’obiettivo di danneggiare gravemente il regime del terrore iraniano ed eliminare nel tempo le minacce esistenziali per Israele”, ha spiegato. úAbbiamo colpito in modo significativo tutti i suoi sistemi e capacità, eliminato la sua leadership, danneggiato i suoi sistemi di comando e controllo, eliminato molti dei suoi comandanti e colpito duramente le sue industrie militari, l’apparato di missili balistici, obiettivi economici e obiettivi nucleari”, ha aggiunto.

Vance: "Senza riapertura Hormuz accordo potrebbe crollare"

Se l’Iran non darà seguito all’impegno di riaprire lo Stretto di Hormuz, il cessate il fuoco avrà fine. Lo ha detto il vicepresidente Usa JD Vance, parlando con i giornalisti prima della sua partenza da Budapest, per fare ritorno a Washington. “Il presidente è chiarissimo: l’accordo consiste in un cessate il fuoco, in una negoziazione. Questo è ciò che offriamo noi, e ciò che offrono loro è la riapertura dello Stretto. Se non vedremo che ciò accade, il presidente non rispetterà i nostri termini, qualora gli iraniani non rispettino i propri”, ha affermato Vance, che sabato guiderà a Islamabad la delegazione Usa per i negoziati con Teheran. Il vicepresidente ha aggiunto che l’accordo si trova in una “buona fase”, ma ha avvertito che il regime iraniano andrà incontro a “gravi conseguenze” qualora violasse i termini dell’intesa.

Israele: "Voli aeroporto Tel Aviv riprenderanno a mezzanotte"

Il ministero dei Trasporti israeliano ha annunciato che Israele riaprirà completamente lo spazio aereo del paese e riprenderà le normali operazioni presso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv a partire dalla mezzanotte tra mercoledì e giovedì, circa un giorno dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo riporta Times of Israel. Il ministero ha dichiarato di collaborare con l’Autorità Aeroportuale Israeliana e l’Autorità per l’Aviazione Civile per il ripristino della piena operatività dell’aeroporto Ben Gurion, il principale scalo internazionale del Paese. Saranno inoltre riaperti i negozi duty-free e tutti i servizi del terminal. Il ministero ha comunicato ufficialmente alle compagnie aeree straniere e alle principali autorità di regolamentazione il ritorno alla normale operatività dei voli presso l’aeroporto Ben Gurion. Lo spazio aereo israeliano è stato chiuso alle compagnie aeree straniere dall’inizio del conflitto con l’Iran, il 28 febbraio.

Sanchez: "Libano deve essere incluso nel cessate il fuoco"

“Proprio oggi, Netanyahu lancia il suo attacco più duro contro il Libano dall’inizio dell’offensiva. Il suo disprezzo per la vita e per il diritto internazionale è intollerabile. È tempo di parlare chiaramente: il Libano deve essere incluso nel cessate il fuoco. La comunità internazionale deve condannare questa nuova violazione del diritto internazionale. L’Unione Europea deve sospendere il suo Accordo di Associazione con Israele. E non deve esserci impunità per questi atti criminali”. Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Prezzo scende sotto 95 dollari a barile dopo tregua in Iran

Nella giornata di oggi i prezzi del petrolio sono crollati sotto i 95 dollari al barile e le borse di tutto il mondo hanno registrato un’impennata dopo la tregua di due settimana tra Stati Uniti e Iran, annunciata ieri notte dal presidente americano, Donald Trump. L’indice S&P 500 è balzato del 2,1%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 1.101 punti, pari al 2,4%, con un’ora ancora a disposizione per le contrattazioni. Il Nasdaq Composite, infine, è salito del 2,3%, sulla scia dei rialzi ancora più consistenti registrati nei mercati azionari europei e asiatici.

Tajani: "Vance su Meloni? Italia ha sempre mantenuto dialogo con Washington"

“Il vicepresidente Usa Vance ha detto di essere deluso dagli altri europei ma non da Meloni? L’Italia ha sempre lavorato per tenere forte l’accordo all’interno dell’Occidente tra Europa e Stati Uniti. Pur avendo avuto posizione ferme nei confronti degli americani, penso alla vicenda della Groenlandia, alla questione della guerra in Iran, ha sempre tenuto aperto il dialogo con Washington”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a ‘Cinque minuti’ su Rai1. “Questo credo che metta l’Italia nelle condizioni di poter essere utile anche all’intera Europa, compresa la vicenda dei dazi”, ha spiegato.

Ghalibaf: "Usa hanno violato accordo, tregua e colloqui irragionevoli"
A sinistra, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano. (AP Photo/Eraldo Peres)

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che un cessate il fuoco e i negoziati con gli Usa per porre fine alla guerra sono “irragionevoli”, accusando gli americani di aver violato tre delle dieci condizioni poste da Teheran per la cessazione delle ostilità. Ghalibaf, figura chiave nei negoziati mediati dal Pakistan per porre fine al conflitto, ha contestato in un post sui social la continuazione degli attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano, una presunta incursione di droni nello spazio aereo iraniano dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco e l’affermazione dell’amministrazione Trump di non voler accettare alcuna capacità di arricchimento iraniana come parte di un accordo per porre fine alla guerra. Le dichiarazioni di Ghalibaf arrivano dopo l’annuncio della Casa Bianca secondo cui il vicepresidente statunitense JD Vance guiderà la delegazione americana ai colloqui di Islamabad, che inizieranno sabato.

Beirut: "254 morti e 1165 feriti nei raid israeliani"

È salito ad almeno 254 morti e 1165 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato la Protezione Civile libanese, citata da Al Arabiya.

Tajani: "Soldati italiani non si toccano"

Nell’attacco di Israele in Libano “è stato coinvolto anche il contingente italiano dell’Unifil, perché un colpo ha raggiunto un mezzo militare del nostro paese. Questo è inaccettabile, per questo ho fatto convocare immediatamente l’ambasciatore di Israele per protestare perché i reparti Unifil devono essere tenuti fuori”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a ‘Cinque minuti’ su Rai1. “Israele non deve mettere a repentaglio” il cessate il fuoco “con attacchi nei confronti del Libano perché non ci sono solo gli Hezbollah, si rischia di colpire anche la popolazione civile. E’ inaccettabile mettere a repentaglio un cessate il fuoco che è fondamentale per la stabilità dell’area, quindi per far circolare le petroliere a Horrmuz e per ridurre gli attacchi contro i paesi del Golfo”, ha spiegato. “Lo abbiamo fatto capire in maniera molto chiara. I soldati italiani non si toccano. L’abbiamo detto all’ambasciatore che questa sera è stato convocato alla Farnesina. Lo abbiamo detto pubblicamente. Lo abbiamo detto anche alle Nazioni Unite che hanno il compito di garantire la sicurezza di tutti i reparti Unifil. Ora bisogna lavorare per costruire la pace”, ha aggiunto Tajani.

Tajani: "Tregua fragile, Israele ha sbagliato ad attaccare il Libano"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. (Foto Mauro Scrobogna / LaPresse)

“La situazione è molto complicata, la tregua è molto fragile, però bisogna rinforzarla. Israele ha sbagliato ad attaccare il Libano”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a ‘Cinque minuti’ su Rai1.

Casa Bianca: "Nato è stata messa alla prova e ha fallito"

Gli alleati della Nato “sono stati messi alla prova e hanno fallito”. Lo ha detto Donald Trump in una nota letta dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Quanto al colloquio di oggi tra il presidente Usa e il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, “sarà schietto e onesto”, ha detto la funzionaria.

Casa Bianca: "Colloqui ad alto livello con Cina durante i negoziati"

Nei giorni scorsi, si sono svolti colloqui di alto livello tra gli Stati Uniti e la Cina mentre erano in corso i negoziati per il cessate il fuoco in Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. “Ci sono state conversazioni tra i massimi livelli del nostro governo e di quello cinese”, ha affermato la funzionaria in un briefing alla stampa.

Casa Bianca: "Prima proposta Teheran gettata nella spazzatura"

L’originale piano in 10 punti presentato dall’Iran “è stato letteralmente gettato nella spazzatura dal presidente Trump e dal suo team negoziale”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che successivamente Teheran ha presentato un “piano più ragionevole, completamente diverso e più sintetico”. Quanto alle “linee rosse” tracciate dal presidente Trump, ha detto la funzionaria, “non sono cambiate”. Leavitt ha poi affermato che “l”idea che il presidente Trump possa mai accettare una ‘lista dei desideri’ iraniana è assolutamente assurda”.

Casa Bianca: "Retorica Trump dura, ma lui punta a risultati"

La “retorica” di Donald Trump, è “dura”, così come il suo “stile negoziale”, ma “il presidente punta ai risultati”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, riguardo ai post con i quali il presidente Usa aveva minacciato di cancellare la civiltà iraniana. 

Casa Bianca: "Primo round negoziati sabato, ci sarà Vance"

Il primo round dei negoziati con l’Iran si svolgerà “sabato mattina” a Islamabad. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, annunciando che la delegazione Usa sarà guidata dal vicepresidente JD Vance e ne faranno parte Steve Witkoff e Jared Kushner. 

Casa Bianca: "Nuova chiusura Hormuz è completamente inaccettabile"

La nuova chiusura dello Stretto di Hormuz è “completamente inaccettabile”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, chiedendo che lo Stretto sia “riaperto immediatamente”.  

Casa Bianca: "Raggiunti e superati obiettivi militari"

 Nel conflitto con l’Iran gli Stati Uniti hanno “raggiunto e superato” i propri obiettivi militari. Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa. Nei 38 giorni della campagna militare, ha detto la funzionaria, gli Usa hanno colpito “oltre 13mila” obiettivi in Iran.

Libano, Tajani sente Aoun: "Attacchi Israele ingiustificati e inaccettabili"

“Ho appena avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente del Libano, il generale Joseph Aoun a cui ho espresso la solidarietà del Governo italiano per gli attacchi ingiustificati e inaccettabili che sta subendo da Israele. Vogliamo evitare che ci sia una seconda Gaza. Ribadiremo questo concetto anche all’Ambasciatore israeliano che ho convocato alla Farnesina”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Condanniamo i bombardamenti sulla popolazione civile libanese, compresi i colpi d’arma da fuoco subiti dai nostri militari Unifil per i quali continuiamo a chiedere garanzie di totale sicurezza. Dobbiamo assolutamente evitare un ulteriore allargamento del conflitto che metta a repentaglio la tregua in Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz”, ha aggiunto.

Pezeshkian: "Sicurezza Stretto di Hormuz dipende da stop attacchi"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in una conversazione telefonica con il premier pakistano Shahbaz Sharif, ha ringraziato “per gli sforzi costruttivi il governo pakistano per fermare la guerra, sottolineando che l’azione di Teheran nell’accettare la proposta del Pakistan di un cessate il fuoco, nonostante i numerosi precedenti di violazioni degli impegni e di calpestamento del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti, dimostra un approccio responsabile e deciso dell’Iran, e che i paesi della regione e del mondo dovrebbero considerare questa opportunità come un mezzo per esercitare pressione sugli aggressori, affinché non si ripetano errori strategici”. Lo riporta Tabnak. Pezeshkian ha sottolineato che tale approccio “è condizionato a un reale impegno delle parti in conflitto ai principi della negoziazione e al rispetto dei propri obblighi”. Il presidente iraniano ha precisato che Teheran “risponderà con fermezza a qualsiasi aggressione” e ha ricordato che “l’insicurezza nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico è una diretta conseguenza dell’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista, e la sicurezza di questa via d’acqua vitale dipende dalla completa cessazione di tali aggressioni”. Pezeshkian ha poi affermato che l’Iran “ha presentato le linee generali del suo piano in 10 punti come quadro per la cessazione della guerra, il cui requisito centrale è l’instaurazione di un cessate il fuoco in Libano”. 

Beirut, 112 morti e 837 feriti nei raid israeliani

 È salito ad almeno 112 morti e 837 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese, citato da Al Arabiya.

Hezbollah: "Abbiamo diritto di rispondere a massacri Israele"

 Hezbollah afferma di avere un “diritto” a rispondere all’ondata di attacchi israeliani in tutto il Libano. “Il sangue dei martiri e dei feriti non sarà versato invano”, si legge in una dichiarazione dell’organizzazione, citata dai media israeliani. “I massacri di oggi, come tutti gli atti di aggressione e i crimini efferati, confermano il nostro diritto naturale e legale di resistere all’occupazione e rispondere alla sua aggressione”.

Starmer: "Ancora molto lavoro da fare per Stretto di Hormuz"

 “Ora abbiamo un cessate il fuoco, ma c’è ancora molto lavoro da fare, molto lavoro per garantire che questo cessate il fuoco diventi permanente e porti alla pace che tutti desideriamo”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer durante una visita in Arabia Saudita. Lo riporta il Guardian. “Ma c’è ancora molto lavoro da fare in relazione allo Stretto di Hormuz, che ha un impatto in tutto il mondo”, ha aggiunto.

Netanyahu rilascerà dichiarazione alle 19.15

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu rilascerà una dichiarazione alle 19.15 ora italiana. Lo ha annunciato il suo ufficio, come riporta Ynet. 

Israele: "Governo Beirut non ha agito contro Hezbollah, lo facciamo noi"

“Il presidente e il primo ministro del Libano non hanno alcuna vergogna ad attaccare Israele per aver fatto ciò che avrebbero dovuto fare loro: colpire Hezbollah. Dopo migliaia di attacchi contro Israele dal loro territorio, non offrono alcuna scusa, ma avanzano invece delle richieste. Non hanno smantellato Hezbollah. Non hanno e non impediscono che spari su Israele. Hanno mentito quando hanno affermato di aver smilitarizzato l’area fino al Litani”. Lo afferma in un comunicato su X il ministero degli Esteri israeliano. “Ora dobbiamo farlo noi al loro posto”, si legge. “I ministri di Hezbollah servono ancora nel governo libanese, e l’ambasciatore iraniano rimane a Beirut, sfidando apertamente le loro stesse decisioni. È ora di iniziare ad agire contro Hezbollah. Con i fatti, non con le parole. E se siete incapaci di farlo, almeno non mettetevi di mezzo”, conclude il ministero. 

Idf: "Nuovo raid a Beirut per colpire membro di Hezbollah"

Le Forze di Difesa Israeliane affermano che un nuovo raid aereo condotto poco fa a Beirut ha avuto come obiettivo un membro di Hezbollah. Filmati pubblicati dai media libanesi, riferisce Times of Israel, mostrano un edificio nel quartiere di Tallet Khayat, fuori dalla roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh, parzialmente crollato a seguito dell’attacco.

Trump conferma, Libano non fa parte dell'accordo con Teheran

Dopo la precisazione della Casa Bianca, anche Donald Trump chiarisce che il Libano, dove proseguono i bombardamenti di Israele contro le milizie di Hezbollah, non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco con l’Iran. Parlando al telefono con Liz Landers di Pbs News Hour, il presidente ha affermato che il conflitto tra Israele e Libano è una “scaramuccia a parte”. Trump ha aggiunto: “Loro (il Libano) non sono stati inclusi nell’accordo. A causa di Hezbollah. Non sono stati inclusi nell’accordo. Anche di questo ci occuperemo. Va tutto bene”. 

Erdogan sente Trump: "Lavorare per arrivare ad accordo pace permanente"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con il presidente statunitense Donald Trump per discutere del cessate il fuoco annunciato con l’Iran e degli sviluppi regionali più ampi. Lo riferisce l’agenzia Anadolu. Erdogan “ha espresso soddisfazione per la tregua, sottolineando come la finestra di due settimane successiva a un difficile periodo di 40 giorni offra un’importante opportunità per progredire verso un accordo di pace permanente”, si legge. Il presidente turco “ha sottolineato la necessità di sfruttare al meglio questo periodo e ha messo in guardia contro qualsiasi azione che possa compromettere il processo”. Erdogan ha quindi sottolineato che la Turchia “continuerà ad aumentare il proprio sostegno agli sforzi diplomatici intrapresi con i paesi amici, in particolare con il Pakistan, volti a raggiungere una soluzione”. 

Beirut, 89 morti e 720 feriti nei raid israeliani

È di almeno 89 morti e 720 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese, citato da Al Arabiya. 

Casa Bianca: "Libano non è parte di accordo per cessate il fuoco"

 Il Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco con l’Iran. Lo ha detto ad Axios la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Esercito Teheran: "Usa e Israele hanno ceduto alle nostre condizioni"

L’esercito iraniano ha elogiato la determinazione del Paese contro Stati Uniti e Israele, affermando che questo ha portato in ultima analisi “a costringerli ad accettare le condizioni proposte dall’Iran e a arrendersi” dopo che le tre parti hanno concordato una tregua di due settimane. Il quartier generale centrale Khatam al-Anbiya dell’esercito iraniano ha affermato in un comunicato citato dalla Tv di stato iraniana che sono state inflitte “perdite e vittime estremamente pesanti”, dimostrando che l’Iran può “mettere qualsiasi nemico al suo posto” e “costringerlo ad arrendersi e ritirarsi”. “Con diffidenza verso i nemici americani e sionisti, monitoriamo tutti i loro movimenti nella regione e, in caso di un altro errore da parte loro, risponderemo in modo più distruttivo e letale di prima”, recita il comunicato. 

Trump: "Molto presto colloqui di pace con Teheran"

I colloqui di pace con l’Iran a Islamabad si svolgeranno “molto presto”. Lo ha detto Donald Trump in una breve intervista al New York Post. Tuttavia, ha aggiunto, il vicepresidente JD Vance potrebbe non parteciparvi per motivi di sicurezza. “Ci saranno Steve Witkoff, Jared Kushner, JD… forse JD, non so. C’è una questione di sicurezza, di incolumità”, ha affermato il presidente Usa. 

media, Berlino valuta opzioni missione Bundeswehr in Stretto Hormuz

La Germania starebbe valutando, dietro le quinte, possibili opzioni per una partecipazione della Bundeswehr a una missione militare internazionale nello Stretto di Hormuz. Secondo Der Spiegel, nell’ambito della cosiddetta ‘pianificazione preventiva’, la Marina avrebbe già elaborato diversi scenari operativi in vista di un eventuale mandato. Fonti militari sottolineano che la Germania sarebbe in grado di contribuire a una missione di sicurezza internazionale nella regione. Tuttavia, secondo le prime valutazioni, l’Iran non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare al controllo della rotta marittima, rendendo improbabile l’accettazione di una presenza militare internazionale da parte di Teheran. Tra le opzioni allo studio figurano la scorta di convogli attraverso lo Stretto, l’invio di unità armate per la protezione delle navi commerciali e il possibile impiego di mezzi per la bonifica di mine navali. Al momento, precisano le stesse fonti, non vi sono indicazioni che lo Stretto sia stato ampiamente minato. 

Libano, Croce Rossa: 80 morti e 200 feriti nei raid israeliani

E’ di oltre 80 morti e 200 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato la Croce Rossa libanese, citata da Al Arabiya.

Araghchi: "Discusso con Pakistan violazione cessate fuoco Israele"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato di aver discusso delle “violazioni del cessate il fuoco in Iran e in Libano” da parte di Israele in una telefonata con il capo dell’esercito pakistano, il generale Asim Munir. In un resoconto dei colloqui pubblicato da Araghchi su Telegram, ripreso da Al Jazeera, il ministro ha anche affermato di aver espresso apprezzamento per gli “efficaci sforzi del Pakistan per porre fine alla guerra e rafforzare la pace e la sicurezza nella regione”. 

Media Teheran: "Bloccato transito navi a Hormuz per raid Idf in Libano"

 “Il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto in seguito agli attacchi israeliani contro il Libano”. Lo scrive su X l’agenzia di stampa iraniana Fars.

Axios: via libera a negoziati è giunto da Khamenei

 Il via libera finale ai mediatori iraniani per negoziare un accordo con gli Stati Uniti è giunto, tra lunedì e martedì, dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Lo riposta Axios in un retroscena nel quale vengono ricostruiti i passaggi che hanno portato all’annuncio del cessate il fuoco. Due fonti interpellate da Axios hanno definito il benestare concesso da Khamenei ai suoi negoziatori per concludere l’accordo come una vera e propria “svolta”. Anche il ministro degli Esteri Araghchi, hanno riferito le fonti, ha svolto un ruolo centrale, sia nella gestione dei negoziati sia nel fare pressione sui comandanti delle Guardie Rivoluzionarie affinché accettassero l’accordo. Così come anche la Cina ha consigliato all’Iran di cercare una via d’uscita dalla crisi.Tuttavia, tutte le decisioni cruciali prese lunedì e martedì sono passate al vaglio di Khamenei. “Senza il suo via libera, non ci sarebbe stato alcun accordo”, ha affermato una fonte regionale. Il coinvolgimento del nuovo Leader Supremo è stato necessariamente clandestino e laborioso. A fronte di una concreta minaccia di assassinio da parte di Israele, Khamenei ha comunicato principalmente tramite messaggeri che si scambiavano biglietti scritti a mano. 

Premier Pakistan: "Tutte le parti rispettino cessate il fuoco"

 “Sono state segnalate violazioni del cessate il fuoco in diverse località della zona di conflitto, che minano lo spirito del processo di pace. Esorto vivamente e sinceramente tutte le parti a esercitare moderazione e a rispettare il cessate il fuoco per due settimane, come concordato, affinché la diplomazia possa svolgere un ruolo guida verso una soluzione pacifica del conflitto”. Lo ha scritto su X il premier pakistano Shehbaz Sharif in quello che, pur senza nominarlo, sembra un riferimento all’operazione militare effettuata nel pomeriggio da Israele in Libano. 

media Teheran: "Usa incapaci di controllare Netanyahu"

“A Teheran si rafforza l’ipotesi che gli attacchi continui, nonostante gli accordi, indichino o che gli Stati Uniti siano incapaci di controllare Netanyahu o che il Centcom abbia concesso al regime sionista libertà di azione”. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars, citando una fonte militare e di sicurezza di Teheran, dopo gli attacchi israeliani in Libano delle ultime ore.

Media, Teheran valuta possibilità di riprendere raid in Israele

In seguito alle “continue violazioni del cessate il fuoco temporaneo” da parte di Israele “contro il Libano e la resistenza islamica”, l’Iran “sta valutando i piani per condurre un’operazione di deterrenza contro le posizioni militari israeliane nei territori occupati”. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars, citando una fonte militare e di sicurezza. 

Tajani: "Ho dato indicazione di convocare ambasciatore di Israele"

 “Ho appena dato istruzioni di convocare l’Ambasciatore di Israele in Italia al ministero degli Affari Esteri, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. Il personale militare italiano è off-limits”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo la notizia relativa al danneggiamento di un veicolo del contingente italiano dell’Unifil da parte dell’Idf. 

Crosetto: "Inaccettabile che peacekeeper italiani siano esposti a rischi"

“Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano”. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Il personale di Unifil opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non può essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei peacekeeper e la credibilità stessa della missione”, afferma. 

Crosetto: "Onu intervenga con Israele per chiarire attacco a Unifil"

“Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. “L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi”, afferma. 

Libano, Tajani: "E' fronte sempre più critico"

“Purtroppo la tregua in Libano non esiste è diventato un fronte sempre più critico”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera. “Abbiamo chiesto a Israele di astenersi da reazioni sproporzionate alle inaccettabili azioni di Hezbollah, che hanno trascinato il Paese in un nuovo devastante conflitto”, ha aggiunto. “Hezbollah deve cessare immediatamente tutte le azioni ostili contro Israele. Quest’ultimo è obbligato a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario”. Secondo il titolare della Farnesina “quella della diplomazia è l’unica via percorribile. Continueremo a lavorare con determinazione per riannodare i fili del dialogo e porre le basi per una de-escalation duratura in tutta la regione”, ha concluso. 

Idf: "completata più grande ondata di raid su Hezbollah da inizio guerra"

 L’Aeronautica militare israeliana ha affermato di aver completato “la più grande ondata di raid aerei contro Hezbollah in Libano dall’inizio della guerra”, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti. Secondo l’Idf, gli obiettivi colpiti a Beirut, nella Valle della Beqaa e nel sud del Libano includevano centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari. L’esercito ha indicato tra i bersagli quartier generali dell’intelligence e uffici utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani, infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah e risorse dell’unità d’élite Radwan e dell’unità aerea del gruppo.“Questo è il più grande attacco condotto contro le infrastrutture di Hezbollah dall’inizio dell’Operazione ‘Roaring Lion’”, ha dichiarato l’esercito. L’Idf ha affermato che la maggior parte dei siti si trovava “nel cuore della popolazione civile, come parte dello sfruttamento cinico dei civili libanesi da parte di Hezbollah come scudi umani per proteggere le proprie operazioni”.

Tajani: "Idf non ha autorità per toccare soldati italiani in Libano"

“Appena uscito da quest’aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all’ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto. I soldati italiani in Libano non si toccano, le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera dopo la notizia del danneggiamento di un veicolo del contingente italiano Unifil in Libano.

Media, colloquio telefonico tra Merz e Trump

In seguito al cessate il fuoco concordato tra Stati Uniti e Iran, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha parlato telefonicamente con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump questo pomeriggio. Lo riporta Bild, citando fonti governative. La telefonata, scrive il tabloid tedesco, non ha riguardato il potenziale coinvolgimento della Germania nella sicurezza dello Stretto di Hormuz. Merz voleva avere una panoramica sullo stato attuale degli sforzi diplomatici. Bild riferisce ancora che si è trattato di una telefonata breve e cordiale. 

Tajani: "Idf ha bloccato veicolo italiano Unifil in Libano, danni ma no feriti"

 “Una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. I colpi di avvertimento israeliano hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera.

Croce Rossa: "100 ambulanze mobilitate dopo raid israeliani in Libano"

Circa 100 ambulanze stanno attualmente intervenendo nelle zone colpite, e le squadre stanno lavorando per trasportare i feriti negli ospedali. Lo riferisce la Croce Rossa libanese, in merito ai raid israeliani delle ultime ore. 

Premier Libano: "Amici ci aiutino a fermare attacchi di Israele"

“Tutti gli amici del Libano sono invitati ad aiutarci a porre fine a questi attacchi con tutti i mezzi disponibili”. E’ l’appello sui social del primo ministro libanese Nawaf Salam in seguito ai raid israeliani. “Mentre abbiamo accolto con favore l’accordo tra Iran e Stati Uniti e abbiamo intensificato i nostri sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano, Israele continua ad ampliare i suoi attacchi, che hanno colpito quartieri residenziali densamente popolati, provocando vittime civili disarmate in tutto il Libano, e soprattutto nella capitale Beirut, senza tenere conto degli sforzi regionali e internazionali per porre fine alla guerra, e con totale disprezzo dei principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. Principi che, in ogni caso, Israele non ha mai rispettato”, ha spiegato.

Teheran: "Israele fermi attacchi in Libano o ci saranno conseguenze"

 Israele “deve rispettare il cessate il fuoco in Libano”, “qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze”. Lo ha dichiarato Ali Bahreini, ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra. Lo riporta L’Orient Le Jour.

Beirut: decine di morti e centinaia di feriti in raid Idf in Libano

 Decine di persone sono morte e centinaia sono rimaste ferite, secondo una prima stima, negli attacchi israeliani che hanno colpito, senza preavviso, diversi quartieri commerciali e residenziali densamente popolati nel centro di Beirut, poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese.

Hegseth: "Teheran ci darà uranio arricchito o ce lo prenderemo"

 L’Iran consegnerà agli Stati Uniti il suo uranio arricchito o “ce lo prenderemo”. Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, nel corso di una conferenza stampa.  Il Pentagono “per ora ha fatto la sua parte”. “Restiamo pronti, dietro le quinte, a garantire che l’Iran rispetti ogni condizione ragionevole”. Hegseth ha elogiato “coraggio e la pura audacia” dei militari statunitensi e ha affermato che l’operazione ha “paralizzato” il regime iraniano. “Ora c’è la possibilità di una pace vera e di un accordo reale” con l’Iran. “Siamo noi che controlliamo il loro destino”, ha aggiunto. 

Francesi scarcerati: "Vissuto orrore quotidiano"

Cécile Kohler, 41 anni, e Jacques Paris, 72 anni, due cittadini francesi rilasciati ieri dalle prigioni iraniane, hanno descritto gli anni trascorsi “sotto costante minaccia” nel carcere di Evin a Teheran, dove sono reclusi molti dissidenti. I due alloggiavano presso la sede diplomatica francese a Teheran dal loro rilascio, avvenuto a novembre, dopo oltre tre anni di detenzione con l’accusa di spionaggio, che Paris ha definito infondata. Kohler e Paris sono stati ricevuti dal presidente Emmanuel Macron a Parigi poche ore dopo il loro arrivo. Le autorità francesi hanno affermato che la coppia ha lasciato l’Iran via terra per raggiungere il vicino Azerbaigian martedì, prima di volare a Parigi. Kohler ha ringraziato coloro che hanno contribuito a ottenere la loro liberazione “dall’inferno di Evin, dove abbiamo vissuto orrori quotidiani”, aggiungendo: “Ci rendiamo conto di quanto siamo scampati per un pelo, perché sarebbe potuta andare molto peggio”. “Eravamo sotto costante minaccia”, ha detto Paris. “Non avevamo il diritto di leggere o scrivere. Ogni volta che uscivamo dalla nostra cella, ci bendavano gli occhi”. “Non siamo a pezzi”, ha aggiunto. «Continueremo a portare avanti la nostra testimonianza e torneremo a goderci la vita”.

Caine: "Pronti a riprendere operazioni militari se necessario"

“Un cessate il fuoco è una pausa. Le froze armate restano pronte, qualora venisse ordinato o richiesto, a riprendere le operazioni di combattimento con la stessa rapidità e precisione dimostrate negli ultimi 38 giorni”. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa il Capo di Stato Maggiore americano, generale Dan Caine. “Speriamo che ciò non accada”, ha aggiunto. 

Hegseth: "L'Iran non avrà mai un'arma nucleare"

“Il presidente è stato chiaro fin dall’inizio: non ci saranno armi nucleari iraniane. Punto e basta. Lo avevano detto anche altri presidenti. Il presidente Trump lo ha fatto”. Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, nel corso di una conferenza stampa.

Hegseth: "Mojtaba Khamenei è ferito e sfigurato"

Mojtaba Khamenei, nuova Guida suprema dell’Iran, è “ferito e sfigurato”. Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, nel corso di una conferenza stampa. 

Hegseth: "Il presidente Trump ha scelto la pietà"

“Il presidente Trump ha scelto la pietà” nei confronti dell’Iran. Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, nel corso di una conferenza stampa.

Hegseth: "Vittoria storica, Teheran ha implorato cessate il fuoco"

“L’operazione Epic Fury è stata una vittoria storica e schiacciante sul campo di battaglia sotto ogni punto di vista”. Lo ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa. Secondo Hegseth l’Iran “ha implorato questo cessate il fuoco”. 

Meloni con leader Ue e Canada: "Ora negoziare fine rapida e duratura guerra"

 “Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato oggi tra gli Stati Uniti e l’Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo. L’obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici. Incoraggiamo vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Ciò sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell’Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta, “aperta ad altri partner”, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al presidente francese Macron, al cancelliere tedesco Merz, al premier britannico Starmer, al primo ministro canadese Carney, alla premier danese Frederiksen, al primo ministro olandese Jetten, al presidente del governo spagnolo Sanchez, e ai vertici dell’Ue von der Leyen e Costa. “Sosteniamo questi sforzi diplomatici – sottolineano -. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner. Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano. I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. 

Ministro degli esteri spagnolo sente premier Qatar: "Essenziale riapertura Stretto Hormuz"

“La riapertura dello Stretto di Hormuz e il libero e sicuro passaggio delle persone sono essenziali”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, riferendo di aver avuto un colloquio telefonico con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, “riguardo alla buona notizia del cessate il fuoco in Medioriente, che apre una finestra di speranza”. “Ho espresso il mio sostegno al Qatar di fronte agli ingiustificati attacchi iraniani, che devono cessare”, ha aggiunto Albares.

Idf: "Operazioni in Libano contro Hezbollah continuano"

L’esercito israeliano ha dichiarato di “continuare i combattimenti e le operazioni di terra” nella sua guerra contro la milizia libanese Hezbollah. L’esercito ha rilasciato una dichiarazione in cui riconosceva che la guerra continuava, anche dopo che il Pakistan, in veste di mediatore, aveva affermato che Israele avrebbe interrotto i suoi attacchi nell’ambito di un cessate il fuoco di due settimane nella guerra con l’Iran. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva precedentemente affermato che Israele avrebbe rispettato il cessate il fuoco con l’Iran, pur continuando a combattere Hezbollah. L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione libanese a sud del fiume Zahrani di evacuare verso nord, e oltre un milione di persone sono fuggite. Decine di auto sono state viste dirigersi verso sud all’alba, dopo l’annuncio del cessate il fuoco

Pasdaran: "Abbiamo ancora il dito sul grilletto"

I Pasdaran iraniani affermano di avere ancora “il dito sul grilletto” nel caso in cui Stati Uniti e Israele non mantengano le promesse. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha dichiarato di aver “ascoltato gli ordini” della Guida Suprema Mojtaba Khamenei ma “il nemico è sempre stato ingannevole e non abbiamo fiducia nelle sue promesse; risponderemo a ogni aggressione con un livello superiore”, le parole riportate da Al Jazeera.

Trump: "Collaboreremo con Teheran per rimozione uranio arricchito"

“Gli Stati Uniti lavoreranno a stretto contatto con l’Iran, che, secondo le nostre valutazioni, ha attraversato un processo di cambio di regime che si rivelerà molto produttivo”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump. “Non ci sarà alcun arricchimento dell’uranio e gli Stati Uniti, in collaborazione con l’Iran, dissotterreranno e rimuoveranno tutta la ‘polvere’ nucleare sepolta in profondità”, ha aggiunto. “Stiamo, e continueremo a, discutere con l’Iran di una riduzione delle tariffe e delle sanzioni. Molti dei 15 punti sono già stati concordati”, ha concluso Trump. 

Iraq riapre spazio aereo e aeroporti

 L’Iraq ha riaperto lo spazio aereo e gli aeroporti a seguito dell’annuncio di cessate il fuoco fra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo ha fatto sapere il capo dell’Aviazione civile irachena, Bankin Rekani. La dichiarazione è stata rilasciata alcune ore dopo l’annuncio della tregua di due settimane mediata dal Pakistan. Nelle ultime settimane erano stati chiusi gli aeroporti internazionali di Baghdad ed Erbil. Lo scalo di Erbil, inoltre, aveva subito minacce e attacchi. 

Berlino: "Preso atto dichiarazioni Trump, Merz in contatto con alleati"

 Il governo tedesco ha “preso atto” delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in merito alla minacce contro l’Iran, ma anche “degli sviluppi successivi, incluso il cessate il fuoco”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Sebastian Hille in conferenza stampa, sottolineando che l’attenzione è ora rivolta agli sforzi diplomatici. “L’obiettivo deve essere negoziare nei prossimi giorni una fine duratura del conflitto”, ha affermato il portavoce. Il governo tedesco ha inoltre assicurato che il cancelliere Friedrich Merz “è rimasto in stretto contatto con partner e alleati durante le festività pasquali, soprattutto nell’Unione europea”.

Berlino chiede a Israele di limitarsi a autodifesa contro Hezbollah

 Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha esortato il suo omologo israeliano Gideon Saar “a limitarsi alla necessaria autodifesa contro Hezbollah e a non andare oltre”. Lo ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri tedesco. L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di negoziare una fine duratura della guerra nei prossimi giorni. 

Iran, tv di Stato: "Raffineria su isola Lavan attaccata dopo annuncio tregua"

 La televisione di Stato iraniana ha riferito che una raffineria di petrolio sull’isola di Lavan, in Iran, è stata attaccata poche ore dopo l’annuncio del cessate il fuoco. Secondo l’emittente, i vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme e non ci sono feriti. Non è stato specificato chi abbia sferrato l’attacco. 

Pakistan: "Teheran ha confermato partecipazione a colloqui venerdì"

L’Iran ha confermato la sua partecipazione ai colloqui con gli Usa in programma per venerdì a Islamabad. Lo ha annunciato il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. L’ufficio di Sharif ha riferito che il primo ministro ha parlato per oltre 45 minuti con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, ringraziando la leadership iraniana per aver accettato il cessate il fuoco e l’offerta del Pakistan di ospitare i colloqui. Pezeshkian ha ringraziato il Pakistan per i suoi sforzi e ha espresso i suoi migliori auguri al popolo del Paese, ha riferito l’ufficio.

Cremlino: "Ora negoziati diretti fra Washington e Teheran"

 La Russia auspica che a breve si possano stabilire contatti diretti tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Ci auguriamo che, come riportato dai media, nei prossimi giorni si svolgano contatti diretti tra le delegazioni iraniana e americana, che consentano la prosecuzione di colloqui pacifici e permettano a ciascuna parte di difendere i propri interessi non attraverso l’intervento armato, ma al tavolo delle trattative”, ha affermato.

Iran, tv di Stato: "Raffineria su isola Lavan attaccata dopo annuncio tregua"

La televisione di Stato iraniana ha riferito che una raffineria di petrolio sull’isola di Lavan, in Iran, è stata attaccata poche ore dopo l’annuncio del cessate il fuoco. Secondo l’emittente, i vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme e non ci sono feriti. Non è stato specificato chi abbia sferrato l’attacco. 

Libano, Idf emette avviso sgombero per sette aree periferia sud di Beirut

Il portavoce delle Idf Avychay Adraee in un post su X ha emanato un avviso urgente di sgombero per gli abitanti di sette aree della periferia sudi di Beirut ovvero Haret Hreik; Ghobeiry; Laylaki; Hadath; Borj el-Barajneh; Tawhidat al-Ghadir e Shiyah. “L’esercito continua le sue operazioni e gli attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al gruppo terroristico Hezbollah in diverse zone dei sobborghi meridionali”, ha scritto su X.

Marine Traffic: "Primi passaggi di navi nello Stretto di Hormuz"

Marine Traffic sito web di riferimento a livello globale per le informazioni in tempo reale sui movimenti delle navi segnala in un post su X che nello Stretto di Hormuz sono stati registrati “i primi segnali di attività navale” dopo l’annuncio del cessate il fuoco, che prevede la riapertura temporanea della strategica via navigabile. Secondo i dati di Marine Traffic , centinaia di navi rimangono nella regione, tra cui 426 petroliere, 34 navi metaniere e 19 navi gasiere, molte delle quali erano rimaste bloccate durante l’interruzione. Secondo Marine Traffic la nave portarinfuse di proprietà greca NJ Earth ha attraversato lo Stretto alle 8.44 Utc mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana aveva attraversato lo Stretto alle 6.59 Utc poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas.

Clooney: "Minacciare fine di una civiltà è un crimine di guerra"

“Alcuni sostengono Donald Trump e va benissimo, ma se c’è qualcuno che come ieri dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine alla decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo”. Lo ha detto George Clooney, ospite dell’evento ‘Dialoghi sul Talento’ organizzato da Fondazione Crc al Palazzetto dello Sport di Cuneo. Il celebre attore ha incontrato migliaia di studenti delle scuole superiori della provincia di Cuneo in una mattinata di dialogo dedicata ai temi dei diritti e della cittadinanza. 

Lavrov: "La Russia desidera la pace in Medioriente"

La Russia desidera la pace in Medioriente basata su un equilibrio di interessi tra tutti gli Stati della regione. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Lo riporta Interfax. “Naturalmente, auspichiamo una pacificazione del Medioriente basata su un equilibrio di interessi di tutti i paesi della regione, senza eccezioni, Iran compreso”, ha dichiarato Lavrov intervenendo a una riunione del Consiglio dei Capi di Stato e di Governo della Federazione Russa presso il ministero degli Esteri. 

Pezeshkian: "Cessate il fuoco rispetta principi nostre condizioni"

“Il cessate il fuoco, con l’accettazione dei principi generali auspicati dall’Iran, è stato il frutto del sangue del nostro grande leader martire Khamenei e il risultato della presenza di tutto il popolo sulla scena”. Lo ha scritto su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. “Da oggi in poi, resteremo uniti. Sia nel campo della diplomazia, sia in quello della difesa, sia nelle strade, sia nell’ambito dell’erogazione dei servizi”, ha aggiunto. 

Macron: "15 Paesi mobilitati per agevolare ripresa traffico Hormuz"

A proposito dello Stretto di Hormuz, la cui riapertura è prevista dall’accordo di cessate il fuoco concordato da Iran e Usa, “una quindicina di Paesi sono oggi mobilitati e partecipano alla pianificazione sotto la guida della Francia” per “agevolare la ripresa” della circolazione delle navi. È quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, secondo quanto riporta l’emittente Bfmtv. 

Papa: "Il mondo ha tanto bisogno di pace, essere testimoni"

“Siate testimoni gioiosi di carità e di pace, di cui il mondo ha tanto bisogno”. Così Papa Leone XIV rivolgendosi, nel corso dell’udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro, ai fedeli di lingua francese. 

Papa: "Soddisfazione per tregua, segno di viva speranza"

Papa Leone XIV, al termine dell’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro, ha espresso “soddisfazione” per l’annuncio della tregua di due settimane nel conflitto in Iran, che è “un segno di viva speranza”. “Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra – ha aggiunto il Papa -. Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo”. 

Mosca: "Sconfitto approccio attacco militare unilaterale"

“L’approccio di un attacco così unilaterale, aggressivo e non provocato” da parte di Usa e Israele all’Iran ha subito una “sconfitta schiacciante”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un’intervista a Radio Sputnik citata dalla Tass. 

Attacchi di Israele nel sud del Libano

 Israele ha bombardato alcune zone del Libano meridionale e molti degli attacchi hanno colpito aree nei pressi della città costiera di Tiro. Lo riporta l’agenzia di stampa statale libanese Nna. All’alba è stato colpito un edificio residenziale a Tiro, causando la morte di 4 persone; nella stessa città, un attacco con droni ha preso di mira un’auto, anche se non è chiaro chi fosse il bersaglio designato all’interno del veicolo. Sempre secondo Nna, in un’altra zona Israele ha colpito una postazione di paramedici del Comitato sanitario islamico, uno dei vari programmi sociali gestiti dal gruppo militante Hezbollah. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che il Libano e Israele continuano a scambiarsi colpi perché il Libano non sarebbe incluso nell’accordo di cessate il fuoco di 2 settimane concordato da Washington e Teheran. La dichiarazione contraddice le informazioni diffuse dal Pakistan, che ha fatto da mediatore per l’accordo. Hezbollah non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito. 

Nyt, Trump ha sentito Netanyahu e capo esercito Pakistan prima di annuncio tregua

Poco prima di annunciare il cessate il fuoco di due settimane con l’Iran il presidente americano, Donald Trump, ha effettuato due telefonate: una con Asim Munir, capo di stato maggiore dell’esercito pakistano, e una con Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi. Lo scrive il New York Times spiegando che le telefonate sono avvenute dopo le 17 ore locale.Munir ha legami con l’esercito iraniano e ha svolto il ruolo di mediatore, trasmettendo messaggi tra le parti in conflitto.

Costa: "Bene tregua, parti rispettino termini accordo"

“Accolgo con favore l’annuncio da parte degli Stati Uniti e dell’Iran di un cessate il fuoco della durata di due settimane. Esorto tutte le parti a rispettarne i termini al fine di raggiungere una pace duratura nella regione”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “L’Ue è pronta a sostenere gli sforzi in corso e rimane in stretto contatto con i propri partner nella regione. Ringrazio il Pakistan e tutte le altre parti coinvolte nel facilitare questo accordo”, ha aggiunto. 

Sanchez: "No applausi a chi incendia mondo e si presenta con secchio acqua"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez, che si è opposto con fermezza alla guerra all’Iran mossa da Usa e Israele, ha accolto con favore il raggiungimento di un cessate il fuoco in Medioriente ma ha voluto ricordare le responsabilità di chi ha scatenato il conflitto. “I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d’acqua”, ha scritto su X il leader socialista affermando che “ciò che serve ora” sono “diplomazia, diritto internazionale e pace”.

Kallas: "Accordo è passo indietro dal baratro, Ue pronta a sostenere sforzi"

“L’accordo tra Stati Uniti e Iran sul cessate il fuoco rappresenta un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation. Offre un’occasione fondamentale per attenuare le minacce, fermare i missili, ripristinare il traffico marittimo e creare spazio per la diplomazia in vista di un accordo duraturo. Lo Stretto di Hormuz deve essere nuovamente aperto al transito”. Lo afferma l’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, in un post su X. “Ho parlato con il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar e l’ho ringraziato per aver garantito questo accordo iniziale. La porta alla mediazione deve rimanere aperta, poiché le cause alla base della guerra rimangono irrisolte”, ha poi precisato, sottolineando che “l’Ue è pronta a sostenere tali sforzi ed è in contatto con i partner nella regione”. “Ne discuterò oggi in Arabia Saudita”, ha concluso. 

Macron: "Bene cessate il fuoco ma includa anche il Libano"

 Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito “una buona cosa” il cessate il fuoco concordato tra Stati Uniti e Iran, ma ha invitato le parti ad includere anche il Libano nella tregua. La situazione in Libano rimane “critica”, ha osservato Macron, spiegando che “il nostro desiderio è che il cessate il fuoco includa pienamente il Libano”. “Ci aspettiamo che nei prossimi giorni e settimane il cessate il fuoco venga pienamente rispettato in tutta la regione”, ha aggiunto il presidente francese. 

Trump: "Per Usa vittoria totale, se accordo non è buono torniamo in guerra"

Gli Stati Uniti in Iran hanno raggiunto “tutto ciò che volevamo ottenere sul piano militare” e si è trattato di “una vittoria totale da quel punto di vista e da ogni altro punto di vista”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con l’emittente britannica Sky News, secondo quanto riporta la stessa emittente. Trump ha aggiunto che ritiene che l’accordo “sia buono”, ma ha aggiunto che se così non fosse gli Usa torneranno in guerra. In quel caso “ci torniamo immediatamente, molto facilmente”, ha affermato.

Starmer oggi in visita nel Golfo: "Sostegno per pace duratura"

Il premier britannico, Keir Starmer, si recherà negli Stati del Golfo per incontrare i leader regionali e ribadirà il suo pieno sostegno al cessate il fuoco appena concordato tra Stati Uniti e Iran. Lo comunica Downing Street. Negli incontri con i leader regionali, Starmer ribadirà l’incrollabile sostegno del Regno Unito e la necessità di una soluzione diplomatica a lungo termine per garantire che il cessate il fuoco porti a un accordo duraturo. Avvierà colloqui per garantire che la riapertura dello Stretto di Hormuz rimanga permanente, con il Regno Unito che continua a guidare gli sforzi internazionali. Il comunicato afferma che il primo ministro “ringrazierà il personale britannico per il loro coraggioso servizio” durante la sua visita e vedrà di persona “il supporto difensivo che il Regno Unito ha fornito nell’autodifesa collettiva dei nostri alleati nella regione”. Il comunicato prosegue affermando: “Il ministero della Difesa ha confermato che il personale britannico ha intercettato più di 110 attacchi di droni nella regione e la Raf ha condotto più di 1.600 ore di operazioni difensive”. Downing Street aggiunge che il viaggio del primo ministro era stato pianificato prima dell’annuncio del cessate il fuoco  avvenuto nella notte. 

Israele, Lapid contro Netanyahu: "Cessate il fuoco un disastro politico"

 Il leader dell’opposizione israeliana, Yair Lapid, ha attaccato duramente il premier Benjamin Netanyahu, dopo l’annuncio di Stati Uniti e Iran di un cessate il fuoco di due settimane. “Nella nostra intera storia non si è mai verificato un disastro politico di tale portata. Israele non era nemmeno presente al tavolo delle decisioni riguardanti il nucleo della nostra sicurezza nazionale”, ha scritto Lapid su X. “L’esercito ha fatto tutto ciò che gli è stato chiesto, la popolazione ha dimostrato un’incredibile resilienza, ma Netanyahu ha fallito politicamente, ha fallito strategicamente e non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che si era prefissato”, ha scritto ancora Lapid, secondo cui “ci vorranno anni per riparare i danni politici e strategici causati da Netanyahu a causa della sua arroganza, negligenza e mancanza di pianificazione strategica”. 

Tajani: "Sospensione combattimenti molto positiva, dà direzione per accordo"

“È un fatto molto positivo la sospensione dei combattimenti per 2 settimane, è dare la direzione di un accordo auspicabile. Noi stiamo lavorando sempre perché ci sia una soluzione pacifica di questo conflitto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Tg5 dell’annuncio di un accordo di cessate il fuoco e per la riapertura dello Stretto di Hormuz.  “Ora speriamo che queste 2 settimane si trasformino in un periodo di accordi. Giustamente l’Iran non può avere la bomba atomica, che rappresenterebbe un pericolo per tutta l’area, è un bene che gli americani non bombardino più la popolazione civile. La soluzione negoziale è la migliore soluzione possibile, che noi sosteniamo insieme a tutti i Paesi dell’Unione europea, quindi siamo disponibili a sostenere tutte le azioni che possano portare a un fermo della guerra”, ha detto ancora Tajani. “Vediamo che cosa accadrà in Libano perché mi pare che lì la situazione sia invece piuttosto complicata”, ha concluso. 

Iraq, Rubio conferma rilascio giornalista Shelley Kittleson rapita a Baghdad

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha confermato che la giornalista statunitense Shelley Kittleson, che era stata rapita la scorsa settimana in Iraq, è stata rilasciata. Kittleson era stata rapita il 31 marzo dalla milizia irachena Kataib Hezbollah, sostenuta dall’Iran. “Sono lieto di annunciare il rilascio della giornalista americana Shelly Kittleson, che era stata recentemente rapita da membri dell’organizzazione terroristica straniera Kata’ib Hezbollah nei pressi di Baghdad, in Iraq”, ha scritto Rubio, che ha ringraziato le autorità irachene, l’Fbi, il dipartimento Usa della Difesa e le altre agenzie Usa per il lavoro svolto per garantire la liberazione della giornalista. “Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti esprime la propria gratitudine all’Fbi, al dipartimento della Difesa, al personale Usa di diverse agenzie, al Consiglio giudiziario supremo iracheno e ai nostri partner iracheni per l’assistenza fornita nel garantire il suo rilascio”, si legge nel post.

Milizie filo-Teheran in Iraq annunciano stop attacchi per 2 settimane

 La Resistenza Islamica in Iraq, un gruppo che riunisce le milizie sostenute dall’Iran in Iraq, ha dichiarato in un comunicato diffuso stamattina che sospenderà le proprie operazioni in Iraq e nella regione per 2 settimane.L’annuncio è arrivato poche ore dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di 2 settimane.Dall’inizio della guerra le milizie sostenute dall’Iran in Iraq hanno rivendicato la responsabilità di decine di attacchi contro basi Usa e altre strutture nel Paese in segno di solidarietà con Teheran. 

Starmer: "Lavorare per rendere accordo duraturo e riaprire Hormuz"

“Accolgo con favore l’accordo di cessate il fuoco raggiunto nella notte, che porterà un momento di sollievo alla regione e al mondo. Insieme ai nostri partner dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere e mantenere questo cessate il fuoco, trasformarlo in un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz”. Così il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, in un post su X.

Iran, Ucraina: "Determinazione Usa funziona, ora costringere Mosca a fine guerra"

“Accogliamo con favore l’accordo raggiunto tra il presidente Trump e il regime iraniano per sbloccare lo stretto di Hormuz e dichiarare il cessate il fuoco, nonché gli sforzi di mediazione del Pakistan. La determinazione americana funziona. Crediamo che sia giunto il momento per una determinazione sufficiente a costringere Mosca a un cessate il fuoco e a porre fine alla sua guerra contro l’Ucraina”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. 

Merz: "Bene cessate il fuoco, ora obiettivo pace duratura"

“Il governo tedesco accoglie con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato ieri sera tra Stati Uniti e Iran. Ringrazia il Pakistan per la mediazione che ha portato a questo importante accordo. L’obiettivo ora deve essere quello di negoziare nei prossimi giorni una fine duratura della guerra. Ciò può essere raggiunto solo attraverso la diplomazia”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in una nota. “Tali negoziati servono a proteggere la popolazione civile iraniana e la sicurezza nella regione; possono scongiurare una grave crisi energetica globale. Il governo tedesco sostiene questi sforzi diplomatici ed è in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner”, ha affermato ancora Merz. 

Nato, incontro Trump-Rutte alla Casa Bianca alle 21.30

L’incontro di oggi fra il presidente Usa Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte alla Casa Bianca si terrà nello Studio Ovale alle 15.30 ora locale, le 21.30 ora italiana. Lo ha riferito la Casa Bianca. Per le 13 ora locale, le 19 in Italia, è invece in programma un briefing della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. 

Iran, Guterres: "Bene cessate il fuoco, spianare strada a pace duratura"

 Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha accolto con favore l’annuncio del cessate il fuoco di 2 settimane concordato da Usa e Iran e ha invitato tutte le parti “a rispettare i termini del cessate il fuoco al fine di aprire la strada verso una pace duratura e globale nella regione”. Guterres ha esortato inoltre le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale, ha dichiarato il portavoce Stephane Dujarric. Il diritto internazionale impone la protezione dei civili e delle infrastrutture civili. “Il segretario generale sottolinea che è urgentemente necessaria la fine delle ostilità per proteggere le vite dei civili e alleviare le sofferenze umane”, ha affermato Dujarric, aggiungendo che Jean Arnault, inviato personale del segretario generale dell’Onu, si trova nella regione “per sostenere gli sforzi verso una pace duratura”.

Fonti: "Cina ha incoraggiato Teheran a cessate il fuoco con Usa"

La Cina, che è il principale partner commerciale di Teheran, ha parlato con gli iraniani per convincerli a trovare una via per un cessate il fuoco con gli Usa. Lo riferiscono ad Associated Press due fonti parlando a condizione di mantenere l’anonimato. Secondo le fonti, mentre i negoziati erano in corso i funzionari cinesi erano in contatto con quelli iraniani per incoraggiare Teheran a trovare una via verso un accordo. Pechino per prima cosa aveva lavorato con gli intermediari, fra cui Pakistan, Turchia ed Egitto, nel tentativo di usare la propria influenza. Martedì mattina Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, aveva dichiarato: “Tutte le parti devono dimostrare sincerità e porre rapidamente fine a questa guerra che in primo luogo non avrebbe dovuto verificarsi”. Aveva aggiunto che la Cina è “profondamente preoccupata” per l’impatto che il conflitto ha sull’economia mondiale e sulla sicurezza energetica. 

Libano, 8 morti e 22 feriti per attacco Israele a Sidone

È di almeno 8 morti e 22 feriti in Libano il bilancio di un attacco israeliano che ha colpito la città di Sidone, nel sud del Paese. Lo ha riferito nella notte il ministero della Sanità libanese. L’attacco è avvenuto senza preavviso e l’esercito israeliano non ha specificato chi fosse l’obiettivo.

Iran, Pentagono annuncia conferenza stampa Hegseth e Caine alle 14

Il Pentagono, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha reso noto l’accordo di cessate il fuoco raggiunto con l’Iran, ha annunciato per la mattinata americana di oggi alle 8 ora locale (le 14 ora italiana) una conferenza stampa del segretario alla Difesa Pete Hegseth e del capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine. 

Trump: "Un grande giorno per la pace nel mondo"

“Un grande giorno per la pace nel mondo!”. Lo ha scritto il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth, dopo l’annuncio dell’accordo concordato da Usa e Iran per una tregua di due settimane e la riapertura dello Stretto di Hormuz. “L’Iran vuole che accada, ne ha abbastanza!”, ha scritto Trump, riferendosi alla pace, “e lo stesso vale per tutti gli altri!”.

Trump: "Potrebbe essere età dell'oro del Medioriente"

“Questa potrebbe essere l’Età dell’Oro del Medioriente”. Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth a seguito dell’annuncio di un cessate il fuoco di 2 settimane concordato da Washington e Iran, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz. 

Trump: "Usa aiuteranno a gestire traffico Hormuz"

“Gli Stati Uniti d’America daranno una mano a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post su Truth. “Un grande giorno per la pace mondiale! L’Iran vuole che accada, ne ha abbastanza! E lo stesso vale per tutti gli altri!”, ha scritto Trump. E ancora: “Ci saranno molte iniziative positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L’Iran potrà avviare il processo di ricostruzione. Caricheremo rifornimenti di ogni tipo e resteremo semplicemente ‘nei paraggi’ per assicurarci che tutto vada per il meglio. Sono fiducioso che sarà così. Proprio come stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’Età dell’Oro del Medioriente!!!”. 

Iran, accordo prevede pedaggi a Teheran e Oman per Stretto Hormuz

Il piano di cessate il fuoco di 2 settimane concordato da Iran e Usa consente a Iran e Oman di applicare un pedaggio alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz. È quanto riferisce un funzionario regionale che è stato direttamente coinvolto nei negoziati, secondo cui Teheran userà i fondi raccolti per la ricostruzione. Al momento non è chiaro a cosa l’Oman destinerà i propri introiti. Lo Stretto si trova nelle acque territoriali sia dell’Oman che dell’Iran. Il mondo aveva sempre considerato il passaggio come una via navigabile internazionale e non aveva mai pagato pedaggi in precedenza.

Casa Bianca: "E' una vittoria per gli Usa"

“Questa è una vittoria per gli Stati Uniti che il presidente Trump e le nostre incredibili forze armate hanno reso possibile”. Così la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un post su X, in riferimento all’accordo per un cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz che Stati Uniti e Iran hanno concordato. “Fin dall’inizio dell’operazione ‘Epic Fury’, il presidente Trump aveva stimato che si sarebbe trattato di un’operazione della durata di 4-6 settimane. Grazie alle incredibili capacità dei nostri soldati, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi militari principali in 38 giorni”, ha scritto Leavitt, sottolineando che “il presidente Trump ha ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz”.

Iran, Cnn: "Ai negoziati a Islamabad anche Vance insieme a Witkoff e Kushner"

L’amministrazione Trump si sta preparando a potenziali negoziati in persona tra funzionari statunitensi e iraniani nei prossimi giorni, mentre le due parti lavorano a un accordo a lungo termine per porre fine alla guerra tra Washington e Teheran. E’ quanto riferiscono alla Cnn alcuni funzionari statunitensi. “Sono in corso discussioni in merito a colloqui di persona, ma nulla è definitivo finché non verrà annunciato dal presidente o dalla Casa Bianca”, ha dichiarato alla Cnn la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. L’incontro si svolgerebbe probabilmente a Islamabad, alla presenza di mediatori pakistani, hanno precisato i funzionari. Secondo i funzionari, all’incontro dovrebbero partecipare l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, il genero Jared Kushner e il vicepresidente JD Vance. 

Iran, Netanyahu: "Cessate il fuoco non include Libano"

Il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio afferma che il cessate il fuoco di due settimane concordato da Usa e Iran non include il Libano. La sua dichiarazione è in contrasto con quanto riferito precedentemente dal premier del Pakistan, Shehbaz Sharif, che in un post su X ha parlato di “un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove”. Netanyahu ha affermato: “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo Stretto (di Hormuz ndr.) e cessi ogni attacco contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l’impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo. Gli Stati Uniti hanno comunicato a Israele il proprio impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. 

Araghchi: "Ok tregua, passaggio Hormuz in coordinamento con noi"

L’Iran ha accolto la proposta del Pakistan per un cessate il fuoco e, cessati gli attacchi contro l’Iran, anche Teheran “sospenderà le proprie operazioni difensive. Per un periodo di due settimane”. Lo ha dichiarato in un comunicato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo quanto riporta il New York Times. “Il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sarà possibile tramite il coordinamento con le Forze Armate iraniane”, ha affermato Araghchi

 L'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco

 L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan, a seguito di frenetici sforzi diplomatici di Islamabad e di un intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha chiesto all’Iran di mostrare flessibilità e allentare le tensioni. Lo riporta il New York Times citando tre funzionari iraniani, secondo cui la tregua è stata accettata dalla nuova Guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. 

Trump: "Stop a bombardamenti, cessate il fuoco per 2 settimane"

“Sulla base delle conversazioni con il primo ministro Shehbaz Sharif e il feldmaresciallo Asim Munir, del Pakistan, e in cui mi hanno chiesto di sospendere la forza distruttiva inviata stasera in Iran, e previa accettazione della Repubblica islamica dell’Iran all’Apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere il bombardamento e l’attacco dell’Iran per un periodo di due settimane”. Lo Donald Trump su Truth. “Questo sarà un cessate il fuoco a doppia faccia! La ragione di ciò è che abbiamo già soddisfatto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto lontani da un accordo definitivo riguardante la Pace a lungo termine con l’Iran e la Pace in Medioriente”, scrive il presidente americano. “Abbiamo ricevuto una proposta di 10 punti dall’Iran e crediamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di contesa passata sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l’Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e consumare l’accordo”, scrive ancora Trump

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