11 settembre, il mondo ricorda le vittime degli attentati. Meloni: “Democrazia e sicurezza pilastri non scontati e da preservare” – La diretta

11 settembre, il mondo ricorda le vittime degli attentati. Meloni: “Democrazia e sicurezza pilastri non scontati e da preservare” – La diretta
L’attacco alle Torri Gemelle. (Foto AP/William Kratzke)

Il presidente del Consiglio Ue Costa: “Rendiamo omaggio ai morti e ai soccorritori”

Sono passati 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, in cui persero la vita circa 3mila persone. In attesa delle commemorazioni negli Stati Uniti, il mondo ricorda le vittime di quel giorno e degli anni successivi: come denunciato dal sindaco di New York, Zohran Mamdani, nel tempo sono venute a mancare centinaia di persone, per lo più soccorritori, che respirando le polveri del World Trade Center hanno sviluppato tumori incurabili.

Dall’Italia sono arrivate le parole della premier Giorgia Meloni, che ha affermato: “Il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero. Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo”.

11 settembre 2001, 25 anni dopo – La diretta
Inizio diretta: 11/09/26 09:30
Fine diretta: 11/09/26 23:59
Mattarella: "Solo cooperazione coraggiosa e giusta garantisce pace"

“Di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli. Solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001.

Meloni: "Democrazia e sicurezza pilastri non scontati e da preservare"

“11 settembre. 25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero.Un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. “L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme”, prosegue Meloni, “l’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre nazioni. Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo”. 

Costa: "Rendiamo omaggio alle vittime e ai soccorritori"

“Venticinque anni fa, gli Stati Uniti – e i valori di libertà, democrazia e tolleranza che condividiamo sulle due sponde dell’Atlantico – sono stati colpiti dagli attentati terroristici dell’11 settembre. Oggi ricordiamo le migliaia di vite spezzate e tutte le persone le cui esistenze sono cambiate per sempre. Rendiamo omaggio alle vittime, alle loro famiglie e al coraggio di chi è accorso in aiuto degli altri”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Salvini: "Terrorismo resta minaccia più grande, un dovere combatterlo"

 “Oggi commemoriamo le vittime e gli eroi dell’11 settembre. A venticinque anni di distanza, il terrorismo e il fanatismo islamista rimangono la più grande minaccia all’Occidente e alle nostre libertà. Hanno provato a conquistarci con le guerre, con le spade, con gli attentati, con il terrore, con i figli. Combatterli è un dovere. Con ogni mezzo necessario. Se serve, anche da soli. Viva la Libertà”. Così il vicepremier Matteo Salvini sui social. “Ricordiamo tutti dove eravamo quell’11 settembre 2001. Io ero in via Bellerio, nella sede della Lega – aggiunge -. Ricordiamo il cielo azzurro, il fumo, le immagini che sembravano un film finché abbiamo capito che era tutto drammaticamente reale. Le persone che scappavano, quelle che correvano dentro per salvarne altre, gli eroici pompieri, quelle che si gettavano nel vuoto dai grattacieli pur di sfuggire alle fiamme. Quel giorno il fanatismo islamista colpì al cuore l’America e dichiarò guerra all’Occidente, come sempre è accaduto nel corso dei secoli, assassinando 2977 innocenti. Oriana Fallaci, con la sua straordinaria lucidità, comprese già allora, prima di molti altri, la matrice ideologica di quell’odio e il pericolo dell’Islam politico. Fu attaccata, minacciata, offesa, isolata. Proprio come la Lega da anni. Ma aveva drammaticamente ragione. Non possiamo dimenticare quel giorno, in cui il mondo cambiò per sempre. E, con esso, la vita di tutti noi”.

Crosetto: "Mondo non è più sicuro, serve comunità internazionale unita"

“Ci sono giorni che non finiscono mai. L’11 settembre è uno di questi. 25 anni fa il nostro modo di vedere il mondo cambiò per sempre. Il terrorismo aprì una ferita profonda nella coscienza del mondo, strappando migliaia di vite innocenti. Ognuno di noi ricorda dove si trovava e cosa stava facendo mentre quelle immagini entravano in diretta nelle case di milioni di persone, imprimendosi per sempre nella memoria e lasciando una cicatrice indelebile. La tragedia dell’11 settembre ci ha uniti nel segno del dolore. Oggi il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che persero la vita nel tentativo di salvarne altre. Il loro sacrificio appartiene alla memoria di tutti. Sono passati 25 anni. Eppure il mondo non è diventato più sicuro. Le minacce sono cambiate, si sono moltiplicate, hanno assunto forme nuove. La memoria della barbara aggressione di venticinque anni fa ci spinge a proteggere quella cornice comune di valori, fondata sui princìpi di libertà e pacifica convivenza tra i popoli”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Quelle Torri, che oggi non ci sono più, restano un monito di ciò che è accaduto e di ciò che può ancora accadere quando libertà e sicurezza vengono minacciate. Oggi, come allora, nessun Paese può affrontare da solo le sfide alla nostra sicurezza. Serve una comunità internazionale capace di restare unita, condividere responsabilità e non arretrare davanti al terrorismo e alle nuove minacce globali”, conclude Crosetto.

Fontana: "25 anni dopo, dolore appartiene ancora a tutti"

“Venticinque anni dopo, il dolore dell’11 settembre appartiene ancora a tutti noi. Alle famiglie delle vittime e al popolo americano rinnovo la mia vicinanza, nel segno di una memoria che il tempo non cancella”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, sui social.

Piantedosi: "Oggi come allora contro estremismo e radicalizzazione"

“Sono trascorsi 25 anni dai terribili attentati che l’11 settembre 2001 provocarono la morte di migliaia di persone e la distruzione delle Torri Gemelle. Una tragedia che ferì al cuore gli Stati Uniti d’America, sconvolgendo il mondo intero. In questo giorno di rinnovato dolore, commemoriamo tutte le vittime di quel tragico giorno e rivolgiamo un pensiero commosso ai loro familiari”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un post pubblicato su Facebook. “Italia e USA sono uniti da un forte legame di amicizia e fratellanza, che si rinsalda ogni giorno nella comune difesa dei valori di libertà e democrazia. Lo scenario internazionale, segnato da nuovi conflitti e crescenti tensioni, ci impone di non abbassare mai la guardia rispetto ai pericoli che minacciano la sicurezza dei nostri cittadini. Per questo abbiamo il dovere, oggi come allora, di lottare contro ogni forma di estremismo e radicalizzazione”, conclude Piantedosi. 

Tajani: "Dobbiamo impedire che immigrazione irregolare porti terroristi"

 “Noi dobbiamo impedire che anche attraverso l’immigrazione irregolare si infiltrino terroristi che possano venire a colpire in Europa”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani in un videomessaggio sugli attentati dell’11 settembre, di cui ricorre il venticinquesimo anniversario. “Dobbiamo lavorare per la pace, dobbiamo insomma tagliare le gambe al terrorismo e alla violenza e all’odio – aggiunge -. Io sono convinto che l’Occidente, se sarà unito, continuerà a vincere la sua sfida in difesa della libertà. Perché quello scontro è tra chi vuole far vincere l’odio e chi vuole far vincere la pace e la libertà. Noi italiani siamo dalla parte della pace e della libertà”.

Tajani: "11 settembre monito per lotta a terrorismo, mai abbassare guardia"

“Venticinque anni fa il terrorismo jihadista portava l’attacco più violento della storia degli ultimi anni all’Occidente. L’Occidente ha saputo reagire e sconfiggere il terrorismo. Ha vinto la libertà contro l’odio, la violenza e la morte. Però non bisogna mai abbassare la guardia. Quello che ci ha insegnato la tragedia dell’11 settembre di venticinque anni fa, con tanti morti a Washington e a New York, deve essere un monito. Dobbiamo continuare a combattere il terrorismo in tutte le sue forme. Dobbiamo prevenire, dobbiamo contrastare qualsiasi azione che parta dai luoghi dove il terrorismo sta attaccando. Penso all’Africa subsahariana, penso alla Somalia”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani in un videomessaggio.

© Riproduzione Riservata