Non ce l’ha fatta Emma Bonino. La leader di Più Europa, ricoverata d’urgenza nei giorni scorsi per un malore, è morta questa mattina in una clinica privata di Roma, dove era stata trasferita nella giornata di ieri.
La premier, Giorgia Meloni, ha annunciato già in mattinata che si stavano predisponendo funerali di Stato. In serata fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che “le esequie di Stato si svolgeranno in forma laica. La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma, domenica 13 settembre dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 19:00. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle ore 12:30, nella Protomoteca del Campidoglio”. Inoltre, lunedì a partire dalle ore 19, in piazza del Campidoglio, +Europa ha organizzato una veglia civile per consentire a cittadini, esponenti politici e della società civile di ricordare pubblicamente Emma Bonino.
A dare la notizia della scomparsa è stato il suo stesso partito, che scrive: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai“. E prosegue: “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera“.
“La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo“, aggiunge Più Europa. “Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa. È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore”.
Mattarella: “Dolore profondo, ha impresso segno in vita Repubblica”
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società”, ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando Emma Bonino. “Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica. Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”.
Meloni: “Voce forte e riconoscibile, ha portato avanti sue idee”
Giorgia Meloni è stata tra i primissimi a esprimersi sulla morte della leader di Più Europa. “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione”.
“Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”.
Ricordo di La Russa in Senato, minuto di silenzio e poi lungo applauso dell’aula
“All’età di 78 anni si è spenta Emma Bonino. Le sue battaglie le conoscete, sempre sentite profondamente e che hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari. Pensate che Papa Francesco andò a trovarla a casa e fu un momento toccante e significativo della realtà umana e politica di Emma Bonino. La ricordiamo oggi, ricordando le sue battaglia e la sua personalità. Rivolgiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e alla sua comunità politica le più sincere condoglianze e chiediamo all’Aula un minuto, qualche attimo di raccoglimento in sua memoria”, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nell’Aula del Senato, ricordando la storica leader radicale, Emma Bonino, morta oggi all’età di 78 anni. Dopo alcuni secondi di silenzio, l’Aula ha applaudito lungamente
Metsola: “L’Europa sentirà la sua mancanza”
Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri.
— Roberta Metsola (@EP_President) September 11, 2026
È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea.
L’Europa per… pic.twitter.com/tEKCTpO6Xg
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”, ha scritto su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Gozi (Renew): “Europa perde una delle sue voci più libere e coraggiose”
“Con Emma Bonino non perdiamo soltanto un’europea appassionata e una paladina instancabile dei diritti umani e delle libertà civili, ma una grande amica e una delle voci più libere, limpide e coraggiose della nostra Europa“, ha affermato Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo. “Emma non ha mai smesso di battersi per l’Europa in cui credeva – ha ricordato Gozi -, un’Europa democratica e federale, abbastanza forte da difendere la libertà e proteggere i diritti civili e la dignità umana; e abbastanza coraggiosa da diventare un giorno gli Stati Uniti d’Europa. Per lei non è mai stato un ideale astratto, ma la battaglia politica di una vita intera, condotta con straordinaria determinazione, intelligenza e passione”.
“Oggi – prosegue l’eurodeputato – è un giorno molto triste per l’Europa. Ma Emma ci lascia qualcosa di prezioso: la convinzione che la libertà non è mai conquistata una volta per tutte, che l’Europa va sempre costruita e ricostruita, e che le battaglie che vale la pena combattere richiedono coraggio, perseveranza e speranza”. “Alla sua famiglia, ai suoi amici e alla comunità politica che ha condiviso tante delle sue battaglie, noi Democratici Europei rivolgiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze”, ha concluso Gozi.
Su piattaforma Commissione Ue video ricordo della leader radicale
La Commissione europea ha pubblicato su Ebs, la piattaforma utilizzata per distribuire ai media contenuti video e dichiarazioni, un video ricordo di quasi otto minuti dedicato a Emma Bonino. La leader radicale è stata commissaria europea dal 1995 al 1999, nel corso della Commissione guidata dal lussemburghese Jacques Santer.
“Queste sono immagini di repertorio in onore di Emma Bonino (1948-2026), membro della Commissione europea responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l’Ufficio per gli aiuti umanitari della Comunità europea (Echo) dal 1995 al 1999”, si legge nel testo che accompagna il filmato che alterna spezzoni di inverventi di Bonino e del suo percorso europeo.
La Russa: “Sincero dispiacere, tante battaglie portate avanti con tenacia”
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. ha scritto su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Fontana: “Cordoglio per scomparsa, vicini a sua comunità politica”
“Esprimo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino. Ai suoi cari e alla sua comunità politica rivolgo, a nome mio e della Camera dei deputati, un pensiero di vicinanza”, ha detto il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Cappato: “Dolore per la scomparsa di un’amica”
“Aveva ormai smesso di intervenire, arrabbiarsi, agire, ma solo dopo che la malattia l’aveva portata allo stremo. Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita. Abbraccio la sua famiglia e le persone a lei care. Mi unisco alle tantissime altre che, anche senza averla mai conosciuta, provano oggi un dolore che nasce da una gratitudine intima, avendola sentita come un’amica al proprio fianco in qualche loro scelta importante”. Così in una nota Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. “Aggiungo – dice ancora Cappato – la mia gratitudine personale per il suo esempio dai modi bruschi, per la sua sincerità brutale con la quale ho convissuto nel tragitto compiuto da compagni radicali, fatto di innumerevoli sconfitte superabili e pochi ma indimenticabili successi: uno su tutti, la creazione della Corte Penale Internazionale. Non sono mancati, tra noi, scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima. Per resistere al peggio che rischia di prevalere, in particolare nella “sua” Europa, sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell’unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone -non importa di quale orientamento politico- che siano ispirate dalla tenacia – la chiamava “tigna” – con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi. Grazie Emma”.
Viale (Radicali): “Lascia segno indelebile nella storia del Paese”
“Emma Bonino lascia un segno indelebile nella storia del Paese. Sta a noi vigilare e lottare perché le conquiste sociali e civili non sono per sempre. Ciao Emma e buon viaggio”, ha scritto Silvio Viale, rappresentante torinese di +Europa e dell’area Radicale e consigliere comunale, in un post su Fb.
Prodi: “Era la chiarezza, sempre lealtà sui principi”
“Ho appreso la notizia con molto dolore, abbiamo tanto lavorato assieme. È stato un dispiacere vero”. Così Romano Prodi a SkyTg24 nel ricordare Emma Bonino. “Era, il nostro, un rapporto eccezionale, a parte l’intelligenza e il divertimento con cui parlavamo, c’era una assoluta lealtà nell’ambito del lavoro governativo e nella dialettica. Anche se su tante cose non eravamo d’accordo, sui principi di fondo abbiamo lavorato sempre assieme. Di solito in politica non c’era chiarezza, la Bonino era la chiarezza e il punto di accordo o in qualche caso di disaccordo“, ha sottolineato l’ex premier. “C’era stima reciproca, con grandi punti di convergenza e altri di divergenza, ma questo è il modo di fare politica. Ho avuto un bel rapporto, a volte facile a volte difficile“, ha aggiunto Prodi ricordando gli ultimi mesi della leader dei Radicali. “Il ricordo personale sono le telefonate durante la malattia. Aveva una grande vitalità, questo è l’ultimo ricordo che ho. E anche una sua certa tristezza sull’andamento della politica. Non era felice”, ha concluso.
Schlein: “Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato”
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein.
Calenda: “Ultima grande protagonista battaglie civili”
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”, ha dichiarato in una nota il leader di Azione, Carlo Calenda.
Boldrini: “Con sue battaglie donne hanno conquistato diritti fondamentali”
Anche la deputata del Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, Laura Boldrini, si unisce al cordoglio per la morte della storica leader dei Radicali. “Coraggiosa, determinata, femminista, grande personalità, con lo sguardo sempre fisso sui diritti. Emma Bonino è stata tutto questo e molto di più. È anche grazie alle sue battaglie che le donne hanno conquistato diritti fondamentali, in questo Paese, come l’aborto e il divorzio. Ha affrontato la malattia pubblicamente, con grande dignità e trasparenza. Oggi siamo rattristati dalla sua scomparsa, ma grati per tutto quello che ha fatto e che ci lascia. Alla famiglia e alla comunità radicale il mio più profondo cordoglio”.
Bonelli: “Con sue battaglie ha reso l’Italia più libera e civile”
“Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto”, ha dichiarato Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
Fratoianni: “Ha segnato storia politica, a servizio dei diritti civili”
“Emma Bonino ha indiscutibilmente segnato la storia politica del nostro Paese. Donna di straordinario coraggio e di incredibile forza, che ha contribuito a innovare le forme della politica e ha messo il suo corpo e la sua attività al servizio dei diritti civili. Mi è capitato spesso di non condividere alcune delle sue posizioni, ma ne ho sempre riconosciuto l’autenticità e la passione. Un grande abbraccio a Più Europa e a tutta la comunità politica di Emma. Ci mancherà”, ha scritto su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
Nordio: “Ci ha insegnato che felicità è libertà”
“Ci ha insegnato che la felicità è libertà, e la libertà è coraggio“. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ricordando Emma Bonino. “Protagonista di battaglie politiche e per i diritti civili che hanno cambiato la società, ha messo al centro della sua attività ideali di giustizia e solidarietà. Importanti i suoi contributi nella lotta per la dignità dei detenuti e contro il sovraffollamento carcerario. Sostenitrice da sempre della separazione delle carriere, si schierò a favore del Sì al referendum dello scorso marzo”, si legge in una nota del ministero di via Arenula.
Giuli: “Resterà nella memoria della Repubblica”
“Con Emma Bonino scompare una donna battagliera, una politica al servizio di istituzioni nazionali e internazionali, schierata spesso su fronti ideologici nettamente avversi alla sensibilità del riformismo conservatore. Eppure sempre degna del massimo rispetto e della giusta considerazione culturale. La sua vicenda umana e politica è destinata a restare in primo piano nella memoria della Repubblica“, ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Musumeci: “Dispiacere per scomparsa di una protagonista della politica”
“Apprendo con dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana ed europea. Al di là delle diverse vedute su tantissimi temi, resta il valore di una donna che ha portato avanti con determinazione le proprie battaglie. Ai suoi familiari giungano le mie più sentite condoglianze”, ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
Calderoli: “Addio amica Emma, quante sigarette fumate insieme”
“Sono addolorato dalla notizia della scomparsa dell’amica e collega Emma Bonino, da anni impegnata in una battaglia, comune al sottoscritto, contro un tumore. Con Emma ero legato da un rapporto lontanissimo nel tempo: ricordo, era il 1992, una battaglia politica per farla eleggere presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, con i voti anche di noi leghisti, senza riuscirci per un solo voto. Da allora sono passati così tanti anni… Anni in cui ci siamo confrontati, abbiamo discusso: ricordo le nostre lunghe chiacchierate nel cortile della Camera, per fumare le nostre sigarette, entrambi schiavi di questo viziaccio che io poi ho perso, lei no. Piango e ricordo la donna sempre in prima fila, fin da giovane, nel combattere le sue battaglie politiche al servizio dei cittadini e del Paese, battaglie difficili, rivoluzionarie. Lascia un’eredità politica importante, come il suo maestro Pannella: persone che hanno fatto politica con il cuore, per i loro ideali, senza mai risparmiarsi. Ciao Emma”, ha affermato Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie.
Lega: “Protagonista per decenni vita politica e istituzionale”
“La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”, si legge in una nota della Lega.
Lorenzin (Pd): “Grande protagonista storia politica italiana ed europea”
La scomparsa di Emma mi addolora profondamente.
— Beatrice Lorenzin (@BeaLorenzin) September 11, 2026
Ho sempre ammirato la sua forza, il suo coraggio e quella determinazione ostinata con cui ha affrontato ogni battaglia, politica e personale.
Se ne va una donna straordinaria, libera e coraggiosa, che per tutta la vita ha… pic.twitter.com/ls8HhujYNV
“La scomparsa di Emma Bonino mi addolora profondamente. Ho sempre ammirato la sua forza, il suo coraggio e quella determinazione ostinata con cui ha affrontato ogni battaglia, politica e personale. Se ne va una donna straordinaria, libera e coraggiosa, che per tutta la vita ha combattuto senza arretrare per i diritti, la libertà e la dignità delle persone. Ha aperto strade, soprattutto alle donne, ed è stata una protagonista della storia politica italiana ed europea. Oggi perdiamo una grande protagonista della nostra storia e una voce preziosa che mancherà a tutti noi moltissimo. Ciao Emma”, ha scritto sui suoi social Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
Conte: “In prima fila su battaglie diritti civili e sociali”
“Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila – con rara passione – in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese. Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l’istituzione della Corte penale internazionale e l’abolizione della pena di morte e dell’odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore”, ha scritto il presidente M5S Giuseppe Conte sui social.
Renzi: “Gigante istituzioni parlamentari, straordinaria cittadina d’Europa”
“Emma Bonino è stata un gigante delle istituzioni parlamentari: è entrata in Parlamento 50 anni fa, era il 1976. Chi ne ha condiviso tutte le battaglie e chi ci ha litigato, tutti noi siamo assolutamente ammirati di fronte a una donna che credeva nelle istituzioni. Ella ha dedicato la sua vita alle istituzioni, lo ha fatto con un approccio diverso rispetto ai paludati membri del Parlamento. Una figura straordinaria nella sua ricchezza e grandezza. È una delle più incredibilmente capaci della storia della Commissione europea” e “poi le esperienze ministeriali con Romano Prodi ed Enrico Letta”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nell’Aula del Senato ricordando la storica leader radicale, Emma Bonino. “È stata soprattutto una straordinaria cittadina d’Europa che ha creduto e ci sprona a credere nel fatto che gli Stati Uniti d’Europa non siano un sogno irrealizzabile ma anche un obiettivo per cui continuare a combattere”, ha concluso.
Boschi (IV): “Donna libera e tenace, lascia vuoto in politica italiana”
Fassino, donna coraggiosa, in prima linea per società libera Bonino: Fassino, donna coraggiosa, in prima linea per società libera Roma, 11 set. (LaPresse) – “Ci ha lasciato Emma Bonino, ma non ci lascia la sua testimonianza di donna coraggiosa in prima linea di ogni battaglia per i diritti delle donne e per una società libera da ogni pregiudizio e da ogni limitazione della personalità umana. Gratitudine e nostalgia.”. Lo ha scritto su X Piero Fassino“La scomparsa di Emma Bonino lascia un vuoto profondo nella politica italiana. Una donna libera, tenace, diretta, capace di combattere per le proprie idee anche quando erano scomode e controcorrente. Una vita di impegno per i diritti e le libertà, a cominciare da quelli delle donne. Si è spesa fino all’ultimo per le battaglie in cui credeva e per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Un esempio di determinazione e passione politica”, questo il saluto sui social della presidente dei deputati di Italia Viva – Casa Riformista, Maria Elena Boschi.
Casini, continuare sua battaglia indipendentemente da posizioni politiche
“Emma Bonino ci ha lasciato due grandi lezioni: l’amore per il Parlamento e per l’Europa. È necessario continuare la sua battaglia indipendentemente dalle posizioni politiche a cui apparteniamo”. ha scritto in una nota Pier Ferdinando Casini.
Fassino: “Donna coraggiosa, in prima linea per società libera”
Fassino, donna coraggiosa, in prima linea per società libera Bonino: Fassino, donna coraggiosa, in prima linea per società libera Roma, 11 set. (LaPresse) – “Ci ha lasciato Emma Bonino, ma non ci lascia la sua testimonianza di donna coraggiosa in prima linea di ogni battaglia per i diritti delle donne e per una società libera da ogni pregiudizio e da ogni limitazione della personalità umana. Gratitudine e nostalgia.”. Lo ha scritto su X Piero Fassino“Ci ha lasciato Emma Bonino, ma non ci lascia la sua testimonianza di donna coraggiosa in prima linea di ogni battaglia per i diritti delle donne e per una società libera da ogni pregiudizio e da ogni limitazione della personalità umana. Gratitudine e nostalgia”, ha scritto su X Piero Fassino.
Appendino (M5S): “Esempio per le donne, ha aperto strade che altri volevano chiuse”
“Con Emma Bonino se ne va una delle donne più coraggiose che l’Italia abbia mai avuto. Era una piemontese che non cercava il consenso facile. E per tante donne, anche di generazioni diverse e di storie politiche diverse, è stata un esempio raro: la dimostrazione che si può essere protagoniste in politica senza mai smettere di essere se stesse. Che si può occupare uno spazio pubblico con autorevolezza e senza chiedere il permesso. Che si può aprire delle strade che altri vogliono che restino chiuse. Non è retorica, è la realtà di una vita spesa a battersi per i diritti quando costava davvero farlo. Processi, soldi, impopolarità, isolamento politico. Il divorzio, l’aborto legale e sicuro: ci ha messo la faccia in prima persona, e ha pagato, insieme ai compagni e alle compagne radicali, in un’Italia spaccata su queste battaglie, che ancora oggi non sono del tutto vinte”, ha scritto la deputata M5S Chiara Appendino in un post sui suoi canali social.
Con Emma Bonino se ne va una delle donne più coraggiose che l'Italia abbia mai avuto.
— Chiara Appendino (@c_appendino) September 11, 2026
I diritti delle donne quando ancora sembravano una battaglia di poche. I diritti umani nei conflitti dimenticati, quando conveniva guardare dall'altra parte.
Grazie, Emma. pic.twitter.com/rd3wuhQn5P
“I diritti delle donne quando ancora sembravano una battaglia di poche. I diritti umani nei conflitti dimenticati, quando conveniva guardare dall’altra parte. La libertà: l’eutanasia, la laicità dello Stato, il matrimonio egualitario, le sostanze stupefacenti, la disobbedienza civile. Battaglie scomode, battaglie vere. Grazie, Emma. Da tutte e tutti noi”.
Fico: “Perdiamo figura di straordinario spessore politico e civile”
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, una delle protagoniste centrali della storia politica del nostro Paese. L’Italia e l’Europa perdono una figura di straordinario spessore politico e civile che ha guidato con coraggio e determinazione battaglie fondamentali per i diritti, con impegno instancabile. La mia vicinanza ai suoi cari e alla sua comunità politica”, ha affermato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Polverini: “Avversarie nel 2010 ma unite da stima e battaglie per diritti”
“La scomparsa di Emma Bonino mi addolora profondamente. Nel 2010 siamo state avversarie nella competizione per la Presidenza della Regione Lazio, ma i nostri diversi schieramenti non hanno mai impedito una profonda stima reciproca e, nel tempo, un sincero rapporto umano. Emma ha lasciato un segno indelebile nella storia dei diritti in Italia. È stata protagonista di battaglie nelle quali ha messo in gioco anche il proprio corpo e la propria persona, contribuendo a conquistare traguardi storici di cui oggi tutti possiamo godere. Pur partendo da posizioni diverse, ci siamo ritrovate dalla stessa parte su tante battaglie per la libertà e i diritti. È questo che voglio ricordare oggi: oltre le distanze politiche, una donna libera, coraggiosa e coerente, alla quale devo una grande stima e un sincero affetto. Ciao Emma”, ha detto Renata Polverini, esponente di Noi Moderati ed ex governatrice del Lazio.
Gualtieri: “Donna straordinaria, profondo dolore sua scomparsa”
“Accolgo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Emma Bonino, una donna straordinaria che ha attraversato da protagonista decenni di vita politica e civile italiana ed europea e che, con le sue battaglie e le sue idee, ha lasciato un segno profondo nella nostra società. La sua determinazione e la sua indipendenza, insieme alla forza di un europeismo sempre convinto, ne hanno fatto una personalità di straordinario spessore e un punto di riferimento ben oltre la sua storia politica e quella radicale. Anche nei momenti di confronto più acceso, Emma Bonino ha saputo portare avanti le proprie convinzioni con coraggio e coerenza, contribuendo a rendere l’Italia un Paese più aperto e avanzato: dal divorzio alla Legge 194, fino alla battaglia contro la pena di morte e al suo impegno umanitario. Battaglie diverse, unite da una profonda attenzione alla libertà e alla dignità delle persone, che hanno segnato la nostra storia civile. Con lei scompare una figura importante della storia repubblicana e una voce autorevole della vita pubblica del nostro Paese. Alla sua famiglia, alla comunità radicale e a tutte le persone che le hanno voluto bene rivolgo il cordoglio mio e di Roma Capitale”, ha affermato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Lupi (Nm): “Protagonista della nostra storia recente”
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. È stata una protagonista della nostra storia recente”, ha affermato il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
Gelmini (Nm): “Idee diverse ma suo valore ha lasciato segno nel paese”
“Cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino. Abbiamo avuto idee e posizioni politiche diverse, ma ciò non mi impedisce di riconoscere il valore di una donna che con le sue battaglie radicali, insieme a Marco Pannella, è riuscita a lasciare il segno nella vita pubblica del Paese, dedicando tutta la sua vita all’impegno politico e alle istituzioni. Alla sua famiglia e alla comunità di Più Europa, rivolgo le mie più sentite condoglianze”, ha dichiarato Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.
Carfagna (Nm): “Libera e coraggiosa, sue battaglie cambiato vita di tante donne”
“Emma Bonino è stata una donna libera, determinata, capace di trasformare le proprie convinzioni in battaglie che hanno cambiato la vita di tante donne. Ha portato i loro diritti al centro della politica italiana e internazionale e lo ha fatto con il coraggio di chi non ha mai avuto paura di difendere le proprie idee. La sua scomparsa mi addolora profondamente. Ho avuto il privilegio di condividere con lei l’impegno contro le mutilazioni genitali femminili, unite dalla convinzione che la dignità e la libertà di una donna vadano difese ovunque, anche nei luoghi in cui farlo sembra più difficile. Oggi la ricordo con affetto e gratitudine, per la caparbietà con cui ha sostenuto le sue idee, per le battaglie che abbiamo condiviso e per aver aperto strade sulle quali tante altre donne hanno potuto continuare a camminare. Ai suoi familiari e a tutta la comunità politica di Più Europa rivolgo la mia più sincera vicinanza e le mie sentite condoglianze”, ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.
Ass. Luca Coscioni: “Ha dedicato la sua vita a difesa e conquista diritti”
“Tutta l’associazione Luca Coscioni, nel manifestare la propria vicinanza alla famiglia, si unisce al cordoglio nazionale per la morte di Emma Bonino, una leader e militante politica che ha dedicato la propria vita a difendere, affermare e conquistare diritti. È anche grazie a lei e Marco Pannella se in Italia e a livello internazionale sono state portate a termine riforme di libertà personali e per il rispetto dei diritti umani, assumendosi la responsabilità di violare apertamente norme ritenute ingiuste e contrarie alle libertà individuali”.
Così in una nota l’associazione Luca Coscioni, che aggiunge che “Emma Bonino lascia mezzo secolo di scelte, spesso scomode, che costituiscono un patrimonio di militanza prima ancora che di successi politici e personali. Obiettivi raggiunti con campagne ideate e portate avanti grazie alle idee-forza della politica militante, nonviolenta radicale di persone come Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia, anch’essi sempre attenti e presenti a quanto elaborato, proposto e portato avanti dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e l’autodeterminazione personale. Emma Bonino capì fin da subito la portata delle proposte che fecero avvicinare Luca Coscioni al movimento radicale, lotte a favore della libertà di ricerca scientifica per poter consentire cure innovative, come quelle rese possibili dalle cellule staminali embrionali, che si sovrapponevano a quelle per la laicità dello Stato. Dalla campagna referendaria per cancellare la legge 40 contro la procreazione medicalmente assistita e la ricerca sulle blastocisti fino alle azioni per la legalizzazione dell’eutanasia, Emma Bonino ha preso parte, prima con Luca Coscioni e successivamente come Ministra e Senatrice, alle proposte dell’associazione, partecipando a riunioni, seminari, consigli generali e congressi fino a portare avanti un lungo sciopero della sete contro il boicottaggio di Luca Coscioni da parte dei media in occasione delle elezioni politiche in cui era candidato”.
Mastella: “Cominciammo insieme alla Camera nel ’76, battaglia comune per l’indulto”
“Cominciammo insieme, eletti per la prima volta alla Camera nel 1976. Con Emma Bonino è stato un percorso parallelo che si è congiunto poi anche nel Governo Prodi, dove lei guidava il Dicastero delle Politiche europee e io ero Guardasigilli. La sua formazione culturale, di carattere laico nello spirito tipico radicale e pannelliano, era diversa dalla mia, ma ci ritrovammo sulla necessità della clemenza, dell’indulto, nella comune convinzione che la dignità umana e la salvaguardia dei diritti costituzionali e morali dei detenuti fosse patrimonio della Repubblica capace di unire cultura cattolica e laica. La politica perde una donna tenace, colta e con un respiro internazionale non comune che ha tradotto in un europeismo intelligente. Mi unisco al dolore dei familiari e degli amici”, scrive in una nota il sindaco di Benevento, Clemente Mastella.
Bonetti (Azione): “Ha segnato da protagonista la storia del Paese”
“Ci ha lasciato Emma Bonino, una donna che ha segnato da protagonista la storia politica del nostro Paese. Ai suoi cari e alla sua comunità politica il nostro affetto e vicinanza”, scrive su X la presidente di Azione, Elena Bonetti.
Rutelli: “Le sue battaglie per i diritti conquistarono le maggioranze”
“Emma Bonino va ricordata per le battaglie per i diritti civili, per la lunga presenza nelle istituzioni, per avere creduto nello Stato di Diritto. Si deve al suo impegno l’istituzione a Roma, a fine anni ’90, della Corte Penale Internazionale, un’istituzione importante contro violenze, soprusi e sopraffazioni. Va ricordata perché una donna, non credente, che riceve a casa la visita del Papa, vuol dire che ha fatto molte cose. Emma fece parte della prima legislatura che vide i Radicali in Parlamento, quella del ’76, con Marco Pannella, Mauro Mellini, Adele Faccio. Una minoranza che, con coraggio e determinazione, seppe conquistare, nei momenti importanti, le maggioranze del Paese”, afferma l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli ricordando Emma Bonino.
Bertinotti: “Ha scritto storia lotta diritti, resta sua lezione di impegno”
“Nella vita politica di Emma Bonino c’è scritto un pezzo della storia dell’Italia del dopoguerra: quella della lotta per i diritti civili. Il suo nome è inscindibile da quello del Partito Radicale e da quello di Marco Pannella, tuttavia il suo contributo è sempre stato pienamente riconoscibile nella sua autonomia. Resta, come lezione per il futuro, l’indispensabilità permanente dell’impegno nella lotta per i diritti civili, i diritti delle donne, delle persone più disagiate e in generale della persona”. Così Fausto Bertinotti, contattato da LaPresse, ha ricordato la leader radicale e femminista.
Magi: “Dolore immenso. Grazie a Meloni per sensibilità su funerali di Stato”
“Per tutti noi è un dolore immenso e una perdita e anche un vuoto straordinario. Una delle cose che abbiamo imparato da Emma Bonino e che l’abilità nella politica non sta nel potere ma nella voglia e nella capacità di lottare. Questo è quello che continueremo a fare sapendo di averla al nostro fianco”. Lo ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi davanti alla Casa di Cura Nostra Signora della Mercede a Roma dove è morta questa notte a 78 anni Emma Bonino. “Voglio ringraziare a nome di tutti noi la presidente Meloni“, ha proseguito Magi, “a cui stamattina mi ero permesso di suggerire l’ipotesi funerali di Stato e devo dire che ha avuto grande sensibilità istituzionale”.
Padre Spadaro: “Con Papa Francesco dialoghi su chi non aveva voce”
“Viviamo in un’epoca in cui l’avversario è ridotto a un nemico da eliminare, e una differenza di valori è sufficiente a mettere a tacere qualcuno. Eppure, quel mazzo di rose dice qualcosa di elementare: qualcuno che pensa diversamente resta una persona che puoi andare a trovare, portando con sé qualche cioccolato. L’amicizia non aspetta che idee e valori si allineino”. Così su X padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per Cultura e Istruzione del Vaticano, ricorda Emma Bonino e la visita di Papa Francesco a casa della storica leader dei Radicali.
#EmmaBonino è morta stamattina a Roma, a settantotto anni.
— Antonio Spadaro (@antoniospadaro) September 11, 2026
Il 5 novembre 2024 #papaFrancesco tornava dalla Gregoriana. La Fiat 500L bianca, invece di proseguire verso Santa Marta, deviò per una via del centro. Francesco salì da Emma Bonino, dimessa da poco dopo settimane… pic.twitter.com/PSNxP2STrh
“Su aborto ed eutanasia, le loro posizioni rimasero opposte e nessuno dei due finse mai il contrario – scrive ancora Spadaro -. Parlavano tra loro di prigioni, migranti e di chi non aveva voce. La descrisse come ‘un esempio di libertà e resistenza’. Ha detto che gli teneva a lui”.
Della Vedova (+Eu): “Enorme dispiacere, straordinaria commissaria Ue”
“Io credo che quello che uscirà da questi giorni sarà innanzitutto il calore, l’affetto, la riconoscenza di tante donne e tanti uomini italiani che hanno visto incarnate in Emma le battaglie politiche per i diritti civili in Italia e nel mondo”. Così Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, ospite a Start su Sky TG24, ricordando Emma Bonino. “Credo che questo sarà il tributo più potente che si possa dare a Emma. Io ho conosciuto Emma bene e ho cominciato a lavorare con lei nel 1994, prima che diventasse una straordinaria commissaria europea. Ho avuto la fortuna di stare con lei nella campagna elettorale della lista Bonino del 1999, facemmo addirittura nella lista col suo nome l’8%. La campagna Emma for president fu una cosa straordinaria, fu un momento di straordinaria popolarità e innovazione nel modo di comunicare la politica”. “Una vita straordinaria tutta dedicata con passione e con grande capacità di azione politica, era un’organizzatrice straordinaria, aveva la capacità di tessere rapporti come poche altre personalità della politica italiana. È un enorme dispiacere”, ha concluso.

