Iran, media libanesi: “Colpita postazione Unifil, peacekeeper ghanesi feriti”

Iran, media libanesi: “Colpita postazione Unifil, peacekeeper ghanesi feriti”
Il presidente Usa Donald Trump (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Colloquio tra Starmer, Meloni, Macron e Merz. Teheran: “Stretto Hormuz chiuso solo per navi legate a Usa e Israele”

La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi: giovedì l’Iran ha attaccato l’Azerbaigian, colpendo l’aeroporto di Nakhchivan e causando quattro feriti tra i dipendenti. Le forze di Teheran tuttavia non si sono assunte la responsabilità del raid e hanno suggerito che potesse trattarsi di un atto di Israele. I Pasdaran, invece, hanno rivendicato attacchi a una petroliera statunitense nel Golfo Persico, al largo del Kuwait, a basi con forze Usa presso Camp Arifjan (sempre in Kuwait) e a Erbil, in Iraq. Parallelamente proseguono le offensive di Tel Aviv contro Iran e Libano, in particolare Beirut. Da Washington, intanto, Donald Trump evoca la resa incondizionata di Teheran.

L’Italia, tramite le parole di Giorgia Meloni e Antonio Tajani, ha ribadito che non è in guerra e che non ci entrerà mentre il ministro della Difesa Giudo Crosetto ha criticato l’offensiva di Israele e Usa definendola “fuori dal diritto internazionale”. Intanto il governo si prepara a mandare aiuti alla difesa di Cipro e i Paesi del Golfo grazie alla risoluzione di maggioranza approvata ieri alla Camera e al Senato.

Guerra in Medio Oriente – La diretta di oggi venerdì 6 marzo
Inizio diretta: 06/03/26 07:00
Fine diretta: 06/03/26 23:00
Ambasciatore Iran all'Onu: "1332 civili uccisi, da Usa e Israele crimini di guerra"

L’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha dichiarato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e che migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian. “Stati Uniti e Israele “hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini”, ha dichiarato ai giornalisti presso la sede delle Nazioni Unite a New York, denunciando gli attacchi ad aree e infrastrutture civili “densamente popolate”, tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. “Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l’umanità”, ha spiegato. Concludendo il suo intervento, l’ambasciatore ha chiesto al Consiglio di sicurezza di “agire ora, senza indugio”. “Non agire avrebbe conseguenze catastrofiche. Oggi è il caso dell’Iran. Domani potrebbe essere quello di qualsiasi altro Stato membro dell’Onu”, ha detto. 

Unifil: tre feriti in attacchi a Al-Qaouzah, grave violazione diritto

L’Unifil, la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite, ha dichiarato che gli attacchi al suo quartier generale ad Al-Qawzah avvenuti oggi sono “una grave violazione del diritto internazionale”. In una dichiarazione sui social media, Unifil ha affermato che gli attacchi hanno ferito tre persone, una delle quali è stata trasferita in un ospedale di Beirut per ricevere cure. “È inaccettabile che i peacekeeper che svolgono compiti affidati dal Consiglio di Sicurezza vengano presi di mira”, ha dichiarato, aggiungendo che “qualsiasi attacco contro i peacekeeper dell’Unifil costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario”. Le forze armate del Ghana hanno dichiarato che due dei loro soldati sono rimasti gravemente feriti quando dei missili hanno colpito il quartier generale.

Qatar, intercettati 9 droni su 10 lanciati oggi da Teheran

 Il Qatar ha dichiarato che per tutto il giorno i suoi sistemi di difesa aerea hanno combattuto ondate di droni iraniani, a partire dall’alba e proseguendo fino a sera. Dei 10 droni lanciati verso il Qatar, ha spiegato il ministero della Difesa citato da Al Jazeera, nove sono stati intercettati. Il decimo ha colpito una zona disabitata, senza causare feriti.

Trump: "Aziende difesa quadruplicheranno produzione armi"

Le aziende della difesa americane hanno concordato di “quadruplicare la produzione” di armi. Lo afferma Donald Trump, che oggi ha incontrato i principali produttori di armi statunitensi. “Abbiamo una fornitura praticamente illimitata di munizioni di grado medio e medio-alto, che stiamo utilizzando, ad esempio, in Iran e recentemente in Venezuela. In ogni caso, abbiamo anche aumentato gli ordini a questi livelli”, ha scritto il presidente su Truth. Tra le aziende presenti all’incontro alla Casa Bianca, ha riferito il presidente, c’erano gli amministratori delegati di “BAE Systems, Boeing, Honeywell Aerospace, L3Harris Missile Solutions, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon”.

Costa: "Ue difenderà sempre ordine internazionale, alternativa è il caos"

 “L’Unione Europea difenderà sempre un ordine internazionale basato su regole, fondato sul diritto internazionale, sul multilateralismo e sui principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite. L’alternativa sono caos e violenza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo intervento all’evento Matthiae Mahl ad Amburgo, ripreso dai media tedeschi. “Le misure di ritorsione dell’Iran e dei suoi alleati nella regione “minano la pace e la sicurezza internazionale”, ha spiegato, mettendo allo stesso tempo in guardia da una ulteriore escalation. Le conseguenze sarebbero gravi, “anche sul piano economico, come dimostra il blocco dello stretto di Hormuz”. Riguardo l’attacco con droni a Cipro, Costa ha spiegato che la rapida reazione di Grecia, Francia, Italia e Spagna è stata “un potente esempio di indipendenza europea e di incrollabile solidarietà”. 

Teheran: "Stretto Hormuz chiuso solo per navi legate a Usa e Israele"

L’Iran non ha chiuso lo Stretto di Hormuz, ma le navi legate agli Stati Uniti o a Israele non possono transitare. È quanto ha dichiarato nella serata locale di oggi un portavoce militare iraniano di alto rango alla tv di Stato. Lo riferisce Iran International. 

Macron: "inaccettabile l'attacco a Unifil in Libano"

“Mentre la Forza delle Nazioni Unite in Libano svolge un ruolo chiave di stabilizzazione nel sud del Paese, condanno fermamente l’inaccettabile attacco che ha colpito oggi i membri del suo contingente. La Francia manterrà il proprio impegno in Libano”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, informando di aver avuto colloqui con il presidente siriano Ahmad Al-Charaa e con il presidente libanese Joseph Aoun. “La Francia sta collaborando con i suoi partner per evitare che il conflitto si estenda ulteriormente nella regione”, spiega. “La sovranità e l’integrità territoriale della Siria e del Libano, come di ogni paese della regione, devono essere rispettate. Le destabilizzazioni in corso non possono lasciare spazio al terrorismo. La Francia vigilerà su questo”, aggiunge. 

Iran, attacco con droni contro hotel a Erbil, nel Kurdistan iracheno

Un attacco con droni ha preso di mira l’hotel Rotana Arjaan a Erbil, capitale della regione curda semiautonoma nel nord dell’Iraq. Lo riportano i media locali. I giornalisti di Associated Press presenti nella zona hanno sentito delle esplosioni e hanno visto del fumo. Non si hanno al momento notizie di vittime o danni. Il governatore di Erbil, Omid Khoshnaw, ha dichiarato alla rete televisiva Rudaw che “l’attacco è stato sventato con successo” e che il drone è precipitato. Stamattina l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad aveva avvertito che le milizie “potrebbero cercare di colpire gli hotel frequentati da stranieri nella regione del Kurdistan iracheno”. La regione curda dell’Iraq, che ospita basi Usa e basi di gruppi dissidenti curdi iraniani, è stata attaccata da missili e droni decine di volte dall’inizio della guerra in Iran. La maggior parte di questi attacchi è stata intercettata. 

Media, canale diplomatico diretto Riad-Teheran per disinnescare guerra

L’Arabia Saudita ha intensificato i contatti diretti con l’Iran negli ultimi giorni per cercare di abbassare le tensioni in Medioriente e contenere un’escalation in rapida espansione. È quanto riferisce Bloomberg, citando diversi funzionari europei. Secondo la testata, l’iniziativa gode del supporto di governi europei e del Medioriente. Non è chiaro se questi sforzi diplomatici produrranno risultati concreti. Secondo le fonti citate da Bloomberg, i colloqui hanno coinvolto sia le agenzie di sicurezza che i diplomatici, ma non è chiaro se abbiano coinvolto funzionari di alto rango e, finora, l’Iran ha mostrato poca propensione a negoziare con gli Stati Uniti o Israele. 

Nuovo lancio missili Teheran verso Israele, nessun ferito

Non sono stati segnalati feriti in seguito all’ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le valutazioni militari preliminari, il missile è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e non ci sono segnalazioni di impatti diretti. Lo riporta Times of Israel. Le sirene d’allarme hanno risuonato nel centro di Israele e in alcune zone della Cisgiordania durante l’attacco, il quinto da stamattina e il terzo questa sera.

Libano: 9 morti e 17 feriti in raid Israele su zona Baalbek

È di 9 morti e 17 feriti in Libano il bilancio di attacchi israeliani che hanno colpito Nabi Chit, nella zona di Baalbek, nella valle della Bekaa. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese, citato dal quotidiano L’Orient-Le Jour. 

Ambasciatore Iran presso Santa Sede al Papa: "Condanni brutale aggressione"

L’ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, ha inviato un messaggio a Papa Leone XIV chiedendo che il Pontefice condanni quella che il diplomatico definisce una “brutale aggressione”. “A seguito di questa aggressione – si legge nel testo – , la Guida Suprema della Rivoluzione, Sua Eminenza l’Ayatollah al-‘Uzma Khamenei, è stato martirizzato. Il crimine barbaro degli Stati Uniti e del regime sionista nell’assassinio della Guida Suprema della Rivoluzione è un atto estremamente criminale e terroristico che ha violato, nel modo più spregevole possibile, tutti i fondamenti giuridici internazionali relativi al rispetto della sovranità nazionale e delle istituzioni statali dei Paesi. Inoltre, a seguito di questa brutale aggressione, sono stati massacrati un gran numero di connazionali tra cui alunne di una scuola elementare femminile, oltre 160 bambine innocenti, e sono stati oggetto di attacchi selvaggi anche alcuni luoghi non militari, in particolare ospedali e centri di cura in diverse città del nostro Paese. L’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran è avvenuta mentre Iran e Stati Uniti erano impegnati in negoziati attraverso canali diplomatici. Il popolo e il governo dell’Iran hanno utilizzato tutte le proprie capacità per prevenire lo scoppio della guerra, ma sono stati gli Stati Uniti e il regime sionista che, violando il paragrafo 4 dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, hanno apertamente perpetrato un’aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran con attacchi aerei. È naturale che il diritto legale e legittimo dell’Iran, conformemente all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, sia rispondere a questa vergognosa aggressione. Ci aspettiamo che le alte autorità del Vaticano, in particolare Sua Santità Papa Leone XIV, alla luce dei sublimi insegnamenti delle religioni rivelate, condannino esplicitamente questa manifesta aggressione, contraria ai principi umani e agli insegnamenti divini. Senza dubbio, una presa di posizione chiara e responsabile dei leader religiosi in tali circostanze può svolgere un ruolo importante nella tutela dei valori morali e nel rafforzamento della coscienza mondiale”. 

Putin sente Pezeshkian: "Necessario stop immediato ostilità"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian. Lo riferisce il Cremlino, comunicando che da parte di Putin “è stata ribadita la posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, dell’abbandono dei metodi coercitivi per risolvere i problemi che riguardano l’Iran e tutto il Medioriente e di un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica”.  A questo proposito, Putin ha sottolineato di essere “in costante contatto con i leader dei paesi che fanno parte del Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo”. Inoltre, riferisce ancora il Cremlino, Putin “ha ancora una volta espresso le condoglianze per l’uccisione del leader supremo Ali Khamenei, i membri della sua famiglia e dei rappresentanti della leadership militare e politica del Paese, nonché per le numerose vittime civili causate dall’aggressione armata israelo-americana contro l’Iran”

Esercito ghanese: sono gravi i due peacekeeper feriti in Libano

Sono gravemente feriti i due peacekeeper ghanesi feriti oggi nell’attacco alla sede Unifil nel sud del Libano. Lo riporta l’esercito ghanese, spiegando che la postazione è stata oggetto di due attacchi missilistici. I feriti sono stati trasportati al bunker medico di primo soccorso e sono attualmente in condizioni stabili, mentre sono in corso i preparativi per il loro trasferimento all’ospedale di riferimento del quartier generale dell’Unifil.  

Casa Bianca: "Quando Teheran non sarà più minaccia equivarrà a resa incondizionata"

Iran: Casa Bianca, quando Teheran non sarà più minaccia equivarrà a resa incondizionata Washington (Usa), 6 mar. (LaPresse) – Quando il presidente Trump “in qualità di comandante in capo delle forze armate statunitensi, stabilirà che l’Iran non rappresenta più una minaccia per gli Stati Uniti d’America e che l’obiettivo dell’Operazione Epic Fury sarà stato pienamente raggiunto, allora l’Iran si troverà essenzialmente in una situazione di resa incondizionata”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, riguardo alla richiesta del presidente Trump a Teheran di una “resa senza condizioni”. 

Casa Bianca: "Stiamo conquistando lo spazio aereo del Paese"

Gli Stati Uniti sono “sulla buona strada” verso la conquista del controllo dello spazio aereo iraniano. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando con i giornalisti. 

Casa Bianca: "Aiuto Russia a Teheran non sta facendo differenza"

L’aiuto che l’intelligence russa sta fornendo a Teheran “chiaramente non sta facendo alcuna differenza per quanto riguarda le operazioni militari in Iran, perché li stiamo decimando completamente”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando con i giornalisti. “Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari di questa operazione e continueremo così”, ha aggiunto la funzionaria. 

Guterres: "Situazione potrebbe degenerare in spirale che sfugge al controllo"

La situazione in Medioriente “potrebbe degenerare in una spirale che sfugga al controllo di chiunque”. È l’avvertimento lanciato dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, il quale ha sottolineato che “la posta in gioco non potrebbe essere più alta”. “Tutti gli attacchi illegali in Medioriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione e rappresentano un grave rischio per l’economia globale”, ha affermato. In una dichiarazione rilasciata oggi, Guterres ha chiesto la fine della guerra iniziata in Iran e che ora coinvolge più di una dozzina di altri Paesi, nonché l’avvio di seri negoziati diplomatici. Alla domanda su come potrebbe peggiorare la situazione, il portavoce del segretario generale dell’Onu, Stephane Dujarric, ha risposto affermando che l’unità di alcuni Paesi potrebbe essere minacciata, le sofferenze dei civili potrebbero intensificarsi e la situazione intorno allo Stretto di Hormuz potrebbe peggiorare. Il traffico marittimo in questa importante via navigabile sulla costa meridionale dell’Iran è bloccato, con ripercussioni sulle petroliere e sulle navi che trasportano altri beni essenziali. Il conseguente aumento dei prezzi del petrolio può influire sui prezzi dei generi alimentari, dei trasporti e dei fertilizzanti, ha affermato. 

Amb. in Italia: "Qualsiasi sostegno a raid sarà considerato atto ostilità"

 “La risposta dell’Iran al crimine di aggressione è un diritto pienamente legittimo sulla base dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che consente ai Paesi di difendersi in caso di attacco. Gli Stati Uniti stanno sfruttando alcuni Paesi europei, per ampliare il raggio di questo conflitto”. Lo ha detto in un’intervista a ‘4 di Sera’ su Rete4 Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore iraniano a Roma, in merito alla discussione in Italia della politica sulla opportunità di concedere le basi americane per operazioni in Iran. “Qualsiasi cooperazione o sostegno di terze parti agli attacchi sarà considerata come un atto di assistenza e ostilità e riceverà una risposta proporzionata”, ha spiegato. “Non è una minaccia, è soltanto un monito”. “La capacità missilistica della Repubblica Islamica dell’Iran è stata sviluppata esclusivamente come legittima difesa. L’Iran ha sempre considerato l’Italia un Paese amico e un ponte di dialogo, diplomazia e pace in Europa”, ha dichiarato. “Allo stesso tempo, l’Iran è preparato a tutti i possibili scenari e, qualora si trovi di fronte a qualsiasi minaccia, difenderà con decisione se stesso rispettando il diritto internazionale e il principio di proporzionalità. Di fronte a minacce esterne o a tentativi di sfruttare la situazione del Paese, non mostreranno alcuna indulgenza verso nessuno”, ha aggiunto. 

Alcuni passeggeri bloccati su nave MSC Euribia atterrati a Orio al Serio

Sono atterrati all’aeroporto di Orio al Serio alcuni dei passeggeri della MSC Euribia, la nave da crociera bloccata nel porto di Dubai dopo l’escalation militare tra Usa, Israele e Iran. Il volo, con a bordo croceristi in prevalenza tedeschi, è atterrato alle 17.22. Una parte dei passeggeri è salita su autobus diretta a Monaco di Baviera, da dove proseguiranno verso le rispettive residenze; altri sono stati sistemati in hotel nella zona di Bergamo in attesa di ripartire domani. “C’è stata molta paura, ci hanno trattato bene, meglio del bene, solo che adesso basta, non voglio sentire più di bombe, non voglio sentire più niente, voglio andare a casa e basta”, ha dichiarato Bruno, italiano residente in Germania. Luna, originaria di una città vicino a Mannheim, ha raccontato: “Un’esperienza molto brutta ma ora siamo arrivati a Bergamo, l’MSC ci ha prenotato un volo con scalo in Egitto. Ora dobbiamo andare in bus a Monaco e poi vedremo come tornare a casa. Siamo tutti felici di aver finito di vedere missili passare. Ogni bomba che cadeva era una grande palla di fuoco. Quando un missile passava sopra la nave prendevo la testa tra le mani e pregavo che non ci colpisse”. Calogero, siciliano residente in Germania, era sulla MSC Euribia per una breve vacanza: “C’era da mangiare, musica, si sono occupati bene di noi. Siamo arrivati nel Golfo il 28 e subito dopo due o tre ore è arrivato l’allarme, ci hanno detto che la crociera era stata annullata”, ha spiegato. 

Ambasciatore in Italia: "Teheran non ha mai iniziato una guerra"

 L’Iran “ha sempre creduto che la risoluzione delle controversie sia possibile solo attraverso soluzioni politiche e diplomatiche. L’Iran non ha mai iniziato una guerra. La realtà è che il regime sionista e gli Stati Uniti d’America, in meno di un anno, hanno tradito due volte il processo diplomatico e hanno preso di mira il tavolo dei negoziati con attacchi militari”. Lo ha detto in un’intervista a ‘4 di Sera’ su rete4 Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore iraniano in Italia. “È evidente che finché l’aggressione continuerà, continuerà anche la risposta difensiva dell’Iran”, ha aggiunto. 

Tajani: "Su petrolio Iran scherza con fuoco ma alla fine resterà isolato"

 “Le ripercussioni per quello che riguarda il petrolio e gas si avranno tra un mese, non ora. Adesso ci sono soltanto speculazioni internazionali per far aumentare il prezzo”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Arabia. “Il tema energetico è fondamentale, l’Iran scherza col fuoco, cerca di mettere in difficoltà l’Occidente e i Paesi arabi, ma sbaglia molto”, ha spiegato. “Alla fine sarà l’Iran a rimanere sempre più isolato e anche il regime dovrà allentare per forza le morse del potere, quindi sarà sempre più in difficoltà”, ha continuato. “Adesso bisogna lavorare perché non ci sia la crisi energetica e fare in modo che venga riaperto lo Stretto di Hormuz, così che i Paesi produttori di petrolio possano continuare a farlo in libertà e senza essere costretti a difendersi”, ha aggiunto.  

Tajani: "attacco a Paese europeo sarebbe gravissimo e inaccettabile"

“Mi auguro che questo non accada mai. Attaccare un Paese europeo in maniera forte sarebbe un atto gravissimo e inaccettabile”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Sky Arabia. “Abbiamo già fatto capire. Non è un caso che siano state inviate da mezza Europa navi militari attorno all’isola di Cipro”, ha spiegato. “Quindi non toccate l’Europa, ma non dovete toccare, cari amici iraniani, nessun altro Paese. Non è così che troverete un accordo, non è così che si costruisce la pace e la stabilità, non è così che il popolo iraniano potrà avere pace, benessere e crescita economica”, ha aggiunto.

Media libanesi: "Colpita postazione Unifil, peacekeeper ghanesi feriti"

Peacekeeper ghanesi sono rimasti feriti dopo che è stata colpita una postazione dell’Unifil in Libano. Lo riferisce l’agenzia di stampa libanese Nna. “Diversi membri” delle forze di pace “ghanesi sono rimasti feriti dopo che la loro posizione nella città di Al-Qaouzah è stata presa di mira”, spiega. Non viene specificata l’origine dell’attacco

A difesa di Cipro sarà inviata la fregata Martinengo

Sarà la fregata missilistica Martinengo la nave della Marina militare che, secondo quanto si apprende, sarà inviata a difesa di Cipro nell’ambito della attuale situazione di tensione data dall’attacco Usa-Israele contro l’Iran. Intitolata all’ammiraglio Federico Martinengo, il suo equipaggio è composto da un totale di 168 militari. Lunga 144 metri, è la settima unità della classe Bergamini e terza in configurazione multiruolo dopo il Carlo Bergamini e il Luigi Rizzo. Per le sue caratteristiche, a partire dal sistema di combattimento, la nave della Marina militare, prima a portare il nome dell’eroe medaglia d’oro al valore militare alla memoria, viene definita come idonea per un impiego multi missione con un ruolo fondamentale nel dispositivo per la difesa e la sicurezza marittima. A bordo ha, come si evince dalla scheda tecnica, un cannone 127/64 LW (munizionamento VULCANO e tradizionale – sistema d’arma progettato per il tiro di superficie, il supporto di fuoco navale e la difesa antiaerea – oltre a celle per missili, 2 mitragliere 25/80, 2 lanciasiluri B515 per siluro MU90 e 2 elicotteri.

Idf: "Colpito quartier generale dei Pasdaran a Beirut"

Durante una serie di attacchi aerei nei sobborghi meridionali di Beirut questo pomeriggio, le forze israeliane hanno colpito un quartier generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, nonché diversi siti di Hezbollah. Lo riferisce l’Idf, secondo cui il quartier generale era utilizzato dall’aviazione dei Pasdaran. Inoltre, l’esercito afferma di aver colpito tre quartier generali di Hezbollah: quello della forza navale, del consiglio esecutivo e della divisione finanziaria dell’organizzazione. Secondo l’Idf, i quartier generali fossero utilizzati da Hezbollah per promuovere attacchi contro Israele.

Idf: "L'eronautica israeliana ha sganciato oltre 6500 bombe da inizio guerra"

Dall’inizio della guerra l’aeronautica militare israeliana ha sganciato oltre 6.500 bombe durante gli attacchi contro l’Iran. Lo riferisce l’Idf, secondo cui in totale, i caccia dell’Iaf hanno effettuato 2.500 e 150 ondate di attacchi separate. L’esercito israeliano spiega che sta intensificando gli attacchi contro i siti del regime iraniano a Teheran, nonché contro gli impianti di produzione di armi dell’Iran in tutto il Paese, compresi quelli utilizzati per fabbricare missili e lanciatori, mentre si entra in una nuova fase della guerra

Onu: "Colpita e danneggiata nave diretta a Gaza per rifornimento carburante"

L’Onu afferma che una nave cisterna diretta a Gaza per rifornire di carburante la zona è stata colpita direttamente e danneggiata. La nave era vuota quando è stata colpita, ha affermato Jorge Moreira da Silva, direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi e i progetti, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito. Moreira da Silva non ha fornito ulteriori dettagli, chiedendo che venga condotta un’indagine approfondita. “Il carburante deve poter entrare a Gaza in modo costante, la sua consegna deve essere facilitata in modo sicuro e senza interruzioni”, ha affermato, spiegando che il carburante è fondamentale per il funzionamento dei servizi umanitari ed essenziali, tra cui ospedali, sistemi idrici e fognari e panifici.

Cnn: "Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e componenti missili a Teheran"

Informazioni di intelligence degli Stati Uniti indicano che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti missilistici, nonostante Pechino si sia finora tenuta fuori dalla guerra. Lo riferisce la Cnn, citando tre fonti a conoscenza della questione. La Cina dipende fortemente dal petrolio iraniano e sembra abbia fatto pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “La Cina è più cauta nel suo sostegno. Vuole che la guerra finisca perché mette a repentaglio il suo approvvigionamento energetico”, ha detto una delle fonti.

Washington Post: "Brigata Usa cancella esercitazione, possibile invio nella regione"

Nei giorni scorsi, l’Esercito Usa ha improvvisamente annullato un’importante esercitazione di addestramento di un’unità di élite di paracadutisti, alimentando le speculazioni all’interno del Pentagono su un possibile invio dell’unità in Medio Oriente. Lo riporta il Washington Post citando fonti della Difesa. L’unità fa parte della 82esima Divisione Aviotrasportata di Fort Bragg, in North Carolina, che comprende una brigata di combattimento composta da circa 4mila-5mila militari, pronti a schierarsi con un preavviso di 18 ore per missioni che vanno dalla conquista di aeroporti e altre infrastrutture critiche, al rafforzamento delle ambasciate statunitensi e alle evacuazioni di emergenza. Al momento, scrive il Post, non è stato emesso alcun ordine di schieramento. Inoltre, hanno riferito le fonti del quotidiano, l’esercito dovrebbe annunciare a breve un dispiegamento in Medio Oriente, precedentemente programmato, di un’unità di elicotteri dell’82esima, ma ciò non avverrà prima della primavera inoltrata.

Madrid: "In arrivo aereo dell'esercito con 237 spagnoli evacuati"

Un aereo da trasporto A330 dell’esercito spagnolo è decollato dall’Oman con a bordo 237 cittadini iberici, nell’ambito dell’operazione di evacuazione dei civili dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. L’aereo, che dovrebbe atterrare questa sera alla base aerea di Torrejón, è il secondo inviato dall’Aeronautica Militare della Spagna nel conflitto, dopo il rimpatrio di altri 171 cittadini giovedì. L’aereo era atterrato questa mattina in Oman, proveniente da Gibuti, dopo aver modificato la sua rotta per prelevare il 57° contingente del Distaccamento Aereo Tattico ‘Orione’, che partecipava all’operazione ‘Atalanta’ dell’Unione Europea per la lotta alla pirateria.

Dipartimento di Stato Usa: "Sono 24mila gli americani rientrati dalla regione"

Sono quasi 24mila gli americani rientrati negli Stati Uniti dal Medio Oriente dall’inizio delle operazioni militari Usa-Israele contro l’Iran. Lo ha riferito il dipartimento di Stato. La stragrande maggioranza delle persone rientrate è riuscita a tornare in patria autonomamente con mezzi commerciali, sebbene il dipartimento abbia organizzato e continui a organizzare voli charter per gli americani che hanno chiesto assistenza per il rientro. “Diversi voli hanno riportato centinaia di americani negli Stati Uniti in sicurezza, con ulteriori voli programmati nei prossimi giorni, se le condizioni di sicurezza lo consentiranno”, ha dichiarato il dipartimento in una nota, ribadendo l’invito ai cittadini Usa in Bahrein, Israele, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti di compilare un modulo di ammissione in caso di crisi per ricevere informazioni sulle opzioni disponibili.

Boldrini (Pd): "Imperativo restare fuori dalla guerra"
Laura Boldrini davanti ai microfoni della stampa (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

“Il conflitto in Medio Oriente si allarga di ora in ora e Trump sembra non avere né una strategia né un obiettivo. Il suo delirio di onnipotenza lo porta perfino a dire che deve essere lui a scegliere la nuova leadership di Teheran, non il popolo iraniano. Il presidente statunitense segue ciecamente Netanyahu che vuole destabilizzare il Medio Oriente per ridisegnarne i confini e arrivare al suo progetto messianico del Grande Israele, mentre la minaccia dei missili iraniani si intensifica in tutta la regione del Golfo, allargandosi fino all’Iraq”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. “Anche il Libano è sotto attacco da parte dell’esercito israeliano che sta causando nuova distruzione, morte e la fuga di centinaia di migliaia di persone dal sud del Paese. Questa situazione di guerra allargata ha ripercussioni pesanti anche sul costo dell’energia e di conseguenza sul costo della vita delle persone ben al di fuori del Medio Oriente. Una guerra, in violazione del diritto internazionale, scatenata da due despoti che stanno generando un caos globale, e dalla quale bisogna assolutamente rimanere fuori, come ha ribadito il premier spagnolo Pedro Sanchez. L’unica cosa che in questo momento i governi lungimiranti dovrebbero fare è unire le forze e impegnarsi per la pace, costruire un percorso che porti ad un cessate il fuoco e tornare quanto prima al negoziato”, conclude Boldrini.

Gelmetti (FdI): "Bene convocazione tavolo Urso contro speculazioni"

“Il Governo Meloni è intervenuto prontamente per vigilare sull’andamento dei prezzi dei carburanti. Positiva la convocazione di oggi della Commissione di allerta rapida da parte del ministro Adolfo Urso, che ora si riunirà ogni settimana, fino al termine delle tensioni, con l’obiettivo di prevenire sul nascere possibili fenomeni speculativi in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche. Con i prezzi medi ancora sotto la soglia dei 2 euro al litro, è essenziale mantenere alta l’attenzione per evitare dinamiche come quelle registrate nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. In questa direzione si inserisce anche l’azione avviata oggi da Urso e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con l’attivazione di un piano operativo della Guardia di Finanza per rafforzare i controlli lungo la filiera e contrastare eventuali rincari ingiustificati: un segnale concreto di tutela dei consumatori e di presidio dei mercati”. Lo scrive in una nota Matteo Gelmetti, senatore di Fratelli d’Italia

Nato: "Stamattina riunione 32 capi di Stato maggiore"

“Questa mattina, dal Joint Warfare Center di Stavanger, ho convocato una tavola rotonda virtuale con tutti i 32 capi di Stato maggiore della Nato per ricevere un briefing dal Saceur (Comando supremo delle potenze alleate in Europa ndr.) sull’evoluzione della situazione in Medioriente e sulle sue potenziali implicazioni per la nostra sicurezza collettiva, sulla scia dei continui e indiscriminati attacchi dell’Iran in tutta la regione e oltre. La discussione ha fatto seguito all’intercettazione da parte della Nato di un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto contro la Turchia”. Lo ha riferito in un post su X l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. “In pochi minuti, le forze della Nato hanno identificato la minaccia, confermato la sua traiettoria, allertato i sistemi di difesa missilistica e lanciato un intercettore per neutralizzarla. Ciò dimostra chiaramente che l’Alleanza è ben posizionata per difendere le popolazioni alleate dalle minacce balistiche”, sottolinea Cavo Dragone, riferendo che “in risposta all’evoluzione del contesto di sicurezza, il Saceur ha rafforzato la posizione della Nato in materia di difesa missilistica balistica” e che “questo adeguamento sottolinea la capacità dell’Alleanza di reagire in modo rapido, deciso e collettivo alle minacce emergenti”. “Rivolgendosi ai Chod, il Saceur ha anche sottolineato la necessità fondamentale di mantenere la rotta e aumentare la velocità quando si tratta di investimenti nella difesa, della nostra base industriale di difesa e del sostegno della Nato all’Ucraina. La forza della Nato risiede nella sua unità, nella sua prontezza e nella sua capacità di adattamento. L’Alleanza rimane vigile, reattiva e risoluta nella protezione del territorio, delle popolazioni e delle forze alleate”, conclude Cavo Dragone.

Media tedeschi: "La Germania riduce presenza militare in Medioriente"

La Germania ha deciso di ridurre la presenza dei propri soldati nella regione vicino all’Iran. Secondo la Zdf, un portavoce della Bundeswehr ha spiegato che le truppe impiegate nell’ambito della missione Unifil in Libano saranno ritirate a causa della situazione di sicurezza. A Erbil, in Iraq, il numero di soldati tedeschi era già stato significativamente ridotto. Secondo le informazioni, Berlino avrebbe inoltre deciso di evacuare personale militare e diplomatico dalla capitale irachena Baghdad. Secondo un’inchiesta dell’emittente Rnd, i soldati tedeschi sono già stati rimpatriati da Bahrain e in Kuwait sono in corso le operazioni di ritiro. In aggiunta, alcuni militari e membri del personale diplomatico sono stati trasferiti da Baghdad verso la Giordania, anche se la Bundeswehr non ha fornito commenti ufficiali a riguardo. Attualmente, nella regione erano presenti circa 500 soldati tedeschi, principalmente in Iraq e Giordania.

Boccia (Pd): "Meloni spettatrice, non chiarisce posizione Italia"
Uno scatto recente di Francesco Boccia. (Photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

“In Parlamento si viene per dire quale è la posizione del governo italiano rispetto a quella guerra. La scelta unilaterale di USA e Israele di bombardare l’Iran sta producendo effetti di natura umanitaria ed economica che sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono potenzialmente in quella regione una decina di pari coinvolti, dal Libano da anni martoriato al Qatar che ha appena annunciato che se continuerà la guerra il prezzo del petrolio arriverà a 150 dollari. Stanno saltando tutte le catene e i rapporti diplomatici e di fronte a questo abbiamo avuto una Presidente del Consiglio silente per giorni e due ministri che in tre giorni hanno ripetuto le stesse cose. Ma oggi noi abbiamo il diritto di sapere se il governo vuole fare utilizzare le basi in Italia e vogliamo capire se le richieste di aiuto che sono venuti dai paesi degli Emirati trascineranno l’Italia in un conflitto che non vogliamo. Giorgia Meloni non è una spettatrice e l’Italia non è una succursale della Casa Bianca, nè un ufficio diplomatico del governo Netanyahu. Se il governo subisce le scelte di Trump e Netanyahu ci saranno conseguenze pesanti per il nostro Paese: da quelle diplomatiche con gli altri paesi europei, perché mi pare evidente che le scelte che sta facendo ad esempio Sanchez sono molto diverse dalle nostre, a quelle economiche con il pezzo che le famiglie e le imprese italiane stanno pagando per l’aumento dei costi dell’energia. E tutto questo per non essere capaci di dire no a Trump. Non si può governare in un momento come quarto con un po’ di retorica e sfuggendo alle proprie responsabilità. Mi sarei aspettato che in un momento come questo la Presidente del Consiglio chiamasse Elly Schlein, chiamasse le opposizioni per confrontarsi su cosa fare, magari interloquendo con gli altri paesi europei. E invece fa interviste alla radio, con una linea appiattita sulle scelte di Trump. Giorgia Meloni invece di unire il Paese lo divide. L’Italia appare inerme spettatrice. Con Giorgia Meloni che dice che non siamo in guerra ma manda i ministri a chiedere impegni per aiutare i paesi degli Emirati, e che gioca sulle date della sua venuta in Parlamento per evitare che un dibattito sulla guerra, perché di questo si tratta, che doveva esserci il 18 marzo alla vigilia del Consiglio europeo, si svolga a pochi giorni dal referendum sulla giustizia. Venga l’11 sull’Iran e il 18 sul Consiglio europeo, rispettando il Parlamento”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto a ‘Dissocial’ a Radio Cusano Campus.

Vicariato di Roma: "Non possiamo restare indifferenti davanti a tragedia"

“Il nostro cuore è profondamente turbato e addolorato per quanto sta accadendo in Medio Oriente e nelle tante periferie del mondo, dove scorre sangue innocente. Le notizie che giungono da quelle terre, segnate da conflitti, bombardamenti, tensioni politiche e profonde ferite tra i popoli, suscitano in tutti noi apprensione e dolore. Di fronte a queste tragedie, la comunità cristiana non può rimanere indifferente. Il Vangelo ci invita a farci prossimi a chi soffre, a condividere il peso delle prove dei nostri fratelli e sorelle e a sostenere con la preghiera quanti vivono nell’angoscia, nella paura e nell’incertezza del domani” Lo si legge in una nota del Consiglio episcopale della diocesi di Roma.”Il nostro pensiero – si legge ancora nel testo – si rivolge in modo particolare alle comunità cristiane presenti in quelle terre, spesso piccole ma ricche di fede, che da secoli testimoniano il Vangelo in contesti difficili e talvolta segnati da persecuzioni e instabilità. Esse continuano a essere segno di speranza, di dialogo e di fraternità tra popoli e religioni diverse, e per questo meritano la nostra vicinanza, il nostro affetto e il nostro sostegno spirituale. Siamo consapevoli che la pace non nasce soltanto dall’assenza delle armi, ma richiede giustizia, dialogo sincero, rispetto reciproco e la volontà di riconoscere la dignità di ogni persona e di ogni popolo. Per questo, facendo tesoro della guida spirituale del nostro Vescovo, Papa Leone XIV, vi invitiamo, come diocesi e come comunità di credenti, a unirvi domenica in un’unica e fervente supplica al Signore durante la celebrazione eucaristica. Inoltre, vi ricordiamo che il 13 marzo celebreremo, in comunione con tutte le chiese italiane, una giornata di preghiera per la pace. Come popolo di Dio, ci rivolgeremo a Lui, Signore del cielo e della terra, affinché tocchi i cuori di quanti hanno responsabilità politiche e militari, illumini le coscienze di coloro che sono chiamati a prendere decisioni per il bene dei popoli e sostenga quanti operano con dedizione per il dialogo, la diplomazia e la riconciliazione. Pregheremo insieme per le vittime della violenza, per i feriti, per gli sfollati e per tutte le famiglie che vivono nell’angoscia. Ci accompagnino le parole del profeta Isaia: ‘Il frutto della giustizia sarà la pace’. Affidiamo questa intenzione di pace all’intercessione della Vergine Maria, Regina della Pace, perché sostenga ogni sforzo volto alla riconciliazione, al dialogo e alla fraternità. Il Signore ci renda strumenti di riconciliazione, di pace e di speranza per il mondo. In comunione di fede e di preghiera”.

Haaretz: "Trump dovrà valutare compromesso nucleare se no vittoria rapida con raid"

“Se i primi attacchi non porteranno a una rapida vittoria, Trump dovrà valutare un compromesso sul programma nucleare iraniano. Israele aspira a rovesciare il regime con la guerra, ma i decisori politici sembrano più ottimisti dei militari sulle prospettive”. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz in un’analisi sulla guerra in corso. “L’azione iniziale della guerra ha ottenuto un importante successo operativo. Il dominio dell’intelligence americana e israeliana sulla scena iraniana rimane evidente, consentendo loro di lanciare attacchi di precisione su siti critici. Ma giovedì sera il regime iraniano non mostrava segni di capitolazione” e “Teheran sembra determinata a continuare a combattere”, scrive Haaretz. “Gli americani hanno senza dubbio ancora delle sorprese nella manica. Ma col passare del tempo, se non si raggiungerà una conclusione decisiva, Trump dovrà valutare una soluzione alternativa, ovvero un compromesso su un nuovo accordo nucleare. Un accordo di questo tipo imporrebbe severe restrizioni al progetto iraniano, ma non garantirebbe un cambio di regime. (Al contrario, la revoca delle sanzioni internazionali contro Teheran porterà più denaro nelle sue casse e aumenterà le sue prospettive di sopravvivenza)”, aggiunge il giornale. E ancora: “Questa è la linea che il presidente ha abbandonato la scorsa settimana quando ha deciso di attaccare, dopo che è diventato chiaro che la Guida suprema, Ali Khamenei, non era disposto a mostrare flessibilità sui principi fondamentali dell’Iran riguardo al suo progetto nucleare. Ora, con l’assassinio di Khamenei e il potere nelle mani di suo figlio Mojtaba, gli Stati Uniti potrebbero rivalutare se c’è qualcuno con cui parlare e di cosa. Da parte loro, gli iraniani sanno che la vasta forza americana non può dispiegarsi per sempre in Medioriente”.

Idf: "Ucciso un alto esponente del regime a Teheran"

Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso un alto esponente del regime iraniano a Teheran. Come riporta Haaretz, una fonte israeliana ha riferito all’emittente Sky News in lingua araba che Israele ha assassinato Ali Asghar Hejazi, capo di stato maggiore dell’ex Guida Suprema Khamenei. Hejazi era al centro della cerchia ristretta di collaboratori di Khamenei ed era tra i candidati alla sua successione.

Emirates opera con programma voli ridotto, fino a domani ce ne saranno 3 per l'Italia
Un aereo Emirates a Dubai. (AP Photo/Adam Schreck, File)

“A seguito della parziale riapertura dello spazio aereo regionale, Emirates sta operando con un programma di voli ridotto, in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete”. È quanto fa sapere la compagnia aerea che “prevede di tornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni, compatibilmente con la disponibilità dello spazio aereo e con tutti i requisiti operativi. La sicurezza resta come sempre la nostra massima priorità, così come il nostro dovere di assistenza verso i passeggeri”. Ieri “Emirates ha trasportato circa 30.000 passeggeri in partenza da Dubai. Entro domani, 7 marzo, saranno operativi 106 voli Emirates giornalieri di andata e ritorno verso 83 destinazioni, coprendo quasi il 60% della rete. Fino a domani, 07 marzo, da e per l’Italia, verranno operati i seguenti collegamenti: EK95 / EK96 – Dubai (DXB) Roma Fiumicino (FCO), EK97 / EK98 – Dubai (DXB) Roma Fiumicino (FCO), EK101 / EK102 – Dubai (DXB) Milano Malpensa (MXP). In mercati ad alta domanda, le operazioni sono state significativamente potenziate. Solo nel Regno Unito, entro il 7 marzo, la compagnia opererà 11 voli giornalieri su cinque aeroporti, a conferma della forte domanda di viaggi tra Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Sempre entro domani, in India, Emirates raggiungerà 22 voli giornalieri, servendo tutti e nove i gateway nel Paese. Negli Stati Uniti, la compagnia opera verso sette gateway, garantendo la continuità dei collegamenti tra USA ed Emirati Arabi Uniti. I voli verso queste destinazioni sono regolarmente operativi. I clienti possono verificare la disponibilità e prenotare online. Viene data priorità alle prenotazioni già effettuate; al momento, i passeggeri devono recarsi in aeroporto solo se in possesso di una conferma di prenotazione. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione e ad adattare le operazioni secondo necessità. Tutti i clienti sono invitati a consultare emirates.com e i canali social ufficiali, dove forniremo aggiornamenti tempestivi non appena disponibili”.

Madrid: "Altri Paesi si sono uniti alla nostra posizione, anche l'Italia"

La vicepremier spagnola e ministra delle Finanze Maria Jesus Montero ha difeso che la Spagna non è “da sola” rispetto alla sua posizione sulla guerra in Iran e ha affermato che più Paesi si sono uniti alla linea di Madrid, citando tra gli altri l’Italia. “Dicevano che eravamo soli, ma come abbiamo sempre dimostrato, non è che fossimo soli, è che siamo stati i primi ad arrivare”, ha detto Montero parlando con i cronisti a Huelva, come riportano i media locali. Da ieri “altri paesi si sono uniti alla posizione della Spagna”, ha proseguito, citando l’Italia, che, ha detto, “ha dichiarato che non permetterà l’uso delle basi militari per scopi legati a una guerra illegale”.

Beirut: "217 morti e 798 feriti per attacchi israeliani in Libano"

Il ministero della Salute libanese ha comunicato che gli attacchi israeliani nel Paese da lunedì hanno ucciso un totale di 217 persone e ne hanno ferite 798. Lo riporta Al Jazeera.

Fratoianni (Avs): "I Fratelli di Trump già pronti a concedere basi in Italia"

“Dall’inizio della legislatura Meloni si vanta delle sue relazioni internazionali e del rapporto con Trump. Ma poi, quando il suo amichetto inizia a bombardare e gettare il mondo nel caos, scopriamo che Meloni non riceve nemmeno un messaggio Whatsapp. Il ministro della difesa era persino all’interno dello scenario di guerra, l’unico in tutto il ‘globo terracqueo’. Che dire, davvero una straordinaria considerazione dell’Italia… Ma loro sono già pronti a concedere l’uso delle basi militari come niente fosse”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Praticamente – conclude il leader di SI – ci portano in guerra al fianco di Trump, che non li aveva nemmeno avvisati. Sono pericolosi i Fratelli di Trump, i veri anti-italiani…”.

Starmer-Meloni-Macron-Merz: "Fondamentali diplomazia e coordinamento militare"
Il primo ministro britannico Keir Starmer lascia il numero 10 di Downing Street. (AP Photo/Kin Cheung)

L’ufficio del premier britannico ha fatto sapere che stamattina Keir Starmer ha parlato con i leader di Italia, Francia, Germania e Italia della situazione in Medioriente e che “hanno convenuto che nelle prossime ore e nei prossimi giorni saranno fondamentali un’intensa attività diplomatica e uno stretto coordinamento militare”. “I leader hanno innanzitutto condannato gli attacchi eclatanti dell’Iran”, Starmer “ha fornito un aggiornamento sulle misure difensive adottate dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione” e “un aggiornamento sugli sforzi del Regno Unito per sostenere la partenza dei cittadini britannici che desiderano lasciare il Medioriente con voli commerciali e charter”, fa sapere Downing Street, aggiungendo che i leader “hanno convenuto di rimanere in stretto contatto”.

Ita Airways: "Partito da Muscat volo speciale per rimpatrio italiani"

È partito oggi da Muscat (Oman) alle 13:44 (ora italiana) il volo speciale diretto a Roma Fiumicino, organizzato da ITA Airways su richiesta del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare il rimpatrio dei cittadini italiani temporaneamente bloccati nella regione mediorientale a causa della situazione di emergenza e instabilità che sta interessando l’area. Il volo speciale, operato da un Airbus A321neo di ITA Airways, è decollato con a bordo 165 passeggeri, tutti cittadini italiani, e, dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l’aeroporto internazionale de Il Cairo, arriverà a Roma con atterraggio previsto per questa sera alle ore 22:30, garantendo il rientro in sicurezza di tutti i passeggeri a bordo. Questa iniziativa è frutto di un lavoro congiunto che ha visto il personale altamente qualificato di ITA Airways operare con grande professionalità e cura durante ogni fase dell’iniziativa, collaborando attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. ITA Airways ha inoltre ripreso da oggi i propri voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad, in Arabia Saudita. Compatibilmente con l’evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la Compagnia opererà 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo. Questi collegamenti potranno ulteriormente contribuire al rientro dei connazionali presenti nell’area mediorientale

Media libanesi: "5 morti e 9 feriti per i raid di Israele nel sud del Libano"

È di 5 morti e 9 feriti in Libano il bilancio di attacchi aerei di Israele sulla città di Doweir, nel sud del Paese. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui i raid hanno preso di mira l’abitazione dell’ufficiale dell’esercito libanese in pensione Youssef Rida Rammal, nel quartiere Al-Aqaba della città e la casa di tre piani è stata completamente distrutta

Media libanesi: "Raid di Israele vicino all'ambasciata iraniana a Beirut"

Israele ha preso di mira con un raid aereo la zona di Jnah, alla periferia dei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, vicino all’ambasciata iraniana. Lo riferisce l’agenzia di stampa libanese Nna, aggiungendo che ai cittadini è stato chiesto di stare lontani dal luogo dell’attacco a causa della sua vicinanza alla compagnia del gas della zona. Anche Al-Jazeera riferisce di un raid aereo israeliano vicino all’ambasciata dell’Iran a Beirut.

Trump: "Prezzi benzina? Aumenti nel breve termine, scenderanno rapidamente"

A proposito dell’aumento dei prezzi della benzina, il presidente Usa Donald Trump ha detto alla Cnn che “va bene, sarà una cosa di breve termine, scenderanno molto rapidamente”. A una domanda dell’intervistatrice Dana Bash sugli altri Paesi del Golfo colpiti, poi, Trump ha detto che l’Iran “ha commesso un terribile errore quando li ha attaccati” e che quei Paesi stanno “facendo cose incredibili”.

Trump: "Nuova leadership? Funzionerà come in Venezuela"

A proposito del prossimo leader dell’Iran, “funzionerà come in Venezuela”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con la Cnn. “Quando gli ho chiesto se fosse d’accordo con l’idea di avere un altro leader religioso, ha risposto: ‘Forse sì, sì’”, ha riferito l’intervistatrice Dana Bash. Trump ha aggiunto che il prossimo leader iraniano dovrà “trattare bene gli Stati Uniti e Israele”.

Al Jazeera: "Drone su aeroporto internazionale Bassora in Iraq"

L’aeroporto internazionale di Bassora, in Iraq, è stato preso di mira da un drone. Lo riferisce una fonte della sicurezza irachena ad Al Jazeera. L’emittente precisa che al momento non è chiaro chi abbia lanciato il drone né se ci siano state vittime o danni alla struttura

I prezzi futures del petrolio Brent sfondano quota 90 dollari al barile

In rialzo i prezzi del petrolio, con i futures per maggio sul Brent che sfondano i 90 dollari al barile, attestandosi a 91,49 dollari al barile (+7,07%), mentre i futures per aprile sul West Texas Intermediate sono in rialzo del 9,88% a 89 dollari al barile. I mercati petroliferi, in deciso rialzo sin dallo scoppio del conflitto in Iran sabato scorso, stanno scontando oggi l’annuncio del ministero dell’Energia del Qatar secondo cui la guerra potrebbe costringere i paesi del Golfo a interrompere le esportazioni di energia entro poche settimane.

Lunedì Costa-Von der Leyen-Kallas in videoconferenza con i leader del Medioriente
Uno scatto recente di Ursula Von der Leyen. (AP Photo/Omar Havana)

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a un incontro in videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione di sicurezza nella regione. Lo riferisce il portavoce del presidente Costa, sottolineando che all’incontro non parteciperanno i 27 leader ma solo i presidenti di Consiglio europeo e Commissione e l’Alta rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas. “Questo scambio offrirà l’opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l’ulteriore sostegno dell’Ue e dei suoi Stati membri ai Paesi della regione, nonché le modalità per porre fine al conflitto in corso”, precisa il portavoce. Al momento non è noto quali leader mediorientali parteciperanno alla riunione.

De Cristofaro (Avs): "Famiglie e imprese pagano conto guerra Trump"

“Il governo non può limitarsi solamente a monitorare l’andamento dei prezzi, deve intervenire subito. La speculazione e gli aumenti dei prezzi degli energetici sono già in corso. Le famiglie e le imprese stanno già pagando il prezzo della sciagurata guerra di Trump. Il governo è assolutamente impreparato ad affrontare la tempesta provocata dalla guerra nel Golfo. Paghiamo costi più alti nel settore energetico rispetto ad altri paesi europei, per le scelte sbagliate del governo che hanno puntato tutto sulle fonti fossili, petrolio e gas americano, a scapito delle rinnovabili. Ora il conflitto in corso non dà più alibi. Sono necessari interventi immediati per aiutare famiglie e imprese alle prese con gli aumenti e va aumentata la nostra capacità di produrre energia attraverso le fonti rinnovabili. Monitorare non basta, Meloni esca dal palazzo in cui si è rinchiusa e risolva i problemi degli italiani”. Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra. Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

Trump: "Dopo resa incondizionata scelta leadership accettabile"

Dopo una resa incondizionata dell’Iran “e dopo la selezione di uno o più leader grandi e accettabili, noi, insieme ai nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l’Iran indietro dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai”. Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social network Truth. “L’Iran avrà un grande futuro. ‘Make Iran Great Again (MIGA!)’”, conclude Trump.

Trump: "Nessun accordo con Teheran, se non la resa incondizionata"

“Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata!”. Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social network Truth.

Sanchez manifesta "assoluta tranquillità" rispetto alle minacce di Trump

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha manifestato “assoluta tranquillità” rispetto alle minacce avanzate dal presidente Usa Donald Trump che ha ventilato di recidere i rapporti commerciali con Madrid. “Grazie alla volontà politica e al buon momento economico che sta vivendo il nostro Paese abbiamo le capacità e il margine finanziario per articolare misure di compensazione”, ha detto il leader socialista.

Bonelli (Avs): "Meloni imbarazzante, dipendente da Trump e Netanyahu"

“È imbarazzante l’inconcludenza della posizione della presidente Meloni sulla drammatica guerra in corso voluta da Israele e Stati Uniti contro l’Iran. La presidente del Consiglio è allo sbando”. Così Angelo Bonelli, parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde. “Di fronte alla gravità della situazione la presidente del Consiglio dovrebbe venire immediatamente in Parlamento e non aspettare la prossima settimana. Invece continua a rilasciare dichiarazioni e post sui social mentre, su una guerra che viola il diritto internazionale, non arriva una sua condanna”, aggiunge. “Meloni parla di diplomazia ma evita l’unica cosa che dovrebbe dire con chiarezza: cessate il fuoco immediato. Siamo di fronte a un’imbarazzante inconsistenza mentre il mondo scivola verso una guerra globale, con il rischio persino dell’uso di armi non convenzionali. La guerra di Trump e Netanyahu non sta portando democrazia in Iran, ma solo morte e instabilità, e ci sta trascinando verso una guerra globale con il rischio dell’uso di armi non convenzionali. La crisi energetica a cui stiamo andando incontro è anche responsabilità del governo Meloni, che ha reso l’Italia dipendente dal gas di Trump e dei Paesi arabi. Ora gli italiani rischiano di pagare un salasso per i costi di questa guerra e per le spese legate al riarmo”, conclude Bonelli.

Berlino: "Nessuna minaccia immediata per la Nato"

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha invitato alla calma alla luce di possibili contrattacchi iraniani contro gli stati della Nato. Wadephul ha sostenuto di non vedere alcun motivo di allarme, come riporta Bild. “La Nato è sempre vigile e pronta a difendersi”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo: “Non vedo una minaccia immediata per noi”. Wadephul ha poi annunciato che il governo tedesco sta stanziando quasi 100 milioni di euro in aiuti umanitari aggiuntivi per il Medioriente.

Sanchez: "Rispetto la presidenza Usa, ma la guerra è un errore enorme"

“Io ho enorme rispetto per la presidenza Usa ed enorme ammirazione per la società statunitense”, ma la “guerra in Iran è un errore enorme”, “e tra Paesi alleati è bene aiutarsi quando si ha ragione ma anche far presente quando si sta commettendo un errore”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle nuove critiche mosse dal presidente Usa Donald Trump a Madrid. Sanchez ha ribadito che la guerra in Iran è “al di fuori della legalità internazionale”. “È un errore straordinario che pagheremo, e già ne stiamo pagando le conseguenze con l’aumento dei prezzi del petrolio e del gas”, “nonché in termini di vite umane, dolore e sofferenza in una regione che soffre già da molti anni”, ha aggiunto il leader progressista.

Idf: "Lanciata una nuova ondata di attacchi a Teheran e Isfahan"

L’aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei contro obiettivi del regime iraniano a Teheran e Isfahan. Lo ha annunciato l’Idf. Secondo l’esercito, si tratta della quindicesima ondata di attacchi nella capitale iraniana dall’inizio della guerra.

Merz: "Avviare dialogo politico e fiducia regionale dopo le ostilità"

“Lavoriamo con i nostri partner per definire una prospettiva comune e per la fine delle ostilità. Queste riflessioni sono ancora in evoluzione. Si orientano innanzitutto ai seguenti parametri: il modello deve essere una pace regionale che garantisca la sicurezza e l’esistenza di tutti gli Stati, compresi Israele e i Paesi del Golfo. Il conflitto regionale deve concludersi e, dopo la fine delle ostilità, deve iniziare un processo politico di dialogo e di costruzione della fiducia nella regione”, ha spiegato il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Merz: "Programma nucleare Teheran deve concludersi in modo verificabile"

“Il programma nucleare militare e il programma di missili balistici dell’Iran devono essere conclusi in modo verificabile”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha aggiunto: “Deve essere garantito che materiale nucleare dall’Iran non finisca nelle mani di attori non statali o di Paesi terzi. L’Iran deve cessare il sostegno a reti terroristiche e gruppi proxy”.

Merz: "Prevenire crisi migratoria e collasso del Paese"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz. (AP Photo/Markus Schreiber)

“È necessario prevenire movimenti migratori incontrollati dall’Iran.” Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, indicando le priorità in merito alla situazione in Iran. “L’integrità territoriale dell’Iran deve essere preservata; l’Iran non deve diventare teatro di conflitti per procura. Lo Stato iraniano deve rimanere funzionante, l’ordine pubblico e i servizi essenziali devono essere mantenuti. L’economia iraniana non deve collassare”, ha spiegato Merz. “In prospettiva potranno anche essere revocate sanzioni e forniti aiuti – ma solo se l’Iran rispetterà le condizioni sopra indicate”, ha aggiunto Merz.

Rea (Adoc): "Problema è non aver ancora assorbito shock prezzi 2022"

“Al tavolo come consumatori abbiamo segnalato che non solo sulle autostrade, ma anche nei distributori in città i balzi dei prezzi dei carburanti sono rilevanti. Le speculazioni di questi giorni però arrivano in un contesto in cui non abbiamo ancora assorbito l’aumento dei prezzi legato allo shock del 2022. I prezzi dei beni alimentari, ad esempio, sono rimasti stabili su quei livelli, nonostante negli ultimi anni i prezzi dell’energia siano calati molto, e di conseguenza segnaliamo che le speculazioni sui beni alimentari, in particolare sui beni di prima necessità, sono un tema. Serve che l’indagine sulla filiera alimentare, avviata dall’Antitrust sulla grande distribuzione, si allarghi a tutti i settori della filiera”. Così la presidente di Adoc, Anna Rea, sentita da LaPresse in seguito alla duplice riunione della Commissione Allerta Prezzi al Mimit.

Merz: "Una guerra senza fine non è nel nostro interesse"

“Una guerra senza fine non è nel nostro interesse.” Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a margine della fiera internazionale dell’artigianato di Monaco di Baviera. “Con il prolungarsi e l’ampliarsi delle ostilità vediamo rischi crescenti. Questi riguardano la sicurezza di Israele e dei nostri partner nella regione, in particolare nel Golfo. Riguardano anche la statualità e l’integrità territoriale dell’Iran”, ha aggiunto Merz. “Lo stesso vale per un eventuale collasso dello Stato iraniano o per conflitti per procura combattuti sul territorio iraniano. Tali scenari potrebbero avere conseguenze di vasta portata per l’Europa, tra cui sicurezza, energia e migrazione”, ha spiegato il cancelliere.

Sanchez: "Escalation è minaccia reale a pace e prosperità imprese e famiglie"

“L’escalation in Medioriente è una minaccia reale non solo per la pace nel mondo ma anche per la prosperità delle imprese e delle famiglie dei nostri Paesi”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, che ha ribadito il rifiuto alla guerra in Iran e ha rivendicato l’importanza di difendere il “multilateralismo e il commercio globale”.

Sanchez: "Determinati a dare una mano a difesa Cipro"
Una foto recente del primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez. (AP Photo/Bernat Armangue, File)

“Con la stessa determinazione con cui diciamo no alla guerra in Iran, siamo determinati a dare una mano a uno Stato membro dell’Ue vittima di questo conflitto”, come Cipro. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in dichiarazioni congiunte con l’omologo portoghese Luís Montenegro al termine del XXXVI vertice tra Spagna e Portogallo a Huelva. La Spagna è un Paese “europeista” e “per questo davanti alla richiesta di un Paese europeo come Cipro abbiamo dato appoggio a una missione di protezione, difesa e salvataggio”, “la fregata Cristoforo Colombo arriverà alle coste cipriote nei prossimi giorni per contribuire alla difesa e alla sicurezza collettiva di un Paese che purtroppo ha sofferto un attacco sul suo territorio”, ha aggiunto il leader progressista.

Unem: "No speculazioni, prezzo internazionale petrolio +26 cent per litro"

“Dall’ultimo fine settimana il prezzo internazionale del gasolio è aumentato di 350 dollari a tonnellata (+47%), pari a 26 centesimi euro/litro, mentre la benzina, nello stesso periodo, è salita di 140 dollari (+21%), corrispondenti a 10 centesimi euro/litro. Siamo di fronte a tensioni che riflettono la situazione nello Stretto di Hormuz che si aggiunge al blocco delle importazioni dalla Russia, che forniva all’Europa circa 10 milioni di tonnellate su una carenza complessiva di 19 milioni”. Lo ha sottolineato il presidente di Unem Gianni Murano alla riunione della Commissione allerta prezzi convocata dal ministro delle Imprese del Made in Italy, Adolfo Urso, per approfondire l’andamento dei prezzi sui mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti, a seguito degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e del blocco dello stretto di Hormuz, che hanno generato significativi effetti sui mercati internazionali del greggio e, ancor più, dei prodotti raffinati. Murano ha ricordato “che gli incrementi dei prezzi consigliati indicati dal ministero, peraltro riferiti solo alle società petrolifere maggiori, sono comprensive dell’Iva, mentre le quotazioni internazionali sono espresse al netto, generando nell’opinione pubblica spesso percezioni distorte. Al netto dell’imposta – ha precisato – gli adeguamenti consigliati dalle principali società si confermano inferiori all’aumento effettivo delle quotazioni internazionali, come del resto rilevato dallo stesso Mimit, da cui il rischio di ulteriori aggiustamenti nei prossimi giorni se le cose non dovessero cambiare”.Ha quindi invitato a considerare una platea più ampia di operatori per una lettura corretta del mercato, perché “focalizzarsi solo su quattro società – ha evidenziato – non rappresenta l’articolazione reale del settore carburanti che è molto più esteso e diversificato. Un’analisi più allargata può far emergere elementi molto utili alla comprensione delle dinamiche in atto”. Murano ha poi invitato a valorizzare maggiormente le potenzialità dell’Osservatorio Prezzi del Mimit, ritenuto “uno strumento in grado di individuare con immediatezza le anomalie sul territorio che, come riscontrato, presenta differenze di prezzo del gasolio fino a 27 centesimi di euro al litro nel raggio di soli 800 metri tra impianti appartenenti alle stesse reti di rifornimento”.”Questi elementi – ha concluso – confermano un mercato molto più articolato sui prezzi di quanto si voglia far apparire e che necessita di un’attenta valutazione per individuare le aree da monitorare, in piena sintonia con quanto richiamato dal Ministro Urso. Serve attenzione, metodo e una lettura corretta dei dati. Solo così possiamo identificare le vere criticità e garantire trasparenza a consumatori e operatori”.

Berlino: "Cipro non ha attivato clausola mutua assistenza Ue"

Secondo il ministero degli Esteri tedesco, Cipro non ha invocato la clausola di mutua assistenza dell’Ue a seguito dell’attacco con droni iraniani. “Cipro è uno Stato membro dell’Ue, ma non della Nato. Un eventuale sostegno avverrebbe quindi nel quadro dell’articolo 42.7 del Trattato dell’Ue, che contiene una clausola di assistenza. Questa clausola non è stata attivata”, ha spiegato un portavoce del ministero degli Esteri in conferenza stampa. “Cipro si è rivolta bilateralmente a diversi partner dell’Ue e l’assistenza è già stata fornita o è in arrivo. La Grecia ha messo a disposizione due fregate e aerei da combattimento, che sono già arrivati a Cipro. Anche la Francia sta inviando una fregata nelle acque cipriote e ha prospettato l’invio della propria portaerei. Pertanto la situazione non è così drammatica, per quanto riguarda l’autodifesa di Cipro”, ha aggiunto il portavoce.

Tajani: "Ambasciatrice Amadei oggi a Roma"

L’ambasciatrice d’Italia in Iran Paola Amadei, tornerà oggi a Roma da Baku in Azerbaigian “per riferire sulla situazione”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.

Vertice Lega con Salvini e Giorgetti: si lavora a un nuovo pacchetto energia

Questa mattina Matteo Salvini ha riunito i vertici della Lega per fare il punto sulla situazione alla luce delle tensioni internazionali e dell’avvicinarsi del referendum Giustizia. Tra i presenti al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “La Lega – si legge in una nota – ritiene fondamentale concentrarsi sui temi economici. Per questo è già al lavoro su un ‘pacchetto energia’ a favore di famiglie e imprese con una serie di emendamenti al decreto già in discussione. Inoltre la Lega ritiene assolutamente prioritario creare una task force per individuare e colpire gli speculatori, che approfittando dei conflitti internazionali potrebbero decidere un incremento dei prezzi ingiustificato. A questo si aggiunge la necessità di monitorare l’andamento dei prezzi e verificare che gli eventuali aumenti siano fisiologici e non frutto di un accordo concordato tra compagnie”. “In questo senso, Salvini intende convocare anche le compagnie petrolifere per chiedere informazioni ufficiali e avere rassicurazioni viste le potenziali ricadute sui trasporti, con conseguenze economiche per cittadini e imprese. Sempre in quest’ottica c’è l’intenzione anche di aprire un dialogo con l’Antitrust finalizzato a un doveroso monitoraggio costante. La Lega si impegna inoltre ad accelerare con forza sull’energia nucleare e a scongiurare il previsto stop alle centrali a carbone, oltre a incentivare l’idroelettrico seguendo il virtuoso esempio della Lombardia. Queste sono tutte soluzioni che garantirebbero, in prospettiva, benefici contro l’inasprimento dei prezzi”, prosegue la nota.

Tajani: "Tutti gli italiani che volevano lasciare Paese lo hanno fatto"

“Ieri sera sono usciti dall’Iran tutti i cittadini italiani che volevano lasciare il Paese e con loro i diplomatici”. Lo ha affermato in un punto stampa alla Farnesina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’ambasciata – ha aggiunto Tajani – resterà aperta a Baku. Non c’è intenzione di interrompere le relazioni diplomatiche con Teheran. Il dialogo deve rimanere aperto per raggiungere nel tempo più rapido possibile la fine delle ostilità”.

Tajani: "Oggi partiranno altri 2.500 italiani dalla regione"

Sono 2.500 gli italiani che lasceranno oggi l’area del Golfo. Lo ha reso noto in punto stampa alla Farnesina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In merito alla situazione negli Emirati “che era la più complicata dal punto di vista numerico” l’ambasciatore mi ha detto che oggi “partiranno complessivamente 2.500 italiani”, ha detto. “Una parte di italiani sta andando invece verso l’Oman mentre un’altra parte dal Qatar, dal Bahrein e dal Kuwait si sta dirigendo verso Riad dove anche nei prossimi giorni ci sono voli aggiuntivi”, ha aggiunto. Il titolare della Farnesina ha anche spiegato che “parte oggi dall’Oman un volo speciale di Ita. Ringrazio i vertici della compagnia per aver risposto positivamente al nostro appello”. “Stiamo lavorando per far partire altri italiani nei prossimi giorni da Israele verso l’Egitto dove saranno assistiti dalla nostra ambasciata” per poi rientrare verso l’Italia, ha concluso Tajani.

Teheran: "Usa e Israele hanno colpito una scuola elementare"

Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato Stati Uniti e Israele di aver colpito una scuola elementare a Teheran. “Così l’amministrazione degli Stati Uniti sta aiutando il popolo iraniano! Questa è un’altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar, a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani e israeliani”, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, pubblicando un video in cui si vede una scuola con finestre distrutte e detriti sparsi ovunque. Non ha fatto riferimento a possibili vittime

La Spagna valuta di chiudere l'ambasciata a Teheran

La Spagna sta valutando la possibilità di chiudere l’ambasciata in Iran. Ne ha dato notizia la radio tv pubblica spagnola Rtve, che cita fonti del ministero degli Esteri iberico. Madrid ha già evacuato tutto il personale non essenziale e sta monitorando costantemente la situazione.

Washington Post: "Mosca fornisce a Teheran dati intelligence per colpire forze Usa"

La Russia sta fornendo informazioni di intelligence all’Iran per colpire le forze statunitensi. Lo scrive il Washington Post. Secondo tre fonti informate, la Russia avrebbe comunicato a Teheran le posizioni delle risorse militari statunitensi, tra cui navi da guerra e aerei, già a partire da sabato. “Sembra davvero che si tratti di uno sforzo piuttosto completo”, ha affermato una delle fonti. 

Il 14 marzo manifestazione a Roma anche contro la guerra in Iran

“Il ‘no sociale’ contro il referendum diventa anche un no alla guerra: il 14 marzo tutte e tutti in piazza Roma anche per dire No alla guerra e No a un’Italia serva dell’imperialismo di Usa e Israele”. Lo scrivono sui social gli organizzatori della manifestazione indetta nelle scorse settimane contro la riforma della giustizia. Diversi gli organizzatori che lo hanno riferito sui social, da Potere al Popolo con lo slogan ‘No alla guerra, non siamo servi di Trump e Israele’ a Cambiare Rotta con lo slogan ‘Noi non ci arruoliamo’, oltre all’Usb, i movimenti per la casa e pro Pal, centri sociali e collettivi universitari. Il corteo sfilerà da piazza della Repubblica a Porta San Giovanni. 

Pezeshkian: "Sforzi di mediazione siano rivolti verso chi ci ha attaccato"

“La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e hanno innescato questo conflitto”. Lo ha scritto su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un messaggio dove annunciava che alcuni Paesi hanno avviato “sforzi di mediazione”.

Pezeshkian: "Alcuni Paesi hanno avviato sforzi di mediazione"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. (AP Photo/Angelina Katsanis)

“Alcuni Paesi hanno avviato sforzi di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione, ma non esiteremo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione”. Lo ha scritto su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Msc: "Tutti gli italiani su Euribia rimpatriati tra oggi e domenica"

In una nota, Msc Crociere “ringrazia sentitamente, per la proficua collaborazione prestata e per il grande lavoro svolto, il Ministero degli Affari Esteri e la sua Unità di Crisi, l’Ambasciatore italiano ad Abu Dhabi, Lorenzo Fanara, il Console generale a Dubai, Edoardo Napoli, l’ENAC e tutte le altre istituzioni e persone coinvolte nell’operazione di rimpatrio degli ospiti italiani presenti a bordo di MSC Euribia a Dubai”. La Compagnia rende inoltre noto che “entro la giornata di oggi tutti gli ospiti italiani presenti a bordo di MSC Euribia verranno rimpatriati, ad eccezione di 13 passeggeri che si prevede rientreranno tra domani e domenica”.

Teheran: "Attaccate basi Usa in Kuwait"

L’esercito iraniano ha detto di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait. “Nelle ultime ore, diversi tipi di droni distruttivi delle forze terrestri dell’esercito hanno preso di mira le basi militari americane in Kuwait”, ha riferito la Tv di Stato iraniana citando l’esercito. “Questi attacchi continueranno nelle prossime ore”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Al Jazeera.

Libano: "Cinque morti e sette feriti in attacco israeliano a Sidone"

Un attacco israeliano nella città costiera meridionale di Sidone, in Libano, ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre sette, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. Non ci sono state dichiarazioni immediate da parte dell’esercito israeliano. Giovedì sera, 123 persone erano state uccise in Libano e 683 ferite nella ripresa delle ostilità tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah. Non è chiaro quanti fossero civili.

Libano chiede aiuto comunità internazionale, rischio catastrofe umanitaria
Iran

Il primo ministro Nawaf Salam ha chiesto alla comunità internazionale di aiutare il Libano nel contesto dell’attuale guerra tra Israele e Hezbollah. “Si profila una catastrofe umanitaria” a causa degli enormi spostamenti di popolazione, ha affermato, criticando sia Israele che Hezbollah per l’attuale crisi. Lo Stato e il popolo libanese “non hanno scelto questa guerra”, ha aggiunto. Rivolgendosi ai capi delle missioni diplomatiche a Beirut, Salam ha fatto appello agli amici del Libano affinché “ci sostengano in questo sforzo” e ha invitato la comunità internazionale ad aiutare a fermare gli attacchi di Israele e a risparmiare le infrastrutture del Paese.

Gb contribuirà alla difesa del Bahrein con caccia della Raf

L’ambasciatore britannico in Bahrein ha dichiarato che il Regno Unito contribuirà alla “difesa” del Paese, oggetto di attacchi da parte dell’Iran, con caccia della Royal Air Force. “Sono lieto di comunicare che il Regno Unito invierà jet della Raf a sorvolare il Bahrein come contributo alla difesa di questo Paese, uno dei nostri più stretti alleati in tutto il mondo”, ha affermato l’ambasciatore Alastair Long in un post su Instagram, “per il Regno Unito è estremamente importante partecipare alla difesa del Bahrein e assicurarsi che prevalga in questo terribile attacco sferrato dall’Iran”.

Onu chiede indagini immediate su attacchi di Israele in Libano

L’Onu ha chiesto indagini immediate sugli attacchi di Israele in Libano. “L’impatto devastante di questo nuovo conflitto è già sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto. In un attacco israeliano del 4 marzo, che ha colpito un edificio residenziale a Baalbek, sarebbero state uccise almeno otto persone, tra cui tre ragazze e due donne”.

“Un altro attacco, il 5 marzo, ha colpito un edificio nel distretto di Nabatyeh, uccidendo, secondo quanto riferito, una famiglia di quattro persone. È necessario condurre indagini tempestive e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano stati conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”, ha affermato in una nota la portavoce dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani.

Meloni: "Vigiliamo su tutti i fronti, da sicurezza a effetti economici"

“Stiamo vigilando su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi” in Medio Oriente, “valutando ogni possibile azione di mitigazione in questi ambiti”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando che “l’Italia continuerà a fare la sua parte con responsabilità e determinazione”. “Come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere”, conclude la premier.

Urso: "Ben lontani dal picco dei prezzi dei carburanti, segnalati casi di speculazione"
Ex Ilva Urso

“Allo Stato il prezzo dei carburanti è sotto i 2 euro, c’è stato un incremento di qualche centesimo, ma siamo ben lontani da quello che si verificò dopo l’invasione della Russia in Ucraina, in cui i prezzi balzarono a 2,25”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso in un punto stampa al ministero, dove è in corso la riunione della commissione allerta rapida sulla sorveglianza dei prezzi.

“L’azione di prevenzione che stiamo facendo – ha affermato il ministro – ci consente di prendere atto in tempo reale delle realtà e quindi di prevenire e contrastare in maniera più efficace fenomeni speculativi e nel contempo eventualmente predisporre degli strumenti che possono contribuire a rasserenare i nostri cittadini”. Rispondendo ai giornali, ha spiegato che “sono stati segnalati alcuni casi” di sospetta speculazione alla guardia di finanza.

Meloni: "Priorità è la sicurezza dei connazionali e il ritorno alla diplomazia"

“Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani. La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Teheran avverte: "Colpiremo il Kurdistan iracheno in caso di invasione"

Il rappresentante del Consiglio di Difesa dell’Iran, Ali Akbar Ahmadian, ha messo in guardia il Kurdistan iracheno affermando che “in caso di ingresso di gruppi armati nei confini dell’Iran, tutte le istituzioni” della regione “saranno prese di mira”. Ne danno notizia i media iraniani tra cui l’agenzia Fars.

Nyt: scuola femminile colpita durante attacchi Usa a base navale di Teheran

Un’analisi condotta dal New York Times ha rilevato che la scuola femminile nella città iraniana di Minab sarebbe stata colpita durante gli attacchi statunitensi a una base navale iraniana e che dunque è molto probabile che siano state le forze statunitensi a sferrare l’attacco che è stato l’episodio più sanguinoso in termini di vittime civili da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato Teheran. Nessuna delle parti ha ancora assunto la responsabilità del massacro.

Il New York Times ha raccolto diverse prove tra cui immagini satellitari recentemente pubblicate, post sui social media e video verificati, che indicano che l’edificio scolastico è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi contro una base navale adiacente gestita dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

La mancanza di frammenti di armi visibili e l’impossibilità per i giornalisti esterni di raggiungere il luogo dell’incidente hanno reso difficile determinare con precisione cosa sia successo, precisa il quotidiano. Il bilancio totale delle vittime non è ancora stato confermato in modo indipendente, ma i funzionari sanitari iraniani e i media statali hanno affermato che l’attacco ha ucciso almeno 175 persone, la maggior parte minori.

Petrolio, prezzi in rialzo dopo le parole del Qatar: futures Wti +3,58% a 83,8 dollari/barile

In rialzo i prezzi del petrolio, con i futures per aprile sul West Texas Intermediate in rialzo del 3,58% a 83,8 dollari al barile e i futures per maggio sul Brent che si attestano a 86,92 dollari al barile (+1,78%). I mercati petroliferi, in deciso rialzo sin dallo scoppio del conflitto in Iran sabato scorso, stanno scontando oggi l’annuncio del ministero dell’Energia del Qatar secondo cui la guerra potrebbe costringere i paesi del Golfo a interrompere le esportazioni di energia entro poche settimane.

Farnesina: "Italiani a bordo Msc Euribia partiti da Dubai"

Tutti i passeggeri italiani bloccati su nave MSC Euribia sono partiti da Dubai grazie a due charter Fly Dubai e un volo Emirates. Lo rende noto la Farnesina. L’ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai hanno lavorato con i vertici di MSC e facilitato il contatto con le compagnie aeree per assicurare le partenze.

Meloni sente Erdogan: "Contro Turchia ingiustificabile attacco missilistico"
G7 di Borgo Egnazia - secondo giorno - Erdogan e Meloni

Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Lo comunica una nota di palazzo Chigi sottolineando che la premier “ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell’Italia e alleato Nato, a fronte dell’ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto”.

Meloni ed Erdogan hanno quindi avuto “uno scambio sull’evoluzione della situazione regionale, anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni” dalla premier “con i diversi attori mediorientali, e sull’impatto a livello globale della crisi”. “I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto”, conclude la nota.

Qatar: "Guerra costringerà il Golfo a interrompere l'export dell'energia"

Il Qatar ha affermato che la guerra in Iran potrebbe costringere i paesi del Golfo a interrompere le esportazioni di energia entro poche settimane. L’avvertimento è stato lanciato dal ministro dell’Energia dell’emirato in un’intervista al quotidiano britannico Financial Times.

Tajani: "Non sarà guerra breve, credo almeno 6-7 settimane "

“Ho sempre detto che non sarebbe stata una guerra breve. Credo che durerà 6-7 settimane almeno, lo ha detto anche Trump”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky. “Anche gli attacchi da parte dell’Iran non finiranno presto”, ha aggiunto.

Tajani: "Francia parla di guerra illegale poi concede le basi"

La Francia ha parlato di guerra “illegale” da parte di Stati Uniti e Israele all’Iran però poi “concede le basi” agli Usa in Medioriente. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky. “E’ contradditorio”, ha aggiunto.

Idf sta sferrando nuovi attacchi su Beirut

L’esercito israeliano ha affermato che sta conducendo nuovi attacchi su Beirut, in Libano. “Le Idf hanno iniziato ad attaccare le infrastrutture dell’organizzazione terroristica Hezbollah a Dahiyya, Beirut, seguiranno maggiori dettagli”, ha riferito l’esercito su X. Massicci raid israeliani avevano già colpito il Libano nella notte.

Tajani: "Da Sanchez scelta politica, nessuno vuole la guerra"

“Quella di Sanchez è stata una scelta politica” da parte di un leader che “non mi pare abbia a cuore le relazioni transatlantiche”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky. “Le cose ci possono dire anche diversamente – ha aggiunto – anche noi non vogliamo la guerra, lo abbiamo nella Costituzione”.

Tajani: "Da Usa non abbiamo avuto richieste di basi nemmeno per uso logistico"
Iran

Dagli Usa “non abbiamo avuto richieste” delle basi militari “neanche per uso logistico”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky. “Per qualsiasi altro tipo di uso ci deve essere un passaggio parlamentare”, ha aggiunto.

Tajani: "100mila italiani interessati, come dover spostare Latina"

“Sono circa 100mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente” nella guerra fra Stati Uniti e Israele e l’Iran. “Ne abbiamo fatti rientrare più di 10mila ma è come se dovessimo spostare la città di Latina. Poi c’è anche chi non vuole rientrare”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Radio Globo.

“Stanotte abbiamo fatto uscire da Teheran una cinquantina di persone, abbiamo chiuso l’ambasciata e abbiamo fatto bene visto che ci sono degli attacchi”, ha aggiunto. Quanto ai voli “li stiamo incrementando”. “Abbiamo affittato dei voli militari come charter, mentre Ita ha mandato un volo a Mascate, in Oman. Stiamo facendo tutto il possibile”, ha dichiarato ancora.

Kubilius: "Usa non in grado di fornire missili sufficienti a Kiev e Golfo"

Gli Usa “non saranno in grado di fornire quantità sufficienti” di missili antiaerei e antibalistici “ai Paesi del Golfo, alle proprie forze armate e all’Ucraina”. Lo ha detto il comissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius in conferenza stampa congiunta con il vicepremier polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, invitando l’Ue ad aumentare la produzione di missili. Lo riportano i media internazionali.

Notifiche sui cellulari dei cittadini a Dubai, possibile attacco

Le notifiche dei telefoni cellulari sono suonate poco prima di mezzogiorno a Dubai, avvertendo di un possibile attacco missilistico.

Wsj, Emirati valutano di congelare miliardi di beni iraniani

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando la possibilità di impedire all’Iran di accedere a miliardi di dollari detenuti nello Stato del Golfo. Questa mossa – viene spiegato – potrebbe paralizzare l’accesso di Teheran alla valuta estera e alle reti commerciali globali. Le autorità degli Emirati avrebbero avvertito i funzionari iraniani che una simile mossa è stata presa in considerazione, ha affermato il giornale, citando fonti vicine alle discussioni, sebbene non sia stata ancora presa una decisione sull’opportunità o meno di agire, né sui tempi.

Pichetto: "Fermeremo rincari ingiustificati, gas da Africa e Azerbaigian"
Roma - Presentazione del rapporto su Siccità, transizione auto, case green

“L’eredità della crisi del 2022 è oggi la nostra sicurezza energetica”. Così il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in una intervista al Messaggero, sottolinea che i punti di accesso dell’Italia, sono “la nostra sicurezza. Troveremo il gas che manca”.

Lo stop della produzione del Qatar comporta “che al di là della piccola quota di fornitura all’Italia, circa il 9% dei nostri consumi annuali, fa venir meno il 20% del gas a livello mondiale e non sappiamo per quanto tempo. Si stanno muovendo tutti a caccia del gas mancante, vero. E questo ha effetti importanti sui prezzi come abbiamo visto. Ma anche noi siamo in grado di trovare forniture alternative”.

“Per esempio dal Mozambico, ma anche dall’Algeria – spiega il ministro -. E poi, attraverso il Tap, dall’Azerbaijan. Non vedo un problema di quantità e quindi non siamo preoccupati di questo. Il tema sono piuttosto i tempi e quanto dura la crisi. Naturalmente il nostro obiettivo è pensare agli stoccaggi per il prossimo inverno”.

Pichetto ribadisce che “oggi abbiamo gli stoccaggi più pieni d’Europa, oltre il 45%, ben più del doppio della Germania. E abbiamo ancora un po’ di tempo. Ma entro metà aprile, al massimo fine mese, va iniettato il nuovo gas per l’inverno prossimo in modo da rispettare i tempi tecnici di pompaggio”.

Pichetto osserva “il venire meno del 20% dell’offerta di gas o di petrolio crea per definizione tensione sui prezzi. Una condizione nella quale entrano regolarmente in azione ‘i ribassisti’ e ‘i rialzisti’, chi scommette sul ribasso o il rialzo dei prezzi in questione. Questa è la speculazione ‘buona’. Altra cosa sono gli approfittatori. Ed è su questi che abbiamo alzato il livello di attenzione grazie anche a Arera con la costituzione dell’Unità di vigilanza energetica”.

Traffico nello stretto di Hormuz praticamente azzerato

Secondo il Joint Maritime Information Center il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente bloccato. In una nota riportata dai media internazionali il Joint Maritime Information Center ha affermato che nelle ultime 24 ore sono stati osservati solo due transiti commerciali confermati attraverso lo stretto, e si trattava di navi cargo e non di petroliere. In tempi normali, circa 138 imbarcazioni avrebbero attraversato lo stretto in 24 ore.

Tuttavia – viene spiegato – un’elevata concentrazione di imbarcazioni rimane all’ancora, alla deriva e ormeggiate nei porti del Golfo Persico, La valutazione della minaccia alla sicurezza dell’area da parte del JMIC rimane “critica”, il che indica che un attacco è quasi certo.

Lancio di missili verso Israele, rumore di esplosioni a Tel Aviv

In Israele è risuonato l’allarme per il lancio di missili dall’Iran. I sistemi di difesa aerea sono al lavoro per intercettare il bombardamento. A Tel Aviv si è sentito il rumore delle esplosioni.

Regno Unito: arrestate quattro persone accusate di spiare la comunità ebraica per l'Iran

La polizia di Londra ha affermato che quattro uomini sono stati arrestati con l’accusa di aiutare l’Iran spionando la comunità ebraica. In una dichiarazione la Metropolitan Police ha spiegato che i sospetti, un iraniano e tre cittadini con doppia nazionalità britannica-iraniana, sono stati messi in custodia con l’accusa di assistere un servizio di intelligence straniero. La forza di polizia ha aggiunto che gli uomini, di 22, 40, 52 e 55 anni, sono stati arrestati in abitazioni situate in e intorno al nord di Londra poco dopo l’1 di notte. Si sospetta che gli uomini abbiano spiato luoghi e individui.

Cina: "Sosteniamo Teheran nella difesa della propria sovranità"

La Cina “si oppone agli attacchi militari contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele in violazione del diritto internazionale e sostiene l’Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, integrità territoriale e dignità nazionale e nella difesa dei suoi legittimi diritti e interessi”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso di un briefing riportato dai media di Pechino. “La comunità internazionale dovrebbe lavorare insieme per promuovere la pace, fermare la guerra e salvaguardare la pace e la stabilità in Medioriente”, ha detto ancora.

Media Teheran: "Almeno 20 morti in attacco Israele-Usa su Shiraz"

Almeno 20 persone sono state uccise e altre 30 sono rimaste ferite in un attacco degli Stati Uniti e di Israele in un sobborgo di Shiraz, nell’Iran meridionale. Lo ha reso noto l’agenzia Fars secondo cui sarebbero stati colpiti anche un parco divertimenti per bambini e un deposito di ambulanze a Zibashahr. Tra le vittime ci sarebbero anche due operatori delle ambulanze.

Israele: 140 persone in ospedale nelle ultime 24 ore, una è grave

Il ministero della Salute israeliano riferisce che nelle ultime 24 ore 140 feriti sono stati trasportati in ospedale a causa del conflitto con l’Iran. Tra i pazienti ricoverati in ospedale, uno è in gravi condizioni, 19 in condizioni moderate e 114 in buone condizioni. Lo riportano i media israeliani.

Sanchez sente il sultano dell'Oman e l'emiro del Qatar: "Attacchi ingiustificabili"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha riferito di aver parlato con il sultano dell’Oman e l’emiro del Qatar per “esprimere loro tutta la solidarietà e il sostegno della Spagna di fronte agli attacchi ingiustificabili che hanno subito i loro paesi”. “Nessun paese deve essere attaccato impunemente”, ha rimarcato il leader socialista, sostenendo che “i missili e i droni seminano solo paura e mettono a rischio vite innocenti”. “Dobbiamo costruire la pace e la sicurezza che tutti meritano”, ha concluso.

Panetta: "Non è il Venezuela e alla missione mancano gli obiettivi"

“L’Iran non è il Venezuela, i curdi non sono in grado di invaderlo e la mancanza di obiettivi chiari e giustificazioni legali indebolisce gli Usa”. Lo ha affermato in un’intervista a Repubblica Leon Panetta, ex capo di Pentagono e Cia. Secondo Panetta la missione in Iran “non è stata spiegata al popolo americano”.

“All’inizio il presidente ha dichiarato che era il cambio di regime; poi il segretario alla Difesa lo ha contraddetto, perché l’obiettivo sono i missili e il programma nucleare, poi quello di Stato ha detto che l’intervento è scattato perché Israele stava per attaccare. Altri hanno detto che c’era la minaccia di un’azione preventiva dell’Iran, ma il Pentagono l’ha negata. Il popolo americano e il mondo hanno il diritto di sapere cosa stiamo cercando di raggiungere”, ha aggiunto.

Secondo Panetta per arrivare a un regime change “è necessario che la popolazione si sollevi, ma non sta accadendo. Così diventa alta la probabilità che qualche membro del regime resti al potere”. Quanto all’Italia e all’Europa e la rischio di attacchi o attentati terroristici “è un pericolo che dovete considerare. L’Iran sta lanciando missili in tutto il Medio Oriente e a Cipro, non mi sorprenderebbe se vi prendesse di mira. Ha il potenziale per farlo”, ha concluso.

Sri Lanka soccorre 200 marinai di Teheran dopo guasto a nave militare

Lo Sri Lanka ha preso il controllo della nave iraniana IRIS Bushehr e sta trasferendo a terra più di 200 marinai dopo che il mezzo ha segnalato un guasto al motore nelle acque vicino all’isola. La decisione è stata presa dal presidente Anura Kumara Dissanayake dopo colloqui con funzionari iraniani e il capitano della nave.

L’episodio segue l’affondamento da parte di un sottomarino statunitense della nave da guerra iraniana IRIS Dena al largo della costa dello Sri Lanka, segnando uno dei rari casi dalla Seconda Guerra Mondiale in cui un sottomarino affonda una nave di superficie. La marina dello Sri Lanka ha salvato 32 marinai e recuperato 87 corpi. L’episodio mette in luce come il conflitto iraniano si stia estendendo oltre il Medioriente fino all’Oceano Indiano, collocando lo strategico Sri Lanka in una posizione delicata nel bilanciare obblighi umanitari, diritto marittimo internazionale e la sua politica di non allineamento.

Qatar Airways, voli restano sospesi per chiusura dello spazio aereo

Le operazioni di volo di linea di Qatar Airways rimangono temporaneamente sospese a causa della chiusura dello spazio aereo del Paese. Lo ha reso noto la compagni di bandiera di Doha su X. “Qatar Airways riprenderà le operazioni non appena l’Autorità per l’Aviazione Civile del Qatar annuncerà la riapertura in sicurezza dello spazio aereo”, viene spiegato. “Stiamo lavorando 24 ore su 24 per organizzare ulteriori voli di soccorso ove possibile e condivideremo ulteriori aggiornamenti non appena saranno confermati”.

Qatar, intercettato drone verso base Usa di Al-Udeid

Il ministero della Difesa del Qatar ha fatto sapere in una nota di aver intercettato un attacco con un drone contro la base aerea americana di Al-Udeid, la più grande del Medioriente.

Mezzaluna Rossa Teheran: "Oltre 3mila case danneggiate da attacchi"

Pir Hossein Kolivand, presidente della Mezzaluna Rossa iraniana, afferma che gli attacchi israelo-americani hanno danneggiato 3.643 siti civili, tra cui 3.090 abitazioni. Sono stati danneggiati anche 528 centri commerciali e di servizi, 14 strutture mediche o farmaceutiche e nove strutture della Mezzaluna Rossa. Lo riporta Al Jazeera. La maggior parte degli obiettivi, ha aggiunto, si trovavano in “aree residenziali densamente popolate”.

Usa: "Colpita e in fiamme nave porta-droni di Teheran"

L’esercito statunitense ha dichiarato di aver colpito una porta-droni iraniana, provocando un incendio. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso un filmato in bianco e nero della nave in fiamme. L’esercito iraniano non ha immediatamente riconosciuto l’attacco.

La porta-droni, IRIS Shahid Bagheri, è una nave portacontainer riconvertita con una pista lunga 180 metri per il decollo dei droni. Secondo quanto riportato al momento della sua inaugurazione nel 2025, il vascello può percorrere fino a 22.000 miglia nautiche senza bisogno di rifornimenti nei porti. L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale statunitense, ha descritto la porta-droni come “all’incirca della dimensione di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale”.

Droni abbattuti in Giordania nell'area di Irbid

Le difese aree di Amman avrebbero abbattuti diversi droni nella città giordana di Irbid. Lo riporta al Jazzera citando i suoi corrispondenti sul posto.

Arabia Saudita, abbattuto altro drone a nord-est di Riad

Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto un altro drone, questa volta a nord-est di Riad. Lo riporta Al Jazeera. L’incidente è avvenuto dopo che il ministero aveva annunciato l’abbattimento di tre droni a est della capitale.

Media Usa: la guerra costa oltre 890 milioni di dollari al giorno

Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies pubblicata giovedì e riportata dalla Cnn, si stima che le prime 100 ore della campagna militare statunitense contro l’Iran siano costate 3,7 miliardi di dollari, ovvero più di 890 milioni di dollari al giorno. Meno di 200 milioni di dollari di questa stima totale sono costi operativi già inclusi nel bilancio del Pentagono. A loro volta, i restanti 3,54 miliardi di dollari del costo stimato “richiederanno probabilmente ulteriori finanziamenti da parte del Dipartimento della attraverso uno stanziamento supplementare o un altro disegno di legge”, hanno affermato gli analisti.

Unicef, quasi 200 bambini uccisi dall'inizio dell'escalation militare

L’Unicef afferma che quasi 200 bambini sono stati uccisi negli attacchi da quando, nel fine settimana, è iniziata l’escalation militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.Almeno 181 persone sono state uccise in Iran, sette in Libano, tre in Israele e una in Kuwait. “Non sono i bambini a scatenare le guerre, ma pagano un prezzo inaccettabilmente alto. L’escalation militare in Medioriente ha già avuto un impatto devastante sui bambini”, ha affermato l’Unicef.

Trump: "Inviare truppe di terra sarebbe una perdita di tempo"

Inviare truppe di terra in Iran? “Sarebbe una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che possono perdere”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, intervistato da Nbc News, aggiunge che il ritmo e l’intensità degli attacchi continueranno.

Trump: "Vogliamo ripulire tutto e che abbiano un buon leader, ho dei nomi "

“Vogliamo entrare e ripulire tutto”. Così il presidente statunitense Donald Trump a NBC News, parlando di Iran. “Non vogliamo qualcuno che ricostruisca nel giro di 10 anni”. “Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro”, ha aggiunto, rifiutando di fare nomi. Trump ha anche detto che sta prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone nella sua lista sopravvivano alla guerra. “Le stiamo osservando, sì,” ha detto.

Nuovi attacchi Israele-Usa su Teheran

Le aree residenziali di Teheran sono state tra i luoghi colpiti nei più recenti attacchi statunitensi e israeliani, all’alba di venerdì, secondo il canale di notizie in lingua inglese iraniano Press TV.Un attacco successivo è stato anche ripreso in video mentre un giornalista di Press TV riportava le conseguenze di un attacco precedente.L’emittente iraniana Mamlekate, riporta AlJazeera, ha inoltre riferito che anche i dintorni della principale istituzione educativa del paese, l’Università di Teheran, sono stati colpiti venerdì mattina, secondo un video pubblicato su X.

Attacchi aerei israeliani sul Libano nella notte

Nuovi attacchi aerei di Israele sul Libano nella notte. “Aerei nemici hanno lanciato attacchi notturni sulle città di Srifa, Aita al-Shaab, Touline, Sawana e Majdal Selm”, ha dichiarato l’Agenzia Nazionale di Notizie del Libano (Nna), elencando località nel sud del paese, come riporta AlJazeera. Un altro attacco israeliano ha preso di mira la città libanese orientale di Douris. La Nna non ha fornito dettagli sulle vittime o sull’entità della distruzione.

Bahrein, raid di Teheran colpiscono due hotel e un edificio residenziale

Un attacco iraniano ha preso di mira tre diverse località a Manama, in Bahrein. Lo ha dichiarato il ministero degli Interni del Bahrein su X, spiegando che sono stati colpiti due hotel e un edificio residenziale. L’attacco ha causato danni materiali ma le autorità hanno dichiarato che non ci sono state vittime.

Arabia Saudita, intercettati tre missili diretti verso base delle truppe Usa

L’Arabia Saudita ha “intercettato e distrutto tre missili balistici lanciati contro la base aerea Prince Sultan”, che ospita militari statunitensi. Lo ha annunciato su X il portavoce del ministero della Difesa di Riad.

Etihad Airways riprende programma di voli limitato

La compagnia aerea Etihad Airways degli Emirati Arabi Uniti prevede di riprendere venerdì un “programma di voli commerciali limitato”. I clienti Etihad con prenotazioni precedenti saranno accolti sui voli da Abu Dhabi verso “una serie di destinazioni chiave”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato. Le destinazioni includono Il Cairo, Londra, Parigi, New York, Roma, Mosca, Madrid, Seul e altre grandi città. Le persone “non dovrebbero recarsi in aeroporto a meno che non siano state contattate direttamente da Etihad o abbiano una prenotazione confermata su uno di questi nuovi voli”, ha aggiunto. Tutti gli altri servizi commerciali di linea di Etihad da e per Abu Dhabi rimangono sospesi.


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