Donald Trump non fa un passo indietro e annuncia che gli Stati Uniti possono fare la guerra “per sempre”. La Cnn conferma che Washington si sta preparando a un “forte aumento” degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore mentre Teheran ha risposto colpendo l’ambasciata Usa a Riad, in Arabia Saudita. Il conflitto mediorientale, aperto con l’offensiva statunitense e israeliana contro l’Iran, continua ad allargarsi ai Paesi del Golfo e alle basi americane presenti nella regione. Dopo i raid aerei l’esercito di Israele è entrato in Libano. Forte preoccupazione anche in Italia con Giorgia Meloni che spera che la guerra non dilaghi. Le conseguenze della crisi si ripercuotono anche sui mercati, sempre più volatili, che hanno registrato l’aumento dei prezzi di petrolio e gas.
Un presunto attacco iraniano ha colpito lunedì la sede della Cia presso l’ambasciata Usa in Arabia Saudita. Lo riporta il Washington Post. I governi statunitense e saudita hanno confermato che due droni hanno colpito il complesso dell’ambasciata americana a Riyadh, ma non hanno specificato che ad essere colpita era stata la sede dell’agenzia di spionaggio.
L’Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International, citando fonti informate.
Gli attacchi di rappresaglia indiscriminati dell’Iran contro obiettivi negli stati del Golfo sono la “strategia sbagliata”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan in un’intervista alla televisione di stato Trt Haber. “Il bombardamento da parte dell’Iran dei paesi arabi senza fare alcuna distinzione – Oman, Qatar, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania – è, a mio parere, una strategia incredibilmente sbagliata”, ha affermato Fidan. “Aumenta significativamente il rischio nella regione. Ma anche dal punto di vista dell’Iran, è una strategia estremamente sbagliata”, ha aggiunto.
“Abbiamo a che fare con un regime responsabile di una parte significativa del terrorismo nel mondo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, dopo l’incontro con Donald Trump, sottolineando la convergenza con Washington sulla linea da tenere verso Teheran. “Il regime dei mullah è responsabile da decenni della brutale repressione della propria popolazione, della minaccia all’esistenza di Israele e il suo programma nucleare e missilistico mette in pericolo la pace e la sicurezza dell’intera regione. L’Iran deve porre fine al programma nucleare, al programma missilistico, al terrorismo e alla repressione”, ha affermato, aggiungendo che se il regime dovesse cadere “sarebbe una buona notizia per il popolo iraniano e per il mondo intero”.
Le sirene d’allarme risuonano nel centro di Israele per un attacco missilistico balistico iraniano, il quinto di oggi. Lo riporta Times of Israel. L’Idf ha affermato che sta lavorando per abbattere i missili.
“Circa 400mila nostri concittadini si trovano nella regione, sia come residenti sia di passaggio. Stiamo organizzando in modo ordinato il rimpatrio dei nostri connazionali che lo desiderano, iniziando dai più vulnerabili. Due primi voli arriveranno a Parigi già questa sera”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso televisivo, sulla situazione in Medioriente.
L’esercito israeliano ha avvertito i funzionari del regime iraniano in Libano: saranno presi di mira se non lasceranno il Paese entro 24 ore. “L’Idf avverte i rappresentanti del regime terroristico iraniano ancora presenti in Libano di andarsene immediatamente prima di essere presi di mira”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito, Avichay Adraee. L’Idf avverte che “non tollererà alcuna presenza di rappresentanti del regime terroristico iraniano in Libano e concederà ai rappresentanti del regime attualmente in Libano 24 ore per lasciare il Paese. Dopodiché, non ci sarà più alcun luogo sicuro per i rappresentanti del regime iraniano in Libano e l’Idf li prenderà di mira ovunque si trovino”, ha aggiunto.
“A Muscat è tutto tranquillo. In Oman non ci sono stati, almeno per quanto ne sappia io, attacchi. Tutti intorno hanno ovviamente deviato alcuni voli, ci hanno tenuto due giorni perché la Qatar, che era la compagnia che noi avevamo, praticamente ha sospeso tutti i voli”. Lo ha raccontato ai cronisti uno dei passeggeri arrivati all’aeroporto di Fiumicino con un volo Oman Air da Muscat. “Viaggiavamo con Viaggi e Avventure Nel Mondo e quindi grazie a loro hanno rischedulato i voli e hanno fatto in modo che con un’altra compagnia, Oman Air, si facesse un volo diretto che passasse da un’altra parte”, ha spiegato. “Molte persone sono rimaste giù ma stanno rischedulando tutti i voli. Almeno nel gruppo nostro c’erano alcuni che venivano da Venezia, da Milano e da Roma. Il discorso è che noi ovviamente dobbiamo rientrare per il lavoro e quindi il problema è lavorativo. Chi aveva preso le ferie, aveva preso i permessi e chi aveva diciamo come me che sono libero professionista aveva delle riunioni da svolgere dei lavori, il disagio si è sentito su questa situazione. Per il resto no perché l’Oman è un paese sicuro”, ha aggiunto.
Il consolato statunitense a Dubai è in fiamme dopo essere stato colpito nella tarda serata di martedì da un presunto drone iraniano. Lo riferisce una fonte della Cnn nella regione.
“Se necessario, la Marina degli Stati Uniti inizierà a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, il prima possibile”. Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth. “In ogni caso, gli Stati Uniti garantiranno il libero flusso di energia al mondo”, afferma il presidente.
L’aeronautica militare israeliana ha distrutto oggi un sito nucleare iraniano segreto alla periferia di Teheran. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il portavoce dell’Idf Effie Defrin, spiegando che nella struttura parzialmente sotterranea, denominata ‘Minzadehei’, un gruppo di scienziati nucleari “ha lavorato segretamente per sviluppare le capacità necessarie per le armi nucleari”. Secondo l’Idf, dopo la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran del giugno 2025, durante la quale furono presi di mira i siti nucleari iraniani, Teheran “non interruppe la sua attività nucleare militare e continuò a sviluppare le capacità necessarie per le armi nucleari, trasferendo al contempo l’infrastruttura in un sito sotterraneo protetto dagli attacchi aerei”. Le Forze di difesa israeliane hanno affermato di aver monitorato le attività degli scienziati nucleari iraniani e di aver “localizzato il loro nuovo luogo operativo in questo sito, consentendo un attacco preciso al complesso segreto”.
Stati Uniti e Israele hanno agito “al di fuori del diritto internazionale”, ma “nessun carnefice” sarà “rimpianto”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso televisivo. “Una pace duratura nella regione potrà essere raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici”, ha spiegato. Per Macron “è auspicabile che gli attacchi cessino il più rapidamente possibile”.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la portaerei Charles de Gaulle sarà dispiegata nel Mar Mediterraneo. La Francia “ha abbattuto i droni per legittima difesa, fin dalle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati”, ha spiegato in un discorso televisivo. Macron ha poi annunciato lo spiegamento “nelle ultime ore” di caccia Rafale, di sistemi di difesa antiaerea e l’invio della fregata Languedoc.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez rilascerà domani una dichiarazione istituzionale al Palazzo della Moncloa alle ore 9 per valutare gli ultimi avvenimenti internazionali. Ne dà notizia la presidenza del governo. L’annuncio arriva dopo che il presidente Usa Donald Trump ha attaccato la Spagna per la sua posizione rispetto alla guerra all’Iran e ha minacciato di rompere i rapporti commerciali con Madrid. La Spagna ha negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Morón nell’offensiva contro l’Iran.
L’Iran “abbia la responsabilità principale della situazione”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso televisivo. Il conflitto “si sta diffondendo nella regione e ha gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti”, ha aggiunto.
Il corpo della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso in un raid di Israele e Usa a Teheran, sarà sepolto nella sua città natale, Mashad, nel nord-est dell’Iran, dopo il funerale. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, aggiungendo che i funzionari del quartier generale che stanno organizzando la grande cerimonia di addio stanno pianificando di tenere una commemorazione pubblica nella capitale. La data e l’ora del funerale o della commemorazione non sono state ancora annunciate.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito il cancelliere tedesco Friedric Merz un “amico” e un “ottimo leader” in occasione dell’incontro bilaterale alla Casa Bianca. “I nostri Paesi vanno molto d’accordo”, ha detto Trump, prima di lanciare una frecciatina all’ex cancelliera Angela Merkel. “Ho avuto i miei disaccordi con Angela. Le ho detto: stai danneggiando il tuo Paese con l’immigrazione, stai danneggiando il tuo Paese con la politica energetica. E ora abbiamo un uomo alla mia destra che è praticamente l’opposto di Angela”, ha commentato Trump parlando di Merz.
“Se l’amministrazione statunitense intende rivedere le relazioni” commerciali con la Spagna, “dovrà farlo nel rispetto dell’autonomia delle imprese private, del diritto internazionale e degli accordi bilaterali tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti”. E’ quanto commentano fonti del governo spagnolo, guidato da Pedro Sanchez, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Usa Donald Trump che ha definito la Spagna un “alleato terribile” per la posizione espressa sull’attacco all’Iran e ha minacciato di rompere le relazioni commerciali. “Il nostro Paese dispone delle risorse necessarie per contenere eventuali impatti, aiutare i settori che potrebbero essere colpiti e diversificare le catene di approvvigionamento”, hanno assicurato le fonti, che hanno sottolineando che “in ogni caso la volontà del governo spagnolo è e sarà sempre quella di lavorare per il libero scambio e la cooperazione economica tra i paesi, nel rispetto reciproco e nel rispetto del diritto internazionale”. “Ciò che i cittadini chiedono e meritano è più prosperità, non più problemi”, ha concluso Madrid.
Il comandante ad interim del Corpo libanese della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane è stato ucciso oggi in un attacco aereo israeliano a Teheran. Lo ha annunciato l’Idf. Daoud Alizadeh, ha spiegato l’esercito, aveva assunto la responsabilità del corpo libanese della Forza Quds dei Pasdaran da Mohammad Reza Zahedi, ucciso in un attacco israeliano a Damasco nell’aprile 2024, diventando così “il comandante iraniano di più alto rango responsabile del Libano”.
Secondo le Forze di difesa israeliane, tre razzi sono stati lanciati dal Libano verso Tel Aviv e la zona di Haifa, in quello che è il primo attacco a lungo raggio di Hezbollah nel mezzo dell’attuale conflitto. Due dei razzi, ha spiegato l’esercito, sono stati intercettati dalle difese aeree, mentre uno ha colpito un’area aperta. Non ci sono al momento segnalazioni di feriti nell’attacco.
“La Spagna è un membro chiave della Nato, che rispetta i propri impegni e contribuisce in modo significativo alla difesa del territorio europeo. È anche una potenza esportatrice dell’Ue e un partner commerciale affidabile per 195 paesi del mondo, tra cui gli Stati Uniti, con i quali intratteniamo una relazione commerciale storica e reciprocamente vantaggiosa”. E’ quanto commentano fonti del governo spagnolo, guidato da Pedro Sanchez, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Usa Donald Trump che ha definito la Spagna un “alleato terribile” per non permettere l’uso della basi militari di Rota e Moron nell’offensiva contro l’Iran e ha minacciato di rompere le relazioni commerciali.
La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. Lo ha annunciato il governo dell’isola mediterranea, il giorno dopo l’attacco iraniano a una base britannica situata sul suo territorio. “L’aiuto proveniente dalla Francia è stato finalizzato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone”, ha affermato il portavoce del governo cipriota, Konstantinos Letymbiotis, citato da Bfmtv. Secondo Cipro, la Grecia ha già inviato due fregate e aerei F-16 e si prevede che diversi altri paesi accorreranno in aiuto dell’isola.
Il ministero della Difesa del Kuwait ha annunciato la morte di due soldati durante gli attacchi. Lo riporta Ynet. I due sono stati uccisi in “operazioni militari”, ha aggiunto il ministero, senza specificare le circostanze.
Almeno 40 persone sono morte e 246 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani in Libano di lunedì e martedì. Lo ha dichiarato un portavoce del Ministero della Salute di Beirut, citato dai media locali.
I caccia della Raf hanno abbattuto dei droni in Giordania. Lo ha riferito il ministero della Difesa del Regno Unito, citato da Sky News Uk, sottolineando che hanno avuto il supporto di jet Typhoon e di un aereo cisterna Voyager. Il ministero ha comunicato che un’unità britannica anti-droni ha anche “neutralizzato” i droni nello spazio aereo iracheno.
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l’opportunità di intraprendere un’azione militare per fermare gli attacchi missilistici e dei droni iraniani contro il Paese. Lo hanno riferito ad Axios due fonti a conoscenza della questione. Gli Emirati Arabi Uniti sono stati il Paese più attaccato dall’Iran dall’inizio della guerra, persino più di Israele. “Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l’adozione di misure difensive attive contro l’Iran. Sebbene non sia stato coinvolto in alcun modo nella guerra, ha comunque subito 800 colpi”, ha affermato una fonte vicina alle discussioni politiche degli Emirati. “Negli Emirati Arabi Uniti si ritiene che nessun Paese al mondo mancherebbe di valutare la propria posizione difensiva in tali circostanze”, ha aggiunto. Un attacco degli Emirati all’Iran, sottolinea Axios, sarebbe senza precedenti.
Le Forze di difesa israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli edifici nella città costiera libanese di Tiro, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “Nel prossimo futuro, l’Idf colpirà le infrastrutture militari di Hezbollah alla luce dei suoi tentativi vietati di ricostruire le proprie attività nella zona”, ha affermato il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. Ai civili presenti nella zona è stato ordinato di mantenere una distanza di almeno 300 metri dall’edificio.
“Come ho detto negli ultimi due giorni in Germania, stiamo sostenendo gli Stati Uniti e Israele per liberarci di questo terribile regime terroristico. E guardiamo con attenzione al ‘giorno dopo’. Dobbiamo parlare della strategia, di ciò che seguirà una volta che questo regime non ci sarà più, e dobbiamo elaborare una strategia per l’intera regione. Abbiamo un forte interesse per un approccio comune e un lavoro congiunto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in occasione dell’incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca, parlando del conflitto in Iran. “Quello che possiamo fare è importante non solo per gli americani, ma è estremamente importante per l’Europa ed estremamente importante per Israele e per la loro sicurezza. Stiamo quindi davvero cercando di trovare le modalità per affrontare il ‘giorno dopo’”, ha detto ancora Merz.
Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi di questo pomeriggio sulle alture del Golan. L’organizzazione militante libanese afferma in una dichiarazione ripresa da Times of Israel di aver preso di mira una base dell’esercito israeliano in risposta alla “criminale aggressione israeliana che ha preso di mira decine di città e paesi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut”. Hezbollah ha lanciato oggi decine di razzi e diversi droni nel nord di Israele. Un razzo ha colpito un’abitazione in una comunità di confine, ferendo una persona.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi hanno discusso telefonicamente della situazione in Iran dopo gli attacchi statunitensi e israeliani, sottolineando “le gravi conseguenze per l’intero Medioriente”. Lo ha riferito in una nota il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass. “È stato discusso l’evoluzione della situazione nella regione a seguito dell’aggressione armata immotivata degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran”, si legge. “È stato sottolineato che tali azioni minano le norme fondamentali del diritto internazionale e comportano gravi conseguenze per l’intero Medioriente. Questa posizione è stata chiaramente ribadita dal rappresentante russo alla riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Lavrov “ha ribadito la sua posizione di principio a favore della de-escalation, dell’abbandono dell’uso della forza e della transizione verso una soluzione politica e diplomatica del conflitto, nonché la disponibilità della Russia a sostenerla pienamente. È stata inoltre sottolineata la priorità di adottare misure per garantire la sicurezza dei civili e delle infrastrutture civili in tutti i Paesi della regione”, ha aggiunto il ministero degli Esteri russo.
Donald Trump minimizza la possibilità che il principe ereditario in esilio Reza Pahlavi possa assumere la guida dell’Iran. “Alcune persone lo apprezzano, e non ci abbiamo pensato molto”, ha detto il presidente. “Mi sembra che qualcuno dall’interno sarebbe forse più appropriato”, ha affermato il presidente parlando nello Studio Ovale.
Israele ritiene che l’Arabia Saudita attaccherà presto l’Iran, dopo i raid subiti ieri da Teheran. Lo ha riferito un alto funzionario israeliano all’emittente pubblica Kan.
“Non appena tutto questo finirà, credo che i prezzi scenderanno ancora più in basso di prima”. Lo ha detto Donald Trump riguardo al rialzo del prezzo del petrolio a seguito della guerra contro l’Iran.
“Un sacco di gente si sta facendo avanti. Un sacco di gente vuole mollare. Vogliono l’immunità”.Lo ha detto Donald Trump riguardo alla leadership iraniana siperstite.”Chiedono l’immunità e probabilmente a un certo punto molleranno le armi”, ha aggiunto il presidente.
“Sì, naturalmente questo naturalmente sta danneggiando le nostre economie. Vale per i prezzi del petrolio e vale anche per quelli del gas”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in occasione dell’incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca, in merito al conflitto in Iran e alle ripercussioni sui prezzi dell’energia e del petrolio. “Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile e confidiamo che l’esercito israeliano e quello americano stiano facendo le cose giuste per porvi fine e per avere davvero un nuovo governo che riporti pace e libertà. Qualcosa doveva essere fatto, ed è stato fatto”, ha detto ancora Merz.
“Immagino che il caso peggiore sarebbe che facessimo questo e poi prendesse il potere qualcuno che sia cattivo quanto il precedente. Potrebbe succedere”. Lo ha detto Donald Trump riguardo allo “scenario peggiore” per la guerra in Iran. Alla domanda su chi vorrebbe che prendesse il potere, il presidente ha risposto: “La maggior parte delle persone che avevamo in mente sono morte”.
Donald Trump ha detto di “non essere contento” dell’atteggiamento del Regno Unito riguardo alla guerra contro l’Iran. “Sono rimasto sorpreso”, ha detto il presidente, ma “non stiamo parlando di Winston Churchill”, ha aggiunto in riferimento al premier Keir Starmer. Parlando nello Studio Ovale, il presidente ha anche attaccato la Spagna e annunciato di avere ordinato al segretario al Tesoro Scott Bessent di “tagliare tutti gli accordi” con Madrid.
Le capacità militari di teheran sono state “distrutte”. Lo ha detto Donald Trump, parlando nello Studio Ovale prima del bilaterale col cancelliere tedesco Merz. “La marina, le capacità aeree, i radar. Tutto è stato distrutto”, ha detto il presidente.
“Forse io ho forzato la loro”.Così Donald Trump ha risposto ai cronisti che chiedevano se sia stato Israele a “forzare la mano” del presidente spingendolo ad attaccare l’Iran. “Stavamo negoziando con dei pazzi e la mia opinione era che loro avrebbero attaccato per primi”, ha detto il presidente. “Se non lo facevamo noi, loro avrebbero attaccato per primi”, ha aggiunto.
Il protrarsi degli attacchi di Usa e Israele porterà l’Iran a condurre rappresaglie contro “tutti i centri economici” del Medioriente. Lo ha dichiarato il generale della Guardia rivoluzionaria iraniana Ebrahim Jabbari, come riferisce Al-Arabiya
Le capacità militari di Teheran si stanno costantemente deteriorando, anche se si prevede che le forze iraniane “continueranno a lanciare missili per un po’”. Lo ha affermato Donald Trump in una breve intervista telefonica a Politico.”Stanno esaurendo le loro capacità e le aree in cui sparare, perché vengono decimati”, ha detto il presidente, “stanno esaurendo i lanciatori”.
Donald Trump è aperto all’idea di sostenere gruppi in Iran disposti a imbracciare le armi per rovesciare il regime. Lo hanno riferito funzionari statunitensi secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Il presidente Usa ha parlato domenica con i leader curdi, hanno affermato i funzionari, e sta continuando a coinvolgere altri leader locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran per ottenere delle vittorie. I curdi dispongono di una forza considerevole lungo il confine tra Iraq e Iran e Israele ha bombardato posizioni nell’Iran occidentale, il che ha portato a ipotizzare che stia aprendo la strada a un’avanzata curda.”Il presidente Trump ha parlato con molti partner regionali”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in una nota, senza confermare esplicitamente gli obiettivi di Trump.
Donald Trump si è detto disponibile a collaborare con un nuovo governo iraniano che dovesse emergere dal conflitto. Intervistato da Politico, il presidente alla domanda se fosse troppo tardi per prendere in considerazione l’idea di collaborare con qualcuno in un nuovo governo ha risposto: “No, non troppo tardi, 49 (alti dirigenti iraniani) sono stati uccisi, non dimentichiamolo, quindi la questione è piuttosto profonda, giusto? Ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono quel lavoro.Alcuni di loro sarebbero molto bravi”.
Israele intende rispondere con ancora più forza agli attacchi lanciati da Iran e Libano. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una visita a una base aerea. “I nostri piloti sorvolano i cieli dell’Iran e di Teheran, e quelli del Libano. Hezbollah ha commesso un grave errore quando ci ha attaccato”, ha affermato Netanyahu, aggiungendo che il governo libanese e il popolo libanese dovrebbero capire che Hezbollah, sostenuto dall’Iran, “li sta trascinando in una guerra che non è loro, solo a causa della morte di quell’assassino di massa con cui non hanno nulla a che fare”. Un alto funzionario di Hezbollah ha affermato che, dopo più di un anno di rispetto del cessate il fuoco mentre Israele lanciava attacchi quasi quotidiani in Libano, la pazienza del gruppo è finita.
Il dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs) continuerà a indagare su possibili “cellule dormienti iraniane” a seguito della guerra in corso in Medio Oriente. Lo ha detto la segretaria Kristi Noem nell’audizione in corso davanti alla commissione Giustizia del Senato. Il dipartimento, ha affermato, continuerà a indagare su “qualsiasi minaccia alla patria qui all’interno dei nostri confini”.
La guerra in Iran è “una porta verso la pace” perché consentirà di arrivare a “molti altri trattati di pace” e in particolare l’Arabia Saudita ha “molto da guadagnare” dalla caduta del regime iraniano e la pace fra Arabia Saudita e Israele sarà “molto vicina”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un’intervista a Fox News, in cui ha anche assicurato che “questa non è una guerra senza fine” e sarà “un’azione rapida e dicisiva”. Netanyahu ha insistito sul fatto che la distruzione del regime iraniano aprirà la strada a “molti trattati di pace” con altri Paesi musulmani della regione e che “cambierà il mondo”. “La cosa più importante da capire è che quando lavoriamo insieme, il presidente Trump ed io, abbiamo ottenuto, di fatto, quattro importanti risultati per la pace. Grazie alla mediazione del presidente Trump, che ha collaborato con me, abbiamo negoziato e portato avanti gli Accordi di Abramo, ovvero quattro trattati di pace con quattro Paesi arabi. E ora, lavorando insieme contro l’Iran, saremo in grado di portare avanti molti altri trattati di pace. Quindi questa non è una guerra senza fine. È una porta verso la pace. È l’esatto contrario di ciò che dice la gente”, ha affermato Netanyahu.
Qatar ha attaccato l’Iran nelle ultime 24 ore. Lo riporta la tv israeliana Channel 12 citando fonti occidentali. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha annunciato oggi che il Paese ha sventato un attacco contro l’aeroporto internazionale nella capitale Doha: “Attacchi di questo tipo non rimarranno senza risposta”, aveva detto, sottolineando che il Paese non aveva ricevuto “alcun preavviso dall’Iran riguardo agli attacchi missilistici”.
Nell’ultimo attacco missilistico iraniano alcuni degli impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti da una testata di una bomba a grappolo. È quanto ha riferito il comandante del distretto di Tel Aviv della polizia israeliana, Haim Sargaroff, secondo cui impatti sono stati segnalati in diverse località del centro del Paese, con danni e feriti. Il Times of Israel riporta che precedentemente l’esercito israeliano (Idf) aveva confermato che l’Iran aveva lanciato missili balistici con testate a grappolo contro Israele sia nel conflitto attuale che nella guerra di giugno 2025. La testata di tali missili si apre durante la discesa e sparge circa 20 munizioni più piccole con circa 2,5 chilogrammi di esplosivo, in un raggio di circa 8 chilometri.
Le forze di Usa e Israele hanno attaccato l’ufficio dell’Assemblea degli esperti a Qom. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, aggiungendo che inoltre ieri sera è stato colpito il complesso dell’Assemblea degli esperti a Teheran. Secondo un canale Telegram noto come Zed tv, citato da Iran International, un attacco aereo avrebbe preso di mira una riunione dell’Assemblea degli esperti che era stata convocata per scegliere la prossima Guida suprema della Repubblica islamica a seguito dell’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei. Secondo questo canale, ci sarebbero molti morti e feriti fra i membri dell’organismo.
L’aeronautica militare israeliana sta effettuando una “estesa” ondata di attacchi aerei contro obiettivi del regime iraniano a Teheran. Lo ha annunciato l’esercito israeliano (Idf).
L’Iran aprirà “le porte dell’inferno” per gli Stati Uniti e per Israele. È il messaggio dei Guardiani della rivoluzione, riportato dall’agenzia di stampa iraniana Irna.
“La nostra posizione è chiara” e “l’ha espressa anche il premier Pedro Sanchez alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Noi siamo molto più favorevoli al controllo e alla riduzione degli armamenti nucleari che al mantenimento di un’escalation”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares rispetto all’annuncio fatto ieri dal presidente Emmanuel Macron, che ha deciso di aumentare il numero di testate nucleari e di offrire una sorta di ‘ombrello’ con armi nucleari all’Europa.
Rispondendo alla domanda dei giornalisti se Parigi abbia offerto questa protezione anche alla Spagna, Albares ha detto che “non c’è un’offerta di un ombrello francese per coprire tutti i Paesi”.
“Quello che c’è sono alcune conversazioni su un gruppo direttivo come ha annunciato ieri il cancelliere tedesco”, ha aggiunto, nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio dei ministri. Sanchez il 14 febbraio durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco aveva affermato che una corsa al riarmo nucleare da parte delle grandi potenze sarebbe stato un “errore storico che non si può ripetere”.
In Iran “la loro difesa aerea, l’aeronautica militare, la marina e la leadership sono state eliminate. Vogliono negoziare. Ho risposto: ‘Troppo tardi!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“C’è una minaccia di attacchi missilistici e con droni imminenti su Dhahran. Non recatevi al Consolato degli Stati Uniti”. È quanto scrive in un post sul social X l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad. “Rifugiatevi immediatamente nella vostra abitazione, al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite all’aperto”, si legge nel post, “il Consolato degli Stati Uniti a Dhahran esorta i cittadini statunitensi presenti a Dhahran a rifugiarsi sul posto, a rivedere i piani di sicurezza in caso di attacco e a rimanere vigili in caso di ulteriori attacchi futuri. Il personale del Consolato degli Stati Uniti si sta rifugiando sul posto”.
Secondo fonti della difesa, l’obiettivo dell’attacco aereo israeliano a Teheran di poco tempo fa è Daoud Alizadeh, comandante del Corpo del Libano nella Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran. L’esercito israeliano (Idf) ha dichiarato di aver colpito un “alto comandante del regime terroristico iraniano” e hanno affermato che sarebbero stati forniti ulteriori dettagli. Lo riporta il Times of Israel.
“Siamo in contatto diretto con le autorità. Le condizioni sono particolari, ma il Paese non è fermo. In tutto il Paese le attività procedono regolarmente”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian. “Con l’attribuzione delle competenze necessarie alle province, le decisioni vengono prese in modo rapido e proporzionato alle condizioni locali”, ha aggiunto.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Lo comunica una nota di palazzo Chigi spiegando che al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
“La riunione – si legge nella nota – si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’Esecutivo”.
Nel secondo incontro, a cui si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi, è stato inoltre affrontato “il tema della sicurezza energetica, con un’analisi dell’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il Governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo”.
La Grecia ha avviato il trasferimento di una batteria Patriot sull’isola di Karpathos, Scarpanto. Lo riporta l’emittente greca Ert, aggiungendo che le due fregate greche Kimon e Psara sono salpate alla volta di Cipro stamattina e dovrebbero arrivare a Limassol domani mattina. Quattro caccia F-16 si trovano invece già stazionati nella base Andreas Papandreou a Paphos, con la missione di affrontare immediatamente eventuali potenziali minacce che dovessero avvicinarsi allo spazio aereo cipriota.
Quella nei confronti dell’Iran “è una campagna guidata da Stati Uniti e Israele. E quello che stiamo vedendo è che molti alleati stanno fornendo un supporto chiave. Questo non fa parte della campagna” ma “sono tutti esempi di come la Nato collettivamente, e prima di tutto, i singoli alleati, dove hanno la possibilità di rendere disponibili le basi, stiano fornendo supporto. E avverto un ampio sostegno in Europa”. Lo afferma il segretario generale della Nato Mark Rutte in conferenza stampa con la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova a Skopje.
“Ho parlato al telefono con molti leader durante il fine settimana e anche all’inizio di questa settimana, e ho chiaramente percepito che la rimozione della capacità nucleare, la rimozione della capacità missilistica balistica, e anche la scomparsa di Khamenei, sono state applaudite da molti dei miei colleghi nella Nato”, aggiunge.
“Non ci sono state discussioni specifiche sull’attivazione della clausola di mutua difesa. Sappiamo che l’incidente di ieri riguardava un attacco che aveva come obiettivo la base britannica di Akrotiri. Pertanto, sembra essere molto chiaro che la Repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo”. Lo dice la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa.
“Ora, ovviamente, l’episodio causa preoccupazione nelle persone. Ed è per questo – sottolinea – che vogliamo davvero esprimere il nostro sostegno, ribadendo la nostra posizione collettiva al fianco degli Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia. E se la clausola di mutua difesa dovesse essere attivata a un certo punto, allora spetterebbe in realtà agli Stati membri dell’Ue – o in questo caso allo Stato membro dell’Ue vittima di un presunto attacco armato – esercitare la valutazione giuridica e politica prima di attivare la clausola di mutua difesa”.
L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è vivo dopo un tentativo di assassinio. È quanto riferiscono a Iran International fonti informate, secondo cui Ahmadinejad non ha riportato ferite ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Durante il fine settimana, dopo il lancio degli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran, i media iraniani avevano riportato notizie contrastanti sulla sorte di Ahmadinejad: alcuni media hanno affermato che fosse stato ucciso, mentre altri hanno dichiarato di non poter confermare questa notizia.
Sono 563 gli italiani bloccati a Dubai sulla nave da crociera Msc Euribia, dopo che l’itinerario di viaggio è stato interrotto a causa dell’attacco in Iran. Lo conferma la compagnia, spiegando che al momento non vi sono ancora indicazioni sui tempi di rientro dei passeggeri.
È di 3 morti e 68 feriti il bilancio degli attacchi iraniani negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce un portavoce del ministero della Difesa emiratino, citato da Al-Jazeera. Il portavoce ha aggiunto che contro gli Emirati sono stati lanciati 186 missili, di cui uno è entrato in territorio emiratino, e che sono stati monitorati 812 droni iraniani, di cui 755 sono stati intercettati.
“La Nato non è coinvolta, ma cerchiamo di essere assolutamente chiari su ciò che sta accadendo. L’Iran è vicino a mettere le mani su una capacità nucleare e su una capacità missilistica balistica, il che rappresenta una minaccia non solo per la regione, il Medio Oriente, ma anche per l’esistenza stessa di Israele e un’enorme minaccia per noi qui in Europa. Sappiamo anche che l’Iran, in quanto esportatore di caos, è responsabile da decenni di attacchi terroristici e tentativi di assassinio”. Lo afferma il segretario generale della Nato Mark Rutte in conferenza stampa con la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova a Skopje.
“Posso dirvelo per esperienza personale nel mio Paese, dove i membri della diaspora iraniana sono stati minacciati dal regime iraniano – e qui mi riferisco al regime, non al popolo iraniano. Il problema è il regime. Ripeto, la Nato non è coinvolta. Posso assicurarvi che la Nato difenderà ogni centimetro del suo territorio. I nostri comandanti militari, i nostri uomini e le nostre donne in uniforme, lavorano giorno dopo giorno con un approccio a 360 gradi”, aggiunge. Rutte ricorda poi che Khamenei è stato “responsabile solo quest’anno della morte migliaia persone” dall’inizio delle proteste, quindi “stiamo tutti meglio con la sua scomparsa e con l’indebolimento della capacità nucleare e balistica” di Teheran
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto di aver fatto convocare alla Farnesina l’ambasciatore iraniano a Roma “per l’attacco che c’è stato a Cipro”.
È di 3 morti e 68 feriti il bilancio degli attacchi iraniani negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce un portavoce del ministero della Difesa emiratino, citato da Al-Jazeera. Il portavoce ha aggiunto che contro gli Emirati sono stati lanciati 186 missili, di cui uno è entrato in territorio emiratino, e che sono stati monitorati 812 droni iraniani, di cui 755 sono stati intercettati.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sanchez, tra le voci più critiche in Europa sia rispetto all’attacco di Washington e Tel Aviv all’Iran sia rispetto agli attacchi a Gaza. “A gennaio gli hanno tolto Maduro. Ora gli hanno tolto anche Khamenei. Cosa farà ora il povero Sanchez?”, ha scritto Sa’ar su X.
Il ministro degli Esteri israeliano già ieri aveva criticato il governo spagnolo per la posizione espressa in merito all’attacco all’Iran. In un’intervista a Euronews Gideon Sa’ar aveva affermato che la Spagna “sta con tutti i tiranni del mondo”. Il premier Pedro Sanchez sabato ha affermato in un tweet che la Spagna “rifiuta l’azione militare unilaterale degli Stati Uniti e di Israele, che rappresenta un’escalation e contribuisce a rendere l’ordine internazionale più incerto e ostile”. “Rifiutiamo allo stesso modo le azioni del regime iraniano e della Guardia Rivoluzionaria”, aveva chiarito il premier socialista.
“L’Unione europea dovrebbe abbandonare la sua posizione di passività, codardia e pusillanimità” nei confronti dell’Iran, “per cominciare dovrebbe chiudere tutte le ambasciate dell’Iran in Europa, espellere i diplomatici iraniani, chiudere tutte le sue ambasciate nel Paese, e ridurre il regime degli Ayatollah a uno Stato paria, isolarlo internazionalmente”. Lo ha detto a LaPresse l’ex vicepresidente del Parlamento europeo, ex dirigente del Partito popolare (Pp) in Catalogna e co-fondatore di Vox Alejo Vidal-Quadras, che il 9 novembre del 2023 fu vittima di un attentato a Madrid in pieno giorno, del quale accusa Teheran.
L’Ue dovrebbe “appoggiare, non militarmente perché non se lo può permettere, però politicamente e diplomaticamente gli Stati Uniti e Israele nell’operazione di liquidazione del regime iraniano”, ha sostenuto Vidal-Quadras, “l’Ue nelle ultime crisi non ha avuto nessun ruolo ed è patetico, si è limitata a fare dichiarazioni che non servono a nulla”.
“È possibile” che l’Iran compia attentati in Occidente, “perché un animale ferito diventa più pericoloso, ma non credo che questa probabilità sia alta, perché al momento la priorità dei capi e dell’élite del regime è quella di salvarsi la vita”. Lo ha detto a LaPresse l’ex vicepresidente del Parlamento europeo, ex dirigente del Partito popolare (Pp) in Catalogna e co-fondatore di Vox Alejo Vidal-Quadras, che il 9 novembre del 2023 fu vittima di un attentato a Madrid in pieno giorno, del quale accusa il regime degli Ayatollah.
Il giudice istruttore del Tribunale nazionale spagnolo Santiago Pedraz ha incriminato otto persone per l’agguato, affermando che avrebbero avuto l’ordine di attentare alla vita di Vidal-Quadras “come vendetta per la sua attività politica a favore della resistenza iraniana”.
“Il 9 novembre 2023, quando stavo tornando a casa, un sicario inviato dal regime degli Ayatollah ha sparato per uccidermi, ma ho avuto molta fortuna: ho fatto un movimento con la testa e il proiettile invece di colpirmi alla gola ha colpito la mandibola. E poi è avvenuto un altro miracolo, quando il sicario stava per sparare di nuovo, gli si è inceppata la pistola, a quel punto stava cominciando ad arrivare gente ed è dovuto fuggire”, ricorda Vidal-Quadras, affermando che l’attentato è stato commissionato da Teheran alla mafia olandese, la Mocro Maffia.
“Nel passato erano gli stessi guardiani della rivoluzione e agenti dell’intelligence a compiere attentati fuori dall’Iran e hanno ucciso molti dissidenti iraniani in esilio, ma visto che negli ultimi anni” compiere omicidi è diventato “più problematico”, allora “hanno fatto ricorso alle mafie”, “dando l’incarico ad assassini professionisti”.
Oltre ai legami con la Mocro Maffia, Teheran avrebbe contatti con le “mafie latinoamericane”, “a cui avevano dato l’incarico dell’uccisione dell’ex Consigliere per la sicurezza nazionale nominato dal presidente Usa Donald Trump John R. Bolton e dell’ex segretario di Stato Mike Pompeo”, “sfuggiti poi agli attentati grazie all’intervento dell’Fbi”, afferma Vidal-Quadras, spiegando che l’Iran ha una certa capacità di influenza in Europa grazie alle sue ambasciate, che sono “centri di intelligence e spionaggio, e grazie a “una rete di influenza tra politici e giornalisti”.
“Ora bisogna aspettare che il regime cada e che tutta questa rete venga smantellata”, ha aggiunto l’ex vicepresidente del Parlamento europeo, che si è ripreso “fisicamente e psicologicamente” dall’attentato che ha subito, ma “il cervello resta sempre in allerta”.
La Germania ha convocato oggi l’ambasciatore iraniano presso il ministero degli Esteri tedesco, affermando di aver “invitato in modo inequivocabile il regime iraniano” a “porre immediatamente fine ai suoi attacchi sconsiderati contro gli Stati della regione”. “L’ambasciatore iraniano è stato convocato oggi al ministero degli Esteri. Abbiamo invitato in modo inequivocabile il regime iraniano a porre immediatamente fine ai suoi attacchi sconsiderati contro gli Stati della regione. Condanniamo gli attacchi arbitrari e sproporzionati con missili e droni del regime iraniano, anche contro obiettivi civili”, ha comunicato il ministero degli Esteri, sottolineando che “gli attacchi minacciano i nostri alleati, il nostro personale militare e i nostri cittadini nella regione”.
L’Alto commissario Onu per i diritti umani, Volker Türk, chiede un’indagine “rapida, imparziale e approfondita” su quello che l’Iran ha definito un attacco aereo che ha colpito una scuola femminile nella città meridionale di Minab. Türk si è detto “profondamente scioccato” dalle conseguenze delle ostilità sui civili e sulle infrastrutture civili nel conflitto iniziato con gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran, seguiti dai contrattacchi di Teheran e dei suoi alleati nella regione.
Alludendo al presunto attacco alla scuola femminile, la portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani Ravina Shamdasani ha affermato che “spetta alle forze che hanno compiuto l’attacco indagare su di esso”. Ha chiesto a tali forze di rendere pubblici i risultati delle indagini e di garantire che i responsabili ne rispondano e che ci sia un risarcimento per le vittime. L’ufficio Onu per i diritti umani ha precisato che non sta facendo una valutazione su chi possa essere responsabile.
Il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha affermato di essere “a conoscenza delle notizie” relative all’attacco a una scuola femminile e che i funzionari stanno indagando. Un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato domenica di non essere a conoscenza di alcun attacco israeliano o statunitense nella zona.
“L’intero Medio Oriente rischia l’escalation e una guerra prolungata. Per questo motivo, rimaniamo in stretto contatto con i nostri partner nella regione. Avrete visto i diversi contatti che l’Alta Rappresentante ha avuto con i suoi interlocutori nella regione e, insieme a quelli presenti al suo livello, per contribuire alla de-escalation e affermare il nostro fermo impegno come Ue e l’impegno dei nostri Stati membri a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale, continueremo a contribuire, utilizzando tutti gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni e trovare una soluzione duratura per impedire all’Iran di acquisire un’arma nucleare”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa.
“Siamo anche in stretto contatto con gli Stati Uniti, sia a livello bilaterale che nel contesto del G7. L’Alta Rappresentante ha avuto diverse discussioni con le sue controparti, sempre nella regione, per l’escalation tra Stati Uniti e Iran. Siamo sempre stati favorevoli a una soluzione diplomatica, ma esortiamo Teheran a cambiare realmente il suo comportamento”, scandisce.
Il Regno Unito invierà una nave da guerra a Cipro. Secondo quanto rivela il The Times, la Hms Duncan probabilmente verrà dispiegata per difendere la base britannica della Raf di Akrotiri dopo l’attacco con droni iraniani.
L’ambasciatore israeliano in Germania, Ron Prosor, non vede un piano completamente sviluppato per il periodo successivo a un potenziale rovesciamento della leadership iraniana. “Dobbiamo prima considerare il fatto che non abbiamo una vera risposta a questo”, ha dichiarato in un podcast di Politico, quando gli è stato chiesto chi potrebbe guidare l’Iran in futuro, ad esempio il figlio dello Scià, Reza Pahlavi.
“La cosa più importante è che questo regime non esista più”, ha affermato ancora Prosor, sottolineando che l’obiettivo di Israele è quello di limitare il potere della leadership iraniana, ma il cambiamento può “venire solo dall’interno”. Il popolo iraniano “ne ha davvero avuto abbastanza e vuole la libertà”, ha detto il diplomatico.
Il Qatar afferma che ci sono stati tentativi falliti di attaccare l’aeroporto internazionale di Hamad. Lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri del Qatar Majed Al Ansari, aggiungendo che più di 8.000 persone sono rimaste bloccate poiché lo spazio aereo del Paese rimane chiuso. Majed Al Ansari ha sottolineato che gli attacchi iraniani non hanno preso di mira solo le strutture militari, ma hanno colpito l’intero territorio del Qatar. “Attacchi del genere non rimarranno senza risposta”, ha assicurato in un briefing.
Giovedì 5 il Consiglio Affari interni discuterà dell’impatto dell’attuale situazione geopolitica sulla sicurezza interna dell’Ue. Anche le questioni di sicurezza interna saranno all’ordine del giorno, con i ministri che discuteranno durante una colazione di lavoro dell’impatto dell’attuale situazione geopolitica in Iran e Siria sulla sicurezza interna dell’UE.
I ministri esamineranno il possibile impatto degli sviluppi sulla sicurezza interna dell’UE e discuteranno possibili misure di mitigazione, scrive il Consiglio nell’agenda.I ministri discuteranno anche di migrazione, concentrandosi in particolare su Libano e Libia, paesi importanti lungo le rotte migratorie del Mediterraneo orientale e centrale. Sebbene la pressione migratoria sia diminuita, può cambiare rapidamente a causa di conflitti, fattori climatici o attività delle reti di trafficanti, precisa il Consiglio.
Sirene anti-aeree sono risuonate a Gerusalemme, Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo riporta il Times of Israel. Ai civili che si trovano nelle zone per le quali è scattato l’allarme è stato richiesto di entrare nei rifugi anti-aerei fino a nuovo ordine. Intanto l’Idf ha dichiarato di essere al lavoro per abbattere i missili. Poco dopo l’Idf ha dichiarato il cessato allarme comunicando che i civili possono lasciare i rifugi, ma che è bene che vi restino vicino.
“Solo nell’area del Golfo ci sono 70.000 italiani, quindi c’è una città intera di fatto”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’Arctic Circle Forum Rome. “Anche negli ultimi attacchi non ci sono italiani coinvolti. Quindi le cose, pur nell’attenzione che c’è nell’area, per quanto riguarda i nostri connazionali posso dire che vanno nella direzione giusta. Sono al sicuro e stiamo cercando di far rimpatriare il maggior numero possibile” di persone, ha aggiunto Tajani.
“Il presidente Putin ha proposto una volta di organizzare un vertice dei 5 Stati dotati di armi nucleari, membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, e questa iniziativa rimane pienamente rilevante. Questa conversazione è attesa da tempo, direi che è attesa da molto tempo, e spero che l’amministrazione Trump lo capisca e sia pronta per una discussione così seria”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, riferendosi a Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass.
L’Arabia Saudita ha condannato l’attacco dell’Iran contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad e ha sottolineato che si riserva il diritto di rispondere. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri saudita, come riporta Iran International. Il regno ha affermato di avere il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e i propri interessi vitali, compresa la risposta a qualsiasi aggressione.
La guerra in Medio Oriente ha finora causato lo sfollamento di almeno 30.000 persone in Libano. Lo hanno dichiarato le Nazioni Unite.
“Si segnalano significativi sfollamenti di popolazione in alcune parti del Libano meridionale, nella valle della Bekaa (nel Libano orientale) e nella periferia meridionale di Beirut, dopo che Israele ha emesso avvisi di evacuazione per i residenti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei” in queste “tre regioni”, ha affermato Babar Baloch, portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), in una conferenza stampa a Ginevra.
“Ieri, secondo stime prudenti, quasi 30.000 persone erano state accolte e registrate in rifugi collettivi. Molti altri dormivano nelle loro auto, lungo i bordi delle strade”, ha aggiunto. Lo riporta L’Orient Le Jour.
“Considereremo qualsiasi azione militare europea come un atto di guerra che richiede una risposta”. Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo quanto riporta il Tehran Times.
“Stiamo lavorando anche per assistere i passeggeri italiani bloccati alle Maldive. Stiamo favorendo l’arrivo di aerei che possano poi riportarli in Italia”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’Arctic Circle Rome Forum a Roma.
Durante la notte l’aeronautica militare israeliana ha colpito il “complesso dirigenziale” dell’Iran a Teheran. Lo ha affermato l’esercito di Israele (Idf), secondo cui, circa 100 aerei da combattimento hanno sganciato oltre 250 bombe sul complesso. Tra gli edifici presi di mira nel complesso figurano l’ufficio presidenziale dell’Iran, la sede del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, un complesso utilizzato dal “forum più importante” dell’Iran per le riunioni, nonché un “istituto per l’addestramento degli ufficiali dell’esercito iraniano”, secondo l’Idf. Lo riporta il Times of Israel.
I funzionari ciprioti affermano che la Francia invierà una nave da guerra a Cipro per contribuire a rafforzare le difese anti-droni del Paese dopo che un ieri drone Rashed ha colpito una base militare britannica sull’isola. Secondo tre funzionari, anche la Germania ha risposto positivamente alla richiesta di inviare una nave da guerra. L’attrezzatura arriverà a Cipro il prima possibile.
“Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medioriente. Per rispondere all’emergenza in corso, stiamo facilitando, insieme alle ambasciate italiane nella regione e in collaborazione con le autorità locali, alcuni voli di rientro dei connazionali dalla regione del Medioriente”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Per oggi sono previsti: due voli commerciali speciali da Mascate (Oman) verso Roma Fiumicino, per un totale di circa 300 persone; un volo da Abu Dhabi diretto a Milano con a bordo circa 200 persone, tra cui gli studenti, in larga parte minorenni, della World Students’ Connection presenti a Dubai (il gruppo si trova già presso l’aeroporto di Abu Dhabi ed è assistito dal personale dell’ambasciata a Abu Dhabi e del consolato generale a Dubai; altri due voli Etihad da Abu Dhabi per l’Italia, uno alle ore 14.20 per Milano e l’altro alle ore 14.40 per Roma (i voli sono destinati a riproteggere i passeggeri che non erano potuti partire prima con la compagnia). Per domani è già stato programmato un ulteriore volo da Mascate (Oman).
È stato approntato un meccanismo di trasferimento via autobus dagli Emirati Arabi Uniti all’Oman, i primi spostamenti sono già in corso. Le istruzioni per i trasferimenti sono inviate a chi si trova negli Emirati ed è registrato sulla app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it.
Un analogo sistema è in corso di predisposizione da Kuwait, Bahrein e Qatar verso l’Arabia Saudita. La Farnesina rinnova l’invito a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it. per ogni aggiornamento, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
“A seguito degli attacchi indiscriminati di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e delle rappresaglie di Teheran in tutta la regione, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha appoggiato con il peso dell’Unione europea un cambio di regime in Iran, in una mossa che esacerberà le tensioni in Medio Oriente”.
Lo scrive in una nota il gruppo The Left (la SinistrA) al Parlamento europeo. I deputati della Sinistra al Parlamento europeo hanno avvertito che “le recenti dichiarazioni ai massimi livelli dell’Unione europea, che si rifiutano di condannare i bombardamenti sull’Iran, costituiscono un abbandono del diritto internazionale, che renderà il mondo un posto molto più pericoloso per tutti”.
Un volo Emirates è in rotta da Dubai a Francoforte sul Meno per la prima volta dopo numerose cancellazioni. “L’aereo Emirates è in volo e arriverà qui”, ha dichiarato un portavoce del gestore aeroportuale Fraport. Secondo la pagina degli arrivi online di Fraport, l’aereo è previsto a Francoforte nel primo pomeriggio. Dopo le cancellazioni nei primi giorni della guerra, gli Emirati Arabi Uniti offrono ora voli speciali per i passeggeri bloccati. La compagnia aerea Emirates ha dichiarato che darà la priorità ai passeggeri con prenotazioni già effettuate.
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha confermato che i caccia francesi Rafale di stanza ad Abu Dhabi “hanno condotto le loro operazioni di sicurezza dello spazio aereo sopra le nostre basi e quindi sopra gli Emirati”. “Questi Rafale e i loro piloti sono mobilitati per garantire la sicurezza del nostro sito”, ha detto Barrot all’emittente Bfmtv.
Secondo il corrispondente nel Libano meridionale di L’Orient Le Jour, l’esercito israeliano (Idf) sta bombardando con munizioni al fosforo la città di Yohmor el-Chaqif, nel distretto di Nabatiyeh.
La Mezzaluna Rossa iraniana ha riferito che il bilancio delle vittime dell’offensiva israelo-statunitense in Iran è salito a 787 morti. Secondo le stime dell’intelligence israeliana, oltre 1.000 Guardie Rivoluzionarie sarebbero state uccise finora nella guerra. Lo riporta Ynet.
Un rapporto del quotidiano saudita al-Arabiya sostiene che le forze speciali israeliane, tra cui agenti del Mossad, hanno operato sul territorio iraniano durante la notte. Il rapporto non fornisce nessun altro dettaglio sulla presunta operazione.
La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha chiesto al suo personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale. Lo riportano i media locali, tra cui L’Orient Le Jour.
Il blackout di Internet in Iran è entrato nel suo quarto giorno, con la misura di censura nazionale in vigore ormai da oltre 72 ore. Lo riporta NetBlocks, osservatorio globale di Internet con sede a Londra.
Almeno cinque persone sono state uccise e ferite in attacchi aerei nella città occidentale iraniana di Hamadan. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale Irna. Sono stati segnalati attacchi anche in altre città, tra cui Isfahan e Shiraz.
La riunione informale dei ministri Ue della Cultura, prevista per il 5 e 6 marzo, sarà rinviata a data da destinarsi. Lo riferisce la Presidenza cipriota di turno dell’Ue, dopo gli ultimi avvenimenti legati all’attacco all’Iran. A causa degli ultimi sviluppi, la Presidenza cipriota ha inoltre deciso che le riunioni di questa settimana relative alla Presidenza, previste a Cipro, si svolgeranno virtualmente o, dove possibile, saranno riprogrammate.
Le nuove date dei Consigli informali saranno annunciate una volta stabilite. Ieri era già stato dato l’annuncio del rinvio della riunione informale dei ministri per gli Affari europei a data da destinarsi, “poiché gli sviluppi regionali che hanno interessato i voli per Cipro hanno purtroppo impedito l’arrivo di una massa critica di partecipanti”. Nelle prime ore di ieri mattina un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri, a Cipro, provocando danni limitati.
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti sono intervenute e hanno spento un incendio scoppiato nella zona dell’industria petrolifera di Fujairah. Lo ha dichiarato l’ufficio stampa dell’emirato. L’incendio è stato causato dai detriti provocati dall’abbattimento di un drone da parte delle difese aeree. Lo riporta Iran International.
Un membro di spicco della Forza Quds iraniana che collaborava con Hezbollah, è stato ucciso ieri in un attacco della marina israeliana a Beirut. Lo ha annunciato l’Idf, come riporta Times of Israel. Secondo l’esercito israeliano, l’attacco nella capitale libanese ha ucciso Reza Khazaei, che guidava gli sforzi della Forza Quds per aiutare Hezbollah a ricostruire le sue capacità. Khazaei era anche capo di stato maggiore del Corpo libanese della Forza Quds, secondo le Idf.
“Nell’ambito del suo ruolo, Khazaei era il braccio destro del comandante del corpo d’armata ed era considerato una figura chiave nel rafforzamento delle forze di Hezbollah”, affermano le Forze di difesa israeliane. L’esercito afferma che era responsabile del collegamento tra Hezbollah e l’Iran, “in particolare per creare un ponte tra le esigenze dell’organizzazione terroristica Hezbollah e le risorse fornite dall’Iran”. Secondo le Idf, Khazaei aveva lavorato per trasferire armi dall’Iran a Hezbollah e supervisionato i programmi di produzione di armi di Hezbollah in Libano.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer affermando che “non è stato d’aiuto” nell’offensiva lanciata contro l’Iran. “Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere. Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere dal Regno Unito”, ha detto Trump in un’intervista al The Sun, “è molto triste vedere che il rapporto non è più quello di una volta”. Interrogato sulle accuse secondo cui Starmer starebbe assecondando gli elettori musulmani per motivi politici, il Presidente ha risposto: “Potrebbe essere così”.
In un discorso ieri alla Camera dei Comuni, Starmer ha affermato che il Regno Unito non si unirà agli Stati Uniti e a Israele in attacchi offensivi, ma si concentrerà su “azioni difensive”.
L’escalation militare in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi dei futures petroliferi. Le quotazioni dei contratti per maggio sul Brent superano gli 80 dollari al barile, attestandosi a 80,91 dollari/barile, in rialzo del 4% sulla chiusura di ieri, mentre sul West Texas Intermediate si registra un aumento del 3,78% dei futures per aprile, a 73,9 dollari/barile.
La Francia ha in programma di inviare sistemi antimissile e antidrone a Cipro dopo che una base aerea britannica è stata presa di mira dai droni. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Cyprus News Agency (CNA). La base di Akrotiri, a sud-ovest di Limassol, è una delle due basi che il Regno Unito ha mantenuto nell’ex colonia dall’indipendenza nel 1960.
L’esercito israeliano ha dichiarato che la potenza di fuoco dell’Iran è stata indebolita. Il portavoce dell’esercito, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha affermato che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran hanno “limitato significativamente” la capacità di fuoco dell’Iran. Shoshani ha aggiunto che Israele ha preso di mira i lanciamissili iraniani e ne ha eliminati decine. Ma ha precisato che il rallentamento potrebbe essere in parte attribuito al fatto che l’Iran ha capito che la guerra potrebbe durare più a lungo di quanto avesse pensato e sta cercando di darsi un ritmo.
L’escalation militare in Medioriente fa compiere un nuovo deciso balzo alle quotazioni dei futures del gas all’hub di riferimento europeo, il Ttf di Amsterdam. I contratti sono scambiati attualmente a 56,2 euro/MWh, in rialzo del 26,4% rispetto alla chiusura di ieri, circa il doppio del prezzo di venerdì scorso.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le loro forze navali hanno lanciato quattro missili da crociera verso la portaerei USS Abraham Lincoln, che stava operando a circa 250-300 km dalla costa iraniana, vicino a Chabahar. Il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, ha affermato che la portaerei si è poi diretta verso l’Oceano Indiano sudorientale dopo il lancio dei missili. Lo riporta Iran International.
Alla luce della situazione di tensione legata al conflitto in Medioriente, il governo tedesco si prepara alle possibili conseguenze per l’approvvigionamento energetico. Nel corso della mattinata è prevista una riunione interna al ministero dell’Economia a livello di capi dipartimento e capi ufficio. Lo riporta Politico, citando fonti ministeriali. Il tema della riunione sarà l’ulteriore procedura da seguire e le possibili azioni da intraprendere.
Secondo quanto riportato, il ministero dell’Economia guidato dalla ministra Katherina Reiche sta valutando la situazione più volte al giorno ed è in stretto contatto con altri dipartimenti e autorità. “Il governo federale ha riattivato i suoi meccanismi di crisi”, ha affermato una portavoce del ministero. Anche la riunione di oggi si svolge su incarico di una task force nominata dalla ministra Reiche. Questa si era già riunita lo scorso anno, quando lo Stretto di Hormuz era stato chiuso.
Le evacuazioni del personale non di emergenza e delle famiglie da parte del Dipartimento di Stato americano hanno raggiunto sei nazioni, tra cui gli Emirati Arabi Uniti. Tra gli altri paesi ci sono Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait e Qatar. “I terroristi possono attaccare con poco o nessun preavviso e possono prendere di mira località turistiche, nodi di trasporto, aree commerciali, strutture governative, luoghi di culto e in particolare luoghi associati alle comunità ebraica e israeliana”, ha scritto in una nota l’ambasciata degli Stati Uniti ad Abu Dhabi.
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha affermato all’emittente Bfmtv che la Francia è “pronta a difendere i suoi partner in modo proporzionato” se glielo chiedono. “Ciò significa che abbiamo il diritto di intervenire”, ha aggiunto Barrot. Ha inoltre reso noto che “sono in corso discussioni, attraverso i canali diplomatici, per rafforzare la difesa dei nostri alleati attraverso la fornitura di equipaggiamenti”.
Secondo quanto riportato dai media locali, attacchi aerei contro la base aerea di Kerman, nel sud-est dell’Iran, hanno causato la morte di almeno 13 soldati. L’agenzia di stampa semiufficiale Tasnim e il quotidiano Hammihan hanno riferito dell’attacco avvenuto a Kerman, 800 chilometri a sud-est della capitale iraniana, Teheran. La base aerea è nota per ospitare elicotteri militari.
I media dell’Oman riferiscono che un serbatoio di carburante nel porto commerciale di Duqm è stato colpito da un attacco con un drone. Non ci sono state vittime e i danni materiali sono stati contenuti.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che sono in partenza da Abu Dhabi i circa 200 studenti che partecipavano a un corso a Dubai. Verranno trasferiti in aereo a Linate. Sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolare condizioni di salute.
Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l’Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia A Mascate, intanto, dalle 4,30 del mattino è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri.
Con l’avanzata dell’esercito israeliano all’interno del territorio del Libano, l’esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L’Orient Le Jour.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato di aver autorizzato l’esercito d’Israele (Idf), insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu, ad avanzare ed entrare in Libano e conquistare ulteriori territori, “per impedire di sparare sulle comunità israeliane di confine”. Lo riporta Ynet.
L’esercito di Israele (Idf) ha annunciato di star conducendo “attacchi mirati simultanei contro obiettivi militari a Teheran e Beirut”, senza però fornire ulteriori dettagli.
Sono saliti a sei i soldati degli Stati Uniti morti nell’offensiva militare in corso in Iran. È quanto fa sapere il Comando Centrale dell’esercito degli Stati Uniti (Centcom) in un aggiornamento sui social. “Le forze statunitensi hanno recentemente recuperato i resti di due membri delle forze armate precedentemente dispersi da una struttura colpita durante i primi attacchi dell’Iran nella regione”, si legge nel post su X.
L’ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait ha dichiarato in un post sui social che rimarrà chiusa “fino a nuovo avviso” a causa della guerra in corso nella regione.
Nella sua prima reazione all’attacco all’ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, il presidente degli Stati Uniti Trump ha detto a NewsNation che “scoprirete presto” quale sarà la rappresaglia.
L’attacco da parte di due droni contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad, in Arabia Saudita, ha causato un “incendio limitato” e danni minori, secondo il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita. L’ambasciata ha esortato gli americani a evitare il complesso. L’attacco ha fatto seguito a quello contro l’ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait. Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato l’evacuazione del personale non di emergenza e delle famiglie in Bahrein, Iraq e Giordania per precauzione.
“Il motivo per cui abbiamo dovuto agire ora è perché dopo aver colpito i loro siti nucleari e il loro programma di missili balistici… hanno iniziato a costruire nuovi siti… bunker sotterranei che avrebbero reso immuni il loro programma di missili balistici e il loro programma di bombe atomiche nel giro di pochi mesi”. È quanto afferma il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu in un’intervista a Fox News in cui parla dell’offensiva lanciata contro l’Iran. “Se non si interviene ora, non si potrà intervenire in futuro”, ha aggiunto.
Le forze statunitensi hanno colpito strutture di comando e controllo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (IRGC), sistemi di difesa aerea, siti di lancio di missili e droni e aeroporti militari. Lo comunica il Comando Centrale degli Stati Uniti attraverso il proprio account ufficiale su X.”Continueremo a prendere misure decisive contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”, si legge nel post.
Gli Stati Uniti dispongono di scorte di munizioni “mai state così alte o di qualità così elevata” nelle categorie medio e medio-alte. Lo afferma il presidente Donald Trump in un messaggio su Truth .Secondo Trump, Washington avrebbe una disponibilità “virtualmente illimitata” di queste armi. “Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, utilizzando solo queste forniture”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda invece gli armamenti di fascia più alta, il presidente ha riconosciuto che le scorte sono buone ma “non dove vorremmo essere”, aggiungendo che ulteriori sistemi di alto livello sono stoccati in Paesi alleati. Trump ha poi criticato il suo predecessore Joe Biden, accusandolo di aver destinato “centinaia di miliardi di dollari” all’Ucraina senza provvedere a rimpiazzare gli equipaggiamenti ceduti, citando in particolare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.
Il presidente ha infine rivendicato di aver ricostruito le forze armate durante il suo primo mandato e di proseguire su questa linea, sostenendo che gli Stati Uniti sono “riforniti e pronti a vincere, in grande”.
E’ salito a 18 il numero dei soldati statunitensi gravemente feriti in seguito agli attacchi lanciati nell’ambito dell’operazione ‘Epic Fury’. Lo detto il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti.
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver avviato un’ondata di attacchi contro i centri di comando e i depositi di armi di Hezbollah a Beirut.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz non è chiuso, nonostante le dichiarazioni dei Pasdaran, che hanno minacciato di fare fuoco contro qualunque imbarcazione tenti di attraversarlo. Lo riporta Fox News. In precedenza il Centcom aveva affermato su X che “due giorni fa, il regime iraniano aveva 11 navi nel Golfo di Oman, oggi ne ha zero”.
Gli Stati Uniti si stanno preparando a un “forte aumento” degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore. Lo ha riferito un alto funzionario dell’amministrazione Usa alla Cnn. Gli Stati Uniti hanno valutato che una prima serie di attacchi ha raggiunto l’obiettivo di indebolire le difese iraniane e che la fase successiva si concentrerà principalmente sulla distruzione della produzione missilistica, dei droni e della capacità navale del Paese, ha affermato il funzionario, rilevando che le scorte di missili si stanno esaurendo, in particolare i missili d’attacco terrestri Tomahawk e gli intercettori SM-3.
Quasi tutti i residenti sono stati evacuati questa notte dal villaggio cipriota di Akrotiri, che circonda la struttura della Raf britannica, presa di mira dai droni. “Tutti sono partiti, ad eccezione di circa 20 persone che si sono rifiutate di andare via”, ha detto al Guardian il vicesindaco Giorgos Konstantinos.
“È stata un’evacuazione di massa dato il contesto e la paura”. Le forze di polizia sono state rinforzate attorno alla base, da cui anche il personale non essenziale è stato trasferito in altre zone per motivi di sicurezza, dopo il recente attacco con droni. Non è ancora chiaro se i droni, altri due dei quali sono stati intercettati lunedì mattina, siano stati lanciati contro la base dall’Iran o se siano stati sparati da forze proxy iraniane in Libano.

