Cuba deve rinunciare alla fiera del sigaro, che avrebbe dovuto tenersi l’ultima settimana di febbraio. Il motivo? Il blackout e le gravi carenze di carburante causate dall’embargo petrolifero degli Stati Uniti. L’iconico evento è stato rinviato (a data da destinarsi) per “preservarne l’elevato standard di qualità”, ha affermato Habanos S.A, una joint venture tra la società statale Cubatabaco e l’azienda internazionale Altadis, che detiene il monopolio mondiale sulla vendita dei sigari cubani.
Cos’è l’Habanos Festival, la fiera del sigaro
Durante l’Habanos Festival si riuniscono appassionati e distributori di sigari di tutto il mondo, pronti a visitare le piantagioni di tabacco, partecipare alle aste e assistere alle ultime novità in fatto di artigianato. L’anno scorso l’evento si è concluso con un’asta in cui sono stati pagati 18 milioni di dollari per un lotto di sigari arrotolati a mano, molto ambiti. L’impresa, inoltre, nel 2025 ha anche registrato un fatturato record di 827 milioni di dollari.

Cosa sta succedendo a Cuba e perché centra Trump
Cuba sta affrontando la più grave carenza di carburante e blackout elettrici degli ultimi anni. Alla fine di gennaio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre dazi doganali a qualsiasi Paese che vendesse petrolio a L’Avana. Washington ha come strategia quella di esercitare maggiore pressione sulla leadership dello Stato insulare affinché attui riforme politiche ed economiche.
Cuba importa circa il 60% del suo approvvigionamento energetico e da tempo fa affidamento soprattutto sul greggio di Venezuela e Messico. Le spedizioni da Caracas, però, sono state cancellate a gennaio dopo la destituzione del presidente Nicolas Maduro in un raid militare statunitense. Mossa che ha portato a una maggiore supervisione degli Usa sull’industria petrolifera venezuelana. Le spedizioni dal Messico, invece, si sono interrotte a metà febbraio in seguito alla minaccia di dazi da parte di Trump.
Voli cancellati e turismo danneggiato
All’inizio di questa settimana, tre compagnie canadesi hanno cancellato i voli per Cuba dopo che il governo di L’Avana ha annunciato che non ci sarebbe stato carburante per gli aerei che cercavano di rifornirsi negli aeroporti cubani. Altre aziende hanno mantenuto i loro voli verso l’isola ma riforniranno i loro mezzi con scali nella Repubblica Dominicana.
La carenza di carburante ha anche danneggiato il turismo. Alcune agenzie hanno cancellato i viaggi dopo che il governo ha chiuso alcuni hotel e trasferito i turisti nel tentativo di risparmiare elettricità.


