Francesca Albanese: “Contro di me dette cose diffamatorie”. Tajani: “Inevitabile chiedere le sue dimissioni”

Francesca Albanese: “Contro di me dette cose diffamatorie”. Tajani: “Inevitabile chiedere le sue dimissioni”
Francesca Albanese nella sala stampa della Camera dei deputati, Roma, 3 febbraio 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

La relatrice speciale delle Nazioni Unite replica a Parigi e Berlino che chiedono le sue dimissioni

Francesca Albanese replica a Parigi e Berlino che chiedono le sue dimissioni da relatrice speciale dell’Onu sui Territori palestinesi. La giurista e esperta di diritto internazionale ha definito “gravissimo” quello che ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. “È un attacco senza precedenti sulla base di informazioni non veritiere contro un esperto tecnico delle Nazioni Unite che comunque ha un alto rango all’interno del sistema, chiedendone addirittura le dimissioni. E tutto ciò che è stato detto di me è falso, quindi è diffamatorio“, ha affermato Albanese, ospite di Corrado Formigli a Piazza Pulita, su La7.

Francesca Albanese: “Mi sento sostenuta dalle Nazioni Unite”

Critico lo Stato di Israele così come tutti gli organismi indipendenti criticano gli Stati di competenza, è nel processo di scrutinio dell’Onu”. “Ho detto che Israele commette genocidio, apartheid e crimini di guerra, non ho detto che è un nemico dell’umanità“, ha spiegato. “Io mi sento sostenuta dalle Nazioni Unite, al di là di Italia, Germania e Francia. Io continuo a ricevere inviti e riconoscimenti istituzionali e quindi mi sento sostenuta soprattutto alla luce di quegli 850 giorni che ho trascorso a documentare genocidi”.

“Errori? Certo, a volte scelgo il colore sbagliato per gli occhiali. Non ne ho fatti. O mi deve dedicare una puntata intera per tutti gli errori che faccio come per esempio il colore dei capelli”, ha aggiunto la relatrice Onu.

Le critiche di Francia e Germania

Francia e Germania hanno criticato le parole di Albanese contro Tel Aviv, intervenuta in videoconferenza durante un forum organizzato a Doha dal canale Al-Jazeera. “La Francia condanna senza riserve le dichiarazioni scandalose riprovevoli della signora Francesca Albanese, che prendono di mira non il governo israeliano, le cui politiche possono essere criticate, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”, aveva detto il ministro francese Barrot. “La signora Albanese si è già resa protagonista più volte in passato di uscite inappropriate. Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. La sua posizione è insostenibile“, ha detto su X il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul.

Cosa aveva detto Francesca Albanese a Doha

“Abbiamo trascorso gli ultimi due anni osservando la pianificazione e la realizzazione di un genocidio. E il genocidio non è finito. Il genocidio, inteso come distruzione intenzionale di un gruppo in quanto tale, è ormai chiaramente evidente. Il fatto che, invece di fermare Israelela maggior parte dei paesi del mondo lo abbia armato, fornito pretesti politici, un ombrello politico e sostegno economico e finanziario è una sfida”, aveva detto Albanese durante il forum organizzato a Doha da Al-Jazeera.

“Il fatto che la maggior parte dei media nel mondo occidentale abbai amplificato la narrazione a favore dell’apartheid e del genocidio è una sfida. E allo stesso tempo qui sta anche un’opportunità. Perché, se la legge internazionale è stata pugnalata al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale ha visto le sfide che tutti noi dobbiamo affrontare. Noi, che non controlliamo ingenti capitali finanziari, algoritmi o armi, ora ci rendiamo conto che come umanità abbiamo un nemico comune“. In un post su X, Albanese aveva poi precisato: “Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha permesso il genocidio in Palestina“.

Albanese su richieste dimissioni: “L’inquisizione è tornata”

La giurista venerdì è tornata sulla vicenda.  “L’Inquisizione è tornata“, ha scritto su X Francesca Albanese in merito alle richieste di dimissioni dall’incarico di relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi avanzate dalla Francia. “Una menzogna è stata smascherata. Invece di ritrattarla, il sistema che ha permesso il genocidio attacca il messaggero – ha scritto – La Francia sa di aver commesso un errore, ma l’orgoglio le impedisce di correggere: gli archivi vengono saccheggiati alla ricerca di qualsiasi parola fuori luogo. Altri ripetono la falsità”.

Regno Unito, 40 membri Camera Lord chiedono dimissioni Albanese

Oltre 40 membri della Camera dei Lord britannica di tutti i partiti hanno esortato tramite una lettera la ministra degli Esteri, Yvette Cooper, a chiedere le dimissioni di Francesca Albanese da relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi. Alla responsabile della diplomazia britannica viene chiesto di unirsi alla richiesta che il ministero degli Esteri francese ha annunciato di voler portare avanti alla prossima riunione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 23 febbraio.

Tajani: “Inevitabile chiedere le dimissioni di Albanese”

“Io credo che sia inevitabile”, che il governo chieda le dimissioni di Francesca Albanese, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Siccome non è nominato dal governo, è una scelta delle Nazioni Unite. Però esprime posizioni che non sono quelle del governo. Quando si occupano ruoli di quel tipo bisogna avere, anche nella fermezza delle proprie posizioni, atteggiamenti equilibrati”. “Sembra che le sue dichiarazioni e il suo comportamento non siano adeguate al rango che ha. Non faccio mai fatti personali, però quando hai un ruolo del genere puoi dare dei giudizi anche severi, ma non avere un comportamento che sembra più da capo fazione e non da un rappresentante della Nazione Unite”, ha spiegato Tajani.

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