“Il pericolo viene da Israele, non da Gaza“. Intervenendo a un forum a Doha, Khaled Mashaal, alto funzionario di Hamas, ha affermato che Israele “vuole prendere le armi palestinesi e metterle nelle mani delle milizie per creare il caos”. “Nel contesto in cui il nostro popolo è ancora sotto occupazione, parlare di disarmo è un tentativo di rendere il nostro popolo una facile preda – ha proseguito Mashaal – facilitando la sua eliminazione e sterminio da parte di Israele, che è armato con ogni tipo di armamento internazionale”. L’alto funzionario di Hamas ha comunque dichiarato che è possibile raggiungere un accordo: “Credo che grazie agli sforzi dei mediatori, ai quali siamo grati, potremo raggiungere un accordo che definisco ‘approccio delle garanzie’, perché Gaza, dopo questa guerra di annientamento, si trova in una situazione disastrosa. Chi può immaginare che Gaza, nei prossimi dieci o quindici anni, chiederà di prendere le armi contro Israele?”.
“Gaza ha bisogno di molto tempo per riprendersi – ha continuato – La presenza di forze internazionali al confine per mantenere la pace e prevenire eventuali scontri tra le due parti è una garanzia. Hamas ha offerto una tregua di cinque, sette o dieci anni. Questa è una garanzia. Queste armi non saranno utilizzate, non saranno brandite”. “Finché ci sarà occupazione, ci sarà resistenza. La resistenza è un diritto dei popoli sotto occupazione. Fa parte del diritto internazionale e del diritto divino”, ha concluso Mashaal.
