Usa, immigrato messicano racconta pestaggio ICE: "Ridevano e mi picchiavano"

Alberto Castañeda Mondragón, immigrato messicano entrato legalmente negli Stati Uniti, dovrà affrontare una lunga convalescenza e un futuro incerto dopo essere stato picchiato brutalmente dagli agenti dell’ICE durante il suo arresto in Minnesota. “Ero in macchina con un amico, hanno iniziato a picchiarmi subito dopo avermi arrestato”, racconta l’uomo che ha subito 8 fratture al cranio e ha perso conoscenza per diversi giorni. “Quando eravamo negli uffici dell’ICE, gli ho detto (all’agente dell’ICE) che mi faceva troppo male la testa, che non riuscivo a ricordare nulla e lui mi ha semplicemente riso in faccia e mi ha picchiato di nuovo”, ha aggiunto Castañeda Mondragón. Gli agenti hanno affermato che l’uomo ha sbattuto contro un muro, ma il personale medico ha immediatamente messo in dubbio questa versione. Il suo caso ha suscitato richieste di responsabilità e trasparenza