Milano, presidio per la ciclista uccisa da un camion

Un presidio per ricordare Laura Ghirardi, l’artista di 67 anni investita e uccisa da un camion nella giornata di martedì 7 luglio mentre era in bicicletta tra via Gattamelata e via Colleoni, a Milano. Residenti e amici della donna si sono ritrovati per chiedere più sicurezza sulle strade. “Questo non è un viale, questo è un’autostrada, perché la velocità con cui le macchine circolano di qua non è normale. All’interno di una città e in più all’interno di un quartiere dove c’era tanta gente: abbiamo una scuola, tante famiglie che sono venute qua. La velocità delle macchine dovrebbe essere un po’ più regolare, non così”. A dirlo è una residente a margine del presidio. “È necessario ricordarci che questa città non ci permette di vivere serenamente qualsiasi tipo di mobilità – ha aggiunto un altro residente – La mobilità in tutte le sue declinazioni non è sempre un diritto in questa città, è spesso una conquista, è spesso un atto di coraggio. Non è normale che in una città come Milano, che si definisce una delle grandi capitali europee, ci sia ancora questo grado di anarchia, di scarso controllo, di ferocia”. Ghirardi, appassionata di pittura e di scultura, è stata travolta dal mezzo pesante mentre viaggiava in sella alla sua bicicletta. “Basta morti sulle strade. Ogni giorno combattiamo con portiere che si aprono e gente che non guarda, persone che mettono le auto in doppia fila sulle piste ciclabili”, ha concluso un amico della vittima.