Spagna, Sanchez: “Vieteremo i social ai minori di 16 anni”

Spagna, Sanchez: “Vieteremo i social ai minori di 16 anni”
Pedro Sanchez, Bruxelles, 23 gennaio 2026 (AP Photo/Omar Havana)

Madrid segue la strada tracciata da Australia e Francia. Il governo di Canberra ha già rimosso ben 4,7 milioni di account

Il premier della Spagna Pedro Sanchez ha annunciato che il governo vieterà l’accesso ai social network ai minori di 16 anni e obbligherà le piattaforme digitali ad adottare sistemi efficaci per verificare l’età degli utenti. Il provvedimento fa parte di un pacchetto di cinque misure annunciate dal leader socialista nel corso del World Governments Summit a Dubai, volto a contrastare gli abusi delle grandi piattaforme e garantire un ambiente digitale sicuro, democratico e rispettoso dei diritti fondamentali. 

Le altre misure annunciate da Sanchez sono: porre fine all’impunità dei dirigenti affinché siano legalmente responsabili delle violazioni commesse sulle piattaforme digitali di cui sono responsabili; qualificare come reato la manipolazione degli algoritmi e l’amplificazione di contenuti illegali; creare un sistema di tracciamento e quantificazione che consenta di stabilire una ‘Impronta di odio e polarizzazione’; affrontare insieme alla procura le vie per indagare sulle possibili violazioni legali di Grok, TikTok e Instagram. 

La Spagna segue la strada tracciata da Australia e Francia

L’iniziativa spagnola segue quelle di Australia e Francia. Il governo di Canberra, dopo l’introduzione della legge che prevede il divieto all’uso dei social per i minori di 16 anni, ha rimosso ben 4,7 milioni di account riconducibili a minori. Secondo la norma, Facebook, Instagram, Kick, Reddit, Snapchat, Threads, TikTok, X, YouTube e Twitch rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani (circa 30 milioni di euro) se non adottano misure ragionevoli per rimuovere gli account appartenenti a giovanissimi. I servizi di messaggistica come WhatsApp e Facebook Messenger sono esenti. 

In Francia, invece, la camera bassa del Parlamento ha approvato il disegno di legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni. Il ddl, che ha ottenuto 130 voti a favore e 21 contrari, passerà all’esame del Senato. In caso di approvazione definitiva, il Paese transalpino diventerebbe il primo Stato europeo a imporre limiti d’età per l’utilizzo delle piattaforme. 

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