Crans-Montana: Jacques Moretti è stato scarcerato, pagata la cauzione da 200mila franchi

Crans-Montana: Jacques Moretti è stato scarcerato, pagata la cauzione da 200mila franchi
Jacques e Jessica Moretti, indagati a Sion, Svizzera (Foto Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)

Restano in vigore misure cautelari per evitare la possibilità di fuga. Tajani: “Oltraggio alle vittime”

Il tribunale svizzero di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, il proprietario del locale ‘Le Constellation’ di Crans-Montana, teatro della strage di capodanno costata la vita a 40 persone. L’uomo dovrebbe lasciare il penitenziario in serata dopo che è stata pagata la cauzione di 200 mila franchi (circa 215mila euro). Per lui ci saranno comunque misure cautelari alternative volte a evitare il pericolo di fuga come l’obbligo di firma e il ritiro dei documenti. Moretti indagato insieme alla moglie Jessica Moretti , era in custodia dal 9 gennaio. Sua moglie è ancora libera su cauzione.

Tajani: “Oltraggio a famiglie vittime

 “Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto”, ha aggiunto.  “Se fossi stato io al posto dei magistrati di Sion non avrei concesso la libertà su cauzione”, ha aggiunto Tajani a margine di un evento organizzato da Forza Italia a Napoli in ricordo della discesa in campo di Silvio Berlusconi. “Continueremo a lavorare come Italia con le autorità svizzere per accertare tutte le responsabilità, però – ha aggiunto Tajani – ci sono delle evidenze. I proprietari del locale sono due, le porte di sicurezza erano chiuse, quindi ci sono delle responsabilità che neanche devono essere poi dimostrate. Certamente deve esserci un processo, ci sarà da vedere tutto, però la scarcerazione dopo un fatto così clamoroso, quando erano stati arrestati perché c’era un reale pericolo di fuga, sono delle decisioni che lasciano veramente molto a desiderare”. 

Procura: “L’indagine può estendersi ad altri oltre ai Moretti”

La Procura della Repubblica del Vallese, che sta indagando sull’incendio in Svizzera, ha fatto sapere in una nota firmata dalla Procuratrice Generale Beatrice Pilloud che la Procura “si riserva il diritto di estendere l’indagine a tutte le persone la cui responsabilità penale possa essere coinvolta”. Per ora restano indagati solo Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale.

Non ci sarà un procuratore straordinario per indagini

Sempre la procura di Sion nella stessa nota ha fatto sapere che non ci sarà un procuratore straordinario per indagare sulla tragedia di Crans-Montana. La procura precisa che l’ufficio si è riunito il 19 gennaio per decidere in merito a questa richiesta, presentata da diversi avvocati delle famiglie delle vittime, e afferma che ritiene che “non ci sia alcuna ragione, né oggettiva né giuridica, che giustifichi la nomina di un procuratore straordinario”. “L’Ufficio centrale del Ministero pubblico del Cantone Vallese, a cui è stato affidato il fascicolo, è competente in materia di casi di particolare importanza, in particolare i reati relativi a eventi di grande rilevanza o straordinari con un forte impatto mediatico“, afferma la procura, aggiungendo che “è in corso l’assunzione di personale supplementare”.

Salvini: “Vergogna”

 “Vergogna!”. E’ quanto scritto su X dal vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la scarcerazione di Jacques Moretti titolare del locale teatro della strage di Crans Montana da parte delle autorità svizzere. 

© Riproduzione Riservata