Trentini e Burlò oggi in Italia, l’arrivo dei due italiani che erano detenuti in Venezuela – La diretta

Trentini e Burlò oggi in Italia, l’arrivo dei due italiani che erano detenuti in Venezuela – La diretta
Foto LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

A Ciampino l’arrivo dei due italiani che erano detenuti in Venezuela

È in arrivo questa mattina all’aeroporto di Ciampino il volo di Stato che riporta in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani detenuti in Venezuela rispettivamente per 423 giorni e per 14 mesi, e che ora sono stati liberati. All’aeroporto nei pressi della Capitale è andata a riceverli anche la premier, Giorgia Meloni, con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/2011001534499205503

QUI TUTTE LE FOTO DELL’ARRIVO DI TRENTINI E BURLO’

Ieri sera entrambi hanno ringraziato Meloni e il governo. “Sono libero e desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo italiano, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e ha portato a termine la liberazione mia e di Mario (Burlò, ndr). Sono in partenza per l’Italia, molto presto, non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia“, ha detto Trentini al Tg1. E allo stesso tg anche Burlò ha affidato le prime parole dopo la liberazione: “Sono finalmente libero dopo 14 mesi trascorsi in un carcere venezuelano, ingiustamente. Voglio ringraziare il governo, l’ambasciatore, l’arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà. Vi ringrazio moltissimo e non vedo l’ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia”.

Il ritorno in Italia di Alberto Trentini e Mario Burlò – Tutte le notizie di oggi 13 gennaio
Inizio diretta: 13/01/26 08:20
Fine diretta: 13/01/26 13:21
Tajani: "Obiettivo liberare detenuti italiani ancora in carcere"

“Sappiamo che il lavoro non è ancora finito. Nelle carceri del Venezuela abbiamo ancora 42 detenuti italiano-venezuelani. Quelli con passaporto solo italiano sono stati tutti rilasciati. I detenuti politici sono 24. Il nostro obiettivo è che siano liberati tutti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa al Senato. “Abbiamo sempre detto che avremmo lavorato senza sosta per riportare i nostri connazionali a casa. Lo abbiamo fatto. Continueremo a farlo, mantenendo un dialogo costante con le autorità venezuelane e con i nostri partner”, ha concluso.

Tajani: "Liberazione italiani passo avanti per chiudere pagina dolorosa"

“La liberazione di Alberto Trentini e degli altri connazionali che sono stati rilasciati in questi giorni è un importante passo in avanti per chiudere una pagina dolorosa”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa al Senato. Il titolare della Farnesina ha confermato di aver sentito poche ore prima della scarcerazione il ministro degli esteri venezuelano, “che mi aveva dato l’ultima conferma del via libera della presidente Rodriguez”. “Ne ho immediatamente informato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona e con cui abbiamo mantenuto un costante contatto”, ha concluso.

 

Tajani: "Scarcerazione italiani risultato mesi lavoro silenzioso"

La liberazione dei detenuti italiani in Venezuela “è il risultato di mesi di lavoro silenzioso, costante e tenace del Governo, che ha consentito, dopo la rimozione di Maduro, di cogliere un obiettivo così importante”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa al Senato. Il titolare della Farnesina ha sottolineato come la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò che “segue di pochi giorni quella di Biagio Pilieri e Gerardo Antonio Buzzetta” mentre per Luigi Gasperin “abbiamo ottenuto l’ordine di scarcerazione”.

“Ringrazio i nostri diplomatici, l’Ambasciatore a Caracas Giamberto De Vito, il Console Generale Jacopo Martino, il personale diplomatico e non, l’Unità di Crisi, tutti gli apparati dello Stato che hanno contribuito con un efficace gioco di squadra a questo importante risultato”, ha detto ancora Tajani. “Ringrazio il Parlamento, per il sostegno unitario con cui ha sempre accompagnato la nostra azione e per avere raccolto il nostro invito alla discrezione, che come sempre è fondamentale in questo tipo di trattative”, ha concluso.

Figlia Burlò: "Ora recupereremo tempo perso"

“Voglio fare qualsiasi cosa, voglio stare con lui e recupereremo il tempo perso”. Lo ha detto Gianna Burlò, figlia di Mario Burlò, rientrato oggi in Italia dopo essere stato detenuto nelle carceri venezuelane dopo essere stato liberato nella giornata di ieri.

Burlò: "È stato un vero sequestro di persona"

“Come siamo stati trattati? Non bene, non posso dire che mi siano state fatte delle violenze fisiche, ma senza poter parlare con i nostri figli, senza il diritto di difesa, senza poter parlare con un avvocato, completamente isolati. Qui pensavano che io potessi essere morto: quando uno lede il diritto di difesa, di parlare con i propri figli, e chi è genitore può capire la sofferenza, è una tortura, è stato un puro e vero sequestro di persona”. Cosi Mario Burlò parlando con i giornalisti all’uscita dell’aeroporto di Ciampino dopo la sua liberazione. “Oggi ho saputo di essere stato assolto da una sentenza da accuse nei miei confronti – ha aggiunto – Non ho mai saputo” di accuse. Il sequestro è “quando tu non puoi avere comunicazioni, con il tuo avvocato, con i tuoi figli”.
Burlò ha raccontato di aver incontrato in carcere anche Alberto Trentini e ha ribadito che non sono stati trattati male.
“Mi hanno fermato, mi hanno chiesto il passaporto e mi hanno detto: ‘Lei è un politico che vuole far saltare questo governo’”, ha raccontato. “Il Governo mi è stato vicino e ringrazio tutti”, ha proseguito.

Madrid, tre gli spagnoli rilasciati ieri

 Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha riferito che ieri sono stati tre gli spagnoli rilasciati dalle autorità di Caracas. Tutti e tre hanno doppia cittadinanza. “Un cittadino spagnolo ha deciso di rimanere in Venezuela di sua spontanea volontà. Un’altra cittadina ha deciso di partire e lo farà oggi stesso, lasciando il Venezuela alla volta della Spagna, mentre un’altra cittadina sta valutando se rimanere in Venezuela o tornare in Spagna”, ha detto il ministro in un’intervista a Catalunya Radio. Ieri la ong Foro Penal, che si occupa della difesa dei prigionieri politici, aveva dato notizia della scarcerazione di un cittadino spagnolo-venezuelano, Alejandro Gonzalez, ex marito dell’attivista Rocio San Miguel che era già stata rilasciata nei giorni scorsi.

 

Tajani: "Ora rapporto più proficuo tra Caracas e Roma"

“Noi continuiamo a lavorare con grande attenzione, sperando, e ne siamo convinti, che la nuova amministrazione (del Venezuela, ndr) possa permettere di avere un rapporto più proficuo tra Caracas e Roma”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Tg 2 Italia-Europa dopo aver accolto all’aeroporto di Roma Ciampino Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dalle carceri venezuelane.

Tajani: "Incontro Trentini e Burlò con famiglie è stato toccante"

“Vedere il sorriso dei figli di Burlò e l’abbraccio della mamma di Trentini al figlio: sono scene che ti toccano. Ci sono gli aspetti umani, oltre all’aspetto politico”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Tg2 Italia-Europa dopo aver accolto all’aeroporto di Roma Ciampino Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dalle carceri venezuelane. “Rivedere due persone finalmente con le loro famiglie è una cosa che ci riempie il cuore”, ha aggiunto Tajani, “con il presidente del Consiglio siamo stati molto contenti di averli rivisti e in buone condizioni nonostante la detenzione”.

Tajani: "Adesso lavoriamo per liberare gli altri italiani"

“Adesso lavoriamo per liberare gli altri italiani. Come sapete ce ne sono 42 di cui 24 sono politici ma hanno passaporto italiano e venezuelano”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Tg 2 Italia-Europa dopo aver accolto all’aeroporto di Roma Ciampino Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dalle carceri venezuelane. “Sono contento che abbiano percepito la vicinanza dell’Italia e dello Stato”, ha aggiunto Tajani.

Tajani: "Bentornati Trentini e Burlò, finalmente in Italia"

“Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente in Italia. Bentornati!”. È quanto scrive il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un post sul social X, dopo aver accolto all’aeroporto di Roma Ciampino, insieme alla premier Giorgia Meloni, i due italiani rilasciati dalle carceri venezuelane.

Legale Trentini: "Felicissimi ma nostra felicità ha prezzo altissimo"

“Siamo felicissimi oggi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e superare le sofferenze di questi 14 mesi. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi, anche silenziosamente, ma efficacemente. Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po’ raccolti, lontani dal clamore di queste giornate, per affrontare con tranquillità ed entusiasmo il futuro di libertà che ci attende”. Così la legale di Alberto Trentini e della sua famiglia, avvocata Alessandra Ballerini, che ha letto una dichiarazione concordata con i familiari del cooperante all’aeroporto di Ciampino dove il 46enne è atterrato questa mattina dopo la sua liberazione. “Un pensiero va a tutte le persone ancora detenute e alle loro famiglie, perché possano presto condividere la gioia della liberazione. La solidarietà, dentro e fuori dal carcere, è la nostra salvezza. Grazie davvero a tutti voi, sta bene, andiamo a casa”, ha concluso la legale.

Legale Burlò: "È felice e in buone condizioni fisiche"

“Mario Burlò è atterrato e si trova con i figli ei suoi legali, è in buone condizioni fisiche e molto felice di aver potuto riabbracciare i familiari dopo una lunga e ingiusta detenzione. Ringrazia ancora tutte le autorità certo che l’impegno profuso per la sua liberazione possa portare alla liberazione di tutti i detenuti politici”. Così in una nota l’avvocato Benedetto Buratti che assiste l’imprenditore piemontese, Mario Burlò.

Meloni a Trentini: "Tua mamma tanto in pensiero, ora avete tempo da recuperare"

“Abbracciato mamma? È stata tanto in pensiero, lo sai vero?”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivolgendosi ad Alberto Trentini dopo il suo arrivo all’aeroporto di Ciampino assieme all’altro italiano detenuto nelle carceri venezuelane, Mario Burlò. La premier, assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una sala dello scalo romano ha stretto la mano al cooperante e all’imprenditore, entrambi rilasciati nella giornata di ieri. “Bentornati” ha affermato come si vede dalle immagini fornite dalla presidenza del Consiglio. Ai ringraziamenti di Trentini, l’inquilina di palazzo Chigi ha risposto con un “ma stai scherzando”, e ha poi salutato i familiari – tra cui la madre di Trentini, Armanda Colusso – congedandosi con un “non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare tutti quanti. Arrivederci”.

Meloni ha pubblicato anche su Facebook le immagini dell’arrivo di Trentini e Burlò a Roma, in cui si vedono gli abbracci con i rispettivi familiari non appena i due sono scesi dall’aereo che dal Venezuela li ha riportati in Italia. “Bentornati a casa!” il messaggio affidato ai social dalla presidente del Consiglio.

Avvocato Burlò: "È stata dura, ce l'abbiamo fatta"

“Era molto provato, è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta”. Lo ha detto l’avvocato Maurizio Basile, legale di Mario Burlò, all’aeroporto di Ciampino (Roma) dove è atterrato da poco l’aereo che ha riportato in Italia Burlò e Alberto Trentini.
“Un enorme ringraziamento al console Jacopo Martino con cui siamo in contatto e a tutta la rete diplomatica a Caracas, davvero molto vicina alla famiglia, e il Ministero degli Esteri”, ha affermato.
“Adesso non sappiamo cosa succede, credo che sarà organizzato il rientro a Torino”, ha sottolineato.
Al momento, ha fatto sapere, Burlò non dovrebbe essere convocato in procura. “Abbiamo fatto una verifica assieme al mio collega Benedetto Marzocchi Buratti e il pm che ha il fascicolo ha fatto sapere che per il momento non intende convocarlo”, ha spiegato.

Meloni ha lasciato l'aeroporto di Ciampino

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato l’aeroporto di Ciampino dove sono atterrati Alberto Trentini e Mario Burlò, gli italiani detenuti nelle carceri venezuelane e liberati nella giornata di ieri.

Atterrato l'aereo con a bordo Trentini e Burlò

È atterrato a Ciampino il volo di Stato che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò.

Meloni arrivata a Ciampino, Tajani in aeroporto

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’aeroporto di Ciampino (Roma), dove a minuti si attende l’atterraggio del volo di Stato che riporta in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani detenuti nelle carceri venezuelane e liberati nella giornata di ieri. In aeroporto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

La madre di Trentini arrivata a Ciampino

Armanda Colusso, la mamma di Alberto Trentini, è arrivata a Ciampino dove è atteso a breve il volo di Stato che riporta in Italia il cooperante veneto insieme con Mario Burlò, l’altro italiano detenuto nelle carceri venezuelane, entrambi rilasciati nella giornata di ieri. Armanda Colusso è arrivata assieme all’avvocata Alessandra Ballerini che segue la famiglia.

Attesa per arrivo volo Trentini e Burlò in Italia

È attesa per l’arrivo dell’aereo che sta riportando in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati all’alba di ieri dal Venezuela, dove erano detenuti. I due italiani viaggiano a bordo di un aereo di Stato.

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