Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti: solo misure sostitutive. Nelle immagini delle telecamere un tavolo blocca un’uscita

Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti: solo misure sostitutive. Nelle immagini delle telecamere un tavolo blocca un’uscita
Un’immagine delle telecamere di videosorveglianza nel bar La Constellation di Crans-Montana prima dell’innesco del rogo: un tavolo blocca una porta

I proprietari del bar: “Fontane pirotecniche usate per fare atmosfera, mai nessun incidente”. Giovedì i genitori delle vittime in udienza dal Papa

Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana e per cui ieri è stato convalidato l’arresto, ha dichiarato durante il suo interrogatorio che l’uso di fontane pirotecniche all’interno era abitudine nel bar da circa dieci anni, senza che si fosse mai verificato un incidente. Il loro utilizzo invece la notte di Capodanno ha causato nella località svizzera un incendio in cui sono morte 40 persone.

Moretti: “Fontane luminose per creare atmosfera”

Secondo Jessica Moretti, le fontane pirotecniche venivano occasionalmente utilizzate durante il servizio dello champagne per “creare atmosfera“. “Non le ho mai chieste, ma non le ho mai proibite”, ha detto la donna. Era collaudato che il personale si preparasse dietro il bancone e poi al dj venisse chiesto di cambiare musica. È allora che entravano le bottiglie con le fontane pirotecniche. Il fatto che la cameriera si sedesse sulle spalle di un altro dipendente durante questo processo avvicinando le scintille al soffitto su cui erano stati installati pannelli fonoassorbenti, come mostrano i video della serata di Capodanno, “non era un caso isolato“, ma non era nemmeno una pratica standard, hanno raccontato i proprietari.

Emergono intanto nuovi elementi sul passato dei proprietari del bar: sono tornate a circolare alcune foto del 2012 in cui Jessica Moretti, che allora lavorava come modella in Costa Azzurra, era in posa sul red carpet di Cannes assieme all’attore britannico Sacha Baron Cohen.

Niente domiciliari per Jessica Moretti, solo misure sostitutive

In un comunicato, il tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese ha reso noto che – su proposta del pubblico ministero – ha imposto a Jessica Moretti “delle misure sostitutive alla detenzione preventiva a causa dell’esistenza di un rischio di fuga, unico rischio invocato dal pubblico ministero”. Niente domiciliari dunque per la proprietaria del bar. Si tratta, viene spiegato, “delle misure classiche consistenti nel divieto di lasciare il territorio svizzero, nell’obbligo di depositare tutti i suoi documenti di identità e di soggiorno, nell’obbligo di presentarsi quotidianamente presso una stazione di polizia e nell’obbligo di versare garanzie adeguate”. Il tribunale ha poi precisato che “poiché il pubblico ministero non ha richiesto la detenzione preventiva, questa misura coercitiva non poteva essere ordinata” dal tribunale stesso.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza

Tra gli elementi visionati dagli inquirenti svizzeri anche le telecamere di videosorveglianza del locale Le Constellation. Le immagini, scattate all’1:23 del primo gennaio, descrivono la scena circa cinque minuti prima dell’innesco del rogo. In una di esse si vede un tavolo che blocca un’uscita del bar.

Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti: solo misure sostitutive. Nelle immagini delle telecamere un tavolo blocca un’uscita
Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti: solo misure sostitutive. Nelle immagini delle telecamere un tavolo blocca un’uscita
Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti: solo misure sostitutive. Nelle immagini delle telecamere un tavolo blocca un’uscita

Autopsia Riccardo Minghetti, morto per asfissia polmonare

Arresto cardiaco provocato da un’asfissia polmonare. Sono i risultati parziali, secondo quando apprende LaPresse, dell’autopsia effettuata al Policlinico Gemelli di Roma, sul cadavere di Riccardo Minghetti, il ragazzo romano di 16 anni, morto nel rogo divampato la notte di capodanno nel disco bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana, in Svizzera. L’autopsia è stata disposta dalla procura della Repubblica di Roma, competente per i reati che coinvolgono gli italiani all’estero.

Giovedì le vittime in udienza privata da Papa Leone XIV

Papa Leone XIV, a quanto apprende LaPresse, giovedì riceverà in udienza in Vaticano alcuni genitori dei ragazzi italiani morti nell’incendio del ‘Le Constellation’. L’incontro avverrà in forma strettamente privata.

Tajani alla Camera: “Giusto che Italia si costituisca parte civile”

“È giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese“. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa alla Camera.
“Quando sono andato a Sion il 2 gennaio ho incontrato il presidente del Canton Vallese, il comandante della polizia cantonale e la procuratrice generale, ai quali ho chiesto il massimo impegno per l’accertamento rigoroso dei fatti, per l’individuazione di ogni responsabilità e per l’adozione di tutte le misure necessarie affinché i colpevoli vengano perseguiti”, ha aggiunto, “parallelamente, seguiremo lo svolgimento delle indagini in Italia da parte della Procura di Roma, assicurando piena collaborazione e sostegno istituzionale laddove richiesto dall’autorità giudiziaria. L’Avvocatura generale dello Stato, che è in contatto con le famiglie, è già a lavoro sia con la procuratrice generale elvetica, che con la Procura di Roma”.

“Tragedia è ferita aperta per intera comunità nazionale”

“La tragedia di Crans-Montana è una ferita aperta per l’intera comunità nazionale. Per questo, mi sono immediatamente recato sul posto la mattina del 2 gennaio per essere vicino alle famiglie e portare la vicinanza del Governo e di tutte le Istituzioni”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa in Senato. “Poche volte, in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica, ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un’angoscia così profonda”, ha aggiunto. “Il sentimento che ho provato quando sono entrato nel locale ‘Le Constellation’ è stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o un nipote in quel luogo”, ha aggiunto Tajani. “Sono cose che non possono accadere. Ho versato in silenzio qualche lacrima perché era una scena tremenda quella che ho visto. In quel momento mi sono sentito di rappresentare tutta l’Italia”, ha concluso.

“Rivolgiamo oggi un pensiero di speranza ai quattordici giovani connazionali feriti. Garantiremo loro tutte le cure possibili. Saremo al loro fianco. Non li abbandoneremo”, ha detto Tajani, spiegando: “Sarà talvolta un percorso lungo, ma verrà fatto tutto il possibile affinché questi ragazzi, grazie al lavoro dei nostri medici e infermieri, possano presto tornare alle loro vite accanto ai loro affetti”, ha aggiunto.

Senato approva risoluzione bipartisan: “Assistere le famiglie”

Dopo le comunicazioni, l’Aula del Senato ha approvato all’unanimità una risoluzione bipartisan firmata da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, che impegna il governo a “porre in essere ogni iniziativa utile ad assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime decedute e alle persone ferite nell’incendio nelle forme dell’assistenza legale consolare, nonché a valutare la possibilità di prendere parte ai giudizi eventualmente instaurati sia in sede penale che in sede civile, compatibilmente con il rispetto del diritto internazionale e della sovranità giurisdizionale della Confederazione elvetica“.

Chi è la cameriera 24enne morta nell’incendio

Proprio la cameriera che, sulle spalle di un altro dipendente e con in mano la bottiglia, avrebbe innescato il rogo, è stata identificata dai coniugi Moretti come la 24enne Cyane Panine, fidanzata con uno chef di un altro ristorante della coppia e molto legata ai Moretti. Jacques ha raccontato di essersi precipitato a Le Constellation, dopo che la moglie lo aveva informato dell’incendio all’1.35 dell’1 gennaio 2026. “Quando sono arrivato, ho visto già le luci blu lampeggianti e c’era molta gente fuori”, ha detto agli inquirenti.

Insieme al fidanzato della cameriera, Moretti ha tentato di entrare nel locale dall’ingresso principale, ma senza riuscirci a causa del fumo troppo denso. Sono riusciti a entrare solo da una porta di servizio che era chiusa dall’interno. Moretti ha spiegato di non saperne spiegare il motivo. Dietro la porta, i due uomini hanno trovato diverse persone distese immobili a terra, tra cui la 24enne. “Abbiamo cercato di rianimarla per oltre un’ora, finché i paramedici non ci hanno detto che era troppo tardi”, ha raccontato Moretti. “Era come una nuora per noi, come una sorellina. Ha trascorso il Natale con noi. Sono devastata”, ha aggiunto Jessica.

Media: “Jessica Moretti scappata con la cassa appena scoppiato incendio”

Secondo la testata svizzera Insider Paradeplatz, Jessica Moretti si è precipitata su per le scale del locale non appena è scoppiato l’incendio nel seminterrato de Le Constellation. Avrebbe afferrato la cassa contenente gli incassi della serata di Capodanno e sarebbe uscita velocemente dal bar. Nel frattempo, testimoni sostengono che abbia lanciato l’allarme a gran voce per l’incendio, lasciando che la musica continuasse.

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