Jerome Powell, Dipartimento di Giustizia Usa apre indagine contro il presidente della Fed

Jerome Powell, Dipartimento di Giustizia Usa apre indagine contro il presidente della Fed
Jerome Powell, 10 dicembre 2025, Washington, DC, stati Uniti (Photo by Sha Hanting/China News Service/VCG via AP)

L’inchiesta riguarda la ristrutturazione degli edifici della Federal Reserve, un progetto da 2,5 miliardi che Trump ha definito eccessivo

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un’indagine nei confronti del presidente della Federal Reserve Jerome Powell. L’inchiesta riguarda la ristrutturazione degli edifici della Fed, un progetto da 2,5 miliardi di dollari che quest’estate il presidente Usa Donald Trump ha definito eccessivo. Lo riporta il New York Times. “Si tratta di stabilire se la Fed sarà in grado di continuare a fissare i tassi di interesse in base alle condizioni economiche, o se invece la politica monetaria sarà guidata da pressioni politiche o intimidazioni“, ha affermato in un videomessaggio Powell, secondo cui la minaccia di un’incriminazione penale è un “pretesto” per minare l’indipendenza della Banca centrale statunitense nella definizione dei tassi di interesse.

Le minacce di Trump e la replica di Powell

Più volte in passato Trump ha minacciato di licenziare Powell, soprattutto perché non condivide la sua gestione dei tassi. Ad aprile del 2025 il capo della Casa Bianca lo aveva definito “lento” e “sempre in ritardo” rispetto alle mosse della Banca centrale europea. Questa estate il funzionario di Washington aveva ribadito che “la politica monetaria non segue un percorso prestabilito. I membri del Fomc (Federal Open Market Committee, ndr) prenderanno queste decisioni basandosi esclusivamente sulla loro valutazione dei dati e delle loro implicazioni per le prospettive economiche e l’equilibrio dei rischi. Non devieremo mai da questo approccio”.

“Continuiamo inoltre a ritenere che un tasso di inflazione a più lungo termine del 2% sia il più coerente con i nostri obiettivi di doppio mandato. Riteniamo che il nostro impegno a favore di questo obiettivo sia un fattore chiave per mantenere ben ancorate le aspettative di inflazione a più lungo termine. Gli ultimi cinque anni ci hanno dolorosamente ricordato le difficoltà che l’inflazione elevata impone, in particolare a coloro che sono meno in grado di far fronte all’aumento dei costi dei beni di prima necessità”. Inoltre il 16° presidente della Fed, in più occasioni, ha criticato i dazi imposti dall’amministrazione repubblicana avvertendo che senza queste tariffe la Banca centrale avrebbe già tagliato i tassi.

Mandato in scadenza

Il numero uno della Federal Reserve era stato inizialmente nominato dal tycoon nel 2017 ed è stato rinnovato per un quadriennio da Joe Biden nel 2022. Il suo mandato, dunque, termine a maggio di quest’anno. In una conferenza stampa di novembre, Powell aveva dichiarato che non si sarebbe dimesso se il presidente glielo avesse chiesto, aggiungendo che la rimozione o la retrocessione di alti funzionari della Fed “non era consentita dalla legge”.

Trump: “Non so nulla dell’inchiesta su Powell”

Nel frattempo il leader repubblicano nega di essere a conoscenza dell’indagine del Dipartimento di Giustizia su Powell. “Non ne so nulla, ma di certo non è molto bravo alla Fed e non è molto bravo a costruire edifici”, ha affermato Trump alla Nbc. “Ciò che dovrebbe metterlo sotto pressione è il fatto che i tassi sono troppo alti. È l’unica pressione che ha”, ha detto il tycoon. Secondo il presidente statunitense il numero uno della Federal Reserve “ha fatto del male a molte persone” e “credo che l’opinione pubblica gli stia facendo pressione”

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