(LaPresse/Ap) Il video inedito dell’arresto di Luigi Mangione è stato diffuso ieri a New York, a un anno esatto dal fermo, da parte di due agenti di polizia in un McDonald’s in Pennsylvania, dell’uomo sospettato di aver ucciso l’amministratore delegato di United Healthcare Brian Thompson, a New York, il 4 dicembre 2024. Il filmato, girato con una bodycam indossata da un poliziotto, mostra due agenti avvicinarsi a Mangione mentre è seduto a un tavolo con una mascherina medica. Il ragazzo, che indossava un berretto arancione ruggine e un cappotto nero, dichiarò di chiamarsi Mark Rosario. I suoi avvocati sostengono che la polizia non ha letto correttamente a Mangione i suoi diritti costituzionali prima del suo arresto e ha perquisito i suoi effetti personali senza un mandato.
La lista di cose da fare e i piani di fuga di Mangione
Anche questi effetti personali, trovati dalla polizia al momento del fermo di Mangione, sono stati mostrati in tribunale, nel corso dell’udienza di lunedì scorso, durante la quale la difesa ha contestato proprio la correttezza dell’arresto del sospettato. In aula sono stati rivelati una lista di cose da fare e i piani di viaggio del presunto killer di Thompson: negli appunti anche una mappa disegnata a mano e le tattiche per sopravvivere in fuga, trovati addosso a Mangione e sequestrati proprio quando fu fermato nel McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania. La polizia ha dichiarato di aver trovato gli appunti nello zaino del 27enne, insieme a una pistola 9 mm che, secondo i pubblici ministeri, corrisponde a quella utilizzata per uccidere Thompson cinque giorni prima.
Gli appunti di Mangione: “Depilarsi le sopracciglia, comprare scarpe meno appariscenti”
“Depilarsi le sopracciglia. Acquistare scarpe meno appariscenti. Prendere un autobus o un treno in direzione ovest verso Cincinnati e St. Louis. Muoversi a tarda notte. Stare lontani dalle telecamere di sorveglianza”. Sono alcuni degli appunti scritti sui fogli trovati addosso a Mangione. E ancora: “Mantieni lo slancio, l’FBI rallenta durante la notte”, diceva una nota. “Cambia cappello, scarpe, depilati le sopracciglia”, diceva un’altra. Martedì sono stati quindi resi pubblici alcuni estratti delle riprese della telecamera indossata dagli agenti durante l’arresto, finora inediti per la stampa e il pubblico. La polizia ha dichiarato di aver trovato anche un caricatore pieno e un silenziatore, e un taccuino in cui Mangione avrebbe descritto la sua intenzione di “far fuori” un dirigente di una compagnia di assicurazioni sanitarie.
Gli avvocati del sospettato non hanno contestato l’autenticità degli appunti o la provenienza della pistola e degli altri oggetti trovati, ma sostengono che tutto ciò che è stato trovato nella borsa dovrebbe essere escluso perché la polizia non aveva un mandato di perquisizione e non aveva motivi sufficienti per giustificare una perquisizione senza mandato. I pubblici ministeri invece sostengono che la perquisizione fosse legale – gli agenti hanno dichiarato che stavano cercando una bomba – e che la polizia alla fine ha ottenuto un mandato.

L’omicidio di Brian Thompson e l’arresto di Mangione
Brian Thompson, amministratore delegato di United HealthCare, 50 anni, è stato ucciso mentre si recava a piedi in un hotel di Manhattan per la conferenza degli investitori della sua azienda il 4 dicembre 2024. Il video di sorveglianza ha mostrato un uomo mascherato che gli ha sparato alle spalle e poi è fuggito dalla zona. Nelle ore e nei giorni successivi, la polizia ha diffuso le foto di un sospetto, prima con una maschera e un cappotto con cappuccio, poi con il volto e le folte sopracciglia.
Mangione, 27 anni, si è dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio a livello statale e federale. L’udienza preliminare, che riprende giovedì per il sesto giorno, riguarda solo il caso statale. I suoi avvocati stanno facendo pressioni simili per escludere le prove dal suo caso federale, in cui i pubblici ministeri chiedono la pena di morte.
Secondo i pubblici ministeri, Mangione è fuggito a Newark, nel New Jersey, subito dopo la sparatoria e ha preso un treno per Philadelphia. Tra le prove mostrate all’udienza preliminare c’era un abbonamento dei mezzi pubblici di Philadelphia acquistato alle 13:06, poco più di sei ore dopo la sparatoria.
L’arresto nel McDonald’s dopo una chiamata al 911
La polizia è intervenuta al McDonald’s dopo che un manager ha chiamato il 911 per riferire le preoccupazioni dei clienti che pensavano che Mangione, che stava facendo colazione in un angolo sul retro, assomigliasse all’uomo ricercato per l’omicidio di Thompson. Nella telefonata, riprodotta in tribunale, si sentiva il manager dire che, poiché Mangione indossava una mascherina medica, poteva vedere solo le sue sopracciglia e che aveva cercato online una foto del sospettato per fare un confronto.
Martedì, l’agente di polizia di Altoona Stephen Fox ha testimoniato che Mangione, rampollo di una ricca famiglia del Maryland e laureato in un’università della Ivy League, ha espresso preoccupazione per il benessere della persona che aveva chiamato il 911. Fox ha detto che il ragazzo ha anche chiesto se la polizia avesse intenzione di rendere pubblico il suo nome, cosa che non è stata fatta. L’agente ha ricordato le parole di Mangione: “Sarebbe un male per lei” e “ci sarebbero molte persone che si arrabbierebbero”.

