Pas, il partito filo europeo fondato dalla presidente Maia Sandu attualmente al governo, ha vinto elezioni parlamentari in Moldavia con oltre il 50% dei voti. È quanto emerge dai risultati pubblicati sul sito della commissione elettorale centrale del Paese. Quando è stato completato lo scrutinio di oltre il 99% delle schede, il Pas è al 50,05%, seguito dal filorusso Blocco patriottico (24,25%), poi il blocco filo europeo Alternativa (9,22%), il Nostro partito (6,35%) e Democrazia in patria (5,72%).
In precedenza, i leader del Blocco Patriottico, considerato filorusso, avevano rivendicato la vittoria delle opposizioni. L’ex presidente Igor Dodon, in particolare, aveva affermato: “Il Partito d’Azione e Solidarietà ha perso queste elezioni e attualmente non ha la maggioranza parlamentare, mentre l’opposizione ha vinto”.
Sandu: “Risultato voto è un forte mandato per adesione a Ue”
“Il voto di ieri è un voto forte per l’adesione all’Unione Europea. La via più breve verso la pace e la libertà è la via europea”. Lo ha dichiarato la presidente moldava, Maia Sandu, dopo il successo elettorale del partito europeista Pas, come riporta l’emittente Tvr. “Grazie ai cittadini che hanno partecipato al voto. Nei piccoli villaggi, nelle grandi città, in campagna o oltre confine, ogni voto è stato importante. Abbiamo dimostrato al mondo intero di essere coraggiosi e meritevoli. Non ci siamo lasciati comprare, intimidire o spaventare. Abbiamo mobilitato e protetto il nostro Paese attraverso il nostro voto onesto. Grazie dal profondo del mio cuore. Abbiamo dimostrato responsabilità sia in patria che nella diaspora “, ha dichiarato Sandu. La presidente ha sottolineato che l’unità sarà essenziale per il prossimo periodo: “Ieri, ma anche nelle settimane di campagna elettorale, abbiamo dimostrato di sapere come essere uniti. Dobbiamo rimanere uniti nei nostri sforzi quotidiani. Il risultato del voto non è la vittoria di un partito. È la vittoria del Paese. Dobbiamo usare questa vittoria per il bene di tutti i cittadini, indipendentemente da chi abbiano votato”.
“Cremlino ha provato a dividerci, ora è il momento di unirci”
“Il Cremlino ha cercato di dividerci. Questa campagna ha dimostrato che abbiamo delle vulnerabilità, ma abbiamo anche istituzioni capaci e persone motivate. La stampa ha dato un contributo enorme, riuscendo a smascherare i piani del Cremlino contro la Moldova”, ha detto ancora Sandu, dopo il successo elettorale del partito europeista Pas. Sandu ha delineato le priorità per il futuro governo: “Dobbiamo riformare il sistema giudiziario. Dobbiamo eliminare definitivamente il fenomeno dell’acquisto di voti. I partiti politici devono rispettare le disposizioni di legge, soprattutto quelle relative al finanziamento. La lotta alla disinformazione è più difficile, ma dobbiamo cercare soluzioni”. “So che alcuni di voi sono preoccupati. Il prossimo governo dovrà garantire che nessuno venga lasciato indietro. Ora è il momento di unirci per vedere cosa ci unisce di più di ciò che ci divide. Non ci sono vincitori e vinti“, ha dichiarato ancora la presidente.
Il voto tra disordini e allarmi bomba in patria e all’estero
La Commissione elettorale centrale (CEC) della Moldavia ieri aveva comunicato che, in relazione al voto per le elezioni parlamentari, la polizia è intervenuta per la folla sui ponti sul Dnestr “per prevenire ogni possibile rischio”. Secondo le informazioni presentate dall’Ispettorato generale di polizia, sono stati registrati 141 casi di presunte violazioni della legge, di cui 8 casi di agitazione elettorale; 5 casi relativi al trasporto degli elettori; 8 casi di ragionevole sospetto di corruzione degli elettori; 58 casi di foto della scheda elettorale; 6 casi di danneggiamento della scheda elettorale. In diversi seggi elettorali all’estero sono stati segnalati allarmi bomba: Bruxelles, Roma e Genova, Bucarest, Ashville (Usa) e Alicante (Spagna). Le istituzioni responsabili sono intervenute tempestivamente e gli elettori e i membri degli organi elettorali sono stati evacuati secondo i protocolli stabiliti. Le operazioni di voto sono state sospese per brevi periodi al fine di effettuare i controlli necessari e garantire la piena sicurezza dei cittadini e il regolare svolgimento delle operazioni elettorali.
La difficile posizione della Moldavia
Circondata dall’Ucraina e dalla Romania, membro dell’Unione europea, la Moldavia ha trascorso gli ultimi anni guardando in direzione dell’Ue. Il voto per rinnovare il Parlamento di 101 seggi determinerà se questo percorso continuerà o se il Paese di circa 2,5 milioni di abitanti tornerà nell’orbita di Mosca. La corsa vede contrapposti il Partito dell’azione e della solidarietà (PAS), filo-occidentale e al potere, che detiene una forte maggioranza parlamentare dal 2021, e diversi partiti filo-russi. Il principale è il Blocco elettorale patriottico (BEP), formato da un gruppo di partiti che vuole “l’amicizia con la Russia”, la “neutralità permanente”.
Berlino-Parigi-Varsavia: “Ingerenze russe non hanno avuto successo”
“Noi, leader del Triangolo di Weimar, abbiamo seguito con attenzione le elezioni parlamentari svoltesi il 28 settembre in Moldavia. Rivolgiamo le nostre congratulazioni al popolo moldavo per il suo forte impegno a favore della democrazia in un momento cruciale“. Così, in una dichiarazioe congiunta, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro polacco Donald Tusk, sulle elezioni parlamentari in Moldova. “Apprezziamo la società e le autorità moldave per lo svolgimento pacifico del voto, nonostante le interferenze senza precedenti della Russia, che ha cercato di condizionare il processo attraverso schemi di compravendita di voti e campagne di disinformazione. Questi tentativi ibridi, volti a minare le istituzioni democratiche e il percorso europeo del Paese, non hanno però avuto successo: ancora una volta, gli elettori moldavi hanno dimostrato di non voler rinunciare al proprio futuro di pace e libertà”, prosegue la dichiarazione. “Rinnoviamo il nostro impegno a sostenere lo sviluppo democratico, le riforme e la crescita economica della Moldavia, rafforzandone la resilienza, in particolare nel cammino verso l’Unione europea. L’Ue e la Moldavia condividono un futuro comune”, concludono Merz, Macron e Tusk.
Zelensky: “La Russia non è riuscita a destabilizzare la Moldavia”
“La Russia non è riuscita a destabilizzare la Moldavia, nonostante abbia speso enormi risorse. Ha vinto l’idea dell’Europa, l’idea di uno sviluppo nazionale normale e stabile”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo il collegamento al Forum sulla sicurezza di Varsavia. “L’influenza sovversiva della Russia non si estenderà ulteriormente in Europa”, ha aggiunto.
Cremlino: “Prima di commentare l’esito vanno valutate le accuse di brogli”
“Per quanto ne sappiamo, alcune forze politiche stanno dichiarando il loro disaccordo e parlano di possibili violazioni elettorali. Sarebbe sbagliato da parte nostra fare valutazioni infondate in questa sede. Le valutazioni dovrebbero essere fatte in seguito, dopo aver capito come le forze politiche stesse hanno definito le loro posizioni su queste elezioni”. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo a una richiesta di commento sull’esito delle elezioni parlamentari in Moldavia. Lo riporta l’agenzia Tass.
Von der Leyen: “Ue con voi, falliti tentativi di seminare paura”
“Moldova, ce l’hai fatta ancora una volta. Nessun tentativo di seminare paura o divisione ha potuto spezzare la tua determinazione. Hai reso chiara la tua scelta: Europa. Democrazia. Libertà. La nostra porta è aperta. E saremo al tuo fianco ad ogni passo. Il futuro è tuo”. Lo annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sui social.
Costa: “Popolo ha scelto democrazia, Ue al suo fianco”
“Il popolo moldavo si è espresso e il suo messaggio è forte e chiaro. Ha scelto la democrazia, le riforme e un futuro europeo, nonostante le pressioni e le interferenze della Russia. L’Ue è al fianco della Moldova. In ogni fase del percorso”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Kallas: “Verso futuro europeo nonostante sforzi Russia”
“Il voto della Moldova è un chiaro sì a un futuro europeo. Nonostante i massicci sforzi della Russia per diffondere disinformazione e comprare voti, nessuna forza può fermare un popolo impegnato per la libertà. Siamo al fianco della Moldavia nel suo percorso verso l’Ue”. Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas.
Tajani: “Ha vinto l’Europa, chiaro messaggio in favore democrazia”
“In Moldavia vince l’Europa. L’esito delle elezioni parlamentari vede un risultato chiaro e netto, con oltre il 50% dei voti, in favore del partito europeista guidato dalla mia amica Maia Sandu. Un messaggio chiaro in favore della democrazia e di un futuro europeo”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Metsola: “Storico passo avanti, futuro Moldavia è l’Europa”
“Il futuro della Moldavia è in Europa! In questo storico passo avanti, il popolo moldavo ha scelto la via della democrazia, della speranza e delle opportunità. Ha scelto l’Europa. Europa è Moldova. Moldova è Europa”. Lo afferma la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, sui social.
Madrid: “Popolo ha dimostrato impegno per libertà e democrazia”
“Il popolo moldavo ha dimostrato il proprio impegno a favore della libertà e della democrazia. Me ne rallegro perché quando la democrazia avanza in Europa, avanziamo tutti”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, commentando la vittoria in Moldova del partito filo europeista Pas con oltre il 50% dei voti. “Lavoriamo affinché la volontà sovrana del popolo moldavo espressa alle urne si concretizzi nella sua integrazione europea”, ha aggiunto Albares.

