Alta tensione in Europa in seguito all’incursione di droni russi nei cieli della Polonia, avvenuta mercoledì 10 settembre. Secondo quanto riportato dall’emittente Tvp World, Varsavia sta schierando circa 40.000 soldati ai confini con la Bielorussia e la Russia. “La Polonia si sta preparando alle manovre Zapad 2025 da molti mesi”, ha affermato il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk. “L’esercito ha condotto esercitazioni a cui hanno preso parte oltre 30.000 soldati polacchi, oltre a soldati dell’alleanza Nato, per rispondere adeguatamente”. “Ricordiamo che Zapad 2025 è un’esercitazione offensiva“, ha aggiunto.
Tusk a Trump: “Incursione di droni non è stato un errore”
“Anche noi avremmo voluto che l’attacco con i droni alla Polonia fosse stato un errore. Ma non lo è stato. E lo sappiamo bene”, ha scritto su X il primo ministro polacco Donald Tusk rispondendo alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump secondo cui l’incursione di Mosca potrebbe essere stata “un errore”. Il leader di Varsavia, inoltre, ha promesso di portare avanti un “grande programma di modernizzazione” per l’esercito del suo Paese. Si prevede che i primi jet da combattimento F-35 arriveranno dagli Stati Uniti il prossimo anno. Sarà la prima consegna di alcuni dei 32 velivoli previsti entro il 2030 nell’ambito di un pacchetto di sostegno finalizzato cinque anni fa.
Media: “Polonia collaborerà con Kiev contro la minaccia dei droni”
Varsavia e Kiev, inoltre, collaboreranno strettamente per contrastare la minaccia dei droni russi. Lo ha annunciato Tusk ai giornalisti – come riportato da Ukrinform citando Interia – osservando che la Polonia si baserà sui migliori esempi disponibili e che i sistemi di difesa ucraini sono tra i più efficaci, essendo stati testati in combattimento e dimostrandosi capaci di sviluppare una protezione anti-drone altamente efficiente. Secondo quanto riferito da Ukrinform, i colloqui con la parte ucraina su questo tema si terranno nel prossimo futuro.
Proroga delle sanzioni individuali contro Mosca
I rappresentanti permanenti degli Stati membri Ue, riuniti nel Coreper, intanto, hanno concordato questa mattina la proroga del regime di integrità territoriale dell’Ucraina dell’Ue, ovvero il rinnovo delle sanzioni individuali per i prossimi sei mesi. Lo comunica la presidenza danese del Consiglio Ue. Non ci sono state rimozioni di nomi politici dalla lista nera, riferisce una fonte diplomatica.
Berlino convoca l’ambasciatore russo
Il ministero degli Esteri tedesco ha definito “pericolosa e inaccettabile” la presenza di droni russi nello spazio aereo della Polonia e della Nato e, di conseguenza, ha convocato l’ambasciatore russo. “Con i droni di Mosca nello spazio aereo della Nato, Putin agisce in modo pericoloso e inaccettabile. Per questo motivo oggi l’ambasciatore russo è stato convocato al ministero degli Affari Esteri”, ha comunicato il dicastero aggiungendo che “la Nato è unita nel difendere il nostro territorio e la nostra sicurezza”.

