Alta tensione in Medioriente. Le forze di difesa israeliane e lo Shin Bet hanno confermato di aver preso di mira la leadership di Hamas con un attacco condotto dall’aeronautica militare a Doha, in Qatar. Secondo i media è stato ucciso il capo dell’ufficio politico, Khalil al-Hayya. Le Brigate Al-Qassam, il braccio armato dell’organizzazione palestinese, nel frattempo hanno rivendicato la sparatoria avvenuta lunedì 8 settembre a Gerusalemme in cui sono morte sei persone.
Punti chiave
- Trump: "Attacco Doha è stata decisione di Netanyahu"
- Erdogan: "Israele viola diritto internazionale, noi al fianco del Qatar"
- Emiro Qatar a Trump: "Prenderemo ogni misura per nostra sicurezza"
- Leadership Hamas evacuata prima di attacco Doha
- Ue: "L'attacco a Doha viola il diritto internazionale"
- Meloni: "Vicinanza a Qatar, contrari a ogni forma di escalation"
- Qatar nega di essere stato preallertato da Usa
- Berlino: "Attacco Israele a Doha inaccettabile, a rischio ostaggi"
- Casa Bianca: "Eliminazione di Hamas è un obiettivo che vale la pena perseguire"
- Casa Bianca: "Amministrazione avvisata dell'attacco dal Pentagono"
“E’ stata una decisione presa dal primo ministro Netanyahu, non è stata una mia decisione”. Lo afferma su Truth il presidente americano Donald Trump riguardo all’attacco israeliano contro i leader di Hamas a Doha, in Qatar.
“L’attacco sferrato oggi da Israele contro la delegazione negoziale di Hamas in Qatar ha dimostrato ancora una volta chiaramente che il governo Netanyahu, accecato dalla rabbia, intende aggravare il conflitto e l’instabilità. Questo attacco, che costituisce una palese violazione del diritto internazionale, ha preso di mira anche la sicurezza e la pace del nostro paese fratello, il Qatar. Condanno fermamente questo attacco”. Lo afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un post sui suoi profili social.. “La Turchia è al fianco dei suoi fratelli palestinesi e del suo alleato, partner strategico e amico, lo Stato del Qatar, con tutte le sue risorse. Coloro che hanno fatto del terrorismo una politica di Stato non raggiungeranno mai i loro obiettivi. Continueremo a mantenere una posizione risoluta e determinata di fronte alle azioni criminali di Israele, che mirano a trascinare l’intera regione nella catastrofe; continueremo a difendere la pace, il diritto internazionale e la libertà del popolo palestinese a qualsiasi costo”, aggiunge il leader turco.
“Il Qatar adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza e preservare la propria sovranità”. Lo riferisce Doha in una nota, facendo riferimento a quanto detto dall’emiro del Qatar al presidente Usa Donald Trump nel corso di una conversazione telefonica avvenuta in serata, durante la quale Trump “avrebbe condannato l’attacco israeliano a Doha”, riferisce sempre il governo qatariota. Da parte sua, l’emiro del Qatar “ha affermato che lo Stato del Qatar condanna e denuncia con la massima fermezza questo attacco sconsiderato e criminale, considerandolo una flagrante violazione della sua sovranità e sicurezza e una chiara violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale”, si sottolinea nella nota di Doha, aggiungendo che quanto avvenuto ostacola “gli sforzi volti a ridurre la tensione e a raggiungere soluzioni diplomatiche sostenibili”.
Secondo quanto si apprende, in seguito all’attacco israeliano a Doha nessuno dei leader di Hamas sarebbe rimasto ucciso oppure ferito. Sarebbero morti invece il figlio di Khalil al-Hayya, capo negoziatore di Hamas, e il segretario. Il Qatar sarebbe riuscito a evacuare la leadership di Hamas poco prima dell’attacco.
“L’attacco aereo di oggi da parte di Israele contro i leader di Hamas a Doha viola il diritto internazionale e l’integrità territoriale del Qatar e rischia un’ulteriore escalation di violenza nella regione”. Lo afferma un portavoce del Servizio esterno dell’Unione europea. “Esprimiamo piena solidarietà alle autorità e al popolo del Qatar, partner strategico dell’Ue. Qualsiasi escalation della guerra a Gaza deve essere evitata: non è nell’interesse di nessuno. Continueremo a sostenere tutti gli sforzi per un cessate il fuoco a Gaza”. Il portavoce ricorda che “l’Ue e altri partner hanno inserito Hamas nell’elenco delle organizzazioni terroristiche. L’Ue ha inoltre adottato un nuovo regime di sanzioni contro Hamas e la Jihad islamica palestinese, oltre a due serie di elenchi adottati nel 2024 contro entità e individui”.
“Esprimo a nome mio personale e del Governo italiano sincera vicinanza all’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e al Qatar, ribadendo il sostegno italiano a tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza. L’Italia rimane contraria a ogni forma di escalation che possa comportare un ulteriore aggravamento della crisi in Medio Oriente”. Così la premier Giorgia Meloni in un post su X.
Majed al-Ansari, portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, nega le affermazioni della Casa Bianca, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero informato il Qatar degli attacchi israeliani di oggi prima che avessero luogo. Lo riporta Al Jazeera. “Le dichiarazioni diffuse secondo cui lo Stato del Qatar sarebbe stato pre-informato dell’attacco sono completamente false”, ha dichiarato al-Ansari in una nota. “La chiamata ricevuta da un funzionario americano è arrivata mentre si sentivano le esplosioni provocate dal raid israeliano a Doha”, ha aggiunto.
“L’attacco di Israele a Doha non solo viola la sovranità territoriale del Qatar, ma mette anche in pericolo i nostri sforzi comuni per la liberazione degli ostaggi. Questo attacco è inaccettabile”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul in una nota aggiungendo: “Sono estremamente preoccupato per la vita e la sicurezza degli ostaggi nelle mani di Hamas, tra cui anche cittadini tedeschi. Questo l’ho espresso al mio omologo israeliano Gideon Sa’ar in una conversazione telefonica”. Wadephul ha sottolineato il ruolo di Doha: “Il Qatar svolge un ruolo decisivo negli sforzi per un cessate il fuoco e per la liberazione degli ostaggi”. “Al mio collega del Qatar, lo sceicco Mohammed, ho espresso la mia solidarietà, nonché il mio ringraziamento e la mia stima per questi sforzi”, ha aggiunto. Il ministro ha quindi lanciato un appello: “Chiedo con urgenza di fare ora tutto il possibile affinché si arrivi finalmente a un cessate il fuoco e gli ostaggi possano tornare alle loro famiglie”. Wadephul ha però ribadito anche la responsabilità di Hamas: “Resta chiaro che spetta a Hamas deporre le armi e rinunciare al terrorismo contro lo Stato di Israele. L’attuale escalation è anch’essa una conseguenza del vile attacco terroristico di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023”.
Pur con le critiche espresse a Israele, Donald Trump ritiene che “eliminare Hamas, che ha tratto profitto dalla miseria di coloro che vivono a Gaza, è un obiettivo che vale la pena perseguire”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
L’Amministrazione americana è stata “avvisata” dell’attacco di Israele a Doha “dall’Esercito Usa”. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, senza fornire ulteriori dettagli. A sua volta il presidente Trump ha dato istruzioni al suo inviato Steve Witkoff di avvisare “immediatamente” le autorità del Qatar, ha detto la funzionaria.
Il presidente Donald Trump è “molto dispiaciuto” per la “posizione” dell’attacco israeliano contro la leadership di Hamas. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
“Il Presidente Trump ritiene che questo sfortunato incidente possa rappresentare un’opportunità per la pace”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in riferimento al bombardamento a Doha. Trump, ha aggiunto la funzionaria, ha parlato col premier israeliano Benjamin Netanyahu e con l’emiro e il premier del Qatar, “ringraziandoli per il loro sostegno e la loro amicizia verso il nostro Paese” e “ha assicurato loro che una cosa del genere non accadrà più sul loro territorio”.
“Confermiamo il fallimento del nemico nell’assassinare i nostri fratelli nella delegazione negoziale, mentre alcuni di loro sono stati martirizzati”. È quanto fa sapere Hamas in una nota, dopo l’attacco israeliano a Doha, in Qatar. “Il tentativo perfido dell’occupazione sionista di assassinare la nostra delegazione negoziale a Doha è un crimine e una violazione delle norme e delle leggi internazionali”, aggiunge Hamas, “il crimine costituisce un’aggressione alla sovranità del Qatar, paese fratello, che, insieme all’Egitto, svolge un ruolo importante nel patrocinare la mediazione. Il crimine rivela ancora una volta la natura dell’occupazione e il suo desiderio di compromettere ogni possibilità di raggiungere un accordo”.
“Prendere di mira la nostra delegazione negoziale mentre si discute dell’ultima proposta del presidente Trump conferma che Netanyahu e il suo governo non vogliono alcun accordo”, continua la nota di Hamas, “riteniamo l’amministrazione statunitense corresponsabile, insieme all’occupazione, di questo crimine a causa del suo costante sostegno ai crimini commessi”. “Questo crimine ha dimostrato che l’occupazione rappresenta un pericolo imminente per la regione e per il mondo e che Netanyahu sta portando avanti il suo piano criminale di genocidio”, conclude Hamas, “invitiamo i paesi del mondo e le Nazioni Unite a condannare l’aggressione contro lo Stato fratello del Qatar e a fare pressione sull’occupazione affinché cessi la guerra di sterminio”.
“Bombardare unilateralmente l’interno del Qatar, una nazione sovrana e stretto alleato degli Stati Uniti che sta lavorando duramente e correndo coraggiosamente rischi con noi per mediare la pace, non favorisce gli obiettivi di Israele o dell’America”. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, confermando che l’Amministrazione Trump era stata notificata dell’attacco a Doha “mentre Israele stava attaccando Hamas”.
Papa Leone XIV è riuscito a comunicare con la parrocchia di Gaza. Lo fa sapere con un post su Facebook il parroco padre Gabriel Romanelli. “Il Santo Padre ha potuto comunicare con noi. Ci ha chiesto come stiamo e com’è la situazione. Ci ha inviato la sua benedizione e prega per noi e per la pace” ha scritto Romanelli sottolineando che la comunità era impegnata nella messa quando il Pontefice aveva cercato di mettersi in contatto con loro.
Il ministero dell’Interno del Qatar ha dichiarato che uno dei suoi agenti di sicurezza è rimasto ucciso nell’attacco lanciato dall’esercito israeliano a Doha contro i leader di Hamas. Altri agenti di sicurezza sono rimasti feriti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che “la guerra a Gaza può finire immediatamente, abbiamo già preso provvedimenti”. “Abbiamo accettato i principi stabiliti dal presidente Trump per porre fine alla guerra”, ha aggiunto durante l’evento per il Giorno dell’Indipendenza Americana presso l’ambasciata statunitense in Israele, “i principi includono: il rilascio immediato di tutti i nostri ostaggi e gli altri principi per porre fine alla guerra che Israele ha stabilito”. Lo riporta Ynet.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto all’ambasciata degli Stati Uniti in occasione della cerimonia per il Giorno dell’Indipendenza Americana, rinviata a causa della guerra con l’Iran, e ha affermato che “i giorni in cui i leader terroristici godevano dell’immunità ovunque sono finiti. I nostri nemici dovrebbero sapere una cosa: dalla fondazione dello Stato di Israele, il sangue ebraico non è stato sprecato. L’attacco in Qatar è stato condotto in modo ottimale e preciso”. Lo riporta Ynet.
I media arabi riferiscono che anche tre ‘affiliati’ di Hamas sono rimasti uccisi nell’attacco di Israele a Doha, in Qatar. Si tratta forse di guardie del corpo o di consiglieri di alti funzionari del gruppo palestinese e sono stati identificati come Abdullah Abu Khalil, Moamen Abu Omar e Ahmad Abu Malek. I funzionari israeliani hanno invece dichiarato di essere sempre più ottimisti sul fatto che la leadership di Hamas sia stata uccisa dalle 10 bombe che sono state sganciate sul luogo, sottolineando che in passato Hamas ha cercato di nascondere la perdita dei suoi leader.
Dopo avere ricevuto la notifica di Israele dell’attacco contro la leadership di Hamas a Doha, gli Usa hanno a loro volta avvisato le autorità del Qatar. Lo riferisce il Wall Street Journal citando fonti informate.
“Molti ci chiedono come stiamo dopo la decisione terribile. Stiamo bene”. Così in un video postato sui social il parroco della parrocchia di Gaza padre Gabriel Romanelli. Padre Romanelli racconta che il lavoro di assistenza a “bambini, rifugiati e infermi” continua e racconta di una certa “ansia” della popolazione per quello che sta successo in queste ore. “La notte di questa guerra è nerissima – aggiunge Romanelli -, la gente soffre cose indicibili. A noi tocca servire”. Romanelli infine dice di confidare in Dio per “la pace”.
La rete televisiva saudita ‘Al-Arabiya’ ha riferito che il Qatar ha sospeso i negoziati per un accordo sulla fine della guerra nella Striscia di Gaza fino a nuovo avviso, in seguito all’attacco israeliano a Doha contro la delegazione di Hamas
La notifica di Israele agli Stati Uniti per l’attacco a Doha è avvenuta dopo il lancio dei missili, senza lasciare all’Amministrazione Usa il tempo per una valutazione. Lo riferisce il giornalista di Axios Barak Ravid, citando fonti dell’Amministrazione americana.
La situazione in Medioriente? “Ci sono notizie veramente gravi di un attacco di Israele ad Hamas in Qatar”. Lo ha detto Papa Leone XIV parlando con i giornalisti uscendo da Castel Gandolfo, dove si è recato per qualche ora di riposo, prima di rientrare in Vaticano. Il Pontefice, in merito a Gaza, ha affermato di aver “cercato di chiamare il parroco, ma non ho notizie”. “Dobbiamo insistere a lavorare per la pace”, ha concluso Prevost.
I media palestinesi riferiscono che due persone sono state uccise nell’attacco aereo israeliano a Doha, in Qatar, ma non i principali leader di Hamas. Le vittime sarebbero Himam al-Hayya, figlio del leader di Hamas a Gaza Khalil al-Hayya, e Jihad Labad, direttore dell’ufficio di Khalil al-Hayya. Nessun altro sarebbe rimasto ucciso nel raid.
Gli Stati Uniti sono stati informati da Israele prima dell’attacco contro obiettivi di Hamas a Doha. Lo riferiscono fonti della Cnn.
Una fonte di Hamas ha dichiarato ad Al Jazeera che la delegazione di Hamas, guidata da Khalil Al-Hayya, è sopravvissuta all’attacco lanciato da Israele a Doha, in Qatar. La delegazione è stata colpita durante un incontro per discutere l’ultima proposta di accordo presentata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L’attacco contro i leader di Hamas a Doha è stata un’operazione interamente israeliana. Lo afferma l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu in una dichiarazione in lingua inglese. “L’azione odierna contro i principali capi terroristi di Hamas è stata un’operazione israeliana del tutto indipendente”, si legge. “Israele ha avviato l’iniziativa, Israele l’ha condotta e Israele si assume la piena responsabilità”.
Tutti i principali leader di Hamas erano presenti quando l’edificio in cui si trovavano a Doha è stato colpito da un raid aereo israeliano. Lo riferiscono i media arabi citati da Times of Israel. Tra i membri della delegazione figurava il leader dell’organizzazione a Gaza, Khalil al-Hayya. I media ritengono, inoltre che fossero presenti durante l’attacco anche importanti esponenti come Zaher Jabarin, a capo di Hamas in Cisgiordania, Muhammad Darwish, presidente del Consiglio di Shura di Hamas, e Khaled Mashaal, responsabile di Hamas all’estero.
Una fonte di Hamas ha confermato ad ‘Al Arabiya’ che la delegazione negoziale in Qatar è stata presa di mira durante la riunione, mentre un funzionario israeliano ha dichiarato che Tel Aviv ha preso di mira Khalil al-Hayya, capo dell’ufficio politico di Hamas, ucciso nell’attacco in Qatar, oltre a Zahir Jabarin, uno dei membri del movimento.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato il via libera all’attacco israeliano in Qatar. Lo riporta l’emittente Channel 12, citando un alto funzionario israeliano.
Il Qatar “condanna con la massima fermezza” l’attacco condotto da Israele contro edifici residenziali che ospitavano diversi membri dell’ufficio politico di Hamas. Lo ha dichiarato Majed Al Ansari, portavoce del ministro degli Esteri di Doha, citato da Al Jazeera. “Questo attacco criminale costituisce una flagrante violazione di tutte le leggi e norme internazionali e una grave minaccia alla sicurezza e all’incolumità dei qatarioti e dei residenti del Qatar”, ha spiegato.
Le Forze di difesa israeliane e lo Shin Bet hanno confermato in una dichiarazione di aver preso di mira la leadership di Hamas con un attacco condotto dall’aeronautica militare. “I membri della dirigenza colpiti hanno guidato le attività dell’organizzazione terroristica per anni e sono direttamente responsabili del massacro del 7 ottobre e della guerra contro lo Stato di Israele”, si legge. Non è menzionato esplicitamente il Qatar, ma la dichiarazione fa seguito alle segnalazioni di esplosioni a Doha, dove risiede la massima dirigenza di Hamas. L’esercito ha affermato di aver adottato misure per mitigare i danni ai civili durante l’attacco, anche utilizzando munizioni di precisione e altre informazioni di intelligence.
Una fonte di primo piano di Hamas ha dichiarato ad Al Jazeera che i leader dell’organizzazione sono stati presi di mira a Doha mentre discutevano della proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un cessate il fuoco a Gaza. Un funzionario israeliano ha confermato all’emittente Channel 12 che è stata condotta “un’operazione di omicidio mirato” contro alti esponenti di Hamas.
Le Brigate Al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno rivendicato la sparatoria avvenuta ieri a Gerusalemme in cui sono state uccise sei persone. “Rivendichiamo la responsabilità dell’attacco con sparatoria avvenuto ieri nei pressi dell’incrocio dell’insediamento di Ramot”, fanno sapere i combattenti palestinesi, “sono stati compianti i due martiri, Muthanna Naji Omar e Muhammad Bassam Taha, che hanno portato a termine l’operazione nei pressi dell’incrocio dell’insediamento di Ramot”. Lo riporta Al Jazeera.
Un funzionario israeliano ha confermato all’emittente Channel 12 che è stata condotta un’operazione di omicidio mirato contro alti esponenti di Hamas a Doha, in Qatar, Una singola esplosione è avvenuta nel quartiere Katara, presso il quartier generale di Hamas, che aveva come obiettivo esponenti di spicco dell’organizzazione. Testimoni oculari, spiega l’emittente, hanno riferito che una colonna di fumo si è alzata sopra l’area. Al momento non sono segnalate vittime.
“Non fatemi entrare… ma date libero ingresso in Spagna agli abitanti di Gaza”. Lo ha scritto su X il ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, dopo che il governo spagnolo ha vietato l’ingresso nel Paese a lui e al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich.
Il governo spagnolo ha vietato l’ingresso nel Paese ai due ministri israeliani di ultradestra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri iberico José Manuel Albares in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. I due ministri israeliani sono stati “inclusi nella lista ufficiale di persone sanzionate”, “le persone incluse in questa lista non possono entrare in territorio spagnolo e sono incluse nel sistema di informazione Schengen”, ha spiegato Albares. Il provvedimento fa parte dell’accordo approvato dal Cdm, chiamato ‘Misure contro il genocidio a Gaza e di appoggio alla popolazione palestinese’ che contiene le nove misure contro Israele annunciate ieri dal premier spagnolo Pedro Sanchez. “Le misure si applicano immediatamente”, ha rimarcato Albares.
“Continuiamo la missione”, “il mondo e la legge sono dalla nostra parte”. Lo ha detto l’attivista brasiliano Thiago Avila, che partecipa alla Global Sumud Flotilla, in un punto stampa a Tunisi, dopo che il gruppo ha denunciato che una delle imbarcazioni, la ‘Family Boat’, è stata colpita da un drone mentre era in acque tunisine. “Quello che è accaduto ieri notte mostra al mondo con chi abbiamo a che fare, chi è interessato a bloccare la missione umanitaria che ha l’obiettivo di sfamare i bambini palestinesi”, ha detto Avila sottolineando che la situazione continua a peggiorare a Gaza City. L’attivista ha ricordato che la ‘Family Boat’ è la 38esima imbarcazione che cerca di rompere l’assedio navale a Gaza che viene attaccata o intercettata in 70 anni. “Sappiamo che è una missione rischiosa ma è nulla in confronto a quello che patiscono i palestinesi ogni giorno”, ha aggiunto, “i palestinesi non si arrendono e non ci arrendiamo neanche noi”. Avila ha tenuto a ringraziare la popolazione tunisina e anche il governo di Tunisi per il supporto dato alla missione.
Le partenze italiane della Global Sumud Flotilla avverranno giovedì 11 settembre da Siracusa. Lo comunica in via ufficiale il Global Movement to Gaza. Lo stesso giorno sarà previsto un incontro con la stampa alle 10 presso il porto di Siracusa.
Israele “desidera porre fine alla guerra a Gaza basandosi sulla proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e in conformità con i principi stabiliti dal gabinetto di sicurezza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, incontrandosi a Zagabria con il primo ministro croato Andrej Plenkovic.
Trump ha dichiarato domenica che Israele aveva accettato i suoi termini per un accordo sugli ostaggi che ponga fine alla guerra, anche se il primo ministro Benjamin Netanyahu non ha ancora convocato una riunione di gabinetto per discutere lo scambio, che potrebbe incontrare resistenze da parte dei suoi alleati della coalizione in merito a qualsiasi obbligo di ritirarsi da Gaza.
La proposta, ha riferito una fonte araba a Times of Israel, prevede che Hamas liberi tutti gli ostaggi rimasti entro le prime 48 ore dall’accordo in cambio di una garanzia da parte degli Stati Uniti che Israele non riprenderà successivamente la guerra, insieme al rilascio di diverse migliaia di palestinesi detenuti in Israele, tra cui circa 250 che stanno scontando ergastoli per il loro coinvolgimento in attacchi in cui sono stati uccisi cittadini israeliani.
I civili palestinesi in tutte le zone di Gaza City devono evacuare immediatamente in vista di una grande offensiva terrestre contro Hamas nell’area. Lo ha ordinato l’Idf. L’avvertimento dell’esercito israeliano, riporta il Times of Israel, segna il primo ordine di evacuazione su larga scala per tutta la città di Gaza. I precedenti avvertimenti emessi dall’Idf nei giorni scorsi riguardavano solo edifici specifici e l’area circostante. “L’Idf è determinata a sconfiggere Hamas e opererà nella zona di Gaza City con grande forza, proprio come ha fatto in tutta la Striscia”, ha dichiarato il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’Idf, su X.
“Non sono state riscontrate prove di atti ostili o di attacchi esterni” alla Global Sum Flotilla. E’ quanto afferma la Guardia Nazionale tunisina. In un dichiarazione riportata da Al Jazeera, le autorità tunisine affermano che le notizie relative a un attacco con droni all’imbarcazione ‘Family Boat’ diretta a Gaza sono “del tutto infondate” e che alle indagini preliminari è emerso che l’incendio a bordo della nave è divampato in uno dei giubbotti di salvataggio “a causa di un accendino o di un mozzicone di sigaretta”.
Una delle imbarcazioni principali della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza, “è stata colpita da quello che si sospetta essere un drone“. Lo comunicano gli stessi attivisti sui loro canali social, pubblicando anche un video dell’attacco avvenuto che sarebbe avvenuto questa notte in acque tunisine. La ‘Family Boat’, afferma la Flotilla, “trasportava i membri del comitato direttivo della Gsf”, tra cui figura anche Greta Thunberg. “L’imbarcazione batte bandiera portoghese e tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro. È in corso un’indagine e non appena saranno disponibili ulteriori informazioni, queste saranno rese note immediatamente” si legge in una nota della Global Sumud Flotilla. “Gli atti di aggressione volti a intimidirci e a ostacolare la nostra missione non ci scoraggeranno. La nostra missione pacifica volta a rompere l’assedio su Gaza e a manifestare solidarietà alla sua popolazione prosegue con determinazione e risolutezza”, aggiungono gli attivisti nel comunicato.

