Gaza, iniziato l’esodo dei cittadini. Esplosione a Doha per colpire alti funzionari di Hamas

Gaza, iniziato l’esodo dei cittadini. Esplosione a Doha per colpire alti funzionari di Hamas

L’esercito israeliano annuncia il primo ordine di evacuazione su larga scala

Israele “desidera porre fine alla guerra a Gaza basandosi sulla proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e in conformità con i principi stabiliti dal gabinetto di sicurezza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, incontrandosi a Zagabria con il primo ministro croato Andrej Plenkovic. Lo riporta Ynet.  

Nel frattempo un funzionario dello Stato ebraico ha confermato che è stata condotta un’operazione di omicidio mirato contro alti esponenti di Hamas a Doha, in Qatar. Un’esplosione è avvenuta nel quartiere Katara, nel quartier generale dell’organizzazione palestinese. Al momento non sono segnalate vittime.

Le Brigate Al-Qassam, il braccio armato di Hamas, invece, hanno rivendicato la sparatoria avvenuta lunedì 8 settembre a Gerusalemme in cui sono state uccise sei persone. “Rivendichiamo la responsabilità dell’attacco con sparatoria avvenuto ieri nei pressi dell’incrocio dell’insediamento di Ramot”, hanno fatto sapere i combattenti palestinesi, “sono stati compianti i due martiri, Muthanna Naji Omar e Muhammad Bassam Taha, che hanno portato a termine l’operazione nei pressi dell’incrocio dell’insediamento di Ramot”. Lo riporta Al Jazeera.

Le parole di Trump

Trump ha dichiarato domenica che Israele aveva accettato i suoi termini per un accordo sugli ostaggi che ponga fine alla guerra, anche se il primo ministro Benjamin Netanyahu non ha ancora convocato una riunione di gabinetto per discutere lo scambio, che potrebbe incontrare resistenze da parte dei suoi alleati della coalizione in merito a qualsiasi obbligo di ritirarsi da Gaza. La proposta, ha riferito una fonte araba a Times of Israel, prevede che Hamas liberi tutti gli ostaggi rimasti entro le prime 48 ore dall’accordo in cambio di una garanzia da parte degli Stati Uniti che Israele non riprenderà successivamente la guerra, insieme al rilascio di diverse migliaia di palestinesi detenuti in Israele, tra cui circa 250 che stanno scontando ergastoli per il loro coinvolgimento in attacchi in cui sono stati uccisi cittadini israeliani.

City, Israele ordina evacuazione totale in vista dell’offensiva contro Hamas

L’esercito israeliano (Idf) ha ordinato a tutti i civili palestinesi di Gaza City di evacuare immediatamente la città in previsione di una grande offensiva terrestre contro Hamas. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, si tratta del primo ordine di evacuazione esteso a tutta la città, dopo che nei giorni scorsi erano stati diramati avvertimenti limitati a singoli edifici e aree circostanti.

Idf: “Opereremo con grande forza”

In un comunicato diffuso su X, il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’Idf, ha dichiarato: “L’Idf è determinata a sconfiggere Hamas e opererà nella zona di Gaza City con grande forza, proprio come ha fatto in tutta la Striscia”. L’esercito ha ribadito che l’evacuazione è necessaria per proteggere i civili dall’intensificarsi delle operazioni militari.

Civili diretti verso la zona umanitaria nel sud della Striscia

Ai residenti palestinesi è stato chiesto di spostarsi verso la zona umanitaria designata da Israele nel sud della Striscia di Gaza, utilizzando la strada costiera come principale via di evacuazione. Adraee ha inoltre sottolineato: “Rimanere nell’area è estremamente pericoloso”.

L’annuncio dell’Idf include anche un numero di telefono dedicato, che i civili possono contattare per segnalare eventuali blocchi stradali imposti da Hamas o tentativi dei suoi membri di ostacolare l’evacuazione verso il sud.

Autorità Gaza: 5 grattacieli distrutti da Idf nelle ultime 72 ore 

Nelle ultime 72 ore cinque grattacieli di Gaza sono stati distrutti dall’esercito israeliano. Lo riferisce la Protezione civile della Striscia, secondo cui gli edifici, la maggior parte dei quali di 10-15 piani, ospitavano circa 4.100 persone in 209 appartamenti. Gli attacchi contro gli edifici hanno distrutto anche 350 tende vicine, che ospitavano circa 3.500 persone. Il numero di edifici colpiti è molto inferiore a quanto affermato dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz, secondo cui decine di edifici di questo tipo sarebbero stati colpiti negli ultimi giorni. Secondo l’Idf, gli edifici venivano utilizzati da Hamas per condurre operazioni contro le truppe, tra cui la sorveglianza, e i residenti sono stati avvertiti prima degli attacchi.

Abitanti Gaza City iniziano a spostarsi verso sud della Striscia

Dopo che l’esercito israeliano ha esortato a un’evacuazione totale di Gaza City, in vista della prevista offensiva ampliata nella città settentrionale, reporter dell’Associated Press riferiscono di aver visto un numero maggiore di auto e camion rispetto ai giorni precedenti in viaggio dal nord al sud di Gaza, carichi di persone e di beni, ma non un’evacuazione di massa. Secondo l’esercito israeliano e le Nazioni Unite, nell’area di Gaza nord attorno a Gaza City vive circa un milione di palestinesi, circa la metà della popolazione totale di 2,1 milioni. Al 7 settembre Site Management Cluster, coalizione di agenzie umanitari che monitorano i movimenti nel nord di Gaza ha segnalato circa 50mila spostamenti verso sud. Un numero simile riguardava spostamenti interni al nord.

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