Anche Zerocalcare con la Freedom Flotilla in occasione della ‘Global Sumud Flotilla’, già lanciata giorni fa e rilanciata anche da Greta Thunberg. “Aprire un corridoio umanitario è fondamentale dopo oltre 20 mesi di assedio che ha messo Gaza in ginocchio. La Palestina continua a soffrire e oggi più che mai serve accendere i riflettori su ciò che sta accadendo e sostenere, insieme a noi, la missione di @globalsumudflotilla” scrive La Freedom Flotilla su Instagram, postando anche un video con i suoi fumetti.
“Un grazie enorme a @zerocalcare che ha scelto di raccontare questa realtà e quello che stiamo facendo: il suo contributo, con la forza delle sue parole e del suo incredibile talento, è un aiuto immenso. Abbiamo bisogno di tutte e tutti voi. Solo insieme possiamo dare un segnale forte e chiaro! Dona. PARTECIPA. Diffondi”.
Greta Thunberg una settimana fa aveva postato un video sui social corredato da questo testo: “Il 31 agosto lanceremo il più grande tentativo di sempre di rompere l’assedio illegale israeliano su Gaza, con dozzine di barche che salperanno dalla Spagna. Ne incontreremo molte altre il 4 settembre, in partenza dalla Tunisia e da altri porti. Stiamo inoltre mobilitando oltre 44 paesi con manifestazioni e azioni simultanee per rompere la complicità, in solidarietà con il popolo palestinese! 🍉🇵🇸 Unisciti a questa iniziativa in questo momento decisivo!”.
Greta Thunberg è già salpata a bordo della Madleen, nave della Freedom Flotilla che si è diretta verso Gaza ed è stata intercettata in acque internazionali – secondo molti illegalmente – dai soldati dell’Idf. Thunberg, insieme ad altri attivisti, è stata espulsa da Israele dopo essere stata condotta a terra.
Thunberg, 22 anni, icona del movimento di protesta globale ambientalista per il clima, si trovava insieme ad altri 11 attivisti a bordo dell’imbarcazione Madleen della Freedom Flotilla Coalition diretta a Gaza, con aiuti umanitari, che è stata bloccata e sequestrata dallo Stato ebraico. Gli attivisti sono stati fermati e, dopo che la barca è stata portata nel porto israeliano di Ashdod, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, sono stati trasferiti all’aeroporto ‘Ben Gurion’ di Tel Aviv per il rimpatrio.

