Freedom Flotilla, cosa succede alla Handala verso Gaza e chi c’era a bordo

Freedom Flotilla, cosa succede alla Handala verso Gaza e chi c’era a bordo

I soldati dell’Idf, che hanno fatto irruzione sella nave Freedom Flotilla, che voleva forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese, hanno sequestrato l’imbarcazione e arrestato gli attivisti a bordo. Lo riporta Haaretz. 

Cosa è successo ieri alla Freedom Flotilla

I soldati dell’esercito israeliano hanno fatto irruzione a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla al largo della striscia di Gaza. Sul canale Youtube ‘Freedom Flotilla Coalition’ si vedono i soldati fare irruzione, mentre le persone a bordo tengono le mani alzate e non oppongono resistenza. Subito dopo le immagini live dalla nave si sono interrotte. 

Prima che il collegamento streaming si interrompesse si sentivano gli attivisti filo-palestinesi che fischiettavano ‘Bella Ciao’.

Chi c’era a bordo della Freedom Flotilla

A bordo della Handala della Freedom Flotilla c’erano due italiani, Antonio La Picirella e Antonio Mazzeo.

Oltre a loro l’equipaggio era composto da: Bob Suberi, Breadon Peluso, Christian Smalls, Frank Romano, Hudawaida Arraf, Jacob Berger, Waad Aal Musa, Hatem Aouini, Emma Fourreau, Santiago Gonzalez Vallejo, Sergio Toribio, Vigdis Bjorvand, Mohamed El Bakkali, Ange Sahuquet, Gabrielle Cathala, Justine Kempf, Robert Martin, Tania Safi.

“L’esercito israeliano ha attaccato violentemente la nave Handala in acque internazionali, rapendo 21 civili disarmati provenienti da 12 Paesi e sequestrando aiuti vitali destinati ai palestinesi di Gaza — tra cui latte in polvere per neonati, cibo e medicinali” scrive la Flotilla sui suoi social. “La Handala operava nel pieno rispetto del diritto internazionale, al di fuori della giurisdizione israeliana, e trasportava parlamentari, sindacalisti, giornalisti, avvocati e attivisti. Agisci ora: tagga, invia un’email o chiama il tuo Ministero degli Affari Esteri. Pretendi che il tuo governo si esprima pubblicamente e intervenga ORA, chiedi la fine del blocco e del genocidio a Gaza ORA. Questo è il terzo attacco violento dell’esercito israeliano contro una missione civile di flottiglia solo quest’anno. Basta silenzio. Basta complicità”.

Tajani: “Un italiano si farà espellere e uno rientrerà”

Con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar “abbiamo parlato della situazione dei due italiani” a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla Coalition “che sono stati fermati. Hanno la possibilità di firmare una dichiarazione e di partire immediatamente, accompagnati dai nostri diplomatici, per l’Italia, oppure di rimanere per essere espulsi fra 72 ore. Uno dei due ha deciso di rimanere e farsi espellere, l’altro credo sia orientato a rientrare accompagnato dai nostri diplomatici per rientrare in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a RaiNews24, in riferimento all’attivista messinese Antonio Mazzeo e al pugliese Antonio La Piccirella, che sono fra i 21 attivisti che erano a bordo della nave salpata lo scorso 20 luglio da Gallipoli con l’intenzione di portare aiuti a Gaza ed è stata bloccata da Israele.

“Sono seguiti, stanno bene, non ci sono problemi di altro tipo. Fin dalle prime ore al porto di Ashdod sono arrivati i nostri diplomatici, che sono in contatto con i 2 italiani. Ho informato anche il sindaco di Messina, che mi aveva cercato perché uno dei due è messinese, gli ho dato tutte le informazioni necessarie”, ha aggiunto Tajani. 

Fratoianni: “Si garantisca incolumità delle persone a bordo”

“Ancora una volta Israele attacca la Freedom Flottilla per impedire che arrivi a Gaza con il suo carico di aiuti. A bordo anche italiani. Il governo si attivi subito per garantirne l’incolumità e faccia qualcosa, se ne trova il coraggio, per fermare l’orrore e il genocidio”. Lo scrive sui social il leader di SI e deputato di Avs, Nicola Fratoianni.

Bonelli: “Assalto alla Freedom Flotilla è pirateria”

L’assalto dell’esercito israeliano alla Freedom Flotilla è un atto gravissimo e inaccettabile. I soldati hanno fatto irruzione con la forza sulla nave Handala, in acque internazionali, sequestrando l’imbarcazione e interrompendo la diretta video in cui si vedevano attivisti a mani alzate intonare Bella Ciao. A bordo, tra i pacifisti internazionali, ci sono anche due cittadini italiani. Chiedo con forza che il governo Meloni intervenga immediatamente per accertarsi delle loro condizioni e pretendere il rilascio di tutti gli attivisti”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

“Questa aggressione ai danni di civili è l’ennesimo atto di violazione del diritto internazionale messo in atto dal governo israeliano. La Freedom Flotilla trasportava aiuti umanitari, non armi. Eppure è stata trattata come una minaccia solo perché rivendicava il diritto di rompere il blocco disumano che affama Gaza. Questo è terrorismo di Stato”.

“E mentre tutto questo accade – prosegue Bonelli – Giorgia Meloni continua a ripetere che ‘non è il momento’ per riconoscere lo Stato di Palestina. Una dichiarazione vergognosa, che svela la totale sudditanza morale e politica di questo governo a Netanyahu e alla sua destra estremista. La verità è che Meloni non vuole disturbare il suo alleato ideologico, anche se ciò significa restare in silenzio davanti a 60.000 morti, carestie imposte e ospedali rasi al suolo”. “Ieri a Londra, insieme a rappresentanti di diversi Paesi e movimenti civili, abbiamo dato vita all’Alleanza globale per la Palestina: un fronte internazionale di mobilitazione per fermare il genocidio in corso e risvegliare le coscienze del mondo davanti a una tragedia umana e politica senza precedenti”, conclude Bonelli.

Lo scambio tra l’Idf e la Freedom Flotilla prima di salire a bordo

Marco Grimaldi: “Il sequestro è rapimento armato”

“L’imbarcazione carica di aiuti umanitari per Gaza, la Handala, è stata assaltata dall’esercito israeliano in acque internazionali come da predoni del mare. A bordo, 21 attivisti da 10 Paesi – tra cui due italiani – che sfidano l’assedio illegale e silenzio complice dei governi”. Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi. “Già nelle prime ore dell’abbordaggio – prosegue il vicecapogruppo dei deputati Avs – abbiamo sentito le autorità italiane della Farnesina a Roma e Tel Aviv per chiedere immediato rilascio. La missione è legittima. Il sequestro ennesimo crimine da parte del Idf. I nostri connazionali sono stati portati ad Ashdod contro la loro volontà. Tajani intervenga contro un rapimento armato sotto gli occhi del mondo. Chi porta latte ai bambini non può essere trattato come una minaccia e tutta l‘Europa dovrebbe iniziare a fare lo stesso”. “L’Italia deve alzare la voce, difendere i suoi cittadini e – conclude Grimaldi – condannare questa violazione del diritto internazionale”. 

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