Premiata "per la sua lotta contro l'oppressione delle donne". Meloni: "Il suo impegno ispira in tutto il mondo"

L’attivista iraniana Narges Mohammadi vince il premio Nobel per la Pace. La vice-presidente del Centro per la difesa dei Diritti Umani, imprigionata in carcere dal 2016, è stata premiata “per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e per la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti”. Lo ha annunciato il Comitato per il Nobel norvegese. Il premio di quest’anno riconosce anche “le centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato contro le politiche di discriminazione e oppressione del regime teocratico nei confronti delle donne”, fa sapere il Comitato.

Chi è Narges Mohammadi

Narges Mohammadi nel 2008

Narges Mohammadi è una donna, una sostenitrice dei diritti umani e una combattente per la libertà. È stata arrestata 13 volte dal regime iraniano per la sua attività di attivista ed è stata condannata 5 volte a un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate. Negli anni ’90, quando era una giovane studentessa di fisica, Narges Mohammadi si distingueva già come sostenitrice dell’uguaglianza e dei diritti delle donne. Dopo aver concluso gli studi, ha lavorato come ingegnere ed editorialista in diversi giornali riformisti. Nel 2003 è stata coinvolta nel Centro per i difensori dei diritti umani di Teheran, un’organizzazione fondata dal premio Nobel per la pace Shirin Ebadi . Nel 2011 la signora Mohammadi è stata arrestata per la prima volta e condannata a molti anni di reclusione per i suoi sforzi volti ad assistere gli attivisti incarcerati e le loro famiglie. Dopo il suo rilascio su cauzione due anni dopo, Mohammadi si è dedicata a una campagna per l’abolizione dell’uso della pena di morte. Il suo attivismo su questo tema l’ha portata a essere nuovamente arrestata nel 2015 e a essere condannata a ulteriori anni dietro le sbarre. Oggi si trova ancora in carcere. Dalla prigionia, Mohammadi ha contribuito a garantire che le proteste scoppiate in Iran dopo la morte di Mahsa Amini non si esaurissero.

Il messaggio quando fu liberata nel 2020

La famiglia: “Premio testimonia instancabili sforzi Narges”

La famiglia di Narges Mohammadi ha voluto esprimere in un post su Instagram la sua “profonda gratitudine al Comitato per la Pace del Nobel per averle conferito questa grande onorificenza”, ovvero il premio Nobel per la Pace 2023. “Questo straordinario onore è una testimonianza duratura degli instancabili sforzi civili e pacifici di Narges Mohammadi nel creare cambiamento e libertà per l’Iran”, aggiunge la famiglia, riporta Bbc Persian, “vogliamo anche esprimere le nostre sincere congratulazioni a tutti gli iraniani, in particolare alle coraggiose donne e ragazze iraniane, che hanno attirato l’attenzione del mondo con il loro coraggio nella lotta per la libertà e l’uguaglianza”. “Purtroppo Narges non è con noi per condividere questo meraviglioso momento”, scrive ancora la famiglia, “poiché è stata ingiustamente imprigionata, non possiamo testimoniare la sua felice reazione a questa straordinaria e gloriosa notizia”.

 

Metsola: “Congratulazioni, siamo vicini a popolo Iran”

Congratulazioni a Narges Mohammadi, vincitrice del premio Nobel per la Pace 2023. Dal carcere, insieme ad altre donne e uomini determinati e coraggiosi, continua a battersi per la libertà, la democrazia e l’uguaglianza. Come ho detto a suo marito Taghi Rahamni saremo al fianco del popolo dell’Iran“. Così la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in un post pubblicato sul social X.

Comitato: “Premio sia incoraggiamento per attivisti”

“Questo premio è innanzitutto un riconoscimento dell’importantissimo lavoro di un intero movimento in Iran con la sua leader indiscussa, Narges Mohammadi”. Lo ha detto Berit Reiss-Andersen, presidente del Comitato norvegese per il Nobel che ha annunciato il premio a Oslo. “L’impatto del premio non viene deciso dal Comitato Nobel”, ha aggiunto Reiss-Andersen, “ci auguriamo che sia un incoraggiamento a continuare il lavoro di attivismo in qualsiasi forma questo movimento trovi adeguata”.

Meloni: “Suo impegno ispira donne nel mondo”

“Congratulazioni a Narges Mohammadi per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace. Il suo impegno ispira le donne del mondo a difendere la loro libertà e i loro diritti. L’Italia sarà sempre al fianco delle donne per il rispetto dei diritti fondamentali e della libertà“. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata