L’escalation del conflitto in Ucraina “è evidente, è come una palla di neve”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista al canale televisivo Rossiya 24 e all’agenzia RIA Novosti. Secondo Lavrov la colpa è dell’Occidente che “non riesce a calmarsi”. La Russia “uscirà dall’attuale situazione geopolitica più forte di prima e sarà in grado di difendersi in modo ancora più efficace in qualsiasi situazione”, ha detto ancora Lavrov.
Le parole di Lavrov arrivano nel giorno della visita a Kiev di una delegazione Ue, all’interno della quale è presente anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Il Cremlino lancia l’allarme sui rinforzi all’Ucraina: “Le consegne occidentali di moderne attrezzature militari a Kiev, a quanto pare, saranno effettuate insieme a squadre di combattimento straniere“, dice ancora Lavrov. “Tutti i tipi di armi che sono già stati parzialmente trasferiti, e soprattutto quelli che sono stati annunciati, non possono essere usati dagli ucraini senza addestramento – ha aggiunto – quindi probabilmente insieme a loro arriveranno anche squadre di combattimento composte da persone che – a quanto pare – saranno temporaneamente rilasciati in congedo dall’esercito e registrati come mercenari”, ha concluso Lavrov.
Oggi diversi missili hanno colpito l’Ucraina: a Kramatorsk sono tre le vittime.

