Il Federal Open Market Committee della Fed, la Federal Reserve statunitense, ha deciso di tagliare di 25 punti base i tassi d’interesse, portandoli nel range tra 3,5% e 3,75%. Nel valutare l’entità e la tempistica di ulteriori adeguamenti, il Fomc valuterà attentamente i dati in arrivo, l’evoluzione delle prospettive e l’equilibrio dei rischi, si sottolinea.
Si tratta del terzo taglio dei tassi consecutivo da parte della Fed, che ha però segnalato come nei prossimi mesi i tassi potrebbero rimanere invariati. Nelle loro proiezioni economiche trimestrali, i funzionari hanno infatti segnalato che prevedono di abbassare i tassi solo una volta nel corso del 2026. Una mossa che potrebbe suscitare la reazione del presidente Donald Trump, il quale ha chiesto a più riprese una decisa riduzione dei costi di finanziamento.
Fed: “Decisione presa con nove voti a favore e tre contrari”
La decisione da parte della Federal Reserve di tagliare di 25 punti base i tassi d’interesse, portandoli nel range tra 3,5% e 3,75%, è stata presa con nove voti a favore e tre contrari. Lo si legge nel comunicato della Federal Reserve che annuncia la decisione. A votare a favore, oltre il presidente Jerome Powell, sono stati il vicepresidente John C. Williams, Michael S. Barr, Michelle W. Bowman, Susan M. Collins, Lisa D. Cook, Philip N. Jefferson, Alberto G. Musalem, e Christopher J. Waller. Hanno votato invece contro la decisione Stephen I. Miran, che avrebbe preferito un taglio di mezzo punto percentuale, e Austan D. Goolsbee e Jeffrey R. Schmid, che avrebbero preferito non procedere ad alcun taglio.
La Fed rivede le stime del Pil Usa, +1,7% nel 2025 e +2,3% nel 2026
“Sebbene alcuni dati chiave non siano ancora stati pubblicati, gli indicatori disponibili suggeriscono che l’attività economica abbia registrato un’espansione moderata. La spesa dei consumatori sembra essere rimasta solida e gli investimenti fissi delle imprese hanno continuato ad aumentare”, ha detto Jerome Powell durante la conferenza stampa.
“Al contrario, l’attività nel settore immobiliare rimane debole. Lo shutdown ha probabilmente pesato sull’attività economica nel trimestre in corso, ma questi effetti dovrebbero essere in gran parte compensati da una crescita più elevata nel prossimo trimestre, riflettendo la riapertura. Nella nostra sintesi delle proiezioni economiche, la mediana dei partecipanti prevede che il Pil reale aumenterà dell’1,7% quest’anno e del 2,3% l’anno prossimo”.
Powell: “Non c’è una strada predefinita sulla politica monetaria”
“La politica monetaria non segue un percorso prestabilito, le nostre decisioni future saranno prese riunione per riunione”, ha aggiunto il numero uno della Banca Centrale degli Stati Uniti. “Le discussioni che abbiamo sono valide quanto quelle che ho avuto nei miei quattordici anni alla Fed. Sono molto ponderate e rispettose”.
“Abbiamo persone con opinioni forti, ma arriviamo a un punto in cui dobbiamo prendere una decisione. Oggi abbiamo preso una decisione, in nove su 12 l’hanno sostenuta, quindi c’è stato un sostegno abbastanza ampio. Ma non è come la situazione normale in cui tutti sono d’accordo sulla direzione da prendere e su cosa fare. È più diversificata. Penso che ciò sia legato alla situazione, ma siamo in una buona posizione per aspettare e vedere come si evolve l’economia”.

