25 novembre, Calviño (Bei): “Emancipazione economica delle donne per società più forti”

25 novembre, Calviño (Bei): “Emancipazione economica delle donne per società più forti”
Nadia Calviño, la prima donna presidente della Bei (foto Bei)

La prima presidente donna della Banca Europea per gli Investimenti: “Fortemente impegnati nel promuovere la parità di genere”

“Al Gruppo Banca europea per gli investimenti siamo fortemente impegnati nel promuovere la parità di genere e l’emancipazione economica delle donne. Non è solo la cosa giusta, ma anche quella più intelligente: un valore europeo fondamentale che contribuisce a migliorare la prosperità economica e a rendere le nostre società più forti. Siamo il braccio finanziario dell’Unione europea, con i 27 Stati membri come azionisti. Applichiamo una rigorosa politica di tolleranza zero verso ogni forma di violenza e molestia di genere in tutte le nostre operazioni, sia in Europa che nel resto del mondo. Dalla salute riproduttiva all’istruzione, passando per le infrastrutture idriche e il sostegno all’imprenditorialità, stiamo facendo la differenza sul campo sostenendo le donne di tutto il mondo”. Lo dice a LaPresse Nadia Calviño, prima donna presidente della Bei, Banca europea per gli investimenti, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il prossimo 25 novembre.

“Raddoppiato i finanziamenti a favore della parità di genere”

“Negli ultimi cinque anni abbiamo raddoppiato i finanziamenti a favore della parità di genere, superando i 3,5 miliardi di euro nel 2024. Ciò include migliorare l’accesso al credito per le donne e sostenere progetti in grado di ridurre il divario di genere”, aggiunge. La presidente della Bei ricorda il lavoro in Libano e in Africa con l’Organizzazione mondiale della sanità per rafforzare i sistemi sanitari pubblici, migliorando la qualità dei servizi offerti alle donne, dalla salute riproduttiva alla prevenzione della violenza. “Attraverso il nostro Gender Finance Lab, il primo del suo genere nell’Unione europea, stiamo aiutando – spiega – 42 banche commerciali a cogliere l’opportunità di investire nell’imprenditoria femminile, collaborando con partner come Banca Etica in Italia, CBNK in Spagna e Crédit Agricole in Francia. Abbiamo anche avviato un programma di mentoring per le donne attive nel Venture Capital chiamato Empowering Equity Programme. Inoltre, abbiamo incluso l’approccio di genere nelle nostre emissioni obbligazionarie, integrando gli obiettivi legati alla parità di genere nelle nostre obbligazioni per lo sviluppo sostenibile”. Per quanto riguarda le infrastrutture, rimarca Calvino, “abbiamo anche sviluppato una serie di strumenti per identificare e ridurre rischi specifici legati al genere. Ad esempio, grazie ai nostri esperti, offriamo assistenza tecnica per eliminare i punti ciechi nei sottopassaggi o nei pressi delle case per prevenire episodi di violenza e molestie. Al giorno d’oggi in alcuni paesi del mondo l’idea di mettere le donne al centro degli investimenti può suonare addirittura rivoluzionaria. Ed è proprio per questo che tutti noi, uomini e donne, dobbiamo essere uniti e lanciare un segnale forte e chiaro a favore di iniziative come queste. Perché il benessere delle donne è il benessere di tutta la comunità”.

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