Dal Belgio alla Germania, come funzionano i limiti ai pagamenti cash negli altri Paesi

Il governo ha annunciato l’aumento a 5mila euro del tetto ai pagamenti in contanti. Il provvedimento è stato inserito nel Dl Aiuti, e per la premier Giorgia Meloni si tratta di una norma che allinea il nostro paese alla media europea. Le normative tra gli stati europei sono in ogni caso molto diverse tra loro.

Le regole in Europa

In Bulgaria, il limite per i pagamenti in contanti è di 10mila Lev, pari a poco più di 5.100 euro. In Belgio, per l’acquisto di beni e servizi non si può pagare in contanti se la spesa è superiore ai 3mila euro. In Croazia il limite è a 15mila euro, il più alto tra i paesi Ue, mentre in Danimarca è pari a 2700 euro.

In Francia è di mille euro per i residenti fiscali in Francia e di 15mila per i residenti fiscali non francesi. In Grecia il limite è pari a 500 euro (ma non è previsto in caso di acquisto di un veicolo), mentre in Lettonia è di 7200 euro. In Lituania il limite è a 3mila euro, mentre è di 1000 euro in Portogallo. Limite a 10mila euro a Malta, che secondo dati Openpolis è il paese con la maggior quota percentuale di pagamenti in contanti (88%).

In Polonia esiste invece un limite al contante tra operatori commerciali di poco più di 3200 euro, che però non vale tra privati cittadini. In Repubblica Ceca non si possono effettuare pagamenti in contante oltre i 10.500 euro al giorno, mentre in Slovacchia il limite è di 5mila euro. In Romania non si possono effettuare pagamenti in contanti oltre 2100 euro al giorno. In Slovenia i commercianti possono accettare pagamenti in contanti non oltre i 5mila euro, mentre in Spagna la soglia è di 2500 euro per i residenti e di 15mila euro per i non residenti. In Svezia non si possono effettuare pagamenti in contanti sopra i 1000 euro, ma i commercianti possono rifiutare e richiedere il pagamento cashless.

Paesi senza limiti

Sono invece numerosi i paesi dell’Unione Europea che non prevedono limitazioni ai pagamenti in contanti: si tratta di Austria, Cipro, Estonia, Finlandia, Germania (dove per pagamenti oltre i 10mila euro va però esibito un documento d’identità), Lussemburgo, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi e Ungheria. A questi vanno aggiunti anche Norvegia e Regno Unito, anch’essi senza limiti all’utilizzo del contante.

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