Si stringe il cerchio attorno ai responsabili delle aggressioni di Monteverde, salite a sei con la denuncia presentata da un uomo di 67 anni, che ha raccontato di essere stato colpito con un tubo da uno degli occupanti di una microcar scura. Intanto, una delle vittime ha fornito agli investigatori un identikit: sarebbe un ragazzo biondo, tra i 16 e i 18 anni, indicato nelle testimonianze raccolte dopo gli episodi avvenuti nel quartiere romano. L’ultimo caso risale alla sera del 4 ottobre, quando il sessantasettenne sarebbe stato avvicinato dalla due posti e colpito a un fianco con un tubo. L’uomo ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, facendo salire a sei il numero degli episodi attribuiti al gruppo. Ricercata una minicar di colore scuro, descritta in più circostanze, dalla quale sarebbe sceso il giovane che ha aggredito anche l’attore Davide Iacopini.
L’attore Davide Iacopini ancora grave: c’è un primo identikit dell’aggressore
Il quarantaduenne è stato colpito con un calcio in via Barrili mentre si spostava in monopattino. Le sue condizioni restano gravi ed è ancora ricoverato all’ospedale San Camillo, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. “Il decorso post operatorio del paziente prosegue normalmente, compatibilmente con la severa gravità iniziale. È sottoposto a monitoraggio e supporto terapeutico intensivo, e la prognosi è ancora strettamente riservata”, fanno sapere dall’ospedale. Sull’aggressione a Iacopini e sugli altri episodi è stato avviato un coordinamento investigativo tra carabinieri e polizia locale di Roma Capitale, affidato al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Gli inquirenti stanno verificando altri cinque fatti analoghi, quattro dei quali denunciati, nei quali sarebbe stata segnalata una microcar nera, e stanno mettendo a confronto i racconti delle persone aggredite. Gli accertamenti si concentrano sulle testimonianze e sulle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, considerate fondamentali per ricostruire la sequenza degli episodi e risalire ai responsabili. L’identikit del ragazzo biondo, che avrebbe tra i 16 e i 18 anni, rappresenta uno degli elementi emersi finora. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se dietro le aggressioni ci sia sempre lo stesso gruppo, forse una teen gang, e quale sia stato il movente delle aggressioni, avvenute in un’area residenziale della Capitale. L’obiettivo è identificare al più presto chi ha colpito le vittime e verificare il ruolo degli altri occupanti della microcar. Alcune telecamere della Sala Sistema del Comune di Roma, avrebbero immortalato alcune immagini del passaggio della microcar, nelle zone dove sono stati denunciati alcuni fatti.

