Nuova sferzata del presidente Usa Donald Trump contro il leader ucraino Volodymyr Zelensky, questa volta ancora più pesante delle precedenti. “E’ ora che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”, ha detto il tycoon ai cronisti prima di partire per il Tennessee, dove ha in programma un comizio in vista delle elezioni di midterm. Le dichiarazioni sono arrivate dopo che ieri Trump ha avuto un colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin a seguito del quale Washington ha annunciato di aver sospeso le sanzioni al diesel russo. Trump ha accusato Zelensky di non aver fatto abbastanza per porre fine alla guerra e lo ha incolpato per gli alti prezzi dei carburanti negli Usa. “Gli avevamo detto di non colpire le raffinerie, perché è un problema che riguarda tutto il mondo. Ma lui vuole creare problemi al mondo intero”, ha proseguito Trump sostenendo poi che se fosse stato presidente degli Stati Uniti lui nel 2022, “la guerra non sarebbe mai iniziata”. “Non c’era motivo” perché scoppiasse, “è iniziata per incompetenza”, ha affermato.
Pronto è arrivato il plauso di Mosca. Il rappresentante speciale del presidente russo per gli Investimenti e la Cooperazione economica con l’estero, Kirill Dmitriev, ha definito “significativa e storica” la dichiarazione del tycoon. Dopo l’accordo sul gasolio, l’esercito russo ha sferrato raid che hanno preso di mira edifici residenziali a Zaporizhzhia uccidendo almeno 20 persone. Tra le vittime anche tre bambini. “La Russia ha espresso la sua gratitudine per la revoca delle sanzioni sganciando cinque bombe plananti su edifici residenziali a Zaporizhzhia”, è stato il duro commento di Zelensky. Il leader ucraino in giornata ha avuto colloqui con alcuni leader europei tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il premier inglese Andy Burnham e il leader norvegese Jonas Gahr Store.
Musk è con Trump: “Kiev abbia un nuovo leader”
“E’ ora che l’Ucraina abbia un nuovo leader”. Lo scrive su X Elon Musk rispondendo a un post di un utente, schierandosi quindi al fianco di Donald Trump contro Volodomir Zelensky.
@zerohedge I agree, time for Ukraine to get a new leader
— Elon Musk (@elonmusk) October 11, 2026
Zelensky ha riferito che Kiev sta coordinando le misure per contrastare le maggiori entrate che la Russia riceverà con la vendita di gasolio e di aver parlato con Macron del rafforzamento delle difese aeree, avvertendo di un crescente rischio di ulteriori attacchi missilistici nei prossimi giorni. Ha sottolineato poi di aver discusso degli sviluppi con il presidente finlandese Alexander Stubb e che l’Ucraina riceverà nei prossimi giorni munizioni per gli F-16 utilizzati per intercettare i droni Shahed. L’Unione europea ha criticato la decisione di Trump di sospendere le sanzioni sul diesel russo affermando che ciò fornirà a Mosca maggiori entrate per finanziare la guerra.
“Non è il momento di allentare la pressione sulla Russia, e l’Europa non lo farà“, ha assicurato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, annunciando che lunedì i ministri degli Esteri dell’Ue approveranno un nuovo pacchetto di sanzioni contro la macchina bellica russa, “il più ampio dall’inizio della guerra”. Dopo le aspre critiche di Zelensky per la sospensione delle sanzioni al diesel russo, gli Stati Uniti, secondo quanto rivela il Financial Times, hanno minacciato di mettere fine alla condivisione delle informazioni di intelligence, se Kiev continuerà a colpire le raffinerie petrolifere russe. A paventare la misura sarebbe stato l’inviato speciale del presidente statunitense Steve Witkoff nel corso dei colloqui con la controparte ucraina a Miami. La Tass riporta che Witkoff, insieme all’altro inviato speciale Jared Kushner, potrebbe recarsi a Mosca nelle prossime due settimane.

