Carburanti, stop dei tir in Sicilia dal 16 ottobre: autotrasportatori fermi per quattro giorni nei porti

Carburanti, stop dei tir in Sicilia dal 16 ottobre: autotrasportatori fermi per quattro giorni nei porti
Sciopero autotrasportatori (Foto Fabio Ferrari/Archivio LaPresse)

Agitazione anche degli agricoltori siciliani per il caro gasolio, bloccata con i trattori la statale Palermo-Agrigento

È sempre più alta la tensione sul fronte del caro carburante. Il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato un fermo dei trasporti a partire dalla mezzanotte del 16 ottobre, annunciando lo stop per quattro giorni, fino alla mezzanotte del 20 ottobre.

“Non avendo avuto alcun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e alcuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti e non movimenterà i propri semirimorchi nei porti della Sicilia a partire dalla mezzanotte del 16 ottobre per quattro giorni fino alla mezzanotte del 20 ottobre”. Lo dice in una nota Salvatore Bella, coordinatore del Comitato autotrasportatori siciliani, che aggiunge: “Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il Governo non ci darà delle risposte”.

Protesta dei tir contro il caro carburante

Al centro della protesta degli autotrasportatori ci sono il caro carburante e la richiesta di interventi da parte del governo nazionale. Il Comitato chiede inoltre risposte sui pagamenti del Sea Modal Shift. Secondo quanto annunciato, i camion resteranno fermi nei piazzali degli autotrasportatori e non saranno movimentati i semirimorchi nei porti della Sicilia per quattro giorni.

Trattori in strada, blocchi sulla Palermo-Agrigento e tra Gela e Catania

Intanto in Sicilia prosegue anche la protesta degli agricoltori contro il caro gasolio. Una trentina di trattori degli agricoltori siciliani aderenti all’associazione Agrisat hanno bloccato questa mattina la statale Palermo-Agrigento, allo svincolo di Bolognetta, nel Palermitano. Il traffico è paralizzato fino in città.

Una seconda protesta è in corso sulla statale 117 bis, che collega Gela a Catania. Gli agricoltori da questa mattina hanno occupato la rotatoria al bivio per Niscemi. Le mobilitazioni degli autotrasportatori e degli agricoltori si concentrano dunque sul costo del carburante, mentre resta alta l’attenzione sui prezzi di benzina e diesel.

Prezzi dei carburanti in calo

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, in data odierna, lunedì 28 settembre 2026, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,152 euro al litro per la benzina, contro i 2,159 euro di ieri, e 2,369 euro al litro per il gasolio, rispetto ai 2,377 euro precedenti.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,214 euro al litro per la benzina, contro i 2,254 euro di ieri, e di 2,420 euro al litro per il gasolio, mentre ieri era a 2,459 euro.

Nonostante il calo dei prezzi medi rilevato dal Mimit, resta dunque aperto il fronte della protesta di tir e trattori, con gli autotrasportatori siciliani che hanno già annunciato il fermo dei trasporti per quattro giorni a ottobre.

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