Condanna all’ergastolo e tre mesi di isolamento diurno per Massimo Malavolta, il 50enne accusato di aver ucciso in casa la moglie 45enne, Emanuela Massicci, a Castignano (Ascoli Piceno), nella frazione di Ripaberarda, il 19 dicembre 2024. A deciderlo la Corte d’Assise di Macerata. La donna, maestra di professione, morì a causa delle percosse ricevute e delle ferite con dei fendenti che il marito, operaio in una fabbrica di Ascoli Piceno, le aveva inflitto nel corso della notte. In casa, erano presenti anche i loro bambini di 8 e 10 anni.
È stata dunque accolta la richiesta della Procura di Ascoli che contesta l’omicidio pluriaggravato, come conseguenza voluta dei delitti di maltrattamenti, lesioni e tortura; aggravato dall’essere stato commesso contro la moglie, con crudeltà e per futili motivi. All’imputato sono stati contestati anche i maltrattamenti commessi, nei confronti della donna, a partire dal gennaio 2024, avvenuti in presenza dei figli minori.

