Tajani su libera professione medici ed Enpam: “No a visione statalista”

Tajani su libera professione medici ed Enpam: “No a visione statalista”

“Distruggere l’Enpam sarebbe un errore gravissimo”. Le parole del ministro Tajani e le nuove Borse dell’ente di previdenza

Non usa giri di parole il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla platea di medici e odontoiatri riuniti a convegno dalla Fnomceo (Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri), all’Accademia di San Luca, per parlare del presente e del futuro della professione. “Io non ho certamente una visione statalista del medico o dell’odontoiatra”, chiarisce Tajani.

“Noi siamo il Paese delle libere professioni, e credo che il medico e l’odontoiatra debbano continuare a essere dei liberi professionisti. Che erogano un servizio pubblico, ma sempre liberi professionisti devono essere. Allora, la libera professione deve essere assolutamente tutelata”, ha detto il ministro.

“Io non credo nel medico obbligatoriamente dipendente del servizio pubblico, mi pare una cosa da Paese del socialismo reale. Se uno vuole fare il dipendente pubblico, lo fa: fa un concorso e diventa dipendente pubblico. Ma tu non puoi obbligare un libero professionista a diventare dipendente pubblico, perché questo è in contraddizione con la storia, con l’identità del nostro Paese. Perché questo è il Paese delle libere professioni”, ha aggiunto Tajani.

Oltretutto “se noi facciamo diventare tutti i medici dipendenti pubblici, distruggiamo anche la previdenza privata che tutela il futuro dei medici quando vanno in pensione. Distruggere l’Enpam sarebbe un errore gravissimo così come distruggere le altre Casse previdenziali”, ha concluso Tajani.

Le borse di studio Enpam

Nel frattempo l’Enpam ha aperto le domande per oltre 600 borse di studio per orfani e figli dei medici e degli odontoiatri. Per i sussidi, per i quali sono previsti requisiti di merito e di reddito, l’Ente di previdenza e assistenza dei medici ha stanziato circa 2,4 milioni di euro.

Il bando prevede 300 borse da 3.100 euro per gli studi universitari dei figli dei camici bianchi attivi – anche se pensionati – che esercitano la libera professione e che quindi versano i contributi di “Quota B” all’Enpam. Per gli orfani di medici e odontoiatri, invece, il bando stanzia 295 borse di studio, da 600 a 3.100 euro, per chi frequenta le elementari, le medie, le superiori e l’università. Per diplomati e laureati con il massimo dei voti è previsto un bonus che aumenta del 50% l’importo. E anche in questo caso, per chi si laurea con 110 e lode, la borsa diventa di 4.650 euro.

Lo stesso bando mette inoltre a disposizione altre 40 borse di studio per il pagamento delle rette Onaosi, la Fondazione che assiste gli orfani dei sanitari. I sussidi coprono i costi della retta per frequentare il convitto di Perugia – per gli studenti delle scuole medie e superiori – e per i collegi e i centri formativi universitari di Bologna, Messina, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Torino.

Tajani su libera professione medici ed Enpam: “No a visione statalista”
Antonio Tajani al convegno della Fnomceo
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