Milano, Davide Cavallo accoltellato in Corso Como: "Ho guardato miei agressori negli occhi: sono sicuro vogliano riabilitarsi"

“In aula, quando ho potuto guardare questi ragazzi negli occhi e sentire dalle loro bocche la frase ‘non mi voglio perdere‘, ho capito e posso affermare anche con sicurezza che c’è un’intenzione di riabilitazione e non da poco“. Lo afferma Davide Simone Cavallo, il 22enne accoltellato da un gruppo di 5 ragazzi e reso disabile in zona Corso Como a Milano lo scorso ottobre, in un audio diffuso dai suoi legali in cui il ragazzo esprime il consenso per il percorso di giustizia riparativa a cui ha chiesto di essere ammesso il 19enne Alessandro Chiani, che il 20 maggio è stato condannato a 20 anni per tentato omicidio pluriaggravvato e rapina.

Cavallo ha commentato la decisione del gup di Milano, Alberto Carboni, che ha dato il via libera al programma dopo aver raccolto il suo benestare, come prevede la legge. “Ammetto di essere un po’ stupito che mi si venga chiesto cosa ne penso dell’ammissione di Alessandro Chiani al percorso di giustizia riparativa perché mi sono sempre mostrato molto aperto a questo tipo di discorso riguardo la mia storia”, dichiara il giovane.”È un’intenzione sia da parte mia – aggiunge – sia da parte loro perché si guarderanno in faccia dopo un duro colpo alla loro vita”. Entrambi “abbiamo questa intenzione” per “affrontare le rispettive difficoltà senza volerci lasciare vincere dal buio”.

L’istanza per l’accesso al programma è stata presentata dal nuovo difensore di Chiani, l’avvocato Amedeo Rizza, raccogliendo la volontà espressa dal suo assistito. Lo stesso percorso è stato richiesto anche dai minorenni coinvolti nella vicenda, che avranno la prima udienza al Tribunale per i minori il 7 luglio. “Penso che sia l’ideale il processo di giustizia riparativa per i ragazzi che vi sono stati ammessi – conclude Cavallo –. Sono molto curioso di vedere come sarà, perché oltre all’intenzione poi va chiaramente accompagnata un’azione“.