I giudici della Corte d’assise d’appello di Roma hanno assolto “per non aver commesso il fatto” Raul Esteban Calderon, al secolo Gustavo Alejandro Musumeci, che era stato condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli alias Diabolik, ex capo degli Irriducibili della Lazio ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 nel Parco degli Acquedotti a Roma. Le motivazioni tra 90 giorni.
I difensori di Calderon: “Mai esistite prove dirette sulla sua responsabilità”
“Abbiamo sempre creduto nell’assoluzione che ci aspettavamo arrivasse già in primo grado. Si è trattato di un processo indiziario. Non sono mai esistite prove dirette della responsabilità di Calderon e anzi erano molti gli elementi investigativi che lo scagionavano”. Così l’avvocato Gian Domenico Caiazza difensore, insieme alla collega Eleonora Nicla Moiraghi, di Raul Esteban Calderon commentando l’assoluzione in secondo grado.
La legale famiglia Piscitelli: “Siamo sbalorditi e arrabbiati”
“Esprimiamo rammarico e soprattutto siamo sbalorditi e arrabbiati perché a distanza di 7 anni non abbiamo i mandanti e neanche l’esecutore materiale”. Lo dice a LaPresse l‘avvocata Tiziana Siano, legale della madre e della sorella di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, dopo la sentenza di Appello che ha assolto il presunto killer Raul Esteban Calderon. “L’assoluzione – continua Siano – è frutto di errori investigativi. Secondo noi è stato dichiarato inutilizzabile il video e questo fa sì che cade l’impianto accusatorio. Siamo fiduciosi però nell’operato della procura e pretendiamo chiarezza”.
La partecipazione della ex Rina Bussone a “Belve Crime”
Solo alcuni giorni fa, lo scorso 5 maggio, Rina Bussone, testimone del processo ed ex compagna di Calderon, era stata intervistata da Francesca Fagnani a Belve Crime, raccontando che l’uomo ora assolto in Appello le aveva confessato di aver ucciso Diabolik. Alla fine della sentenza di primo grado, la donna “è stata ritenuta credibile solo in parte per alcune discrepanze” nel racconto e per il suo presunto astio nei confronti dell’allora compagno, circostanza che avrebbe potuto viziare le dichiarazioni rese. I carabinieri di Roma acquisiranno l’intervista andata in onda su Rai 2.

