A Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, smantellata una gang composta da cinque giovani tra i 20 e i 22 anni: tre ai domiciliari, per altri due obbligo di firma. L’inchiesta della Procura di Palmi parla di associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori e detenzione di armi. Il gruppo prendeva di mira persone fragili, sottoposte a pestaggi, umiliazioni e minacce, spesso riprese con il cellulare e condivise. Tra gli episodi più gravi, quello avvenuto a Melicucco: fingendosi militari del Nas, alcuni indagati sono entrati in casa di una vittima, lo hanno immobilizzato e ammanettato al letto, picchiandolo e puntandogli una pistola alla tempia.
“Se gli dai una coltellata questo video diventa virale“. È una delle frasi choc emerse dalle indagini dei carabinieri, che fotografano una violenza esibita e trasformata in spettacolo. Le indagini hanno documentato anche l’uso di petardi e materiale incendiario contro le vittime, ordigni artigianali e atti vandalici. In alcuni video, il gruppo ride e incita alle violenze, mostrando armi.
