Liliana Segre: “Ho 96 anni e ancora mi dicono ‘perché non muori’”

Liliana Segre: “Ho 96 anni e ancora mi dicono ‘perché non muori'”
Liliana Segre, Roma, 27 gennaio 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

La senatrice a vita: “Certo succederà, magari non nei prossimi giorni”

La senatrice a vita Liliana Segre vittima di messaggi violenti. La denuncia è arrivata in occasione del convegno dal titolo “Le vittime dell’odio”, organizzato dall’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori (Oscad) della Direzione centrale per la Polizia criminale. “L’odio è talmente vasto che questa valanga trascina le persone. Io ho quasi 96 anni, sono vicina alla morte, eppure ci sono persone che mi scrivono: ‘Perché non muori’. Ora, certo succederà, magari non nei prossimi giorni”, ha detto Segre. “Tu cosa pensi – ha domandato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – Sarà da curare questo qui o sono da curare io?”. 

Liliana Segre: “Sono una donna di pace”

Non è la prima volta che la senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, denuncia di aver ricevuto attacchi e messaggi violenti. “La vita ha fatto che si che quella ragazza di 13 anni, sola ad Auschwitz, sia diventata, nonostante tutti quelli che mi odiano e mi dicono cose che nemmeno conoscevo, una donna di pace. Io sono una donna di pace, questo sono”, aveva detto nel corso del suo intervento al Memoriale della Shoah di Milano.

25 aprile, tensioni a Roma e Milano

Le sue parole sono arrivate a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile e dalle tensioni di Roma e Milano. Nel parco Schuster della capitale, al termine della manifestazione, ci sono stati degli spari che hanno ferito due persone mentre nel capoluogo lombardo la Brigata Ebraica sarebbe stata allontanata dal corteo cittadino. Non sono mancate le accuse incrociate tra Anpi e Comunità ebraica con il presidente Walker Meghnagi che ha affermato: “L’Anpi non voleva gli ebrei”. “Farneticanti accuse di antisemitismo”, è stata la risposta del presidente nazionale dell’Associazione Partigiani Gianfranco Pagliarulo.

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