25 aprile, Meghnagi: “A Milano non volevano ebrei al corteo. Anpi: “Parole farneticanti”

25 aprile, Meghnagi: “A Milano non volevano ebrei al corteo. Anpi: “Parole farneticanti”
(Photo: Claudio Furlan/LaPresse)

Duro scontro tra la comunità ebraica e l’Associazione Nazionale Partigiani dopo le tensioni nel corteo

Non si placano le polemiche all’indomani del 25 aprile dopo gli spari al parco Schuster a Roma e lallontanamento dal corteo di Milano della Brigata Ebraica. Accuse reciproche a Milano contrappongono la Comunità ebraica, presieduta da Walker Meghnagi, e Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi, insieme con il presidente provinciale meneghino Primo Minelli. “L’Anpi non voleva gli ebrei“, la dura accusa di Meghnagi, che ha parlato a margine della cerimonia ‘Alleati, Partigiani, Brigata Ebraica’, al Milan War Cemetery. “Farneticanti accuse di antisemitismo”, la risposta dell’Anpi nelle parole del presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo, insieme con Primo Minelli, a capo dell’associazione dei partigiani meneghina. “Mai a nessuno” dei partigiani del passato “sarebbe venuto in mente di allontanare dalla cerimonia, la bandiera di qualcuno che stava combattendo per la propria libertà, come avevano fatto loro”, le parole di condanna di quanto accaduto del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su X. “Mai nessuno di loro avrebbe mancato di rispetto alla storia della Brigata Ebraica che era stata al loro fianco a combattere. Per Crosetto, “hanno mancato di rispetto agli uomini ed alle donne che hanno perso la vita nella Resistenza perché chiunque potesse manifestare la propria idea in libertà, perché gli invasori fossero respinti, perché la violenza e la forza bruta trovassero chi aveva il coraggio di fermarle. Mi spiace per queste ‘persone’ ma ci sarà sempre gente che invece continuerà a combattere e morire per la libertà e la giustizia, nonostante quello che persone come loro continueranno a fare per prevaricare”.

25 aprile, Meghnagi: “A Milano non volevano ebrei al corteo. Anpi: “Parole farneticanti”
(Photo Claudio Furlan/LaPresse)

Anpi annuncia querela contro Meghnagi

L’Anpi di Milano ha deciso di querelare per diffamazione Meghnagi, segnando un nuovo innalzamento della tensione tra le due realtà cittadine. L’Anpi parla di “farneticanti dichiarazioni” del presidente della comunità ebraica di Milano che “ci accusa di fomentare l’antisemitismo”. “Sono dichiarazioni provocatorie, false e volutamente strumentali Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale”, fa sapere l’Anpi. Per Meghnagi, l’associazione partigiana è “responsabile morale” di quanto accaduto al corteo di Milano. “Siamo arrivati a un punto di non ritorno, hanno deciso di espellere gli ebrei, i giovani di Forza Italia, gli iraniani perché dicono che non doveva esserci la bandiera di Israele e che c’era un accordo, ma non è vero – insiste Mehgnagi – Colpevolizzo l’Anpi, perché sono loro che organizzavano e avrebbero dovuto abbandonare il loro corteo e venire da noi e dove c’erano tutte queste minoranze. Invece no, ci hanno abbandonato”. Nella mattinata di domenica, a Dongo, in provincia di Como, alcune decine di militanti neofascisti hanno commemorato con la chiamata del presentate seguita dai saluti romani, i quindici gerarchi fascisti che in fuga con Mussolini verso la Svizzera, furono catturati e fucilati ottantuno anni fa a Dongo dai partigiani guidati da Walter Audisio, il 28 aprile 1945. In risposta, manifestanti antifascisti hanno intonato ‘Bella ciao’ lanciano palloncini pieni di sterco contro i neofascisti. A Torino, nella notte tra sabato e domenica, è stata data alle fiamme una lapide in memoria dei partigiani.

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