Caso Minetti, Procura: “Accertamenti urgenti per fatti gravissimi”. Nordio a Palazzo Chigi vede Mantovano – La diretta

Caso Minetti, Procura: “Accertamenti urgenti per fatti gravissimi”. Nordio a Palazzo Chigi vede Mantovano – La diretta
Nicole Minetti, Milano, 20 ottobre 2014 (Foto Omar Abd el Naser/LaPresse)

Alla ex politica, condannata per peculato e favoreggiamento della prostituzione, è stata concessa la grazia. Il ministero della Giustizia ha aperto una procedura interna 

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si è recato a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto si apprende, l’incontro era in programma da qualche giorno ma arriva mentre il Guardasigilli è finito nella bufera per via del caso Nicole Minetti e la grazia concessa all’ex politica, provvedimento su cui il Quirinale ha chiesto chiarimenti. Il dicastero di via Arenula ha aperto una procedura interna e sta operando le verifiche necessarie alla ricostruzione dei fatti anche alla luce delle recenti notizie di stampa, hanno fatto sapere dal ministero. Le opposizioni sono subito partite all’attacco chiedendo le dimissioni di Nordio.

Minetti, vicina a Silvio Berlusconi e finita al centro delle cronache politiche e giudiziarie per il cosiddetto caso Ruby, era stata condannata in via definitiva per i reati di peculato e favoreggiamento della prostituzione a una pena complessiva di tre anni e 11 mesi, da scontare ai servizi sociali.

Caso Nicole Minetti – Tutte le notizie in diretta
Inizio diretta: 28/04/26 14:00
Fine diretta: 28/04/26 23:00
La procura di Milano: "Su Minetti accertamenti urgenti per fatti gravissimi"

La procuratrice generale Francesca Nanni conferma di avere richiesto accertamenti “urgenti e a tutto campo” attraverso l’Interpol sul caso di Nicole Minetti. I fatti emersi dall’Inchiesta de il Fatto Quotidiano sarebbero “gravissimi” e per questi sono state richieste informazioni e documenti anche dall’Uruguay su tutte le persone di cui si parla: i genitori biologici del minore, Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani. A seguito di questi accertamenti la procura generale potrebbe anche cambiare il proprio parere sulla richiesta di grazia per l’ex igenista dentale.

Benzoni (Az): "Cosa deve ancora accadere per avere Nordio in Parlamento?"

“Ci associamo e chiediamo l’ennesima informativa al ministro Nordio sul tema delle carceri italiane e lo facciamo ogni settimana dopo un’ulteriore notizia che aggrava le condizioni all’interno degli istituti penitenziari italiani. La circolare sulla limitazione dei frigoriferi è solo l’ultima di una serie di disposizioni che sta peggiorando la condizione carceraria. Il tema vero è che in quattro anni non avete affrontato l’articolo 27 sulla rieducazione della pena: pagare per gli errori commessi e uscire da quel luogo per essere riabilitati alla vita”.

“Oggi questo non accade perché avete peggiorato le condizioni. A Nordio abbiamo già chiesto di riferire in merito alla circolare sulle attività trattamentali: cosa deve ancora accadere nei nostri istituti penitenziari per avere il ministro in aula?”. Lo ha dichiarato in aula Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione, associandosi alla richiesta di informativa al ministro della giustizia Nordio. 

Pirondini (M5S): "Nordio riferisca in aula su caso Minetti"

“Oggi pomeriggio, nella capigruppo del Senato, chiederemo con urgenza che il ministro della Giustizia Carlo Nordio venga in Aula a riferire sulla vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti. Ci sono troppe incongruenze nella procedura seguita dal Ministero della Giustizia”.

“Non è concepibile che di una vicenda così grave, che vede messo in discussione un istituto di rilevanza costituzionale come la grazia, si parli solo sui giornali. Siamo davanti a un possibile stravolgimento della verità dentro una procedura delicatissima. Carlo Nordio deve venire in Parlamento e deve chiarire tutto. La domanda resta una: come è possibile che tutti i dettagli emersi dalle inchieste del Fatto Quotidiano, di Mi Manda Raitre e degli altri giornali non sono emersi durante l’istruttoria? Ora che anche il Quirinale pretende chiarezza, Nordio deve venire in Parlamento a riferire tutto. Ci auguriamo che la maggioranza non impedisca questo passaggio così fondamentale”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.

Sisto: "Procedura sulla grazia a Minetti ha rispettato le regole, attendiamo verifiche"

“La procedura relativa alla grazia a favore di Nicole Minetti si è svolta nel pieno rispetto delle norme. L’istanza è stata presentata dalla condannata al presidente della Repubblica, che, come usuale, ha trasmesso gli atti al ministero della Giustizia per l’istruttoria. Quest’ultima è stata demandata, come previsto, alla Procura generale competente, in questo caso quella di Milano, che ha operato in totale autonomia, svolgendo tutti gli accertamenti necessari sulla base della documentazione fornita dalla condannata e dalla sua difesa”.

Così a Rainews 24 il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che poi ha aggiunto: “Il ministero ha poi raccolto gli esiti e ha espresso un parere, non una proposta, non vincolante, risultato favorevole in base agli elementi trasmessi e disponibili. Oggi emergono elementi nuovi riportati dalla stampa: plaudendo al giornalismo d’inchiesta, è comunque corretto che tali notizie vengano verificate, e con attenzione. Se dovessero risultare significative difformità rispetto a quanto rappresentato dalla richiedente la grazia, sarà altrettanto corretto trarne le debite conseguenze”.

“In questa fase -ha sottolineato – è necessario mantenere la massima cautela. Non si possono formulare giudizi affrettati né ipotizzare responsabilità senza che gli accertamenti siano conclusi. Le indagini originarie si sono basate sul materiale disponibile in quel momento e non è escluso che elementi sopravvenuti possano offrire oggi una lettura diversa dei fatti. Il ministero ha fatto ciò che doveva: di fronte a nuove segnalazioni, ha rimesso nuovamente la questione alla Procura generale, che dispone degli strumenti investigativi, anche all’estero, per verificare la fondatezza delle notizie emerse”.

Nordio a P.Chigi per incontro con Mantovano

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto si apprende, l’incontro era in programma da qualche giorno. 

Fratoianni: "Nordio chiarisca su caso Minetti e poi si dimetta"
Nicola Fratoianni AVS, Giorgio Gori PD in occasione della manifestazione PD AVS M5S a sostegno della Palestina contro Israele ‘in piazza per Gaza , basta complicità’. Roma Sabato 07 Giugno 2025 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

“In attesa delle doverose verifiche richieste dal Quirinale e dei necessari e urgenti chiarimenti del ministro della giustizia , è del tutto evidente che siamo di fronte all’ennesimo disastro istituzionale, politico ed etico firmato Nordio”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.

“Non è un pasticcio quanto pare essere accaduto al ministero della giustizia, sulla concessione – prosegue il leader rossoverde – della grazia a Nicole Minetti. Le lacune nella documentazione e con ogni probabilità i veri e propri falsi nella ricostruzione su cui Nordio ha messo la firma rappresentano il punto di vista della destra sulla giustizia: se sei potente, se sei amico di persone influenti, un ministro può anche fare carte false per concederti la grazia”.

“Per tutti gli altri ci sono pene di ogni tipo. Nordio avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni già ai tempi del caso Almasri con la vergognosa liberazione con tutti gli onori dello Stato di un trafficante e torturatore, non lo ha fatto nemmeno dopo la batosta del referendum. Ora – conclude Fratoianni – farebbe bene a dimettersi, dopo questo ennesimo disastro, nel quale è riuscito a coinvolgere, suo malgrado, persino la più alta carica istituzionale del Paese”.

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