Sono iniziati davanti alla gip di Milano, Chiara Valori, gli interrogatori di garanzia dei 4 arrestati ai domiciliari nell’inchiesta della procuratrice aggiunta di Milano, Bruna Albertini, per associazione a delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con al centro la rete di festini ed escort, organizzata fra Milano e Mikonos dalla società di eventi MA.DE di Cinisello Balsamo, e che conterebbe fra i propri clienti numerosi calciatori di Serie A e di fama internazionale. Nel corso della mattinata compaiono per l’interrogatorio la 38enne Deborah Ronchi e il compagno Emanuele Buttini, entrambi assistiti dall’avvocato Marco Martini, e ritenuti dall’accusa i “dominus” dell’organizzazione con l’ipotesi di aver utilizzato la copertura dell’agenzia di eventi per tenere i rapporti con 26 locali della nightlife milanese citati negli atti, fornendo “indicazioni operative” in vista delle “serate” e occupandosi degli “spostamenti delle ragazze” e degli aspetti “economico-finanziari”, come la gestione degli “introiti”, ed eseguendo i “pagamenti” alle escort per le “prestazioni” di natura sessuale. Poi sarà il turno del 32enne Alessio Salamone e del 29enne brasiliano Luz Amilton Fraga, anche loro arrestati lunedì scorso, che secondo le indagini del Nucleo pef della guardia di finanza si sarebbero occupati di tenere i “contatti con i calciatori di fama internazionale” e di gestire “le ragazze”, italiane e straniere, tutto giovanissime, impiegate “nelle varie serate” decidendo in quali locali operare. Sempre loro avrebbero anche gli incontri “privati” con i clienti, risolvendo le problematiche logistiche come “trasporto” e “alloggio” delle giovani. Tutti potranno fornire la loro versione dei fatti e chiedere di revocare o sostituire la misura cautelare con una meno afflittiva oppure decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere.
La Procura potrebbe sentire i giocatori come testimoni
La Procura di Milano sta valutando se sentire come testimoni e persone informate sui fatti alcuni calciatori di Serie A e internazionali che dovessero risultare aver avuto rapporti con le escort al centro dell’inchiesta. La decisione è al vaglio della procuratrice aggiunta, Bruna Albertini, che lavora con la guardia di finanza ma agli inquirenti, che non intendono creare morbosità mediatica attorno alla vicenda, non sarà sufficiente che un professionista venga citato nelle intercettazioni o nelle chat acquisite per convocarlo come testimone. Serviranno ulteriori riscontri di prova che derivino dagli accertamenti informatico-forensi sui cellulari e i dispostivi degli indagati o da quelli finanziari, attraverso i bonifici sui conti correnti, e che dimostrino il coinvolgimento diretto degli sportivi come clienti delle ragazze procacciate dalla presunta organizzazione criminale. Anche in questo caso i calciatori non risponderebbero comunque di alcuna ipotesi di reato.

