Dai fasti della terrazza panoramica di ‘Ceresio7’ fino alle cene a base di crudités di pesce e crostacei nella cucina della ‘Langosteria Bistrot’. Poteva iniziare così una delle serate milanesi a pagamento a base di “escort” e “gas esilarante” a cui hanno preso parte decine di “calciatori professionisti” di Serie A e che sono costate gli arresti domiciliari alla 38enne Deborah Ronchi che, con il compagno Emanuele Buttini e due collaboratori, avrebbe utilizzato la società di “pubbliche relazioni” e organizzazioni eventi MA.DE Milano di Cinisello Balsamo come schermo di un’associazione a delinquere dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione fra il capoluogo della Lombardia durante l’inverno e l’isola greca di Mikonos, in estate.
Oscurati i nomi di calciatori e sportivi
Dall’ordinanza della gip di Milano, Chiara Valori, e dalle carte della procuratrice aggiunta di Milano, Bruna Albertini, i nomi degli sportivi anche di “fama internazionale” che partecipavano ai festini sono stati tolti o oscurati. Tranne quelli di 4 calciatori di Verona, Monza, Sassuolo e Torino. Così come resta anonimo il “pilota di Formula Uno che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa da scop*** a pagamento”, si legge nelle intercettazioni. I magistrati hanno invece lasciato le generalità delle presunte prostitute, tutte “giovanissime”, italiane e straniere, che non si sarebbero limitate al ruolo di “ragazze immagine, hostess” o le cosiddette “table” (accompagnatrici al tavolo) ma sarebbero state disponibili per “prestazioni sessuali”. Incluso quello dalla giovane che il 4 dicembre 2025 chiama preoccupata il 32enne Alessio Salamone, finito in manette perché ritenuto dall’accusa uno dei soggetti deputati a mantenere i “contatti” con la clientela e decidere in quali “locali” operare, e che tre settimane prima gli aveva “organizzato l’incontro” con un centrocampista: “Ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno – gli dice la ragazza – Ho appena fatto il test e sono incinta… da più di tre settimane. Quindi è di..”.
I bonifici da capogiro
Di certo, nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della gdf sui festini sessuali, c’è un dato che è stato acquisito anche tramite ordine europeo di indagine (OIE): i calciatori hanno versato direttamente sui conti correnti italiani ed esteri dei 4 arrestati, e di altri due indagati a piede libero (un 36enne e una 28enne argentina), oltre 450mila euro da agosto 2024 a oggi. Cifra che è circa un terzo degli oltre 1,2 milioni di euro che lunedì sono stati sequestrati come profitto illecito dei reati. Altri 757.962 euro sono stati pagati alla coppia Buttini-Ronchi e all’agenzia MA.DE dalla società Carpa srl, proprietaria del ‘Pineta Milano’: noto club milanese fra i cui soci compare Giovanni ‘Gio’ Urso, influencer della nightlife meneghina che ha sfondato su internet con il motto ‘Fatturage’ e i cui contenuti sono virali sul social network TikTok. L’imprenditore non è indagato ma secondo gli investigatori il privé del locale di via Messina 38, durante i weekend, sarebbe stato dato “in gestione” all’agenzia di Cinisello e all’interno sarebbe stata garantita la presenza di “ragazze disponibili” per “prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi”.
Un video promozionale, pubblicato dello stesso Urso su Instagram, è stato acquisito agli atti. L’influencer indica due ingressi del locale: uno definito come “plebeo” che dà accesso alla pista da ballo e destinato ai “clienti comuni”. Un altro invece per l’area riservata che Urso definisce con le seguenti parole: “Devi semplicemente scegliere uno di questi tavoli. Questa e quella dovrebbe essere già la tavolage per iniziare il gran chiavage”.
Da un’informativa dei militari delle fiamme gialle emerge che sono almeno altri 25 i “ristoranti” o “locali” della “movida” in cui il “sodalizio” organizzava i propri eventi. Nessuna delle attività è indagata. Gli inquirenti elencano noti club della vita notturna milanese e ristoranti dalle cucine pregiate. Fra questi: Ceresio7, la Langosteria Bistrot di via Bobbio, il Jazz Cafè, il Dolce&Gabbana Martini di corso Venezia, il Ten Eleven Portrait Milano, l’Osteria La Risacca, il Riviera Milano, il Voya Rooftop al ventesimo piano della Torre World Join Center al Portello e numerosi altri.

