Torino, la Marcia in ricordo del partigiano ebreo Emanuele Artom

Si è svolta a Torino, come ogni anno, la Marcia per ricordare l’importante figura del partigiano Emanuele Artom, morto nel capoluogo piemontese il 7 aprile 1944. La manifestazione ha coinvolto le scuole e i giovani studenti, che quest’anno hanno potuto riflettere sul tema: “Confronto, rispetto e dialogo per un sogno comune: a 80 anni dalla Costituzione della Repubblica”. La camminata silenziosa è partita dalla Stazione di Porta Nuova, presso la lapide dedicata ai deportati al binario 17, è passata davanti alla Scuola Ebraica intitolata a Artom e si è conclusa in Piazzetta Primo Levi. Emanuele Artom, nato nel 1915, fu uno storico e partigiano ebreo. Escluso dall’insegnamento a causa delle leggi razziali del 1938, si avvicinò alla Resistenza e nel 1943 si unì alle brigate Giustizia e Libertà, operando in Piemonte come commissario politico. Arrestato nel marzo 1944, venne torturato dai fascisti senza mai tradire i suoi compagni e morì in prigione. Il suo Diario, scritto tra il 1943 e il 1944, rimane una preziosa testimonianza sulla Resistenza e sulle persecuzioni razziali in Italia.