Femminicidi in Italia, nel 2026 7 vittime: i nomi e le storie delle donne uccise

Femminicidi in Italia, nel 2026 7 vittime: i nomi e le storie delle donne uccise
Milano, accoltella la ex e tenta la fuga fermando un’auto per strada (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

L’ultima vittima, in ordine di tempo, è Patrizia Lamanuzzi, 54 anni di Bisceglie

Appelli, campagne di sensibilizzazione sui femminicidi, dibattiti: eppure si continua a morire sotto i colpi di ex, fidanzati, mariti, compagni. Sono 7 le donne uccise dal primo gennaio di cui LaPresse ha raccontato le storie. L’ultima vittima, in ordine di tempo, è Patrizia Lamanuzzi, 54 anni di Bisceglie (Bt), buttata giù dal balcone dell’abitazione in cui viveva con il marito, Luigi Gentile, 61 anni che dopo si è suicidato. Di seguito nomi e storie delle vittime.

6 gennaio, Castel Volturno (Caserta)

Linda Iyekeoretin, 33 anni, muore in ospedale dopo una agonia di dieci giorni. Di origini nigeriane, la donna era stata picchiata dall’ex compagno, Alfred Bright, suo connazionale di 32 anni, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2025. La polizia era intervenuta per la segnalazione di una lite tra un uomo e una donna e, al loro arrivo, avevano trovato Iyekeoretin in fin di vita. L’uomo è stato arrestato.

9 gennaio, Anguillara Sabazia (Roma)

Federica Torzullo, 41 anni, viene uccisa dal marito, Claudio Carlomagno, con 23 coltellate. Il suo copro viene seppellito in una buca di due metri e ritrovato solo il 18 gennaio, in un terreno di via Comunale San Francesco, non lontano dall’azienda del Era stato il marito – con il quale era in corso la separazione – la mattina del 9 gennaio, a denunciare la scomparsa della 41enne. Le indagini condotte dai carabinieri hanno fatto emergere quanto era accaduto: la donna era stata uccisa da Carlomagno. È il primo caso di contestazione del reato di femminicidio dopo l’introduzione nell’ordinamento legislativo italiano.

23 gennaio, Mileto (Vibo Valentia)

Maria Assunta Currà, 55 anni, viene freddata dall’ex compagno, Pasquale Calzone, 63 anni. I loro corpi sono stati ritrovati dal fratello dell’uomo che ha lanciato l’allarme. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, l’uomo le ha sparato con una pistola che ha poi rivolto verso se stesso suicidandosi.

7 febbraio, Nizza Monferrato (Asti)

Zoe Trinchero, 17 anni, viene trovata senza vita nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Sul corpo evidenti segni di una aggressione, lesioni intorno al collo e tumefazioni al volto. Quello stesso pomeriggio, viene convocato in caserma Alex Giuseppe Manna, 20 anni che, nel corso dell’interrogatorio con il pm di Alessandria ha confessato di averla ammazzata. Trinchero ha rifiutato un approccio da parte del giovane e lui l’ha aggredita, lasciando poi cadere il corpo della ragazza nel rio Nizza.

10 marzo, Messina

Daniela Zinnanti, 50 anni, viene trovata senza vita nella sua casa in via Lombardia, a Messina. A scoprire la tragedia la figlia che non riusciva più a contattare la madre. Gli agenti della Squadra Mobile di Messina rintracciato e portano in questura l’ex compagno della vittima, Santino Bonfiglio, 67 anni che viene arrestato per la morte della donna, uccisa a coltellate. La donna aveva denunciato più volte le aggressioni subite dal 67enne.

18 marzo, Bergamo

Valentina Sarto, 42 anni, viene uccisa a coltellate nella sua abitazione in via Pescaria, a Bergamo, dal marito, Vincenzo Dongellini, 50 anni. Al loro arrivo, i soccorsi hanno trovato la donna che presentava ferite causate da diverse coltellate sia alla schiena sia alla gola. L’uomo presentava ferite che probabilmente aveva tentato di infliggersi per suicidarsi e ha raccontato alle forze dell’ordine di aver provato anche a ingerire della candeggina. Piantonato in ospedale, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

15 aprile, Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

Il corpo di un uomo e una donna vengono trovati ai piedi di un edificio in via Vittorio Veneto. Sono Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile, marito e moglie. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della Comando provinciale di Trani, l’uomo, 61 anni, ha spinto la moglie dal balcone facendola precipitare per poi suicidarsi lanciandosi a sua volta.

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